Edgar Allan Poe Sbarca a Cogne

29 aprile, 2007 di Vincenzo Poma  
Archiviato in Border Zone, La diversa Opinione

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poe.jpgLa sentenza di 16 anni inflitta alla Franzoni per l’omicidio del piccolo Samuele lascia davvero sconcertati e disarmati, in primis per il fatto che si è trattato di un processo eminentemente indiziario senza quasi un barlume di prova certa che ne giustifichi la conclusione del secondo grado processuale. In sostanza mancano le tre prove regine che in ogni processo ne rappresentano la parte cruciale: non si è trovata l’arma del delitto; non si è trovato alcun movente credibile e, dulcis in fundo, la Franzoni non ha mai confessato e ritengo non confesserà mai quello che non può assolutamente confessare, in quanto….dal mio punto di vista lei non è per nulla l’assassina di suo figlio.
Sono andato con la memoria a tanti anni addietro, allorché appena ventenne lessi i racconti di Poe, quel mitico scrittore americano di storie fantastiche che ancora oggi è ritenuto uno dei maggiori maestri in questo filone della narrativa mondiale, un autore credo ancora poco compreso e studiato dalla critica letteraria.
In particolare ne ricordo uno in cui l’investigatore Dupin studia e infine risolve un misterioso assassinio ad opera di un orangutango, un animale dalla forza bestiale e dai tratti semiumani che entra nella casa del delitto e ne esce velocemente quasi senza lasciare alcuna traccia del suo passaggio, eccetto qualche pelo…..
In questi giorni, per spiegare l’assassinio misterioso di Samuele, si sono affacciate ed avanzate delle ipotesi che sembrano calzare a pennello con la fantasia propria di Edgar Allan Poe.
Sorvolando sull’ipotesi ufologica e satanica che pure per molto tempo ed ancora oggi vengono nominate e scomodate per dare una qualche interpretazione eterodossa all’oscurità assoluta in cui naviga il Processo di Cogne, ultimamente ha fatto capolino nella stampa, per ritornare a Poe, un’ipotesi che sembra copiare le impegnative investigazioni di Dupin nel racconto testè citato.
Parlo della fantastica ma non del tutto remota possibilità che a compiere l’efferato delitto sia stata addirittura un’aquila reale che si sarebbe introdotta nella casa del delitto e col suo becco avrebbe tempestato di colpi la testa del povero Samuele, lasciando tracce di sangue sul tetto ed infine sparendo com’era apparsa.
A dire la verità a Cogne esistono moltissime aquile reali e peraltro, se non erro con i miei ricordi, mi sembra di aver letto da qualche parte di uno strano ritrovamento, nella stanza del delitto, di un pelo o di un capello che secondo la difesa non sarebbe stato studiato e approfondito come meritava.
La mancanza di impronte nella casa di Cogne che non fossero quelle della madre è un altro punto che potrebbe significare tante cose, come le porte chiuse o aperte, l’ora del delitto che gli scienziati non riescono ancora a calcolare con esattezza, gli schizzi di sangue da calpestio o da coagulazione, il pigiama o gli zoccoli con macchie sanguigne che però non si sa con quale dinamica vi si depositano, rumori strani che a sentire la stampa si sarebbero sentiti durante la notte precedente il delitto, una strana impronta su una maniglia che non pare sia stata bene analizzata….tutto ciò sembra fatto apposta per ricondurci negli incubi più famosi dei racconti di Edgar Allan Poe.
E se davvero il responsabile del delitto fosse stato un animale di rara forza, con capacità formidabili di potenza inumana?
Ma l’uomo di oggi ha purtroppo perso gran parte della sua fantasia e della sua immaginazione per credere alle favole pur terribili che potrebbero succedere a nostra insaputa, egli crede solo a quello che il freddo raziocinio gli suggerisce e peraltro il bombardamento mediatico dei colpevolisti è così assordante che ritengo abbia influenzato pesantemente i due verdetti di condanna.
Non dico con tutto ciò che la Franzoni sia innocente o colpevole, dico soltanto che mi sembra che le ipotesi cosiddette “alternative” di cui ha parlato sempre la difesa (non si dimentichi che l’accusata ed anche l’avvocato Taormina diversi mesi or sono hanno quasi fatto balenare l’ipotesi di sapere addirittura chi sia davvero l’omicida, salvo poi non farne più parola per ragioni oscurissime di cui anche la Corte non ha voluto sentir parlare), queste ipotesi “parallele”, quindi, mi pare siano state scartate troppo in fretta.
Speriamo che la Cassazione, l’ultimo grado di giudizio al quale sarà sottoposta la mamma di Cogne, svolga ulteriori indagini, sia giuridicamente ortodosse che “alternative”, in maniera da togliere ogni ragionevole dubbio dalla coscienza di tutti gli italiani.
Un altro piccolo interrogativo: perché di certe ipotesi alternative ed oscure se ne parla così poco, o meglio non se ne parla affatto, nella Stampa “ufficiale” italiana?; non è anche questo il segnale che esistono al riguardo dei punti misteriosi che non si desidera vengano a conoscenza del pubblico?

di Vincenzo Poma

Nota di MC: Secondo la mia opinione l’ipotesi che possa essere sto un animale, ed in particolare un grosso uccello, ad uccidere il bambino è molto improbabile. La scena sarebbe stata piena di tracce organiche quali piume e feci che animali di questo tipo rilasciano senza risparmio. L’articolo però ha la sua valenza essenziale quando mette in evidenza il fatto che gli uomini di questa epoca hanno perso la capacità di immaginare il fantastico. Schiacciati da una tecnologia che anticipa fantasie ed i desideri e sostituiti dagli effetti speciali di Hollywood,  i mostri e i demoni di Poe sono stati posti in serena quiescenza. E’ opportuno precisare, inoltre, che la Corte di Cassazione non effettua indagini sui fatti ma solo sulla validità formale degli atti. Quindi, non abbiamo alcuna speranza che dalle corti di giustizia emergano fatti nuovi. La verità su Cogne è sepolta. Per sempre.

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Comments

20 Risposte a “Edgar Allan Poe Sbarca a Cogne”
  1. mstatus scrive:

    Tutto può essere possibile! Per quanto mi riguarda la cosa più probabile è che sia stata lei… Concordo sulla verità sepolta!

  2. gerardo scrive:

    premessa: non ho mai letto articoli sul caso perchè troppo in evidenza sui media.

    postulato: Ho molta fiducia sulla giustizia (anche se con tutti i suoi limiti)

    postilla: Mi affido alla statistica , se moltissimi che si sono occupati del caso mi dicono che le prove (anche solo quelle indiziarie) sono nella direzione di colpevolezza ci credo, sopratutto se il contraltare sono favole senza reperti ,mi stava bene che avessero trovato una piuma per accettare la teoria di Poe.

    Risultato: Non me ne frega niente se è stata condannata a 30-16-1 anno , non mi interessa discutere del sesso degli angeli con altri come me che non ne sanno un beneamato fico secco.

    riporto solo un pezzo della vicenda che ho analizzato nel mio blog e che non riguarda il caso ma gli avvocati:

    ——————————
    Taormina

    Doppio post serale – si vede che wine compila ma non funzionano le dipendenze-Il nuovo avvocato della franzoni del caso cogne mi da motivo del post.

    Il nuovo avvocato d’ufficio donna intelligente , abbastanza carina ma sopratutto equilibrata , ma inseperta di TV.

    Intervistata a matrix di mentana si capisce che sa che è colpevole come lo sapeva Taormina.

    Stili diversi Taormina incasina tutto per fare fumo e distogliere l’attenzione sul caso come un illusionista , la nuova la mette molto sul fatto che Taormina ha incasinato tutto e quindi abbiamo dei dubbi.

    Sul risultato finale non me ne frega niente, sto discutendo due stili per fare i contaballe.

    Benchè Taormina mi stia sulle palle vince lui:

    Diretto, ottiene il risultato , l’avvocata raccoglie i frutti , lui ha lasciato apposta perchè il suo metiere l’aveva fatto aveva creato più dubbi che certezze , l’avvocata capisce e usa la strategia (forse gliela spiegano).

    Se fosse stato lui ad arrivare alla fine non avrebbero ottenuto cosi buoni risultati.

    La morale?

    non l’ho ancora pensata , ma mi viene abbastanza spontaneo pensare che essere dei pezzi di merda aiuta, se poi sei esperto è meglio.

    Siamo al secondo post sulla cacca o sto diventando coprofilo io o non l’ho fatta tutta oggi.
    ——————————

  3. spes74 scrive:

    La cosa sulla quale forse siamo tutti d’accordo è che la verità ormai è sepolta per sempre e che l’unica vera vittima della vicenda (chissà perchè se ne dimenticano tutti, da vespa a mentana passando tutto il cucuzzaro) è e non la principessina sul pisello.
    Piange? Sono buoni tutti.

  4. Rigamonti scrive:

    Ci ricordiamo tutti quando eravamo dei bambini.dopo aver fatto una marachella,e per non essere sgridati da mamma o papà,ci mettevamo a piangere disperatamente anche per delle ore continuando a dire,non sono stato io lo giuro,confidando sulla commiserazione della gente. Un modo di fare che delle volte funzionava. La franzoni ne è la copia perfetta,tanto che i suoi parenti la chiamano (Bimba),appunto. La Franzoni é una donna falsa non si può cercare di convincere i giudici continuando con il solito ritornello. è colpevole e la sua pena da scontare per me è quella dei 30 anni.

  5. tusaichi scrive:

    sì! Ma quale franzoni! Lei è palesemente innocente! Una personcina così delicata e sincera!! Ma lo so io chi è stato:
    è stato bigfoot!!!!!!

    roftl

  6. spes74 scrive:

    Scusate, il commento giusto è questo. Ho dato l’invio per errore prima…
    La cosa sulla quale forse siamo tutti d’accordo è che la verità ormai è sepolta per sempre.
    L’unica vera vittima della vicenda (chissà perchè se ne dimenticano tutti, da vespa a mentana passando tutto il cucuzzaro) è solo ed esclusivamente Samuele e non la principessina sul pisello.
    Piange? Sono buoni tutti.

  7. evacarriego scrive:

    non riesco a capire se questo sia un articolo provocatorio oppure. punto.

  8. marco il buono scrive:

    Io non so se la Franzoni è colpevole, però so che Taormina è una persona poco seria, e io lo caccerei dall’ordine degli avvocati.
    Vi spiego perchè.
    Ha sbandierato ai quattro venti di sapere chi era il colpevole e che lo avrebbe rivelato al processo, puttanate e minchiate, mai nessun nome e nessun nuovo riscontro,persona poco seria.
    Dopo i soppralluoghi suoi e dei suoi collaboratori, sono emerse tracce che prima non erano state analizzate, la magistratura ha fatto accertamenti, ed ora Taormina e i suoi collaboratori, sono indagati perchè quelle tracce sono posticce, false, fatte in un secondo tempo.
    Sarebbe questo il grande mago del foro?
    Ennesimo particolare che rende il caro Taormina simpaticissimo, lui si è offerto volontariamente e gratuitamente per difendere la Franzoni.
    Ma in quel periodo era un Onorevole, quindi viaggiava a spese nostre su treni, aerei, taxi ecc. ecc.
    Allora un giornalista che pensa ai poveri operai o statali che pagano le tasse, gli chiese se i biglietti di aereo, taxi, treni ecc. ecc. per andare dalla Franzoni o a Cogne, se li pagava lui o noi…
    Risposta:”..io sono Onorevole sempre anche quando vado a Cogne…”.
    Siccome io sono fumino ho pensato che essendosi offerto volontariamente e gratuitamente se li doveva pagare lui i viaggi…è troppo facile offrirsi per avere le tv ai tuoi piedi coi soldi nostri.
    Persona poco seria.
    Quando ha capito che non avrebbe mai vinto questo processo si è ritirato per non avere una sconfitta così mediatica.
    Persona poco seria, è una frase che ho usato per non avere querele…immaginate voi cosa intendo per persona poco seria.

  9. Lameduck scrive:

    Io mi meraviglio invece di come ancora non ci si renda conto di quanto una famiglia arrogante e ancora ferma al feudalesimo, proprietaria di ampi mezzi economici e appoggiata dal centrodestra abbia potuto manipolare i media a suo vantaggio tanto da far gridare all’ingiustizia.
    La ragazza è fuori come una caldaia, ma siccome in quella famiglia non ci sono matti ma sono tutti perfetti, si è manipolata l’opinione pubblica a proprio vantaggio. Non solo, ma si sono calunniate persone, costruite prove false, fatto scappare fior d’avvocati. Chiedetevi perchè Taormina ha gettato la spugna… Lasciate stare le aquile, i corvi e i pappagalli. Quello è un caso di negazione della malattia mentale da manuale.

  10. MenteCritica scrive:

    @evacarriego

    non riesco a capire se questo sia un articolo provocatorio oppure. punto.

    Non so se lo era nelle intezioni dell’autore, ma lo è certamente in quelle di chi lo ha pubblicato. Con il massimo rispetto per le opinioni di tutti, non posso che constatare che mentre in tv mostrano le epiche imprese dei RIS, nei fatti, l’assenza di rilievi fatti a regola d’arte, ha lasciato spazio alle ipotesi più fantasiose.

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  1. [...] la pensano così, specialmente dopo l’ultima condanna. Uno sparuto ma deciso gruppo di coraggiosi blogger e giornalisti ha preso le carte del processo in mano per dimostrare a tutti la verità [...]

  2. [...] La Stampa: Donna incinta uccisa per una rapina. Taormina, non dirmi che hai già preso le ferie perché qui c’è del lavoro per te. Chissà, potrebbe essere stato un condor delle Ande del cazzo. [...]



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