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	<title>Commenti a: misha seifert: E&#8217; Vecchio, Malato e con il Pannolone? Lo Sbatterei Dentro lo Stesso.</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
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		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 23:36:37 +0000</pubDate>
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		<description>Beh non &#232; che derivate e integrali si usano solo in Analisi eh :)) Ad esempio, densit&#224; di probabilit&#224;, funzioni di ripartizione, medie, varianze ... :P </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh non &egrave; che derivate e integrali si usano solo in Analisi eh <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ) Ad esempio, densit&agrave; di probabilit&agrave;, funzioni di ripartizione, medie, varianze &#8230; <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: MenteCritica</title>
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		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 22:32:38 +0000</pubDate>
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		<description>derivate e integrali? 
 
ancora ad analisi uno stai? 
 
pensavo che stessi l&#236; a calcolare integrali doppi e curvilinei, stabilit&#224; delle soluzioni delle equazioni differenziali, prodotti tensoriali di tensori. 
 
Insomma, stai all&#039;abc. Lo studio di funzioni mi stai facendo... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>derivate e integrali?</p>
<p>ancora ad analisi uno stai?</p>
<p>pensavo che stessi l&igrave; a calcolare integrali doppi e curvilinei, stabilit&agrave; delle soluzioni delle equazioni differenziali, prodotti tensoriali di tensori.</p>
<p>Insomma, stai all&#039;abc. Lo studio di funzioni mi stai facendo&#8230;</p>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
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		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 20:52:17 +0000</pubDate>
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		<description>@MC: L&#039;ultima carica &#232; quella da te citata e avvenne presso  &lt;a href=&quot;http://www.netwargamingitalia.net/storia-militare/articoli/le-cronache/isbuscenskij-lultima-carica-del-savoia-cavalleria.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Isbuscenskij&lt;/a&gt;  da parte del reggimento di cavalleria &quot;Savoia&quot;. Ci&#242; non toglie che anche i sovietici avessero a disposizione numerose unit&#224; di cavalleria (tra cui unit&#224; cosacche) e in numerose occasioni, specie all&#039;inizio di Barbarossa, molte di queste, rimaste tagliate fuori, organizzarono assalti all&#039;arma bianca per cercare di rientrare nelle proprie linee. Gli episodi precisi non li ricordo, li trovi per&#242; nel primo libro di P.Carell (che pur essendo abbastanza fazioso ha un taglio pi&#249; &quot;aneddotico&quot; e si legge bene). 
 
Riguardo alla &quot;Purga&quot; del 1938 certamente cre&#242; il vuoto nelle file degli ufficiali dell&#039;Esercito Rosso, e soprattutto cre&#242; quel clima di tensione e paura (unitamente alla presenza dei commissari nello stato maggiore) che imped&#236; agli ufficiali di ogni grado di agire di propria iniziativa senza temere pesanti ritorsioni in caso di fallimento. E questo fu un grave handicap, che va unito al fatto di aver eliminato il pi&#249; innovativo stratega sovietico dell&#039;epoca (Tukhachevskij), il primo che aveva capito l&#039;importanza delle forze corazzate. Fortunatamente (per loro) alcuni &quot;discepoli&quot; di Tukhachevskij riuscirono a superare la purga (quando smetter&#242; di calcolare integrali e derivate e potr&#242; andare avanti con il libro di Bialer, potr&#242; essere pi&#249; preciso :P ) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@MC: L&#039;ultima carica &egrave; quella da te citata e avvenne presso  <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.netwargamingitalia.net/storia-militare/articoli/le-cronache/isbuscenskij-lultima-carica-del-savoia-cavalleria.html"  rel="nofollow">Isbuscenskij</a></noindex>  da parte del reggimento di cavalleria &quot;Savoia&quot;. Ci&ograve; non toglie che anche i sovietici avessero a disposizione numerose unit&agrave; di cavalleria (tra cui unit&agrave; cosacche) e in numerose occasioni, specie all&#039;inizio di Barbarossa, molte di queste, rimaste tagliate fuori, organizzarono assalti all&#039;arma bianca per cercare di rientrare nelle proprie linee. Gli episodi precisi non li ricordo, li trovi per&ograve; nel primo libro di P.Carell (che pur essendo abbastanza fazioso ha un taglio pi&ugrave; &quot;aneddotico&quot; e si legge bene).</p>
<p>Riguardo alla &quot;Purga&quot; del 1938 certamente cre&ograve; il vuoto nelle file degli ufficiali dell&#039;Esercito Rosso, e soprattutto cre&ograve; quel clima di tensione e paura (unitamente alla presenza dei commissari nello stato maggiore) che imped&igrave; agli ufficiali di ogni grado di agire di propria iniziativa senza temere pesanti ritorsioni in caso di fallimento. E questo fu un grave handicap, che va unito al fatto di aver eliminato il pi&ugrave; innovativo stratega sovietico dell&#039;epoca (Tukhachevskij), il primo che aveva capito l&#039;importanza delle forze corazzate. Fortunatamente (per loro) alcuni &quot;discepoli&quot; di Tukhachevskij riuscirono a superare la purga (quando smetter&ograve; di calcolare integrali e derivate e potr&ograve; andare avanti con il libro di Bialer, potr&ograve; essere pi&ugrave; preciso <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  )</p>
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		<title>Di: MenteCritica</title>
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		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 17:33:04 +0000</pubDate>
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		<description>@aceto 
Nel blog. E niente affatto lunga. Sei sotto gli standard MC :-) 
 
Allora. Il fine giustifica i mezzi &quot;in certi periodi e in certi spazi geografici &#232; stato fondamentale per l&#8217;evolversi della Storia&quot;, ma in che direzione? 
 
Sei proprio sicura che se si fosse fatto diversamente il mondo non sarebbe stato un posto migliore? 
La vendetta americana sul Giappone &#232; stato risolutiva per la storia? Un mondo senza atomica non sarebbe stato migliore? 
 
Essere garantisti &#232; segno di maturit&#224; e civilt&#224;. Se gli altri non lo capiscono &#232; un problema loro. E lo dice uno che ancora si interroga sul significato della detenzione e della pena di morte. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@aceto</p>
<p>Nel blog. E niente affatto lunga. Sei sotto gli standard MC <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Allora. Il fine giustifica i mezzi &quot;in certi periodi e in certi spazi geografici &egrave; stato fondamentale per l&rsquo;evolversi della Storia&quot;, ma in che direzione?</p>
<p>Sei proprio sicura che se si fosse fatto diversamente il mondo non sarebbe stato un posto migliore?</p>
<p>La vendetta americana sul Giappone &egrave; stato risolutiva per la storia? Un mondo senza atomica non sarebbe stato migliore?</p>
<p>Essere garantisti &egrave; segno di maturit&agrave; e civilt&agrave;. Se gli altri non lo capiscono &egrave; un problema loro. E lo dice uno che ancora si interroga sul significato della detenzione e della pena di morte.</p>
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		<title>Di: MenteCritica</title>
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		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 17:26:44 +0000</pubDate>
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		<description>@vortex 
guarda, non vorrei fare il precisino ma mi sembra che nella seconda guerra mondiale ci sia stata una sola carica di cavalleria e fu messa in atto dai polacchi contro i carri tedeschi. Un altro reparto di cavalleria fu mandato sul Don a seguito dell&#039;ARMIR e, per quel che mi risulta, dovrebbe essere stato l&#039;ultimo reparto di cavalleria utilizzato in zona d&#039;operazioni. 
Per le tecniche di combattimento sovietiche, non sottovalutiamo l&#039;insipienza dei comandi. 
Prima della guerra Stalin, il nostro Peppone, aveva ordinato un repulisti di tutti gli alti comandi, privando l&#039;armata rossa di ogni direzione esperta e responsabile. 
Cosa che, in seguito, fece anche con gli ufficiali dell&#039;esercito polacco.  Pi&#249; di 10.000 nel campo di prigionia di Kozyelsk. Uccisi uno per uno con un colpo alla nuca. Molto meno efficiente dei forni tedeschi. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vortex</p>
<p>guarda, non vorrei fare il precisino ma mi sembra che nella seconda guerra mondiale ci sia stata una sola carica di cavalleria e fu messa in atto dai polacchi contro i carri tedeschi. Un altro reparto di cavalleria fu mandato sul Don a seguito dell&#039;ARMIR e, per quel che mi risulta, dovrebbe essere stato l&#039;ultimo reparto di cavalleria utilizzato in zona d&#039;operazioni.</p>
<p>Per le tecniche di combattimento sovietiche, non sottovalutiamo l&#039;insipienza dei comandi.</p>
<p>Prima della guerra Stalin, il nostro Peppone, aveva ordinato un repulisti di tutti gli alti comandi, privando l&#039;armata rossa di ogni direzione esperta e responsabile.</p>
<p>Cosa che, in seguito, fece anche con gli ufficiali dell&#039;esercito polacco.  Pi&ugrave; di 10.000 nel campo di prigionia di Kozyelsk. Uccisi uno per uno con un colpo alla nuca. Molto meno efficiente dei forni tedeschi.</p>
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		<title>Di: aceto</title>
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		<dc:creator>aceto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 17:08:23 +0000</pubDate>
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		<description>Veramente, gli americani ne hanno perse, di guerre. Il Vietnam, per dirne una. E ho idea che anche in Iraq non andr&#224; loro molto bene :-)) 
Comunisti duri e puri: non &#232; affatto difficile prendere le distanze da Stalin, se sei un/una comunista italiano/a al di sotto dei 70/60 anni!.  E&#039; facilissimo e si pu&#242; restare comunisti. In Italia abbiamo avuto una storia diversa e molto pi&#249; democratica. Il fine giustifica i mezzi &#232; un assunto violento e guerrafondaio, ma in certi periodi e in certi spazi geografici &#232; stato fondamentale per l&#039;evolversi della Storia. Oggi, credo, che sia un detto semplicemente forcaiolo. Io,in tema di giustizia, sono,ahim&#233; decisamente garantista. Quello che mi sconsola &#232; che avere una posizione liberale e garantista ti colloca nella sgradevole posizioni di essere considerata o berlusconiana o terrorista. Come se un giudizio equo volesse necessariamente dire fuori dalle galere i colpevoli!  la questione della &#8220;certezza&quot; delle pena &#232; diventata una questione centrale nel nostro sistema politico e sociale, ma forse un po&#039; sovradimensionata dalla cultura &#8220;emergenziale&quot; che hanno deciso di imporci. Su Priebke e assassini nazisti: non era necessario farlo lavorare. Stava agli arresti domiciliari e poteva restare l&#236;. Gli altri sfuggiti alla giustizia sono molto vecchi ormai. Credo che la condanna peggiore sia quella di finire nei libri di scuola sotto la voce assassini, nazisti, ss. Scusate la lunghezza :-)) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Veramente, gli americani ne hanno perse, di guerre. Il Vietnam, per dirne una. E ho idea che anche in Iraq non andr&agrave; loro molto bene <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Comunisti duri e puri: non &egrave; affatto difficile prendere le distanze da Stalin, se sei un/una comunista italiano/a al di sotto dei 70/60 anni!.  E&#039; facilissimo e si pu&ograve; restare comunisti. In Italia abbiamo avuto una storia diversa e molto pi&ugrave; democratica. Il fine giustifica i mezzi &egrave; un assunto violento e guerrafondaio, ma in certi periodi e in certi spazi geografici &egrave; stato fondamentale per l&#039;evolversi della Storia. Oggi, credo, che sia un detto semplicemente forcaiolo. Io,in tema di giustizia, sono,ahim&eacute; decisamente garantista. Quello che mi sconsola &egrave; che avere una posizione liberale e garantista ti colloca nella sgradevole posizioni di essere considerata o berlusconiana o terrorista. Come se un giudizio equo volesse necessariamente dire fuori dalle galere i colpevoli!  la questione della &ldquo;certezza&quot; delle pena &egrave; diventata una questione centrale nel nostro sistema politico e sociale, ma forse un po&#039; sovradimensionata dalla cultura &ldquo;emergenziale&quot; che hanno deciso di imporci. Su Priebke e assassini nazisti: non era necessario farlo lavorare. Stava agli arresti domiciliari e poteva restare l&igrave;. Gli altri sfuggiti alla giustizia sono molto vecchi ormai. Credo che la condanna peggiore sia quella di finire nei libri di scuola sotto la voce assassini, nazisti, ss. Scusate la lunghezza <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
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		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4742</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 17:03:05 +0000</pubDate>
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		<description>@Mentecritica:  
L&#039;immagine del commissario politico che spara alle truppe in ritirata &#232; molto suggestiva (ed &#232; anche ripresa da numerosi lavori cinematografici, ad esempio &lt;em&gt;Il nemico alle porte&lt;/em&gt; di Annaud ma credere che sia questo il metodo con il quale i sovietici hanno fermato i tedeschi porta decisamente fuori strada. E&#039;pi&#249; realistico invece riconoscere che nei momenti pi&#249; neri dell&#039;invasione tedesca la disperazione e anche l&#039;insipienza dei comandi ha portato ad azioni che si sono poi rivelate suicide (penso alla carica della cavalleria russa - forse era a Stalino ma non ricordo - riportata nell&#039;opera di P.Carrell). Oppure penso agli interi caseggiati minati fatti saltare appena le squadre tedesche penetravano al loro interno per &quot;bonificarli&quot; (&#232; successo a Rostov, ad esempio).  
 
I sovietici, specie nel primo periodo, non avevano implementato a livello tattico soluzioni pi&#249; avanzate della carica frontale di fanteria. I carri armati ad esempio erano ancora &quot;sparpagliati&quot; come unit&#224; di supporto nelle varie divisioni (stessa tecnica dei francesi nel&#039;40) , e non erano organizzati in formazioni autonome di sfondamento , a differenza della strategia tedesca basata su centri di gravit&#224; in cui fare la massima pressione con una forza corazzata per sfondare il fronte e avvolgere il nemico da tergo). Il primo impiego di una tecnica &quot;a la tedesca&quot; da parte dei sovietici non lo si vede prima dell&#039;inverno 1942-1943: l&#039;accerchiamento di Stalingrado.  
 
La figura del commissario politico era probabilmente pi&#249; dannosa in sede di comando, dove l&#039;ufficiale in comando e gli stati maggiori si trovavano nella posizione di dover subordinare la loro libert&#224; d&#039;azione con una figura direttamente collegata all&#039;organo politico capeggiato da Stalin. Certo il controllo politico &#232; comune a tutti i comandi militari, ma la situazione sovietica dove il commissario era praticamente in grado di interferire istantaneamente con qualsiasi azione di comando &#232; difficilmente rintracciabile in altre forze armate dell&#039;epoca. 
 
Infine vorrei porre l&#039;attenzione su un&#039;altro punto: inizialmente, molte popolazioni russe vedevano di buon occhio l&#039;avanzata dei tedeschi, perch&#232; in un certo senso la si considerava una &quot;liberazione&quot; dall&#039;oppressione staliniana. Quando poi ci si &#232; resi conto di che natura era il dominio del &quot;liberatore&quot;, la resistenza agli invasori si &#232; fatta ancor pi&#249; coriacea e spietata. 
 
Un po&#039;quello che &#232; successo, a parti invertite, quando i sovietici sono entrati in Prussia. Non si potrebbe definire &quot;non suicida&quot; la tattica di Hitler basata su capisaldi fortificati statici da cui opporre resistenza a oltranza verso le truppe avanzanti. Non per niente Manstein, che aveva invece proposto una difesa elastica (che applic&#242; con successo in Ucraina, ad esempio), venne messo da parte. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mentecritica: </p>
<p>L&#039;immagine del commissario politico che spara alle truppe in ritirata &egrave; molto suggestiva (ed &egrave; anche ripresa da numerosi lavori cinematografici, ad esempio <em>Il nemico alle porte</em> di Annaud ma credere che sia questo il metodo con il quale i sovietici hanno fermato i tedeschi porta decisamente fuori strada. E&#039;pi&ugrave; realistico invece riconoscere che nei momenti pi&ugrave; neri dell&#039;invasione tedesca la disperazione e anche l&#039;insipienza dei comandi ha portato ad azioni che si sono poi rivelate suicide (penso alla carica della cavalleria russa &#8211; forse era a Stalino ma non ricordo &#8211; riportata nell&#039;opera di P.Carrell). Oppure penso agli interi caseggiati minati fatti saltare appena le squadre tedesche penetravano al loro interno per &quot;bonificarli&quot; (&egrave; successo a Rostov, ad esempio). </p>
<p>I sovietici, specie nel primo periodo, non avevano implementato a livello tattico soluzioni pi&ugrave; avanzate della carica frontale di fanteria. I carri armati ad esempio erano ancora &quot;sparpagliati&quot; come unit&agrave; di supporto nelle varie divisioni (stessa tecnica dei francesi nel&#039;40) , e non erano organizzati in formazioni autonome di sfondamento , a differenza della strategia tedesca basata su centri di gravit&agrave; in cui fare la massima pressione con una forza corazzata per sfondare il fronte e avvolgere il nemico da tergo). Il primo impiego di una tecnica &quot;a la tedesca&quot; da parte dei sovietici non lo si vede prima dell&#039;inverno 1942-1943: l&#039;accerchiamento di Stalingrado. </p>
<p>La figura del commissario politico era probabilmente pi&ugrave; dannosa in sede di comando, dove l&#039;ufficiale in comando e gli stati maggiori si trovavano nella posizione di dover subordinare la loro libert&agrave; d&#039;azione con una figura direttamente collegata all&#039;organo politico capeggiato da Stalin. Certo il controllo politico &egrave; comune a tutti i comandi militari, ma la situazione sovietica dove il commissario era praticamente in grado di interferire istantaneamente con qualsiasi azione di comando &egrave; difficilmente rintracciabile in altre forze armate dell&#039;epoca.</p>
<p>Infine vorrei porre l&#039;attenzione su un&#039;altro punto: inizialmente, molte popolazioni russe vedevano di buon occhio l&#039;avanzata dei tedeschi, perch&egrave; in un certo senso la si considerava una &quot;liberazione&quot; dall&#039;oppressione staliniana. Quando poi ci si &egrave; resi conto di che natura era il dominio del &quot;liberatore&quot;, la resistenza agli invasori si &egrave; fatta ancor pi&ugrave; coriacea e spietata.</p>
<p>Un po&#039;quello che &egrave; successo, a parti invertite, quando i sovietici sono entrati in Prussia. Non si potrebbe definire &quot;non suicida&quot; la tattica di Hitler basata su capisaldi fortificati statici da cui opporre resistenza a oltranza verso le truppe avanzanti. Non per niente Manstein, che aveva invece proposto una difesa elastica (che applic&ograve; con successo in Ucraina, ad esempio), venne messo da parte.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Atena</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4726</link>
		<dc:creator>Atena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 09:52:15 +0000</pubDate>
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		<description>Il discorso si &#232; spostato su un tema spinosissimo. 
Io credo che per i comunisti &#8220;duri e puri&#8221; la critica a Stalin equivalga a mettere in discussione la propria stessa vita e le scelte compiute. 
Per questo fanno fatica ad ammettere le gravissime responsabilit&#224; di quello che &#232; stato un dittatore (sul quale peraltro anche Lenin aveva delle perplessit&#224;, di cui per&#242; per decenni non si &#232; saputo nulla); a prescindere dagli innegabili meriti. 
 
Quello che bisogna chiedersi &#232; se conti soltanto l&#8217;obiettivo o se la politica debba perseguire i suoi scopi rispettando la &#8220;morale&#8221;. 
La questione si fa complessa, anche perch&#233; non esiste una morale data una volta e per sempre a cui ispirarsi; mentre il principio del &#8220;fine che giustifica i mezzi&#8221; &#232; applicabile sempre e ovunque. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso si &egrave; spostato su un tema spinosissimo.</p>
<p>Io credo che per i comunisti &ldquo;duri e puri&rdquo; la critica a Stalin equivalga a mettere in discussione la propria stessa vita e le scelte compiute.</p>
<p>Per questo fanno fatica ad ammettere le gravissime responsabilit&agrave; di quello che &egrave; stato un dittatore (sul quale peraltro anche Lenin aveva delle perplessit&agrave;, di cui per&ograve; per decenni non si &egrave; saputo nulla); a prescindere dagli innegabili meriti.</p>
<p>Quello che bisogna chiedersi &egrave; se conti soltanto l&rsquo;obiettivo o se la politica debba perseguire i suoi scopi rispettando la &ldquo;morale&rdquo;.</p>
<p>La questione si fa complessa, anche perch&eacute; non esiste una morale data una volta e per sempre a cui ispirarsi; mentre il principio del &ldquo;fine che giustifica i mezzi&rdquo; &egrave; applicabile sempre e ovunque.</p>
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	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4724</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 08:43:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4724</guid>
		<description>@Lucio Pardo 
Mi spiace, ma il sistema di perseguire un obiettivo ad ogni costo, quella che mi sembra essere la sua interpretazione del compartimento staliniano, non lo condivido. 
E&#039; la stessa strategia che utilizza il capitalismo attuale che, per raggiungere il profitto, non esita a servirsi di minori e sacrificare vite impunemente. 
Estremizzando il discorso, se anche Pol Pot fosse riuscito a mandare un satellite cambogiano in orbita intorno alla luna, il suo comportamento sarebbe stato parzialmente giustificabile.   
Non pretendo che lei condivida questa mia visione, ma io sono convinto che metodo e risultato siano entrambi aspetti del problema, Concentrarsi sull&#039;uno o sull&#039;altro &#232;, a mio avviso, parziale. 
Per questo motivo, se anche i risultati della politica staliniana sono stati eccezionali, i metodi utilizzati sono, a mio avviso, opinabili.  
Poi, come al solito, il tempo &#232; il giudice pi&#249; severo. E&#039; vero che per costruire Roma  sono stati necessari 5 secoli mentre per fare l&#039;Unione Sovietica sono bastati vent&#039;anni. Quello che mi chiedo &#232;: Cosa rimane della cultura Romana? Cosa rimane della cultura sovietica? 
 
@Vortex 
il sistema delle cariche suicide con i commissari politici che sparavano a chi si ritirava &#232; stato in uso per tutta la guerra. 
Ho letto di reparti tedeschi che hanno fuso le canne delle mitragliatrici sparando sulle ondate di soldati russi. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Lucio Pardo</p>
<p>Mi spiace, ma il sistema di perseguire un obiettivo ad ogni costo, quella che mi sembra essere la sua interpretazione del compartimento staliniano, non lo condivido.</p>
<p>E&#039; la stessa strategia che utilizza il capitalismo attuale che, per raggiungere il profitto, non esita a servirsi di minori e sacrificare vite impunemente.</p>
<p>Estremizzando il discorso, se anche Pol Pot fosse riuscito a mandare un satellite cambogiano in orbita intorno alla luna, il suo comportamento sarebbe stato parzialmente giustificabile.  </p>
<p>Non pretendo che lei condivida questa mia visione, ma io sono convinto che metodo e risultato siano entrambi aspetti del problema, Concentrarsi sull&#039;uno o sull&#039;altro &egrave;, a mio avviso, parziale.</p>
<p>Per questo motivo, se anche i risultati della politica staliniana sono stati eccezionali, i metodi utilizzati sono, a mio avviso, opinabili. </p>
<p>Poi, come al solito, il tempo &egrave; il giudice pi&ugrave; severo. E&#039; vero che per costruire Roma  sono stati necessari 5 secoli mentre per fare l&#039;Unione Sovietica sono bastati vent&#039;anni. Quello che mi chiedo &egrave;: Cosa rimane della cultura Romana? Cosa rimane della cultura sovietica?</p>
<p>@Vortex</p>
<p>il sistema delle cariche suicide con i commissari politici che sparavano a chi si ritirava &egrave; stato in uso per tutta la guerra.</p>
<p>Ho letto di reparti tedeschi che hanno fuso le canne delle mitragliatrici sparando sulle ondate di soldati russi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4717</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 21:38:46 +0000</pubDate>
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		<description>@Temple: forse mi sono spiegato male e ho estremizzato un po&#039;troppo il mio pensiero. Io non dico che i due personaggi (e le rispettive dittature) siano totalmente paritarie come fenomeni storico-sociali. Dico solo che mi pare esagerato minimizzare l&#039;abominio rappresentato da Stalin, e che in molti aspetti sono piuttosto simili. Posto questo, ti d&#242; ragione sul metodo da te proposto e la prossima volta che scriver&#242; un commento conter&#242; fino a dieci :) 
 
Riguardo al commento di Lucio Pardo sull&#039;industrializzazione sovietica penso che abbia ragione. Non &#232; verosimile valutare in modo paritario il paese preso in mano da Hitler e quello preso in mano da Stalin.  
 
E, militarmente parlando (campo in cui sono sicuramente pi&#249; ferrato rispetto a quello socio politico :P ), &#232; vero che nel primo anno di guerra i sovietici hanno perduto milioni di soldati (perlopi&#249; catturati) ma &#232; anche vero che non sono stati sacrifici inutili: per ridurre le sacche, i tedeschi hanno dovuto esaurire le spinte verso i principali obiettivi strategici (Mosca e Leningrado in primis): per chiudere la sacca di Kiev (pi&#249; di mezzo milione  di soldati sovietici tagliati fuori e catturati), le armate tedesche si sono dovute fermare davanti a Smolensk e hanno perso quasi due mesi. I sovietici avevano comunque un potenziale tale da riuscire comunque a schierare riserve fresche davanti a Mosca. I tedeschi invece si sono scornati e hanno esaurito la spinta offensiva, e sono arrivati esausti davanti a Mosca in pieno inverno. E hanno rischiato addirittura il tracollo durante le controffensive invernali sovietiche. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Temple: forse mi sono spiegato male e ho estremizzato un po&#039;troppo il mio pensiero. Io non dico che i due personaggi (e le rispettive dittature) siano totalmente paritarie come fenomeni storico-sociali. Dico solo che mi pare esagerato minimizzare l&#039;abominio rappresentato da Stalin, e che in molti aspetti sono piuttosto simili. Posto questo, ti d&ograve; ragione sul metodo da te proposto e la prossima volta che scriver&ograve; un commento conter&ograve; fino a dieci <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Riguardo al commento di Lucio Pardo sull&#039;industrializzazione sovietica penso che abbia ragione. Non &egrave; verosimile valutare in modo paritario il paese preso in mano da Hitler e quello preso in mano da Stalin. </p>
<p>E, militarmente parlando (campo in cui sono sicuramente pi&ugrave; ferrato rispetto a quello socio politico <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ), &egrave; vero che nel primo anno di guerra i sovietici hanno perduto milioni di soldati (perlopi&ugrave; catturati) ma &egrave; anche vero che non sono stati sacrifici inutili: per ridurre le sacche, i tedeschi hanno dovuto esaurire le spinte verso i principali obiettivi strategici (Mosca e Leningrado in primis): per chiudere la sacca di Kiev (pi&ugrave; di mezzo milione  di soldati sovietici tagliati fuori e catturati), le armate tedesche si sono dovute fermare davanti a Smolensk e hanno perso quasi due mesi. I sovietici avevano comunque un potenziale tale da riuscire comunque a schierare riserve fresche davanti a Mosca. I tedeschi invece si sono scornati e hanno esaurito la spinta offensiva, e sono arrivati esausti davanti a Mosca in pieno inverno. E hanno rischiato addirittura il tracollo durante le controffensive invernali sovietiche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Pardo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4716</link>
		<dc:creator>Lucio Pardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 20:25:17 +0000</pubDate>
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		<description>Il fine di sopravvivere &#233; pi&#249; giustificato di quello di sterminare 
 
1) Alla fine del cap.XIV del Mein Kampf Hitler scrive che il nazismo deve insegnare ai tedeschi ad uccidere gli slavi (far largo con la spada all&#039;alacre lavoro tedesco, e per cominciare uccidere tutti gli ebrei). Questo non &#233; sicuramente aderente alla morale universale kantiana. 
 
N&#232; il fine, n&#232; i mezzi, (Einsatzkommandos, Lager sono giustificabili). 
 
Mai prima nella storia lo sterminio era stato il fine, pensato, voluto, programmato ed eseguito dallo stato. 
 
Non le Crociate, non i massacri degli indios d&#039;America, non i progrom dello Zar, e neanche in questa maniera il Genocidio armeno 
 
Stalin ha deportato dalla linea del fronte tutti i tedeschi del Volga, possibile quinta colonna nella lotta per la sopravvivenza dell&#039;ARMATA rossa contro la Wehrmacht. 
 
Il fine era la sopravvivenza dei russi, non lo sterminio dei tedeschi del Volga. ( o dei Tartari della Crimea, dei Ceceni degli Urali ecc.) 
 
2) Hitler non ha fatto della Germania una grande potenza industriale, lo era gi&#224; da un pezzo! 
 
Ha solo creato nuove commesse industriali per la guerra futura e fatto uscire la Germania da una crisi congiunturale e passeggera ( come negli USA la crisi del &#039;29) licenziando l&#039;economista Scacht che voleva un&#039;economia di pace. 
 
La Russia post zarista invece era un paese agricolo in piena crisi strutturale, era una vera isola di medioevo nel &#039;900, il cui esercito era stato  battuto ai Laghi Masuri dalla met&#224; di quell&#039;esercito tedesco che gli alleati avevano fermato  ad occidente, la cui marina nel 1905 era stata polverizzata dai giapponesi a Tsushima. 
 
Come mai dopo soli vent&#039;anni l&#039;esercito dell&#039;URSS, comandato dal &quot;generalissimo&quot; Stalin, paranoico ed incompetente, assassino di Tuchacevski e di tanti altri, riesce a fermare una macchina da guerra guidata da dei geni dell&#039;arte militare, modernissima. formidabile, che in sole tre settimane ha spezzato il fronte occidentale? 
 
Evidentemente in Russia non erano stati costruiti solo Gulag 
 
Alla stessa maniera, tanti secoli prima Roma, disastrosamente guidata a Canne da Terenzio Varrone contro quel genio che fu Annibale alla fine  riusc&#236; egualmente a vincere.   
 
Solo che per costruire Roma erano occorsi cinque secoli, per ricostruire  la Russia c&#039;erano stati solo vent&#039;anni </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fine di sopravvivere &eacute; pi&ugrave; giustificato di quello di sterminare</p>
<p>1) Alla fine del cap.XIV del Mein Kampf Hitler scrive che il nazismo deve insegnare ai tedeschi ad uccidere gli slavi (far largo con la spada all&#039;alacre lavoro tedesco, e per cominciare uccidere tutti gli ebrei). Questo non &eacute; sicuramente aderente alla morale universale kantiana.</p>
<p>N&egrave; il fine, n&egrave; i mezzi, (Einsatzkommandos, Lager sono giustificabili).</p>
<p>Mai prima nella storia lo sterminio era stato il fine, pensato, voluto, programmato ed eseguito dallo stato.</p>
<p>Non le Crociate, non i massacri degli indios d&#039;America, non i progrom dello Zar, e neanche in questa maniera il Genocidio armeno</p>
<p>Stalin ha deportato dalla linea del fronte tutti i tedeschi del Volga, possibile quinta colonna nella lotta per la sopravvivenza dell&#039;ARMATA rossa contro la Wehrmacht.</p>
<p>Il fine era la sopravvivenza dei russi, non lo sterminio dei tedeschi del Volga. ( o dei Tartari della Crimea, dei Ceceni degli Urali ecc.)</p>
<p>2) Hitler non ha fatto della Germania una grande potenza industriale, lo era gi&agrave; da un pezzo!</p>
<p>Ha solo creato nuove commesse industriali per la guerra futura e fatto uscire la Germania da una crisi congiunturale e passeggera ( come negli USA la crisi del &#039;29) licenziando l&#039;economista Scacht che voleva un&#039;economia di pace.</p>
<p>La Russia post zarista invece era un paese agricolo in piena crisi strutturale, era una vera isola di medioevo nel &#039;900, il cui esercito era stato  battuto ai Laghi Masuri dalla met&agrave; di quell&#039;esercito tedesco che gli alleati avevano fermato  ad occidente, la cui marina nel 1905 era stata polverizzata dai giapponesi a Tsushima.</p>
<p>Come mai dopo soli vent&#039;anni l&#039;esercito dell&#039;URSS, comandato dal &quot;generalissimo&quot; Stalin, paranoico ed incompetente, assassino di Tuchacevski e di tanti altri, riesce a fermare una macchina da guerra guidata da dei geni dell&#039;arte militare, modernissima. formidabile, che in sole tre settimane ha spezzato il fronte occidentale?</p>
<p>Evidentemente in Russia non erano stati costruiti solo Gulag</p>
<p>Alla stessa maniera, tanti secoli prima Roma, disastrosamente guidata a Canne da Terenzio Varrone contro quel genio che fu Annibale alla fine  riusc&igrave; egualmente a vincere.  </p>
<p>Solo che per costruire Roma erano occorsi cinque secoli, per ricostruire  la Russia c&#039;erano stati solo vent&#039;anni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: temple</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4675</link>
		<dc:creator>temple</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 07:52:08 +0000</pubDate>
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		<description>@ Lucio Pardo 
&quot;Stalin e Hitler , nazismo e comunismo son le due facce di uno stesso mostro il totalitarismo&quot; 
 
@Vortexmind 
&quot;E non capisco il bisogno di trovare distinzioni tra Hitler e Stalin. Non c&#8217;&#232; bisogno di trovare differenze in metodologie&quot; 
 
Ci sono due modi di interrogarsi su un fatto storico: 
- per sentito dire: in epoca di revisionismo, possiamo dire: era la stessa cosa, non c&#039;era differenza! Ma stiamo scherzando? Un evento storico deriva da considerazioni di carattere economico, politico, sociale, ideologico...E vi sembra uguale? Questa &#232; SUPERFICIALITA&#039;, mi dispiace... 
- o analizzando e studiando: il problema &#232; che basta ripetere qualche luogo comune e tutti ci crediamo grandi pensatori e storici: mettiamoci con i libri e gli archivi in mano e capiremo le differenze sostanziali tra i vari accadimenti 
 
Con questo non voglio giustificare Stalin e condannare Hitler...ASSOLUTAMENTE. 
 
Invito, per&#242;, le persone e soprattutto gli intelettuali (non dovrebbero pensarla in maniera comune) a guardare un poco oltre il proprio naso perch&#232; le GENERALIZZAZIONI sono una grave violenza al pensiero... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Lucio Pardo</p>
<p>&quot;Stalin e Hitler , nazismo e comunismo son le due facce di uno stesso mostro il totalitarismo&quot;</p>
<p>@Vortexmind</p>
<p>&quot;E non capisco il bisogno di trovare distinzioni tra Hitler e Stalin. Non c&rsquo;&egrave; bisogno di trovare differenze in metodologie&quot;</p>
<p>Ci sono due modi di interrogarsi su un fatto storico:</p>
<p>- per sentito dire: in epoca di revisionismo, possiamo dire: era la stessa cosa, non c&#039;era differenza! Ma stiamo scherzando? Un evento storico deriva da considerazioni di carattere economico, politico, sociale, ideologico&#8230;E vi sembra uguale? Questa &egrave; SUPERFICIALITA&#039;, mi dispiace&#8230;</p>
<p>- o analizzando e studiando: il problema &egrave; che basta ripetere qualche luogo comune e tutti ci crediamo grandi pensatori e storici: mettiamoci con i libri e gli archivi in mano e capiremo le differenze sostanziali tra i vari accadimenti</p>
<p>Con questo non voglio giustificare Stalin e condannare Hitler&#8230;ASSOLUTAMENTE.</p>
<p>Invito, per&ograve;, le persone e soprattutto gli intelettuali (non dovrebbero pensarla in maniera comune) a guardare un poco oltre il proprio naso perch&egrave; le GENERALIZZAZIONI sono una grave violenza al pensiero&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4673</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 07:09:52 +0000</pubDate>
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		<description>@(&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Professor?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;) Lucio Pardo 
Il fine giustifica i mezzi? Come massima non mi piace. 
E poi anche Hitler ha preso la Germania di Weimar, dove la gente andava in giro con le carrette piene di soldi e l&#039;ha resa una potenza economica ed industriale. Questo non ne migliora la figura nemmeno di un po&#039;. 
Si tratta di due assassini, a prescindere dal passato di statisti. L&#039;unico confronto valido &#232; quello sulle ideologie. Hitler ha rispettato pienamente la sua. Stalin l&#039;ha tradita. 
Poi, per quello che ne so, la vittoria sovietica sul fronte orientale &#232; giunta dopo uno spreco indegno di vite. Altro aspetto torbido della personalit&#224; di Stalin che, dopo aver decapitato i suoi vertici militari, ha gettato nella fornace venti milioni di suoi connazionali. 
Se esiste un inferno spero che stia l&#236; a bruciare insieme al suo amichetto della prima ora. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@(<em><strong>Professor?</strong></em>) Lucio Pardo</p>
<p>Il fine giustifica i mezzi? Come massima non mi piace.</p>
<p>E poi anche Hitler ha preso la Germania di Weimar, dove la gente andava in giro con le carrette piene di soldi e l&#039;ha resa una potenza economica ed industriale. Questo non ne migliora la figura nemmeno di un po&#039;.</p>
<p>Si tratta di due assassini, a prescindere dal passato di statisti. L&#039;unico confronto valido &egrave; quello sulle ideologie. Hitler ha rispettato pienamente la sua. Stalin l&#039;ha tradita.</p>
<p>Poi, per quello che ne so, la vittoria sovietica sul fronte orientale &egrave; giunta dopo uno spreco indegno di vite. Altro aspetto torbido della personalit&agrave; di Stalin che, dopo aver decapitato i suoi vertici militari, ha gettato nella fornace venti milioni di suoi connazionali.</p>
<p>Se esiste un inferno spero che stia l&igrave; a bruciare insieme al suo amichetto della prima ora.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Pardo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4670</link>
		<dc:creator>Lucio Pardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 00:58:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ovviamente anch&#039;io vorrei che questo &quot;filantropo &quot; ottanta tre enne venisse opportunamente custodito a tempo indeterminato in qualche 
centro di custodia di gentiluomini pari suoi. 
Per&#242; vorrei richiamare l&#039;attenzione su altre cose. 
Nei commenti che ho letto appaiono come dati acquisiti due disinformazioni ricorrenti 
D.1.) I rigurgiti neonazisti sarebbero pi&#249; frequenti nei territori della ex DDR 
D.2.) Stalin e Hitler , nazismo e comunismo son le due facce di uno stesso mostro il totalitarismo. L&#039;unica differenza sarebbe il fatto che il nazismo ha perso ed il comunismo ha vinto. 
Non hanno subito la stessa condanna, solo per questo 
 
R.1) E&#039; vero che certe manifestazioni naziskin o assimilabili son state , dopo la caduta del muro pi&#249; frequenti nella ex DDR 
( chiss&#224; , forse anche per la novit&#224;, ai tempi della DDR erano proibite ) 
ma &#233; altrettanto vero che, a parte Willy Brandt, partigiano e resistente nelle Resistenza norvegese, e per questo anche criticato, all&#039;interno del suo paese e del suo Governo, nessun cancelliere della Repubblica Federale ha mostrato un qualsivoglia segno di dispiacere per la Sho&#224;, un segno sincero e non legato  a  convenienze politiche. La prima &#233; stata Angela Merkel, guarda caso educata nella DDR 
 
R.2.) Stalin come Hitler? 
Lasciamo che lo dica Ernst Nolte, questo nipotino di Goebbels, non noi! 
Hitler ha preso un paese civile, la Germania di Weimar e ne ha fatto il regno della Barbarie, dell&#039;ignoranza, del delitto. 
- 20 premi Nobel, perso il primato nella cultura (filosofia - scuola  di Frankfurt, matematica , architettura-Bauhaus, fisica, chimica,  medicina..) 
 
Stalin ha preso un paese incivile, arretrato, semianalfabeta, la Russia gi&#224; degli Zar, che era caduto in ginocchio davanti alla avanzata di neanche la met&#224; dell&#039;esercito tedesco  nel 1917 e ne ha fatto un paese moderno, industrializzato, l&#039;unico paese in Europa che ha fermato, contenuto e vinto l&#039;invincibile macchina tedesca tutta intera.  La Russia ha pagato cara la guerra di Hitler ma &#233; sopravvissuta, con i soldati a Stalingrado, con le industrie ai piedi egli Urali, con gli ebrei ed i Commissari politici strappati d&#039;un soffio dalle mani dei boia degli Einsatzkommando e spediti nel cuore dell&#039;Asia Centrale russa. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente anch&#039;io vorrei che questo &quot;filantropo &quot; ottanta tre enne venisse opportunamente custodito a tempo indeterminato in qualche</p>
<p>centro di custodia di gentiluomini pari suoi.</p>
<p>Per&ograve; vorrei richiamare l&#039;attenzione su altre cose.</p>
<p>Nei commenti che ho letto appaiono come dati acquisiti due disinformazioni ricorrenti</p>
<p>D.1.) I rigurgiti neonazisti sarebbero pi&ugrave; frequenti nei territori della ex DDR</p>
<p>D.2.) Stalin e Hitler , nazismo e comunismo son le due facce di uno stesso mostro il totalitarismo. L&#039;unica differenza sarebbe il fatto che il nazismo ha perso ed il comunismo ha vinto.</p>
<p>Non hanno subito la stessa condanna, solo per questo</p>
<p>R.1) E&#039; vero che certe manifestazioni naziskin o assimilabili son state , dopo la caduta del muro pi&ugrave; frequenti nella ex DDR</p>
<p>( chiss&agrave; , forse anche per la novit&agrave;, ai tempi della DDR erano proibite )</p>
<p>ma &eacute; altrettanto vero che, a parte Willy Brandt, partigiano e resistente nelle Resistenza norvegese, e per questo anche criticato, all&#039;interno del suo paese e del suo Governo, nessun cancelliere della Repubblica Federale ha mostrato un qualsivoglia segno di dispiacere per la Sho&agrave;, un segno sincero e non legato  a  convenienze politiche. La prima &eacute; stata Angela Merkel, guarda caso educata nella DDR</p>
<p>R.2.) Stalin come Hitler?</p>
<p>Lasciamo che lo dica Ernst Nolte, questo nipotino di Goebbels, non noi!</p>
<p>Hitler ha preso un paese civile, la Germania di Weimar e ne ha fatto il regno della Barbarie, dell&#039;ignoranza, del delitto.</p>
<p>- 20 premi Nobel, perso il primato nella cultura (filosofia &#8211; scuola  di Frankfurt, matematica , architettura-Bauhaus, fisica, chimica,  medicina..)</p>
<p>Stalin ha preso un paese incivile, arretrato, semianalfabeta, la Russia gi&agrave; degli Zar, che era caduto in ginocchio davanti alla avanzata di neanche la met&agrave; dell&#039;esercito tedesco  nel 1917 e ne ha fatto un paese moderno, industrializzato, l&#039;unico paese in Europa che ha fermato, contenuto e vinto l&#039;invincibile macchina tedesca tutta intera.  La Russia ha pagato cara la guerra di Hitler ma &eacute; sopravvissuta, con i soldati a Stalingrado, con le industrie ai piedi egli Urali, con gli ebrei ed i Commissari politici strappati d&#039;un soffio dalle mani dei boia degli Einsatzkommando e spediti nel cuore dell&#039;Asia Centrale russa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vortexmind</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/meccanica-delle-cose/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4667</link>
		<dc:creator>Vortexmind</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 19:41:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/e-vecchio-malato-e-con-il-pannolone-lo-sbatterei-dentro-lo-stesso/storia-e-memoria/mc/608/#comment-4667</guid>
		<description>Questa volta sono totalmente d&#039;accordo con MC (in ritardo, ma tant&#039;&#232;). 
 
E non capisco il bisogno di trovare distinzioni tra Hitler e Stalin. Non c&#039;&#232; bisogno di trovare differenze in metodologie o numerosit&#224; dei rispettivi stermini. Che poi, a dirla tutta, mentre l&#039;operato hitleriano &#232; stato sviscerato e analizzato da subito, non si pu&#242; dire lo stesso di quello stalinista. Ricordo che fino al 1989 c&#039;era una cortina di ferro e noi abitavamo dall&#039;altra parte. Tanto per dirne una, la storiografia militare del fronte orientale &#232; stata rivoluzionata dalla caduta del Muro. E stiamo parlando di storiografia militare. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta sono totalmente d&#039;accordo con MC (in ritardo, ma tant&#039;&egrave;).</p>
<p>E non capisco il bisogno di trovare distinzioni tra Hitler e Stalin. Non c&#039;&egrave; bisogno di trovare differenze in metodologie o numerosit&agrave; dei rispettivi stermini. Che poi, a dirla tutta, mentre l&#039;operato hitleriano &egrave; stato sviscerato e analizzato da subito, non si pu&ograve; dire lo stesso di quello stalinista. Ricordo che fino al 1989 c&#039;era una cortina di ferro e noi abitavamo dall&#039;altra parte. Tanto per dirne una, la storiografia militare del fronte orientale &egrave; stata rivoluzionata dalla caduta del Muro. E stiamo parlando di storiografia militare.</p>
]]></content:encoded>
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