E Queste, Le Boicottiamo o No?

7 settembre, 2008 di Sara  
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine, Vere Donne, Veri Uomini

Sabato 6 settembre si sono inaugurate le paralimpiadi, che sono l’equivalente dei giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche, sensoriali o intellettive. Sono quindi le olimpiadi parallele, infatti il nome deriva dalla fusione di para-(cioè appunto parallele), e olimpiadi.


La Cina si è preparata alla grande, da quando sono finiti i giochi si sono subito rimboccati le maniche per accogliere i disabili nella città, per eliminare le barriere architettoniche. A mio avviso ancora una volta hanno stupito, dopo la gaffe sui disabili apparsa nel manuale per i volontari hanno dimostrato che vogliono sembrare perfetti ancora una volta. Non hanno “tirato a campare”, ma si sono subito rimessi in gioco.
I lavori sono comunque resi difficoltosi dalla struttura architettonica di Pechino, che ad esempio ha i marciapiedi alti o le scale ripide, ma sembra che si stiano veramente impegnando anche per trasformare le strutture gigantesche che hanno ospitato le gare olimpiche.

In questi giochi gli atleti paralimpici gareggeranno in 21 discipline: tiro con l’arco, atletica, boccia, ciclismo, equitazione, calcio a 5, calcio a 7, goalball, judo, sollevamento pesi, canottaggio, vela, tiro a segno, nuoto, tennis tavolo, pallavolo sitting, basket in carrozzina, rugby in carrozzina, scherma in carrozzina, tennis in carrozzina. Per i nostri colori, sono a Pechino 84 atleti, più i 6 atleti guida e 2 riserve, che prenderanno parte a 12 competizioni: atletica, canottaggio, ciclismo, judo, nuoto, scherma in carrozzina, sport equestri, tennis in carrozzina, tennistavolo, tiro a segno, tiro con l’arco, vela. Sarà una grande festa con 4000 atleti di 150 nazioni, dal famoso Pistorius ai meno conosciuti.

Queste paralimpiadi serviranno anche ai cinesi per capire che i disabili sono persone assolutamente normali come le altre (concetto che purtroppo in certi ambienti non è facilmente condiviso neanche da noi), che non hanno emozioni strane o modi di fare “scontrosi”. Ci sono testimonianze di atleti che dicono che tante persone li fissano e li “rincorrono”, addirittura c’è stato un tamponamento perché un ragazzo continuava a fissare un’atleta. Quindi certo la popolazione va ancora “istruita”, è un processo lungo che certo non darà tutti i suoi frutti entro poche settimane, ma speriamo che il cammino prosegua perché sono 80 milioni i disabili in Cina.

La copertura televisiva sarà ahimè scarsa: infatti la RAI ha speso quasi tutte le risorse per Pechino 2008, e adesso ha anche sborsato i diritti calcistici quindi è un po’ in bolletta. Motivo per cui la programmazione prevede 4 ore al giorno su raisport più (canale 227 del satellite), che penso sarà visibile anche in streaming, mentre sulla tv generalista il tutto sarà concentrato in mezz’ora al giorno.

Riprenderà per l’occasione anche sportabilia, a mio avviso l’unica trasmissione sportiva degna di tale nome perché durante l’anno il sabato pomeriggio parlano di molti sport, col motto “sport e stadi senza barriere”. Poi ci sarà un canale su youtube, che speriamo metta qualche pezza alle lacune rai. Secondo me la nostra tv di stato ha perso un’occasione, tra le nazioni europee siamo tra i paesi che garantiranno meno attenzioni a questa manifestazione grandiosa, è importante far vedere le paraolimpiadi sia per tutti i disabili che non possono andare, sia per quelli che non praticano sport e avrebbero così l’occasione di scoprirne qualcuno che li soddisfa, sia per i “normodotati”, perché ancora nel nostro paese la discriminazione c’è.

E c’è anche a livello di barriere architettoniche, ci sono le norme per costruire i nuovi edifici con questi criteri ma ahimè quasi tutti gli edifici costruiti in epoca antecedente non li rispettano.

Ma veniamo al punto: queste olimpiadi acquistano valori importantissimi, quasi eroici, secondo me questi sono più che atleti, molti sono grandi persone che hanno saputo riorganizzare la loro vita, o comunque ne hanno avuto la possibilità, ci sono purtroppo disabilità gravi che non permettono la pratica di attività fisica. In più c’è l’occasione dell’integrazione (in realtà la barbarie è che ancora non è sempre tangibile).

Però… c’è un però: le paralimpiadi sono sempre in Cina, ci sarà sempre il marketing imperante ( i cinesi hanno convertito pure quello con la mascotte paralimpica), sempre lo stesso motto, sempre la dittatura e i problemi in Tibet.

Allora, dite un po’: cosa è più importante? Queste olimpiadi le boicottiamo o no?

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Sara
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Comments

12 Risposte a “E Queste, Le Boicottiamo o No?”
  1. Vote -1 Vote +1Oris
    scrive:

    il link della gaffe non va per errori nel tag http://pinguino-%20sportivo.blogspot.com/2008/05/attenzione-ai-rapporti-coi-%20disabili.html

    [Rispondi a questo commento]

  2. Come possiamo boicottarle se è già difficile vederle, che lo si voglia o no?
    Boicottare le olimpiadi è come sforzarsi di non bere Coca Cola, boicottare le paralimpiadi è come promettere a sè stesso di non bere karkadè…

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Sara reply on 7 settembre, 2008 14:00:

    Ma non è detto, gli sponsor sono gli stessi e il marketing gestito sempre dalle stesse persone. E la Cina sempre la cina….

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1ilBuonPeppe reply on 7 settembre, 2008 15:24:

    Io non bevo Cocacola… da sempre.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Francesca reply on 8 settembre, 2008 12:07:

    nemmeno io!e non è uno sforzo, è un piacere!

    [Rispondi a questo commento]

  3. Vote -1 Vote +1ilBuonPeppe
    scrive:

    Per quanto mi riguarda, il boicottaggio non si riferisce agli atleti ma agli aponsor, sia per le olimpiadi che per le para.
    E siccome sono un po’ allergico al concetto di “diverso”, tratto tutti allo stesso modo.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Sara reply on 8 settembre, 2008 13:53:

    Questo è un ragionamento secondo me coerente, anche se non lo condivido…

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  4. Vote -1 Vote +1vanda
    scrive:

    Io non sono una appassionata di sport e non ho visto le olimpiadi (se non involontariamente) ma da quanto hai scritto mi sembra che il boicottaggio c’è già, e non per i problemi cinesi o cinesi/tibetani ma per mancanza di parcondicio nostra.
    Comunque in bocca al lupo a tutti gli atleti, sono d’accordo con te nel dire che sono dei grandi e aggiungo, già tutti campioni, perchè in effetti hanno già vinto una gara nel riprendersi la vita, quella stessa vita che oggi spesso vedo buttata via con indifferenza dai “normodotati fisici” ma non nel cervello.

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Sara reply on 8 settembre, 2008 13:53:

    Giusto! Per tutti gli atleti le olimpiadi sono un grande punto di arrivo ma anche un punto di partenza, speriamo che i nostri azzurri vincano battendo il record di 15 medaglie di Atene 2004!

    [Rispondi a questo commento]

  5. Vote -1 Vote +1Francesca
    scrive:

    La cosa che mi ha dato più fastidio (a parte il finto boicottaggio) è stato che l’unico presidente è stato il tanto odiato Ahkamadinejad (non so se si scrive così) mentre per gli altri stati non ci sono stati nemmeno rappresentanti politici (o comunque poco conosciuti).
    Non pare un pò discriminante anche questo?

    [Rispondi a questo commento]

    Vote -1 Vote +1Sara reply on 8 settembre, 2008 13:51:

    Già, infatti sono olimpiadi parallele disegnate su dei binari più piccoli, per trenini…Appena avrò dato sto esame, cioè domani, mi dedico a questa stupenda manifestazione! Dove poi ci sono atleti che si allenano, lottano e vogliono vincere e battere i loro record come tutti!

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    Vote -1 Vote +1Francesca reply on 8 settembre, 2008 14:51:

    Ieri ho guardato raisport: ho imparato un sacco di cose, ho visto nuotatori/ici senza braccia o senza gambe, ho visto celebrolesi giocare a bocce. E’ stato fantastico, sono molto più educative che le olimpiadi senza para e per questo la rai avrebbe avuto il sacrosanto obbligo di darle spazio.

    Meno male che non siamo discriminatori…pensa se lo fossimo! :mrgreen:

    [Rispondi a questo commento]

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