E Quell’Infame Sorrise


“Berlusconi? Ho tentato di educarlo ma non ci sono riuscito. Silvio è uno dei grandi fallimenti della mia vita” (Paolo Cirino Pomicino, Un giorno da pecora, RadioDue, 12 ottobre 2011). Insomma, dopo il “passerottino” della sua sgangherata e decrepita supporter, dopo il “fragile” dell’ex agente-Betulla Renato Farina (quello per cui “è più grave la convivenza omosessuale di Vendola che il libertinismo – lo chiama proprio, misericordiosamente, così! –  del Cavaliere”), adesso Silviuccio, anzi Silviaccio, si è trasformato in Franti, il monello riottoso del libro Cuore. Prosegue l’infantilizzazione della politica, e a nessuno di questi individui viene in mente una cosa semplicissima: che Berlusconi non è un tenero fanciullo, ma un vecchio di 75 anni molto scaltro, scafato la sua parte e… tutto il resto che dovremmo ormai conoscere. E’ la loro ultima mossa, suscitare in noi una sorta di complice commiserazione e, alla fine, assolvere lui e tutta la banda che fin qui, per nulla innocentemente, lo ha sostenuto nelle sue bricconate. Ma è finita. Ormai non ingannate più nessuno.


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