E’ Proprio Stupida Questa Guerra… 44


Giorni fa tentavo su queste pagine di cercare un perché a questa guerra. Mi rendo conto che è difficile scindere il  “perché” dell’odierno conflitto dal più vasto e (almeno per me) inestricabile “perché” dell’intera vicenda che da decenni coinvolge la stato di Israele ed i suoi avversari, ma quello che mi proponevo di fare era proprio questo, ossia rispondere alla domanda: a chi giova questa guerra?

La mia risposta, letto un po’ tutto quello che c’era da leggere (compreso l’ampio dibattito che su queste pagine si è dispiegato in questi giorni) è: questa guerra non giova a nessuno dei contendenti.

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Non sono uno storico e non saprei dire se ci siano mai state nella Storia guerre intelligenti o almeno utili. Mi pare di poter dire, però, che spesso le guerre hanno risolto a vantaggio del vincitore qualche questione in sospeso e che quindi hanno rivestito una qualche utilità per una delle parti.

Ma questa no. Questa, a mio parere, è proprio una guerra stupida, perché non è utile a nessuno.

Non è utile agli israeliani: a loro non serve riprendersi Gaza, che hanno abbandonato dal 2005. La loro azione è unicamente finalizzata a fermare i lanci di missili di Hamas, che dal 18 dicembre ha rotto la tregua ed ha ricominciato i lanci. E’ una guerra che comunque vada non potranno mai vincere a meno di non pensare possibile sterminare non 500 o 600, ma 500.000 o 600.000 persone: un’operazione militare limitata nel tempo, per quanto massiccia, non potrà infatti “bonificare” durevolmente un’area così densamente popolata e per questo difficile da controllare. Israele sta facendo, in pratica, la guerra ad Hamas, che è un partito politico. Osservava Massimo D’Alema a Matrix “non si fa una guerra ad un partito, con un partito si deve parlare di politica”.  Sembra facile, ma sedersi allo stesso tavolo con chi dichiara di volerti annientare non deve essere una passeggiata. Sotto il profilo politico, però, questa guerra è disastrosa per gli Israeliani, che stanno diventando sempre più “antipatici” al mondo intero per l’evidente sproporzione tra azione e reazione.

E qui apro una parentesi. A mio parere l’argomento “sproporzione” è suggestivo, ma non ha alcuna consistenza sul piano politico.  Come osserva Giovanni Sabbatucci sul “Messaggero” quando la parola passa alle armi, è inevitabile che ognuno dei contendenti usi quelle di cui dispone: il diritto internazionale può porre limiti a questa pratica (vietando ad esempio l’uso delle armi di distruzione di massa o del terrorismo indiscriminato contro la popolazione), ma non può impedire a chi combatte di mettere in atto le strategie necessarie per infliggere i maggiori danni ai suoi nemici e per proteggere i suoi concittadini, in divisa e non. Tanto più quando l’avversario mostra di non tenere in alcun conto la distinzione fra militari e civili, si tratti dei suoi o di quelli altrui.

Dunque questa guerra non è utile a Israele. Ma se non è utile a Israele, che ha rifiutato la tregua ed innescato l’escalation con l’azione di terra, allora a chi giova?

Non è utile al popolo palestinese, quello fatto di donne e bambini stremati, già prima della guerra al limite della sopravvivenza, che vede allontanarsi di giorno in giorno la prospettiva di un futuro di pace per i suoi figli. Non è utile ai paesi arabi  (specie quelli moderati, Egitto in testa) che vivono sulla propria pelle la possibile destabilizzazione politica dei loro territori. Non è utile al mondo occidentale (e a noi italiani meno che mai perché un eventuale conflitto allargato a tutta l’area mediorientale e del Mediterraneo ci vedrebbe in prima fila) non fosse altro per le ripercussioni  che avrebbe sulle disastrate economie già messe a dura prova dalla recessione.

E allora, a chi giova? Forse ad Hamas e al fondamentalismo islamico? Potrebbe essere, se li aiutasse davvero a conseguire il loro obiettivo dichiarato, l’eliminazione fisica dello stato d’Israele. Ma è mai possibile che siano tutti così accecati dall’odio e dal fervore fondamentalista da non capire che la distruzione fisica dello Stato di Israele è un obiettivo impossibile politicamente prima ancora che militarmente? O pensano davvero – faccio gli scongiuri – di arrivare al conflitto nucleare?

Soprattutto – e non sembri un’ovvietà – questa guerra non è utile alla pace. Le scene strazianti che i media mandano in onda ininterrottamente da quando sono iniziati i bombardamenti israeliani su Gaza non fanno che alimentare l’odio e votare al terrore altre decine di migliaia di “martiri”. Andare su Al Jazeera per credere. L’odio non porta alla pace, la allontana.

No, oramai io ne sono convinto: questa guerra è una che non giova a nessuno, è proprio una guerra stupida!

O forse ad essere stupido sono io, che vado cercando i perché dove non ci sono, e non guardo dove forse si annidano. E già, perché a pensarci bene le uniche parti cui questa guerra giova sono quelle che su questa guerra si arricchiscono: sono i produttori di armamenti, le lobbies militari, quelle degli aiuti umanitari e delle ricostruzioni, i petrolieri (il prezzo del petrolio è risalito proprio in questi dieci giorni dopo il crollo d’autunno).

Perché anche una guerra che sembra stupida per qualcuno può essere molto molto utile.


44 commenti su “E’ Proprio Stupida Questa Guerra…

  • dellefragilicose

    D’Alema ha detto una grande sciocchezza. E’ sempre contro i partiti ed i governi che si muove guerra, non contro i popoli.
    Se non fosse così a Norimberga si sarebbe dovuto processare i tedeschi e non i rappresentanti del partito nazista.

    Avrà fatto anche il ministro degli esteri, ma queste frasi ad effetto da salotto televisivo potrebbe anche risparmiarcele.

    • F.M.A

      Con la dovuta deferenza per colui che incenerisce e pur senza esserne stato richiesto dal diretto interessato, che saprebbe sicuramente difendersi da sé: dove sarebbe la grandissima sciocchezza?
      Quando D’Alema dice che non si fa la guerra a un partito é evidente che intende dire che alle idee si dovrebbero contrapporre altre idee, non i merkava, escludendo la guerra come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali. Si può essere d’accordo oppure no, ma non mi pare una sciocchezza.
      Quanto al fatto che la guerra si muova ai governi e ai partiti, e non ai popoli, sarà pure come dici tu, ma sta di fatto che sul campo ci finiscono sempre i popoli.

      • dellefragilicose

        Sono momentaneamente a corto di fulmicotone. ti è andata bene che le importazioni dalla Russia sono bloccate.

        Apprendo con sorpresa che le parole di D’Alema vanno interpretate guisa di profezie della Sibilla o passi del Vangelo. E io che mi limitavo a leggerle :mrgreen:

        Quanto al fatto che la guerra si muova ai governi e ai partiti, e non ai popoli, sarà pure come dici tu, ma sta di fatto che sul campo ci finiscono sempre i popoli.

        Infatti. è per questo che processano le classi dirigenti e non i popoli. Ma qui siamo un po’ sul banale e possiamo fare entrambi di meglio.

    • Salazar

      Per dire un’altra banalità (schivando i fulmini): si fa sempre la guerra contro i governi e i partiti. Giusto.
      Ma i governi e i partiti sono stati eletti dal popolo. Quindi per proprietà transitiva la guerra si fa ai governi, ai partiti e al popolo che li ha eletti.
      Dimentichiamo sempre l’ultimo passaggio probabilmente perché non ci sentiamo affatto rappresentati dai partiti, ma quando la maggioranza vota e decide vale per tutti, anche per quelli che hanno votato contro. Gioie e dolori della democrazia.

      Che poi D’Alema abbia detto una sciocchezza, si, in effetti l’ha detta.

  • ilBuonPeppe

    Mah… io non credo alla stupidità, almeno non oltre un certo livello. Per quanto ne so, e la storia insegna, una guerra conviene sempre a qualcuno, anche quando non è così evidente.

    il prezzo del petrolio è risalito proprio in questi dieci giorni dopo il crollo d’autunno

    chissà…?

  • Pinocchio

    Chi ha iniziato ad attaccare?
    Il motivo?
    Secondo qualcuno Israele uccide i civili con un motivo ben preciso oppure è casualità?
    Hamas uccide gli israeliani con un motivo preciso oppure è casualità?
    Attacca Israele oppure hamas?
    Perché gli stati arabi non intervengono contro gli israeliani?
    Hanno paura? oppure ritengono che hamas abbia torto?
    Non capisco ma son de legno…

    • Luciano Ardoino

      Rispondo per ordine.
      A che anno, secolo o millennio ti riferisci?
      Il signor Hamas edifica le basi lanciarazzi e officine nelle abitazioni civili quindi è logico supporre che…
      Hamas uccide per il potere politico, forte anche del fatto che gli Ebrei sono odiati per motivi pseudo-religiosi.
      Gli stati arabi non intervengono perchè Israele ha la bomba atomica e sono ancora scottati dalla guerra dei 6 giorni. Nonostante la battosta ricevuta in Egitto ci sono dei monumenti che inneggiano alla vittoria.
      Sul fatto che sei di legno…vabbè sei pur sempre il burattino più simpatico del mondo.

      • Pinocchio

        Credo che Israele non abbia la necessità di usare la bomba atomica, credo che, in caso di aggressione da parte di uno stato maggiore scatenerebbe la reazione massiccia degli americani e dei loro alleati che non aspettano altro.
        Inoltre penso che hamas non si sia mai minimamente preoccupato di chi uccide, al contrario, lo stato di Israele fa molta attenzione, anche se il motivo è sicuramente di avere un appoggio incondizionato degli stati occidentali, di cui gode.

        • Luciano Ardoino

          sono certo che le cose si possano sistemare, resteranno però le varie fonti di estremismo che purtroppo hanno del seguito, non solo nel loro meridiano ma in tutto il mondo intero.
          Per il tuo commento su un eventuale attacco da parte di altri governi a danno di Israele credo che tu abbia perfettamente ragione. Il silenzio statunitense non è dovuto al cambio presidenziale ma, come riportano molteplici loro giornali, all’attesa degli eventi per poter poi intervenire. Non dimentichiamo però che attualmente gli Stati Uniti hanno ben altri problemi.

    • Chiara di Notte - Klára

      Perché gli stati arabi non intervengono contro gli israeliani?

      Visto che si ha a che fare con dei pazzi sanguinari che per stanare due terroristi bombardano le scuole dell’ONU, non mi sorprenderebbe un uso delle armi atomiche con effetto domino.
      Meglio che gli arabi si affidino alla diplomazia, anche perche’ alla fine di tutto Israele perdera’ la guerra sotto il profilo d’immagine proprio per aver dimostrato al mondo che non sono molto diversi da coloro che intendono combattere.

      • Luciano Ardoino

        beh, pazzi sanguinari. Mi sembra un pò esagerato!
        Vorrei vedere la tua reazione dopo due anni che ti buttano una bombetta (nel senso di bomba non cappello) in casa. Chissà come la prenderesti?

        • Chiara di Notte - Klára

          Davvero credi che il fine giustifichi ogni mezzo?
          Secondo te e’ giusto, se dei terroristi si chiudono in una scuola, bombardarla ed uccidere 30 bambini?
          Ma che razza di mondo stiamo vivendo?
          Allora dato che mi chiedi come la prenderei io, fatti la domanda su come la prenderesti tu se tuo figlio fosse per caso preso in ostaggio da dei terroristi in una scuola.
          Desidereresti che la bombardassero per far fuori i terroristi?
          Preferisco la bombetta (che poi ci sono molti piu’ vincitori del superenalotto che morti per i qassam) al rischio di vedere il mio paese imbarbarire fino al punto di non aver piu’ considerazione per la vita dei bambini. In Cecenia, quando avvenne qualcosa di simile, il mondo si scandalizzo’ per la reazione russa che attacco’ mettendo a rischio la vita dei ragazzi.
          200 dei 600 uccisi in questi giorni sono ragazzi e bambini sotto i 16 anni d’eta’. A me pare sanguinario e crudele.

          • Luciano Ardoino

            Quello che stai scrivendo è sacrosanta verità e agli occhi dei giusti è assolutamente condannabile. I bambini poi, quello è, come dire; schifoso!
            Non dimenticare che è quel soldatino, si quel caporale che oramai sono anni che è ostaggio di Hamas; i genitori, cosa dici; staranno bene?
            Non paragonare la morte di quei piccoli a Beslan che è dovuta ad altre cause; non fare di tutto un fascio anche se il denominatore comune è diverso, il risultato e si uguale ma pur sempre terrorismo è. “Chettimporta” chi ha ragione e chi no!
            Oggi sono stato in un blog australiano su cui si discute la stessa causale di cui stiamo parlando e dove ho notato che le disuguaglianze tra i vari commentatori sono precisamente le stesse di qui, però molti di queste signore/i del blog hanno due soli punti di confronto:
            1) come suggerire la pace
            2) e come per far che sia duratura

            Questo è quanto ho ricevuto:
            On Monday, Masouda al-Samouni lost her 10-month-old son to an Israeli missile attack. She had been preparing food for the baby when the missile struck. “He died hungry,” she said.

            With 1.5 million people, the Gaza Strip is one of the most densely crowded areas in the world, and Israeli artillery, tank and missile fire can easily cause civilian casualties and deaths.
            At least a quarter to one-third of deaths in the recent attacks have been civilians. Unlike other conflicts where there’s a chance to flee the war zone, Gaza itself has become the war zone, and there’s nowhere else for the population to go.

            Israel has the right to defend itself against Hamas rocket attacks, but this “war” is a disproportionate response, placing thousands of civilians at risk of injury and death.

          • Chiara di Notte - Klára

            1) come suggerire la pace
            2) e come per far che sia duratura

            Una forza internazionale d’interposizione.

            Cio’ che Olmert, la Livni ed i sionisti non vogliono.

            E sai perche’ non vogliono?

            Prova ad immaginare…

          • Luciano Ardoino

            Questa è la traduzione del loro pensiero e quindi prova tu ad immaginare un colloquio con uno che vuole solo la tua distruzione totale.

            Hi, Luciano

            In alcune khutbah, Israele e gli ebrei non sono nemmeno chiamati per nome.
            Sono «l’entità criminale», sono «la nazione di porci e scimmie». L’odio e l’ inimicizia nei loro confronti sono predicati con la forza di un imperativo teologico «a gloria di Allah». Sono «malvagi e traditori da sempre» e meritano solo guerra. Ma non una guerra qualsiasi, come vorrebbero «i nazionalisti che combattono per la terra, gli oliveti, gli aranci e i cocomeri». «Il divino comando è per una guerra religiosa, combattuta per null’altro se non per i principi dell’islam».

          • Chiara di Notte - Klára

            In alcune khutbah, Israele e gli ebrei non sono nemmeno chiamati per nome.
            Sono «l’entità criminale», sono «la nazione di porci e scimmie». L’odio e l’ inimicizia nei loro confronti sono predicati con la forza di un imperativo teologico «a gloria di Allah».

            Non e’ che con questa loro azione ne abbiano guadagnato in immagine.
            Prova a pensare d’ora in poi come saranno chiamati.
            D’ora in poi non ci dovremo piu’ scandalizzare se un kamikaze si fara’ esplodere in una scuola di bambini israeliani, perche’ ormai il vaso di Pandora e’ stato aperto.
            Ed a rischio non e’ solo Israele, adesso, ma tutti noi.
            A questo nessuno ci pensa.
            E adesso che si fa?

          • Luciano Ardoino

            sono millenni che vengono chiamati come ti ho descritto e non hanno nessun interesse dell’opinione altrui. Fa parte del loro credo o perlomeno è quello che danno ad intendere ma non sono bugiardi, assolutamente. Poi c’è sempre qualche rondine ma questa come sai non fa primavera. A differenza di altri, che attraverso la ‘menzogna’ hanno costruito l’esistenza a danno di chiunque. Conosco quei popoli ma questo non vuol dire che ammetto la distruzione di innocenti.

          • Luciano Ardoino

            Non capisco cosa tu possa aver inteso dalla mia precedente per tacciarmi di responsabilità attribuite a chicchessia. Per quanto riguarda il razzista credo che tu abbia preso il più colossale granchio della vita. Oltre 30anni meravigliosi di lavoro all’estero lasciano soltanto una cosa fondamentale e non ha niente a che vedere con il razzismo; questa è l’uguaglianza. Avrei un miliardo di cose per dimostrartelo ma parlare di se stessi è sempre banale come credo anche che con alcuni sia inutile.
            Ciao

          • Francesca

            A differenza di altri, che attraverso la ‘menzogna’ hanno costruito l’esistenza a danno di chiunque.

            Questa frase, purtroppo, si addice a molti stati.

          • Luciano Ardoino

            Eh si, si addice alla quasi totalità dei governi mondiali, passati, attuali e futuri. Quelli che non rientrano in questa casistica sono coloro che ne hanno subito l’oppressione e cioè quei paesi che non esistono più o vogliono essere cancellati.

          • Chiara di Notte - Klára

            Quello che il Sig. Luciano intendeva dire con questa frase:

            Eh si, si addice alla quasi totalità dei governi mondiali, passati, attuali e futuri. Quelli che non rientrano in questa casistica sono coloro che ne hanno subito l’oppressione e cioè quei paesi che non esistono più o vogliono essere cancellati.

            credo si riferisse all’impero Incas che (come ben sai) e’ stato distrutto a causa dei musulmani. :mrgreen:

          • Chiara di Notte - Klára

            Non dimenticare che è quel soldatino, si quel caporale che oramai sono anni che è ostaggio di Hamas; i genitori, cosa dici; staranno bene?

            Il soldatino, scegliendo di fare il soldatino, se l’e’ cercata. Come se la sono cercata i terroristi che vengono uccisi.
            Nessuno obbliga le persone a fare il soldatini o i terroristi.
            Ma i bambini non si possono mettere sullo stesso piano di adulti che hanno deciso di uccidersi. E proprio perche’ sono vittime sia degli uni sia degli altri, la comunita’ internazionale dovrebbe imporre delle regole. Altrimenti intervenire.
            E poi qui stiamo parlando di 1 (UNO) in rapporto a centinaia.
            Umanamente, e’ possibile che gli si dia lo stesso valore?

          • Luciano Ardoino

            ma sono questi che si fanno scudo dei civili, credimi perdiana. Per loro
            morire per la causa vuol dire il paradiso per te e per settanta persone che dal cielo sceglierai. Come le settandue (credo) vergini che ottengono se muoiono per l’islam.

      • Pinocchio

        La diplomazia araba esiste solo perchè molto inferiori in fatto di armamenti, altrimenti, credo, che cambierebbero le loro posizioni.
        Vivo a Milano e proprio ora pensavo guardando le macchine che ma maggior parte sono rigate da atti di vandalismo che significa “odio” per magari futili motivi, penso all’ora che non vi sarà mai fine in una guerra così personale.

  • michelangelo

    Ritengo ora il momento di ripubblicare una profezia scritta, non da me, nel 1972 in uno stato alterato do coscienza che io amo chiamarlo sublimale, contro “autorevoli specialisti” che lo definirebbero schizofrenico.

    *****************

    La profezia di Hezra- ieri, OGGI, domani

    Una forza irresistibile mi spinge a scrivere questa frase: “Hezra dice” e infine la stessa Forza mi costringe a buttare un fiume di parole senza darmi la possibilità di riflettere, di reagire.
    So che chiunque penserebbe ad invenzione, a pura fantasia, ma devo dire che non e così.
    Ciò che ho scritto mi ha sorpreso e colpito profondamente. Sono profezie dettate da una Forza ingestibile. Questa Forza, non ho dubbi, si chiama HEZRA.
    Chi Hezra sia ancora non so e, francamente ne ho paura. Comunque, mentre scrivevo ero cosciente e potevo seguire con la mente ogni parola, o quasi.
    Ciò ad un certo punto mi ha spinto a lottare per smettere, anche perché quanto scrivevo mi sembrava idiozia, fino al punto che ho volutamente interrotto alla parola “sarà”, dopo ben otto pagine, se no chissà quanto avrei ancora scritto.
    Rileggendo ho notato che man mano che si va avanti diventa tutto fantascienza da due soldi, me ne rendo conto, ma non posso farci niente, né ho intenzione di strappare i fogli.
    Dentro di me so che la “Forza” è autentica e che quindi, anche le profezie lo sono.
    Chi ci crederà? Non importa. Ciò che importa e che questo Hezra mi lasci in pace”.

    ************

    Hezra dice
    L’obelisco di piazza San Pietro cadrà e si spezzerà in sette parti.
    Ciò avverrà nel primo dei sette giorni delle sommosse e sarà una mano d’uomo che causerà il disastro.
    Per sette giorni il caos regnerà nella città eterna e tutti avranno un gran da fare.
    Le chiese resteranno chiuse al culto per tutto il tempo e più di una conoscerà il saccheggio e la devastazione.
    L’esercito infine ristabilirà l’ordine.
    L’uomo responsabile verrà incatenato e di lui si dirà che è pazzo.
    Sarà un vecchio giovane senza nazionalità e identità, ma di molto sapere ed egli stesso si fingerà pazzo.
    Eviterà il linciaggio, ma avrà triste sorte.
    Ciò avverrà nei primi quindici anni del secolo a venire.
    Il capo della chiesa sarà preso al collo e al petto e cadrà con gli
    occhi al cielo.
    Un altro si dimetterà dopo un attentato e ciò causerà la disfatta.
    Ciò avverrà nel secondo decennio del secolo, quando il mondo minacciato vedrà capi di stato succedersi rapidamente in una crisi paurosa nelle quattro direzioni.
    E i crimini saranno il marchio del secolo.
    E l’oriente minaccerà morte e distruzione all’occidente e i perseguitati d’oriente perseguiteranno e incendieranno e nell’oriente ci sarà un solo capo.
    …E il capo d’oriente sarà un leone dalla folta criniera che ruggirà tre volte prima di muovere le truppe.
    Gli umili saranno la sesta flotta, dappertutto nel mondo.
    E il profeta nero rivendicherà gli oppressi.
    E il profeta rosso abbatterà la dittatura insanguinata.
    E l’uomo dagli occhi a mandorla verrà trafitto nel suo letto con gran pericolo per tutti.
    E gli uomini impazziranno.
    E le donne partoriranno mostri e abortiranno.
    La Germania verrà calpestata da due paia di scarpe ferrate.
    E Francia e Italia si uniranno in un sol grido mentre il cielo si oscurerà e l’oscurità sarà falciata dal fuoco.
    L’arena di Spagna vedrà uomini contro uomini e il rosso sarà il sangue dei caduti.
    E l’America si scatenerà.
    E poi ci sarà il Terrore dell’atomica perché gli interpreti non troveranno più parole da tradurre con parole.
    Ciò avverrà alla fine del secolo.
    Il suicidio di un grande farà clamore ovunque.
    I fuochi crepiteranno per le strade della bussola.
    Ma l’arma più terribile sarà ancora il pensiero.
    Poi ogni giovane verrà chiamato al dovere e ogni giovane si rifiuterà di rispondere.
    E ancora i fucili crepiteranno per le strade della bussola.
    E il mondo sarà in preda al disordine e alla paura.
    Finché una nazione non farà atto di sottomissione.
    Allora il responsabile della nazione verrà trafitto dai fanatici, ma i fanatici verranno soppressi dagli umili.
    Le sirene infine cesseranno di ululare e la gente comincerà ad acquistare sicurezza.
    E verrà l’ inverno nero.
    E le vie e le case si allagheranno.
    E il vento spazzerà via le case e le genti.
    E la morte falcerà ancora e ovunque.

    E SARA’ LA LUCE.

    Tornerà il sereno e sarà il secolo nuovo che vedrà gli umili regnare nella pace.
    E il mondo conoscerà la vita fuori di esso.
    E un nuovo pianeta verrà alta luce.
    E il passato e il futuro marceranno all’unisono col presente.
    E il pensiero dell’uomo varcherà lontane frontiere dell’invisibile.
    E la terra offrirà tesori sepolti ai sapienti.
    E L’uomo costruirà il suo simile in metallo.
    E le ruote cederanno il posto all’aria.
    E ci saranno le trasmutazioni.
    E l’uomo avrà la luce.
    E l’oro conoscerà il declino.
    E il papa avrà la pelle nera e la chiesa aprirà al mondo le sue biblioteche.
    E tutte le religioni si fonderanno in una che si chiamerà ETERNA, e non sarà identificabile con alcuna delle attuali.
    E il secondo secolo del duemila vedrà l’uomo fare passi da gigante e tutto il mondo ne beneficerà.
    E non ci sarà più fame ne guerre.
    Le barriere verranno demolite e le nazioni diverranno amiche e compagne.
    E i prodigi incalzeranno il bene.
    E ognuno sarà cosciente.
    L’ordine sarà in ognuno degli uomini.
    Dio sarà in ognuno degli uomini.
    Ciò sarà per tre generazioni.

    MA IL FALCO SI LIBRERÀ”

    in otto voli sui quattro cieli del mondo.
    E i quattro punti del mondo tremeranno.
    E i saggi non verranno ascoltati.
    E il sole verrà nascosto.
    E i grandi discuteranno febbrilmente.
    E un disco luminoso sostituirà il sole per lungo tempo.
    E ospiti crudeli faranno prodigi dimostrativi.
    E il terrore germoglierà di colpo.
    E le piogge e il vento saranno comandati.
    E i palazzi si dissolveranno in una luce distruttiva.
    E un grande verrà rubato alla terra.
    E un ospite verrà massacrato dalla folla atterrita.
    E una cittadina per ogni nazione verrà distrutta per monito.
    E i suicidi non si conteranno.
    E l’uomo scoprirà l’atomo nell’atomo.
    E la guerra verrà dichiarata.
    E l’arma s’involerà durante le false trattative.
    E Dio verrà abbandonato ancora.
    E i cieli verranno falciati dalla distruzione terribile.

    E L’UOMO IN SETTE GIORNI SARÀ” SCOMPARSO.

    Ciò avverrà nei primi quindici anni del terzo secolo del duemila.
    E il resto del mondo sarà sterilità e desolazione e cataclismi.
    E il grande rapito si darà la morte e il suo corpo verrà chiuso nel metallo e messo a girare attorno alla terra in fiamme.
    E il suo corpo resterà fino a DUEMILIONI DI ANNI.
    Fino a quando una nuova e migliore umanità non lo raccoglierà dallo spazio.
    Sarà l’umanità dalle proporzioni ciclopiche in possesso della scienza del profondo a far opera di raccolta.
    L’umanità che avrà vinto la morte e la materia.
    E sarà l’umanità che vedrà oltre l’orizzonte.
    Sarà l’umanità che non si estingue se non nell’equilibrio e per l’equilibrio.
    E sarà l’umanità che dirà del grande rapito duemilioni di anni prima:
    “ECCO L’INFANZIA DELL’UOMO!”
    E sarà…….

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    (Gennaio 2009) Il mondo oggi presenta tutte le motivazioni e le circostanze perché quanto profetizzato possa accadere.
    Dissidi, incomprensioni, razzismo, prevaricazioni, potere, violenza, guerre, oggi più di ieri, al di la di ogni tentativo di riscatto della scienza, della medicina, della tecnologia, del progresso, dimostrano l’immaturità dell’’uomo in conflitto più che mai con se stesso e con il suo simile, e se si aggiunge la ribellione della “terra” dall’uomo manomessa e violentata, avverrà che il fohat delle qualità generatrici non libererà il fohat delle qualità da generare si che la profezia di Hezra non sarà l’ammonimento della gloria di lunga vista ma l’apocalittica conseguenza di una umanità cieca guidata da ciechi.
    A ben leggerla, nella prima parte, questa profezia dirà agli studiosi di politica mondiale dopo aver tradotto parole e simboli, dopo aver individuato volti e circostanze, tempi e luoghi, che presto questo futuro cesserà di essere tale.
    Siamo ancora in tempo?

    Grazie per l’attenzione michelangelo

  • lastrega

    concordo con l’articolo
    ma un dubbio ce l’ho
    che la convenienza ce l’abbia abu mazen e fatah
    il 9 gennaio scade il suo mandato… e hamas non lo vuole…
    aggiungiamo che la palestina è fortemente divisa (infatti mi suona stonato sentire parlare di Resistenza palestinese) in due fazioni che si fanno la ‘guerra’ in patria
    israele vuole un unico interlocutore e questo è fatah
    ma fatah è fuori da gaza
    allora la rottura della tregua e i missili di hamas sono stati solo una provocazione contro israele?
    sono solo miei dubbi… ma sul tavolo ci sono delle carte che assumono significati diversi a seconda di come vengono guardate

  • gianfranco

    sapete già che è un uomo politico palestinese, candidato sconfitto da Abu Mazen alle elezioni per la presidenza dell’ANP. Era già stato inviato un altro suo articolo in questo sito. Quel che scrive non piacerà a tutti.

    La Guernica palestinese e i miti del vittimismo israeliano
    3 gennaio 2009 – Mustafa Barghouthi
    Fonte: Huffington Post – ZMag – 30 dicembre 2008

    La campagna israeliana “morte dal cielo” è iniziata intorno alle 11 del mattino, sabato 27 dicembre, ed è andata avanti per tutta la notte fino a stamani. Il massacro è ancora in atto oggi, domenica, mentre scrivo queste parole.

    Il giorno più sanguinoso in Palestina dalla guerra del 1967 appare lontano stando alla promessa d’Israele che questo è “solo l’inizio” della sua campagna di terrore. Almeno 290 persone sono state assassinate finora, ma il numero delle vittime continua ad aumentare a ritmo spaventoso man mano che altri corpi mutilati vengono estratti dalle macerie, vittime precedenti muoiono per le loro ferite e ogni minuto ve ne sono di nuove.

    Quello che è successo in passato e continua ancor oggi non sono altro che crimini di guerra, ma la macchina propagandistica israeliana è in piena attività, dichiarando falsità ad ogni minuto.

    Una volta per tutte è ora di sfatare i miti creati.

    1. Gli israeliani affermano di aver posto fine all’occupazione della Striscia di Gaza nel 2005.

    Mentre, da un lato, Israele ha già rimosso i suoi insediamenti lungo il litorale della Striscia, dall’altro non ha ancora terminato del tutto l’occupazione. Infatti, controlla ancora i confini, lo spazio aereo e le rotte marine di Gaza, e, a partire dalla liberazione, ha compiuto frequenti raid e diversi assassini.

    Inoltre, dal 2006 Israele ha imposto un pesante assedio sulla Striscia. Per oltre due anni, gli abitanti di Gaza hanno vissuto al limite della sussistenza e senza i mezzi fondamentali per sopravvivere: come poter cucinare, riscaldarsi o avere medicinali di base. Quest’assedio ha già causato una catastrofe umanitaria esacerbata dal drammatico aumento delle aggressioni militari israeliane.

    2. Israele sostiene che Hamas ha violato il cessate il fuoco e rotto la tregua unilateralmente.

    Hamas, invece, ha rispettato il cessate il fuoco, eccetto in alcune occasioni in passato quando Israele ha sferrato pesanti offensive nella West Bank. Negli ultimi due mesi, la tregua è stata rotta dagli israeliani che hanno ucciso molti palestinesi come risposta ad Hamas. In altre parole, Hamas non ha condotto attacchi immotivati durante il periodo di tregua.

    Israele, d’altra parte, non ha rispettato gli obblighi di porre fine all’assedio e permettere agli aiuti umanitari di giungere a Gaza. Dei 450 camion che in media ogni giorno riuscivano a raggiungere il confine, solo otto, nei giorni più fortunati, potevano entrare, mentre il confine rimaneva serrato ermeticamente per il 70% del tempo. Durante il presunto “cessate il fuoco” gli abitanti di Gaza sono stati costretti a vivere come animali, con un totale di 262 persone morte a causa dell’impraticabilità di adeguate cure mediche.

    Ora dopo migliaia di morti e altrettanti conteggi di vittime, è Israele che si rifiuta di riprendere il dialogo sul cessate il fuoco. Non ha intenzione di assicurare la pace come afferma, ed è sempre più chiaro che il suo obiettivo è un cambio di potere, a qualsiasi costo.

    3. Israele afferma di perseguire la pace con i “palestinesi pacifici”

    Prima dell’attuale massacro nella Striscia di Gaza, e durante l’intera conferenza di pace di Annapolis, Israele ha perpetuato ed addirittura intensificato l’occupazione della West Bank. Nel 2008, gli insediamenti sono diventati 38, altri 4.950 palestinesi sono stati arrestati, soprattutto nella West Bank, e da 521 checkpoint si è passati a 699.

    Inoltre, fin dall’inizio delle trattative di pace, Israele ha ucciso 546 palestinesi, tra questi anche 76 bambini. Questi dati raccapriccianti sono destinati ad aumentare oggi, tuttavia, alla luce dei recenti orrori, non bisogna dimenticare i precedenti crimini commessi da Israele.

    Solo stamattina, Israele ha sparato ed ucciso un giovane che manifestava pacificamente nel villaggio di Nihlin, nella West Bank, e ferito un’altra dozzina di persone nelle ultime ore. È certo che continuerà a ricorrere alla forza mortale durante dimostrazioni non violente e ci aspettiamo un elevato numero di vittime nella West Bank come risultato. Se infatti Israele sta perseguendo la pace con i “palestinesi buoni”, di chi stanno parlando?

    4. Israele sta agendo per difesa personale.

    È difficile parlare di legittima difesa in un conflitto che essi stessi hanno generato, ma lo fanno ugualmente. L’auto difesa è una reazione, mentre le azioni di Israele negli ultimi due giorni sono chiaramente premeditate. Non solo la stampa israeliana ha pubblicizzato ampiamente l’attuale campagna propagandistica intrapresa da Israele per preparare l’opinione pubblica nazionale ed internazionale all’attacco, ma, secondo resoconti, Israele ha anche cercato di convincere i palestinesi, attraverso rapide aperture dei blocchi e annunciando futuri incontri al riguardo, che non era previsto un attacco. Tutto ciò per far sì che il numero delle vittime aumentasse e i cittadini di Gaza si trovassero impreparati per l’imminente strage.

    È altrettanto fuorviante parlare di autodifesa in un conflitto caratterizzato da un’evidente disparità di forze. Israele possiede l’esercito più potente della regione, ed il quinto al mondo. Inoltre, è il quarto maggiore esportatore di armi nel mondo e vanta un apparato industriale in grado di rivaleggiare con quello statunitense. In altre parole, Israele ha da sempre avuto l’assoluto monopolio nell’uso della forza, e, alla stessa maniera della superpotenza sua alleata, Israele usa la guerra come vetrina espositiva dei molteplici strumenti di morte a sua disposizione.

    5. Israele sostiene di aver colpito solo obiettivi militari.

    Anche dopo aver visto numerose immagini di donne e bambini morti o mutilati in TV, Israele continua ostinatamente ad affermare che le loro munizioni hanno abilmente colpito solo bersagli militari. Sappiamo che si tratta di una falsità dal momento che molti altri siti civili, e tra questi anche un ospedale ed una moschea, sono stati colpiti da incursioni aeree.

    In una delle aree più densamente popolate, sono state sganciate tonnellate e tonnellate di esplosivo. Le prime stime parlano di migliaia di vittime. Israele afferma che si tratta solo di “danni collaterali” o morti accidentali. Il carattere evidentemente ridicolo ed inumano di tale affermazione dovrebbe far sdegnare il mondo intero.

    6. Israele afferma di star attaccando Hamas e non i palestinesi.

    In primo luogo, i missili non distinguono le persone in base alla loro appartenenza politica: semplicemente uccidono chiunque si trovi sulla loro traiettoria. Israele lo sa bene, e anche i palestinesi. Ciò che sa inoltre Israele, ma che non può essere dichiarato pubblicamente, è quanto le sue azioni recenti abbiano rafforzato Hamas, i cui messaggi di resistenza e vendetta riecheggiano attraverso la rabbia e il dolore.

    Gli obiettivi degli attacchi, la polizia e militanti non appartenenti ad Hamas, rappresentano un indizio dell’insensato disegno d’Israele. Spera di generare anarchia nella Striscia rimuovendo i pilastri dell’ordine e della legalità.

    7. Israele sostiene che la violenza proviene dai palestinesi.

    Permetteteci di essere chiari ed inequivocabili. L’occupazione della Palestina sin dalla Guerra del 1967 è stata e resta tutt’ora la fonte principale della violenza tra israeliani e palestinesi. A tale violenza si può porre fine solo con la fine dell’occupazione stessa e riconoscendo i diritti umani e nazionali della Palestina. Hamas non esercita il suo controlla sulla West Bank e tuttavia la nostra regione è ancora occupata, i nostri diritti violati e i nostri bambini uccisi.

    Se questi sono solo miti, lasciateci esaminare le ragioni che si celano dietro gli attacchi aerei; che riteniamo essere ancora più disgustose dell’atto stesso.

    I leader israeliani tengono conferenze stampa, vestiti in nero, con le maniche rimboccate.

    “E’ tempo di combattere”, dicono, “ma non sarà facile”.

    Per dare prova di quanto sia dura, Livni, Olmert and Barak non indossano neppure trucco durante le conferenze, e Barak ha terminato la sua campagna presidenziale per concentrarsi sulla campagna di Gaza. Che eroi… che leader…

    Tutti noi conosciamo la verità: la sospensione della campagna elettorale altro non è che…propaganda elettorale.

    Come la sospensione della campagna elettorale di John McCain per poter tornare a Washington e “risolvere” la crisi economica: nient’altro che una semplice trovata pubblicitaria.

    I candidati devono apparire “forti abbastanza per comandare”, e apparentemente non c’è modo migliore per farlo che imbrattarsi col sangue palestinese.

    “Guardatemi”, afferma Livni con il suo completo nero e i capelli arruffati, “sono un guerriero. Sono forte abbastanza per premere il grilletto. Siete più convinti di votare per me ora che mi sapete spietata come Bibi Netanyahu?”

    Non so chi sia più odioso, se lei o Barak, o l’elettorato che cercano di compiacere.

    Alla fine, tutto questo non aumenterà affatto la sicurezza dell’israeliano medio; infatti ci si può aspettare un peggioramento nei giorni a venire dal momento che la strage può presumibilmente dar vita ad una nuova generazione di attentatori suicidi.

    Non intaccherà Hamas, e non deriverà neppure dai tre buffoni, Barak, Livni and Olmert, così “tosti”. La loro avventura politica gli esploderà in faccia come l’invasione del Libano nel 2006 così brutalmente simile.

    In conclusione, c’è un altro motivo, dietro la politica interna d’Israele, che riguarda il perché di questo attacco: la complicità e il silenzio della comunità internazionale.

    Israele non può e non avrebbe potuto muoversi contro il volere dei suoi alleati economici in Europa o i suoi alleati militari in USA. Israele può premere il grilletto e porre fine a centinaia, o addirittura migliaia di vite questa settimana, ma è l’apatia del mondo e l’inumana tolleranza dei palestinesi che soffrono a permettere tutto ciò.

    “Il male esiste solo perché il bene resta in silenzio”

    Dalla Palestina occupata. . .

    — Dr. Mustafa Barghouthi

    • Fully

      Grazie di questo contributo.
      Questa, come è ovvio, è una delle due campane. Scritta in modo coinvolgente, ricca di molti dettagli ed anche verosimili.
      Ma è pur sempre solo una delle due campane.
      C’è qualcuno che se la sente di cercare, trovare e postare l’altra campana?

      • gianfranco

        per trovare l’altra campana basta accendere la televisione. Una rete a caso. Ho appena assistito a un duetto umiliante tra Sposini e Pagliara in un programma che si chiama “La vita in diretta”.

    • Silent Enigma

      è vero, è una delle due campane soltanto, ma temo di non poter essere in disaccordo con ciò che vi è contenuto

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