DueUno ZeroOtto
21 agosto, 2009 - 11:10 di Comandante Nebbia
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Tua madre non vuole che ti scriva cose difficili, o meglio, che ti scriva in maniera difficile cose che di per sé sono semplici.
Tutto sommato ha ragione. Voi donne siete più essenziali. Persino quando commettete reati lo fate andando al sodo, senza la necessità di confermare continuamente a voi stesse che siete le dominatrici del gruppo.
A voi interessa il risultato, non la posizione.
In fondo le tue esigenze sono semplici: guardare i video musicali di Youtube tenendo il pollice in bocca e agitando il culetto in una sorta di ballo primordiale; arrampicarti ovunque ci sia una parete verticale, possibilmente nei pressi di angoli appuntiti o bordi taglienti; spargere acqua intorno quando sei nella piscinetta o camminare per casa caracollando come la scimmia Cita con qualche calzino pescato nel cassetto stretto in mano.
La tua vita è una successione di sentimenti ed esperienze elementari, sincere, senza compromessi. Innocenti. Perfino la tua cacca, a ben pensarci, ha un odore puro, al punto che quando siamo lontani, non raramente mi è sembrato di risentirne l’aroma e il cuore mi si è stretto in un fremito sinestetico (cercalo su wikipedia).
E’ bello averti nella mia vita. Molto più bello di quanto pensassi quando mi sono strapazzato a morte per averti. Molto più bello di quanto credessi quando ti ho vista per la prima volta, umida, cicciosa, appiccicosa e ti ho scattato la più brutta foto della tua vita, mentre piangevo come un coglione e mi tremavano le mani.
E’ bello averti nella mia vita perché ho finalmente un metro per misurare le cose, un piccolo, grazioso orologio per segnare il tempo e in omaggio mi hai portato un futuro tenebroso, a volte angoscioso, ma finalmente incerto, stimolante e brillante.
Avrei voluto averti prima. Credo che sarei stato un uomo migliore.
Ora mi piaci per quello che sei, specie di giocattolo buffo che reclama continuamente attenzione, ma non posso fare a meno di amare già quello che sarai: amica di gioco, complice silenziosa, feroce avversario e forse, infine, indifferente. Io non governo il futuro, mi limito a subirlo.
Nel frattempo nessuno mi può togliere il prezioso privilegio di portarti la mattina nel mio letto e tenerti stretta mentre ciucci la manina, nel sottile intermezzo che separa il buio dalla luce.
Auguri piccirè.
papà
DueUno ZeroOtto è di Comandante Nebbia


Un post dolcissimo, proprio come il sentimento che la piccola staffetta partigiana ha portato nella tua vita. E allora gli auguri li faccio a te, perché lei, giustamente, non saprebbe che farsene. Un augurio che la dolcezza di oggi accompagni i prossimi 21 agosto. Tutti quelli che vi toccheranno in sorte nelle vesti di papà e figlia adorata.
Laura
Grazie Laura. E’ un pensiero molto delicato.
Gentile a passare.
Ma tu guarda a sto Comandante nebbia…..
Credo, infondo, che la mamma della tua piccina abbia avuto ragione…..
Mai letta una lettera così vera e così toccante e così simpatica…..
Un bacione alla piccola….. un augurio sincero….. Sono certa che sa gia da adesso e saprà sempre di avere un buon papà ed una dolcissima mamma.
Auguri a tutti e tre!!!
P.S.
Per la mamma…. Scusami volevo usare lo stesso aggettivo usato per il papà, ma suonava male e poteva essere fuori luogo pur nell’innocenza e nella sincerità con cui lo avrei usato!!!!
Auguroni.
Grazie Maria.
Ottima la scelta degli aggettivi.
Questa si chiama felicità!!!
Auguri.
E’ vero. Qui e adesso le cose stanno così.
Grazie.
Tanti affettosi auguri alla piccina da un vecchio “zio”
lieto di sentire profumo di genuina felicità
F
Grazie. Presenterò.
Tanti auguri alla piccolina! ^_^
Grazie
Bellissimo
beh, grazie per averlo condiviso, non potrei mai azzardare un commento differente
Troppo gentile.
Comandante, sono contento per te, più di quanto possano esprimere le mie poche e banali parole. Mi associo, in ritardo, agli auguri.
P.S.: La piscinetta ha bisogno di una correzione
Grazie.
Un giorno mi spiegherai da cosa deriva il tuo talento.
E’ un piacere rileggerti di tanto in tanto.
ti abbraccio.
Ciò che tu chiami talento, per me è fonte di quotidiano tormento.
Il talento non dominato è sempre tormentato.
Rassegnati.
Rassegnarsi al tormento è arduo, sempre più arduo.
Forse è meglio cercare qualcuno che mi insegni a dominare il cosiddetto talento.
Se sei giovane, te lo consiglio caldamente.
Ho 36 anni e credo di non essere mai stato giovane. Le energie della mia gioventù anagrafica sono state ridotte al lumicino dalle troppe turbe (chiamale talenti non dominati, se vuoi) che mi frullano dentro sin dall’infanzia.
Non conosco i fatti e, quindi, non esprimo opinioni.
Siccome ho qualche anno in più, posso dire che nasciamo convinti di essere specialissimi e cresciamo capendo di essere uguali agli altri.
Sono certo che saprai leggere il messaggio positivo che si nasconde dietro questa innocente considerazione.
“Non conosco i fatti e, quindi, non esprimo opinioni.” Questo dovrebbero scriverlo a caratteri cubitali sulle porte dei luoghi dove si insegna giornalismo il quale, invece, si ispira orami ai motti “Non conosco i fatti, quindi esprimo opinioni”, “Non conosco i fatti, quindi me li invento”, e via dicendo.
Per il resto del tuo commento, vorrei continuare il botta-e-risposta ma non lo voglio fare qui perché già da un pezzo sono finito fuori tema rispetto all’articolo.
Sono riuscito a delineare meglio.
Ciò che mi rende contento per te non è tanto il dono di avere una figlia: è soprattutto la fortuna di avere una persona con la quale condividere la gioia di una figlia. Io non so se questa persona è causa o conseguenza della progressiva metamorfosi dal piroclastico dfc al tenero CN, o se le due cose sono eventi indipendenti. Comunque è buon per te: nel primo caso (causa), significa che è una persona speciale perché non si è fatta spaventare; nel secondo caso (conseguenza), il tuo cambiamento è stato premiato; nel terzo caso (fato), hai avuto una botta di culo che per la serenità dell’animo vale più di una vincita al lotto.
Forse là fuori c’è speranza.
Piroclastico?
L’ho dovuto cercare sul dizionario
In merito al contendere, mi fa piacere darti qualche informazione in più:
il vecchio dfc (quanto amo parlare in terza persona) si è evoluto, nel senso che ha trovato il modo di applicare utilmente la sua carica espressiva.
la madre di mia figlia conosce di me quello che io sono per la mia famiglia. sono un professionista, non porto mai il lavoro a casa
“Io continuero’ il mio compito in un altro luogo, con un altro nome e con obiettivi diversi. Siate pur certi che per quanto non sempre visibili, dieci, cento, mille DFC come me lavorano pacificamente perche’ certe idee non vengano dimenticate e la liberta’ di esprimerle resti tutelata. Sappiate solo essere degni di tanta dedizione e sacrificio individuale. Non sprecatelo.
Arrivederci in un luogo di luce.”
(dfc, 28 gennaio 2007)
Comunque, le cose stanno andando più o meno così.
Spero ti faccia piacere saperlo.
auguri alla tua piccirè… e bravo anche se dici fesserie!
Sei molto gentile.
grazie.
le più belle fesserie semplici e spontanee che abbia mai letto dedicate a una figlia!
Grazie,
che gentile.
no..non vorrei essere fraintesa! con “fesserie” ho solo ripreso il termine con cui tu definisci quello che scrivi …in realtà non penso siano affatto fesserie!
Ma che fraintesa!
Avevo capito benissimo.
Volevo veramente dire che eri stata gentile. Non usa più?
no…è che a rileggermi mi era venuto il dubbio …tutto qui!!
)
s’usa…s’usa…non da tutti ..ma s’usa ancora…:))))))))))
In imbarazzante ritardo e anche OT
Auguri alla piccola!
Qui trova anche spiegazione un mio commento ad un precedente articolo sullo stesso “soggetto” (che stando le cose tengo per me, se non ti dispiace)
Domandina OT: la questione del pollice in bocca. Mi rendo conto che è una cosa tenerissima a un anno, e non vorrei risultare inopportuno in questo senso… avete pensato ad un modo per farla smettere? Un tuo parere autorevole non potrà che aggiungersi ad una già lunga lista dei pareri
Ti dico di noi (ho fatto una “select distinct”, per chi mastica sql):
Pediatra: tutto a posto, lasciatela fare (ma la bimba si ferisce il dito)
Nonna paterna: i bimbi hanno bisogno di ciucciare, non ne fate un problema
Pro Zia: le viene il palato “storto” (attualmente ha dei denti bellissimi)
Nonno paterno: datele il ciuccio
altra Pro Zia: il ciuccio è peggio del dito
amica di famiglia: il dito è peggio del ciuccio
Pro-pro zia: metti il peperoncino sul pollice.
Zia: mettile i cerotti intorno al pollice (ma si ciuccia l’indice, poi l’altro pollice, poi l’altro indice)
Pro Zio: le viene il dito piccolo (attualmente ha delle dita meravigliose)
Papà: ciuccia pure quello che te pare amoruccio de papà
Mamma: mei-mei, smettila immediatamenteeeee!!!
Ciao Alfonso,
sinceramente, almeno per il momento, lascio fare. A lei il ciuccio non piace e non gli è stato più proposto.
La bimba è serena, dorme nel suo lettino da sola, è abbastanza indipendente, va continuamente in esplorazione per casa e mi sembra dolcemente equilibrata.
Credo che le regole vadano interpretate con una certa generalità. I bambini hanno tempi differenti gli uni dagli altri. Nessuno sa veramente cosa fare, anche se non si risparmiano i consigli. Credo che se non si arriva ad estremi di gaussiana (pannolino e ciucciotto a 5 anni, dormire nel letto dei genitori e cose del genere) basta avere pazienza e tutto va a posto abbastanza naturalmente.
Almeno spero.