Due Uno Zero Otto – La Mancanza 29


Mi guardo intorno e mi accorgo che mancano tre giorni al mio compleanno. Non me ne importa tanto, non ci do molta importanza. Non so se essere felice o triste. Sento che manca qualcosa, qualcosa di troppo importante. Può esserci la torta, va bene. Possono esserci le mie amiche, okay. Può esserci mio padre, va benissimo. Può esserci Kiwi, sono contenta. Ma non mi sento ancora completa. Cavolo, meno di una settimana fa non me ne ero resa neanche conto. Ormai me ne sto dimenticando, come gli adulti. Sto diventando adulta? Può darsi. Non mi interessa. Non mi interessa più niente. Vorrei solo vivere una vita normale, di una semplice dodicenne (ormai), ma non è possibile. Poi oggi me ne sono accorta. So esattamente cosa manca, di cosa ho bisogno per essere felice il 21 agosto. Mamma. E allora lei dov’è? Non c’è. E allora non si può fare, mi dispiace, non si può. Mi ricordo due anni fa, quando siamo andate in città, al bar, per festeggiare. È stato bellissimo. Non sarà mai come prima, lo so. Devo cercare di adattarmi, ma è difficile. Ora vivo quasi normalmente, non piango più, ma oggi era diverso. Mi sono accorta di quanto mia madre mi mancasse e le lacrime non hanno tardato a mostrarsi. In silenzio, sul sedile posteriore dell’auto, a piangere. Col cane di Paola che mi guardava, come per cercare un motivo a quelle lacrime. Io ammiro gli animali, perché hanno una vita semplice, senza farsi troppi problemi. Mentre noi non possiamo fare a meno di arrovellarci sui problemi della vita. Ma non è colpa nostra, almeno, non del tutto. Insomma, oggi è stata una giornata strana, per me. Ho pensato e pianto. Pianto e pensato. E ora sto scrivendo qui, ma non è facile. Ogni volta che penso al mio compleanno, penso a quel giorno in città e inizio a piangere in silenzio, dentro di me, perché mi vergogno. Perché? Mi vergogno del giudizio degli altri. Voglio sempre sembrare forte agli occhi altrui, ma quando non ce la faccio più, scoppio, butto tutto fuori, mi sfogo. Dopo me ne pento. Ma non ci posso fare niente. Sono fatta così. Ora spero solo che il mio compleanno passi in fretta, così non avrò nostalgia. Tutti dicono che è bene conservare i bei ricordi, ma io se ricordo piango. Mi dispiace. Perché so che la vita non potrà mai essere come prima. Non potrò più fare tutte quelle belle cose che facevo con mamma. Ciò mi distrugge.


Questo brano letto dalla sua autrice.


Informazioni su Sofia Ombra

Vorrei scrivere qualcosa sul grande vuoto che sento dentro di me, ma non so cosa scrivere perché è una cosa troppo grande. Forse ho bisogno di un po' di tempo.

29 commenti su “Due Uno Zero Otto – La Mancanza

  • Antonella

    Non pensare agli altri, piangi lacrime d’amore per la tua bellissima mamma, se ti viene di farlo. La mancanza è lei che non ti abbandonerà mai.

    • Gina

      Ciao cara, che bella voce, dolce e già grande, che belle parole ti ha suggerito il tuo cuore… non vergognarti mai di mostrare come sei o il tuo dolore, perchè ti libera, solo del male vergogniamoci. L’Amore di tua mamma ( e di tuo padre) c’è ancora, la sua anima vive in eterno, aspettando d’incontrarvi ancora, a tempo debito. Lei ti vede, ti ascolta e prega per te, ti protegge, e sarà sempre così. Buon compleanno a te piccola e dolce donna, che l’Amore ti accompagni sempre! Gina

      • Teresa

        Dolce Sofia, ho ascoltato più volte la lettura di questa lettera in particolare per risentire come pronunci “mamma”! Ti capisco, ho molti più anni di te, ma la perdita di mamma è stata devastante ed il mio papà non ha resistito e l’ha seguita dopo solo tre mesi. Ci ho messo più di due anni per riprendermi ed ora sto cercando di ricostruire la mia vita attorno al vuoto da loro lasciato e che niente e nessuno potrà mai colmare. Hai ragione a piangere, fallo e non preoccuparti di cosa gli altri potranno pensare, ti giudica solo chi non capisce perché non ha vissuto questa lacerante perdita.
        Non aggiungo altro, ti trovo veramente speciale e spero un giorno di poterti dare un abbraccio forte se il tuo papà realizzerà il progetto di prendere un caffè con tutti noi che ha attratto attorno a voi per l’intensità e l’autenticità del vostro dolore. Grazie per averlo condiviso!

  • Tiziana

    Cara Sofia,
    mentre ti scrivo sto piangendo, perché ho appena finito di leggere le tue parole e ho saltato a piè pari il tuo audio. Magari un’altra volta. Per adesso é sufficiente così. Sono appena uscita per fare delle spese per pranzo. Ho lasciato mia figlia in casa a giocare con un amico ad un videogioco. Mi sono messa gli occhiali da sole per non far vedere gli occhi rossi, perché si può ridere in pubblico, ma piangere no, giusto? Tristemente vero. Mi sono seduta su una panchina per scriverti. Poi ti manderò una foto della bella montagna che si erge di fronte a me ora. Voglio solo dirti che da mamma leggere le tue emozioni é devastante. Perché non vorremmo mai che i nostri figli soffrissero. Ma la vita è questa. E tu sei per come ti abbiamo potuto conoscere, una ragazza normale e speciale allo stesso tempo. Goditi le piccole cose. E non aver paura dei sentimenti forti é dolorosi a cui sei stata troppo presto esposta. Il tuo dolore, la tua mancanza é sacrosanta. Oggi pensa che é stato il giorno più bello di tua mamma. E per un attimo se riesci fai una piccola cosa come se fosse con te. Piango perché é giusto. Ma prova a fare una cosa strana, diversa, un nuovo modo di festeggiare anche con chi non è fisicamente con te. Non ci è dato sapere dove vada chi muore. Ma possiamo sentire e dentro la tua persona, il tuo cuore, quello che lasciato mamma, non potrà mai scomparire, amalo e se riesci sorridi un minuto con lei. Ti abbraccio fortissimo Sofia. Forza piccola donna.

  • Anna

    Ciao Sofia, ti ho conosciuta attraverso le parole di tuo papà su twitter. Parole sempre colme di amore per te e tua mamma. Adesso le sue parole sono intrise di dolore e mancanza. Io lo seguo sempre con tanto affetto e con il dispiacere di non poter fare niente per lui e per te. Sono felice di leggerti qui. Pure le TUE parole sono gonfie di dolore e di mancanza, è normale. Il tempo addolcirà i ricordi, vedrai sarà più facile pensare ai momenti belli con tua mamma senza piangere. E’ successo anche a me quando ho perso i miei genitori, seppur da adulta. Il sentimento della mancanza resta, ma il dolore acuto passa, credimi. Ti abbraccio.

  • stefano

    Ciao piccola.
    Ho letto e ascoltato il tuo messaggio e non ti confesso che ho pianto anche io.
    Ormai sono adulto, anzi, vecchio dirai tu perchè ho ben 53 anni e sono papà di due adolescenti.
    Ma anche io ho perso mamma, da giovane a 20 anni.
    Certo, non a 10 anni, ma sempre giovane.
    E ancora adesso penso a quello che non è stato e che forse avrebbe potuto essere.
    Non voglio prenderti in giro. Sarà sempre dura, lo è per me anche dopo 30 anni.
    Mi consolo solo che ogni tanto penso a lei lassù che mi guarda e mi assiste, soprattutto nei momenti difficili.
    Ti mando un grande abbraccio e un grande augurio a te e al tuo papà che ti ha fatto conoscere

  • Eliana Volino

    Cara Sofia, ti ho conosciuta attraverso il tuo papà e le sue bellissime parole su Twitter. E ora leggo le tue e mi commuovono altrettanto.
    Quello che mi sento di dirti è che non devi dimostrare niente a nessuno e comunque, per quanto posso intuire, sei già forte. La vita ti ha costretto ad esserlo molto presto.
    La mamma sarà sempre con te, in altri modi magari, ma è sacrosanto che questo adesso non ti basti. È tuo diritto. Esterna il tuo dolore se ne senti il bisogno, non sarà questo che ti farà sembrare debole, credimi. E, in ogni caso, chi se ne importa di quello che pensano gli altri?

    Tanti auguri di buon compleanno, di cuore. 💜

  • Antonella Montanari

    Cara Sofia, un abbraccio fortissimo. Dicono che il passare del tempo aiuta. Forse non è vero, ma fa un pochino meno male.. Abbraccia forte Papà.
    Auguri tesoro. Antonella M.

  • Rossella

    Cara piccola grande donna, non sono riuscita a trattenere le lacrime leggendo il tuo dolore, piccola purtroppo è così, proprio come scrivi tu, niente sarà più come prima, io sono una “vecchia”di 48 anni che ha perso 20 anni fa sua figlia e 4mesi fa suo fratello.
    Il dolore lo conosco, l’ho guardato in faccia molto bene e ti posso dire che si nulla sarà più come prima, è perfettamente inutile che ti dica il contrario, ma vivrai momenti di felicità e spensieratezza, riderai tanto, perche è cosi, la vita chiama la vita.
    Io nel mio percorso ho avuto tanto dolore ma anche tante gioie.
    Tu piccola hai davanti tutta la vita, lei, la tua mamma sarà sempre con te, nel tuo cuore , Lo so sembra una frase fatta
    quando la dicevano a me mi arrabbiavo pure, però poi ho capito che è cosi.
    Scusami tanto per essermi intromessa in questo pezzo di vita che hai raccontato, e scusa gli errori, ho scritto di getto appena ti ho letta.
    Sei nel mio cuore anche se non ti conosco.

    Ciao piccola grande donna.

  • Eliana Volino

    Cara Sofia,
    Ti ho conosciuta tramite le bellissime parole di tuo papà su Twitter. E adesso leggo le tue e mi commuovono altrettanto.
    Mi permetto di dirti che non devi dimostrare di essere forte, non devi dimostrare nulla. E forte lo sei già, lo si intuisce. La vita ti ha costretto ad esserlo presto.
    La mamma sarà sempre con te, in altri modi magari, ma è sacrosanto che questo non ti basti. È tuo diritto, come è un tuo diritto soffrire per la sua mancanza.
    Esterna il tuo dolore quando ne senti il bisogno, non sarà questo a farti sembrare debole, credimi. Anzi.
    E in ogni caso, chi se ne importa di quello che pensano gli altri?
    Buon compleanno di cuore ❤

  • Giorgio

    Ciao Sofia io ho perso mamma per un male incurabile il primo maggio scorso,non ti nego che quando entro dentro casa sua,io la saluto…sento un energia forte positiva e la saluto tutti i giorni..mi aiuta salutare mamma tutte le volte che entro dentro casa perchè è li presente..stanno con noi e ci aiutano.Un abbraccio

  • Cristiana

    Carissima Sofia, quando ho letto che ti vergogni non ho potuto più pensare dijon scriverti, a me a 11 anni una malattia ha portato via il papà. Non capivo niente e credevo fosse fondamentale per sostenere mamma essere forte… però mi sentivo colpa perché non facevo mai trapelare che mi mancava papà edcera come se guardandomi non mi mancava… stavo male, non riuscivo a dire a nessuno questo e ci sono voluti anni per farlo e finalmente piangere… Se tu ogni tanto scoppi, sii fiera di te, vuol dire che riesci a far uscire un po’ del tuo dolore e questo mette gli altri in grado di esserci come hai bisogno che ci siano. In silenzio ma come abbracciandomi forte e facendo sentire che non sei sola…. Buon compleanno!

  • giovanna Lazzarini

    Ciao Sofia, è stato complicato arrivare in fondo al tuo scritto e non so bene nemmeno io cosa dirti perché capisco quanto grande e grave sia quello che ti è successo e quanto irrilevanti siano le parole che ti potrei dire. Ma le dita viaggiano da sole sulla tastiera come se avessero vita loro perché sei entrata nel ❤ di molti, assieme al tuo papà, e vogliamo circondarti d’affetto e di coccole. Potrei esserti nonna e ti penso con tenerezza

  • Frosinone

    No, tesoro. Proprio non deve trattenere nulla del tuo dolore. Non vergognarti mai di piangere, le lacrime sono la nostra forza. La forza che viene dopo aver buttato via con le lacrime tutta l’amarezza della solitudine e il dolore per la mamma che non c’è più.
    Ma chi l’ha detto che non c’è più? Lei vive in te attraverso i bei momenti vissuti insieme, e tutte le cose importanti che ti ha insegnato. Non la vedi, la mamma, ma lei c’è. Potrebbe mai abbandonare la sua bambina? Lei c’è ogni volta che qualcuno ti abbraccia: pensa che quello è il suo abbraccio; lei c’è ogni volta che riceverai una gentilezza, un aiuto nel bisogno, una riore siobe per un errore commesso: è la tua mamma che con il suo amore provvede ai tuoi bisogni per mezzo di persone che ti vogliono bene, prime fra tutte il tuo papà. Non dubitare mai dell’amore, di quell’amore che sa rinunciare, che sa osservare e rispettare e aspettare.
    Non vergognarti del dolore che provi; per quanto insopportabile ora possa sembrare, sarà questo dolore a darti la misura del vero, del buono, del giusto, dell’essenziale, di ciò che conta davvero in questa vita, che sarà sempre l’amore ricevuto e donato.
    Per ora, mia cara, vivi la tua età e abbraccia il tuo papà ogni volta che ti sentirai troppo sola. Quell’abbraccio sarà la vostra forza.
    Angela, nonna di tre giovanissimi fra i 10 e i 15 anni. ❤️🌹

    • Angela Polin

      Non ho avuto modo di rileggere e il “sistema” ha modificato una mia parola scritta: riprensione per un errore commesso. In riferimento alla presenza della mamma attraverso persone che ti vogliono bene.
      Colgo l’occasione per esprimerti la mia ammirazione per la tua capacità di esprimere i tuoi pensieri con la scrittura. È un gran dono da coltivare.
      Ciao piccola Sofia

  • Marialuisa Lupi

    Sai Sofia, delle lacrime non bisogna vergognarsi, vanno lasciate scorrere perché parlano del mondo che abbiamo dentro, delle parole che si rincorrono nella testa e non possono uscire se non liquefatte e salate come piccole gocce di un mare interno, inesplorato. La tua mamma fa parte di quel mondo, ma anche di quello in cui vivi, nel quale crescerai, e saprà parlarti lasciandoti messaggi che solo tu riconoscerai. Buon cammino giovane ragazza.
    Marilù

  • Sole bianchi

    Nulla potrà essere come prima cara Sofia, x esserci passata ti dico, con il tempo il ricordo di quel giorno al bar diventerà più dolce che doloroso. La vita ti ha imposto di crescere troppo presto, ma di contro ti ha resa sensibile e profonda, anche se ne avresti volentieri fatto a meno
    Ti abbraccio forte

  • Serena

    Cara Sofia, coltiva la tua sensibilità e la tua abilità di trasformare i tuoi sentimenti in splendide parole. Scrivere penso di aiuterà a ricordare e se ora ricordare di fa piangere fallo senza remore, con il tempo i ricordi saranno meno dolorosi, e la mancanza dolorosa di trasformerà in nostalgia. Non dimenticare mai chi sei, perché noi figli portiamo sempre con noi un pezzettino dei nostri genitori, e continua a scrivere per te stessa perché sei brava e ti aiuterà.
    Grazie per queste tue parole che hanno lasciato un segno importante in tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di leggerle.

  • Donatella

    Ciao Sofia. Il folore non te lo può togliere nessuno, purtroppo. Ma le esperienze contribuiscono a fare di noi quello che siamo. Mi hai fatto pensare ad un film visto di recente: “18 regali”. Te lo consiglio.
    Nel giorno del tuo compleanno spero sgorghi da te un grazie, ai tuoi genitori e a Dio, per la vita. Chissà cosa Lui ha in mente per te! Non avere paura, vai avanti. Fiorisci

  • Stefano Moser

    Buonasera Sofia,
    Quando stasera o domattina ti guarderai allo specchio, soffermati minuziosamente sul tuo viso e cerca le somiglianze con quello di tua mamma e ti accorgerai di portarla dentro di te e la porterai con te per tutta la vita.
    (Del pensiero degli altri… Fregatene altamente ridi quando vuoi, piangi quando devi, urla quando serve)
    Un abbraccio
    Stefano Moser

  • Jema

    Grazie bellissima Sofia!
    Sei una piccola grande donna già a 12 anni…
    E poi scrivi così bene!

  • Cyranaforever

    Ora non c’é consolazione, bisogna attraversare il deserto in solitudine, ma un giorno ti accorgerai che c’è vita anche lì, anche se non sembrava, che le dune hanno una loro maestosa bellezza e mutano, anche se prima parevano solo inutili cumuli di sabbia, e che la bellezza di alba e tramonto ammutolisce. Per te che hai tutta la vita davanti, tornerà il sorriso non appena aprirai gli occhi del cuore e saprai che la mamma è lì, proprio lì al tuo fianco, e ti
    accorgerai di essere avvolta dal suo
    Amore: non lo spazio divide le persone, né la morte le separa

  • Elisabetta

    Ciao Sofia
    Credo che all’interno di noi ci siano entrambi i protagonisti, il fragile ed il forte che si intervallano secondo le diverse circostanze.
    Lascia che si manifestino come ritengano adeguato rispetto al momento. Loro sanno molto sapientemente quando entrare e quando uscire dalla scena.
    Io continuo a chiedere ad una persona a me molto cara che ho perso, consigli o conforto quando ne sento la necessità, io so che è dentro di me.
    Perché non continuare a festeggiare il tuo compleanno anche con la tua mamma , lei sarà sempre accanto a te.
    tanti abbracci
    Elisabetta

  • Carlo Barbieri

    Cara Sofia, mi vengono in mente tantissime cose che vorrei dirti, proprio tante. Troppe. Allora due sole: la prima è “grazie”, perché quello che hai scritto è molto bello. La seconda è che piangere è segno di sensibilità, non di debolezza. In questo mondo le cose più brutte le fanno quelli che non piangono. Anche per questo, forse, noi uomini ne facciamo più di voi donne. Un bacione. Dimenticavo: hai avuto certamente una grande mamma e hai un grande papà, perché ragazze come te non vengono su per caso.

  • Emilio

    Cara Sofia, quando ho letto per la prima volta il tuo alias mi sono emozionato: Nebbia ed Ombra sono fenomeni che possono competere e giocare con la Luce ad armi pari. Sono potenti. E la tua voce è piena di intelligenza, le tue parole di struggente grazia. Auguri per il tuo compleanno e che i futuri ti restituiscano gioia.

  • Antonello Puggioni

    “Mamma, dove sei? Dove cammini? In quale notte ti stai addentrando? Mamma, continui a chiamare il mio nome, con che nome devo chiamarti, ora? Ci sono fiumi, montagne, oceani, pianure, stelle dove abiti ora? Devi nuotare, camminare o volare per attarversarli?
    Mamma, sei sola? O siete in tanti, vi fate compagnia,ti ricordi ancora di me e di L.?
    Torna ancora nei miei sogni, mamma, perchè io e L. siamo soli, e l’aria è pesante sotto i nostri passi stanchi, e non ci sono labbra per dirti tutte le parole che vorrei.
    Guarda come ci hai lasciato in mezzo alla via, siamo due pugni di terra su cui piove sempre.
    Mamma, torna ancora nei miei sogni. E in quelli di L. “

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