Dubbi Dilanianti
24 ottobre, 2008 - 16:00 di Cambiamo Pianeta
Archiviato in Cronache Italiane, Il Futuro è nei Giovani
Condividi Dubbi Dilanianti. ti ringrazia.
Ti Piace MenteCritica?

Dubbi Dilanianti è di
24 ottobre, 2008 - 16:00 di Cambiamo Pianeta
Archiviato in Cronache Italiane, Il Futuro è nei Giovani
Condividi Dubbi Dilanianti. ti ringrazia.

Ahahah!!! Grande Pianeta Cambiamo!
Sì, io intanto oggi non sono potuto andare all’unviersità perché qualcuno ha deciso che per protestare contro il governo me la prendo nel cu…ore io. Ma vaff…
Simone
Povero…Pensa che se passa questa legge non potrai andare perchè costerà troppo e consolati per il trauma subito oggi.
brava saraaaaaa!!!!!!!!!
Grazie Simoooooooo!!!!!
Cioè hanno costruito una barriera insormontabile attorno alla tua università impedendoti l’accesso? Per come hai descritto la tua impossibilità non ho capito molto bene cosa sia successo …
Non comportarti come se la cosa non ti riguardasse, se avessi voluto seguire la lezione veramente, non credo che te lo avrebbero potuto impedire in alcun modo. Non cercare giustificazioni accusando gli altri di qualcosa che non volevi fare tu.
ma no Carlo, magari è vero che hanno bloccato gli ingressi. Ma il fine è proprio quello di coinvolgere tutti e costringere a riflettere anche coloro che se ne fregano. L’indifferenza è grandde alleata di questo governo.
Questo che dici è giustissimo:
“Non comportarti come se la cosa non ti riguardasse”
Ci riguarda tutti. Anche chi all’università non ci è mai andato o ne è già uscito. Tutti.
Hanno chiuso l’università e basta, niente lezione e tutti a casa. La protesta contro i tagli consiste nel non offrire un servizio agli studenti.
E l’università è già adesso solo per chi può permettersela, aprite gli occhi.
Simone
Ugh, ho fatto un macello: questa qui era la risposta alle risposte di sopra ^^.
Simone
Se hanno chiuso l’università allora denuncia l’interruzione di pubblico servizio!
Se no non ti lamentare per due lezioni perse, recupererai.
L’università è già adesso per chi se la può permettere ma perchè peggiorare le cose? In più non è solo una questione di soldi, è questione anche di finanziamenti alla ricerca.
Poi ho un gran mal di testa, alla fine non sono potuta andare all’assemblea dove volevo perchè si è scoperto che non era per gli studenti, quindi mi sento in diritto di dirti che sopporto abbastanza poco quelli che dicono nei commenti “ma aprite gli occhi”, “ma chiudete la bocca”, “turatevi il naso e state zitti”, non so io sono per l’autodeterminazione sull’apertura, la chiusura e l’utilizzo di sfinteri e orifizi.
Tranquillo. L’università è sempre stata, e sempre sarà, solo per chi può permettersela. Solo che il numero di chi può permettersela diminuirà drasticamente.
Può darsi che a te non cambi nulla, ma per un sacco di persone è una condanna.
Sì ma quello che dico io allora è di lamentarsi sempre, non ora perché c’è una nuova legge e diventa una lotta politica. Io per dire cercherei una soluzione almeno per pagare i libri a chi non se li può comprare.
Simone
stavolta non è una lotta politica. Probabilmente qua e là vedrai spuntare bandiere e simboli di un passato ideologico, superato e mai realizzato. Non ti curare dei simboli. Ma sii partecipe, interessati di quello che sta accadendo, è seriamente compromesso il futuro di un sacco di persone non dei baroni del ’68, ma il vostro!
Forse a te non interessa, magari pensi solo a laurearti il prima possibile per andartene all’estero Non posso darti torto, ma mi dispiace pensare che molti studenti si siano già arresi.
in bocca al lupo
simona
Permettete una domanda sciocca. Dal momento che ultimamente vivo fuori dal mondo: è stato detto, accennato, supposto o quant’altro il tetto dei finanziamenti pubblici a quanto scenderebbe con questa riforma?
Ne retorica e ne niente, solo pessima informazione mia :mrgrren:
Dunque per i finanziamenti il taglio previsto è il seguente:
63.5 milioni di euro per l’anno 2009
90 milioni di euro per l’anno 2010
316 milioni di euro per l’anno 2011
417 milioni di euro per l’anno 2012
455 milioni di euro a decorrere dell’anno 2013
Poi: le università potranno scegliere se rimanere pubbliche o se diventare fondazioni private, il che significa due cose:
1) che le rette possono aumentare a loro piacimento
2) che le ricerche universitarie saranno in queto caso finanziate da privati, il che significa abolire certi tipi di ricerca e creare conflitti d’interesse (che parole obsolete!)
In più ci potrà essere un’assunzione ogni cinque pensionamenti! Ma come! Ok, ci sono troppi professori (almeno da me), ma basta pagarli ad ore, o ridurli ma non così drasticamente!
…Per non parlare dei posti riservati ai ricercatori…
Ecco, poi se vuoi il testo della legge è questo:
Danke.
Ora devo prendermi una settimana per leggere il testo a modo, ma così su due piedi non limiterei il discorso soltanto alle grandi università, ma soprattutto ai piccoli atenei. Posso portare come esempio la mia città, Campobasso, dove è stata aperta la facoltà di medicina senza nemmeno avere un policlinico (oltretutto tu studi medicina se non sbaglio, quindi puoi ben capire).
Insomma, il problema a mio avviso non è quanti soldi vengano spesi, ma come. Tagli di professori possono essere fatti a mio avviso, e alla grande. Trovo quasi grottesco che buona parte dei docenti di economia de La Sapienza siano anche titolari di cattedra alla Luiss ed abbiano uno stuolo di assistenti più vecchi di loro. Ed in questo assumere ogni cinque pensionamenti non lo capisco: ci sarebbe un vero esercito di assistenti (con la puzza sotto al naso che mi provocano grosso fastidio, e dio voglia che essi mai diventino professori; schadenfreude).
Glisso su tanti punti per venire alla ricerca. Su questo sono dubbioso perchè vedo che un paese molto ambito per i ricercatori sono gli USA dove le università sono private e i ricercatori ben pagati ed appagati, da quanto ne so. Magari il sistema è diverso e sbaglio, è un’opinione detta al buio da parte di chi sta vivendo in un’altra Italia dove non succede niente.
la ricerca negli USA è molto alta e ben remunerata, vero. Perchè? Perchè la sanità è privata. E’ un’altra cosa degli USA che non condivido.
43 miliardi attuali, 41,5 con la riforma. Così ho sentito ma come dici perfettamente tu non c’è una buona informazione.
Simone
Tu tagli ancora più di Sara
Poi mi leggo il testo di legge.
Comunque non entravo nel merito dei media, è l’informazione mia che è cattiva, in quanto non mi informo almeno da una settimana.
Uno di questi giorni faccio l’upgrade.
Neanche a me fa piacere perdere 4 giorni di lezione(che non sono come 4 giorni di lezione alle superiori) o stare 3 ore in piedi o a camminare,ma se non lo facciamo li avremo convinti per l’ennesima volta che possono fare qualunque cosa,tanto staremo zitti comunque.
Io non ho molte speranze di riuscire ad ottenere qualcosa di immediato e concreto(nessuna è più corretto) e ho scritto un articolo piuttosto controverso sul blog,ma lamentarsi solamente perché si perdone le lezioni è un atteggiamento sbagliato.
E poi,già che c’eri,potevi andare a manifestare a quel punto!
Le lezioni sono stato sospese
(almeno da me a Pisa) anche per permettere agli studenti di organizzare la protesta.
Volevo anch’io rispondere a simone,ma devo aver scelta l’opzione sbagliata.
Non so forse è il blog perché è successo di nuovo anche a me.
Per me questa riforma non è quel disastro che dicono, e tra l’altro non credo che lo schieramento che vi si oppone farebbe di meglio. Insomma a manifestare non ci vado e al limite scrivo o lavoro.
Simone
L’interruzione è venuta da una delibera del rettore. Comunqe non è per un paio di lezioni (sperando che sia finita qui). Io sto a medicina dove c’è il numero chiuso e tra poco col decreto 25 punti sarà ancora più difficile entrare, per qualcuno impossibile.
Ma invece di incazzarsi per i problemi veri ora gli studenti stanno facendo un casino per tagli alle spese e altre cose che non li riguardano direttamente, perché ovviamente se tagliano i fondi invece di dire “taglieremo le nostre spese” i professori hanno detto subito “aumenteremo le tasse perché ci rimettiate voi e non noi!”
Insomma ora manifestiamo e blocchiamo il decreto. Risultato:
- Resta il numero chiuso.
- Restano i 25 punti di cui NON PARLA NESSUNO, ma chissà perché.
- Restano tasse altissime e libri con prezzi esorbitanti.
Insomma per gli studenti non cambia niente.
Simone
simone, è proprio il taglio dei finanziamenti il problema: la conseguenza immediata sarà appunto l’auento delle tasse! E le facoltà scientifiche (che già ora sono più care) saranno quelle che aumenteranno maggiormente.
Bella CP (ma te lo avevo detto già)
sono totalmente disinformato sulla questione: ma la riforma gelmini non e’ per la scuola elementare? che cosa centra l’universita’ ?
i tagli non sono alla ricerca? che cosa centrano gli studenti universitari con la ricerca ?
pacatoegentile.
Non intendo scendere nel merito delle riforme. Solo informarti che i decreti sono due: il 133 e il 137, che riguardano la scuola e l’università, che sono due segmenti dell’istruzione.
Vignetta geniale!