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	<title>Commenti a: Dove il Cielo è Vuoto</title>
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	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 06:47:08 +0000</pubDate>
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		<title>Di: silvia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15174</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 10:37:11 +0000</pubDate>
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		<description>@comandante

dio = nome comune di entità, quindi si scrive minuscolo (io posso scrivere Cane maiuscolo se voglio perchè "adoro" il mio, non per questo cerco di imporlo al prossimo!). Faccio notare che anche Saramago (premio Nobel per la letteratura, nei suoi libri lo scive minuscolo.

fede = sostantivo femminile singolare, quindi si scrive minuscolo

Fede = nome proprio di sedicente giornalista mediaset, quindi si scrive maiuscolo. E' di questo che parli???

Per il resto, se tu avessi argomenti meno sciocchi ti risponderei...impegnati di più! ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@comandante</p>
<p>dio = nome comune di entità, quindi si scrive minuscolo (io posso scrivere Cane maiuscolo se voglio perchè &#8220;adoro&#8221; il mio, non per questo cerco di imporlo al prossimo!). Faccio notare che anche Saramago (premio Nobel per la letteratura, nei suoi libri lo scive minuscolo.</p>
<p>fede = sostantivo femminile singolare, quindi si scrive minuscolo</p>
<p>Fede = nome proprio di sedicente giornalista mediaset, quindi si scrive maiuscolo. E&#8217; di questo che parli???</p>
<p>Per il resto, se tu avessi argomenti meno sciocchi ti risponderei&#8230;impegnati di più! <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Saint-Just</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15173</link>
		<dc:creator>Saint-Just</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 07:53:03 +0000</pubDate>
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		<description>La discussione si è fatta sterile (come ogni volta che si discute di queste cose!).
I toni sono diventati un po' esasperati.
@ ComandanteNebbia:
1.la distinzione che supponi di fare tra Fede e religione è capziosa e volta a dimostrare una certa superiorità intellettuale inadeguata e stonata a questo tipo di discussione.
2. mi meraviglio della feroce scortesia con cui hai risposto a determinati post. Non è da Comandante essere così indelicati.
3. "non esistono questioni di principio"...ma a me pare che il Comandante si scaldi troppo perchè evidentemente crede di essere l'unico portatore di verità. Faccio riferimento soprattutto alla risposta data a Silvia che è triviale e volgare. Il rispetto delle posizioni altrui (punto forte di questo sito) non mi è sembrato tale. 
Il Comandante dovrebbe scendere tra noi comuni mortali e confrontarsi veramente e non tramite sarcasmi e battute argute e velenose.
La Religione è proprio come la Politica: è difficile rispettare il nemico... 

(e con questo non voglio dire che non abbia commesso anch'io lo stesso errore nel mio commento al post: sono stato anch'io eccessivo ma non sono un Comandante e per me qualche questione di principio esiste...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La discussione si è fatta sterile (come ogni volta che si discute di queste cose!).<br />
I toni sono diventati un po&#8217; esasperati.<br />
@ ComandanteNebbia:<br />
1.la distinzione che supponi di fare tra Fede e religione è capziosa e volta a dimostrare una certa superiorità intellettuale inadeguata e stonata a questo tipo di discussione.<br />
2. mi meraviglio della feroce scortesia con cui hai risposto a determinati post. Non è da Comandante essere così indelicati.<br />
3. &#8220;non esistono questioni di principio&#8221;&#8230;ma a me pare che il Comandante si scaldi troppo perchè evidentemente crede di essere l&#8217;unico portatore di verità. Faccio riferimento soprattutto alla risposta data a Silvia che è triviale e volgare. Il rispetto delle posizioni altrui (punto forte di questo sito) non mi è sembrato tale.<br />
Il Comandante dovrebbe scendere tra noi comuni mortali e confrontarsi veramente e non tramite sarcasmi e battute argute e velenose.<br />
La Religione è proprio come la Politica: è difficile rispettare il nemico&#8230; </p>
<p>(e con questo non voglio dire che non abbia commesso anch&#8217;io lo stesso errore nel mio commento al post: sono stato anch&#8217;io eccessivo ma non sono un Comandante e per me qualche questione di principio esiste&#8230;)</p>
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	<item>
		<title>Di: nirnaeth</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15172</link>
		<dc:creator>nirnaeth</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 19:28:17 +0000</pubDate>
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		<description>@comandante: era giusto una puntualizzazione :)

Giustissimo e' il distinguo tra Fede e religione. Quello che mi chiedo e': che senso ha la religione senza la Fede? La Fede presumo sia (io non ce l'ho) credere nell'esistenza di questo qualcosa o qualcuno al di la' delle prove tangibili, e' credere che ci sia uno scopo ultimo e piu' alto per la Vita che abbiamo e per le nostre azioni. Presumo.
La religione e' un insieme di precetti (a mio modestissimo avviso - un corpus legislativo nato quando ancora non c'era un legislatore designato).
Ora, se io asserisco di essere un credente di una tale confessione, questo dovrebbe implicare che io CREDA in quello che viene propugnato da tale confessione, cioe' devo ritenere fondamentali per il mio essere in armonia con la Fede le azioni (e le inazioni) che tale confessione mi dice di fare o non fare. 
Sappiamo tutti benissimo, perche' siamo uomini, che seguire tali precetti (parlo di precetti, ma includo anche le filosofie religiose come possono essere buddhismo, scintoismo, etc.) e' estremamente arduo, perche' siamo fallibili. Nessuno sano di mente pretenderebbe l'assoluto rispetto di tali norme.

La Fede prevede, tra l'altro, di essere convinti di essere nel giusto. Non ammette il dubbio, altrimenti non e' Fede.

Partendo da questi presupposti (che almeno per quanto riguarda l'argomento "Fede", sono ipotesi - ripeto), quello che ottieni quando unisci la Fede alla religione all'arroganza ottieni un mix micidiale per la libertà altrui.

Come al solito non sono le cose in se' ad essere male, e' l'uso che se ne fa che le rende tali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@comandante: era giusto una puntualizzazione <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Giustissimo e&#8217; il distinguo tra Fede e religione. Quello che mi chiedo e&#8217;: che senso ha la religione senza la Fede? La Fede presumo sia (io non ce l&#8217;ho) credere nell&#8217;esistenza di questo qualcosa o qualcuno al di la&#8217; delle prove tangibili, e&#8217; credere che ci sia uno scopo ultimo e piu&#8217; alto per la Vita che abbiamo e per le nostre azioni. Presumo.<br />
La religione e&#8217; un insieme di precetti (a mio modestissimo avviso - un corpus legislativo nato quando ancora non c&#8217;era un legislatore designato).<br />
Ora, se io asserisco di essere un credente di una tale confessione, questo dovrebbe implicare che io CREDA in quello che viene propugnato da tale confessione, cioe&#8217; devo ritenere fondamentali per il mio essere in armonia con la Fede le azioni (e le inazioni) che tale confessione mi dice di fare o non fare.<br />
Sappiamo tutti benissimo, perche&#8217; siamo uomini, che seguire tali precetti (parlo di precetti, ma includo anche le filosofie religiose come possono essere buddhismo, scintoismo, etc.) e&#8217; estremamente arduo, perche&#8217; siamo fallibili. Nessuno sano di mente pretenderebbe l&#8217;assoluto rispetto di tali norme.</p>
<p>La Fede prevede, tra l&#8217;altro, di essere convinti di essere nel giusto. Non ammette il dubbio, altrimenti non e&#8217; Fede.</p>
<p>Partendo da questi presupposti (che almeno per quanto riguarda l&#8217;argomento &#8220;Fede&#8221;, sono ipotesi - ripeto), quello che ottieni quando unisci la Fede alla religione all&#8217;arroganza ottieni un mix micidiale per la libertà altrui.</p>
<p>Come al solito non sono le cose in se&#8217; ad essere male, e&#8217; l&#8217;uso che se ne fa che le rende tali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15170</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 17:39:28 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa Comandante,
che dovrebbe fare un povero ateo per poter continuare a restare tale, senza essere accusato di far confusione, o passare per provincialotto?
Voglio dire, per continuare a comportarsi come se dio non ci fosse (la minuscola non é casuale).
Dovrebbe vivere la sua condizione come una carenza, dando con ciò stesso al concetto di Fede una valenza positiva? 
Convenire con Giuliano Amato che, qualche tempo fa, lo definì il di più dei credenti; che poi é quel che Lexi lascia scivolare tra le pieghe del suo post; che alla fin fine è quel che ha disturbato coloro, quorum ego, che si sono dichiarati d’accordo con Nirnaeth?
Se non vogliamo davvero far confusione credo che questo punto vada chiarito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Comandante,<br />
che dovrebbe fare un povero ateo per poter continuare a restare tale, senza essere accusato di far confusione, o passare per provincialotto?<br />
Voglio dire, per continuare a comportarsi come se dio non ci fosse (la minuscola non é casuale).<br />
Dovrebbe vivere la sua condizione come una carenza, dando con ciò stesso al concetto di Fede una valenza positiva?<br />
Convenire con Giuliano Amato che, qualche tempo fa, lo definì il di più dei credenti; che poi é quel che Lexi lascia scivolare tra le pieghe del suo post; che alla fin fine è quel che ha disturbato coloro, quorum ego, che si sono dichiarati d’accordo con Nirnaeth?<br />
Se non vogliamo davvero far confusione credo che questo punto vada chiarito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15168</link>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 12:33:29 +0000</pubDate>
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		<description>Un po' a tutti, che mi sembra che la confusione imperi sovrana.
Forse andrebbe ripassato il concetto di Fede che nulla ha a che fare con religione. Si noti l'accurato utilizzo delle maiuscole/minuscole.

@Silvia nello specifico

noi, voi?
Inter, Milan?
bandiere?
squadre?

mah</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; a tutti, che mi sembra che la confusione imperi sovrana.<br />
Forse andrebbe ripassato il concetto di Fede che nulla ha a che fare con religione. Si noti l&#8217;accurato utilizzo delle maiuscole/minuscole.</p>
<p>@Silvia nello specifico</p>
<p>noi, voi?<br />
Inter, Milan?<br />
bandiere?<br />
squadre?</p>
<p>mah</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Saint-Just</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15166</link>
		<dc:creator>Saint-Just</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 12:26:45 +0000</pubDate>
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		<description>"Ma non posso negare di aver ricavato una considerevole perplessità di fronte alla “lezione” di umanesimo tenuta a una quindicina di bambini tra i 5 e i 7 anni, seduti in circolo sul pavimento, con genitori e amici a far corona dietro di loro, e un’insegnante che li guidava in canzoncine sulla natura unica e irripetibile dell’essere umano, raccontando poi storie e parabole su un mondo privo di Dio, per terminare con una tribale e un po’ sconclusionata sinfonia di percussioni."
oddio (scusate la bestemmia!) questa fa ridere veramente: gli americani, invece, direi che hanno una fede incrollabile e un po' bigotta se riescono a fare queste cose anche con l'ateismo o agnosticismo o buddhismo: che  non sono la stessa cosa e non andrebbero accomunate in una statistica! Mah...

Al di là degli Stati Uniti e di Dio (due costellazioni troppo complesse per la mia mente) l'articolo mi sembra assolutamente carente e a tratti mostra un qualunquismo di pensiero che credevo diventaato raro:

1. l'autrice dice: "Lo dico non da credente incrollabile, ma personalmente non penso di voler introdurre i miei figli ad un mondo dove il cielo è vuoto e non c’è speranza alcuna."
A parte la lacrimuccia, questa è una presa di posizione qualunquista e che non alcun spessore rilevante. 
Una persona molto cara a me (ma anche molto ignorante: e non è una discriminante) mi diceva spesso una cosa simile (anche se con un risvolto politico sicuramente più apprezzabile e una acutezza decisamente maggiore): "dobbiamo credere pure a qualcosa...sennò come facciamo a campare? e soprattutto ci sarebbe la rivoluzione" (e qui questa simpatica vecchina sgranava gli occhi...) 

2. la storiella del povero bambino poi...: e se a questo povero bambino raccontassimo che il padre è morto, non c'è più ma per il principio che domina l'universo tante piccole particelle di papà andranno a costituire le piante, gli animali, altri papà buoni... non sarebbe affascinate lo stesso? e forse anche più poetico (e meno meno fantasioso)?

Quest'articolo mi fa sempre più pensare che i credenti occidentali non abbiano proprio più ragioni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ma non posso negare di aver ricavato una considerevole perplessità di fronte alla “lezione” di umanesimo tenuta a una quindicina di bambini tra i 5 e i 7 anni, seduti in circolo sul pavimento, con genitori e amici a far corona dietro di loro, e un’insegnante che li guidava in canzoncine sulla natura unica e irripetibile dell’essere umano, raccontando poi storie e parabole su un mondo privo di Dio, per terminare con una tribale e un po’ sconclusionata sinfonia di percussioni.&#8221;<br />
oddio (scusate la bestemmia!) questa fa ridere veramente: gli americani, invece, direi che hanno una fede incrollabile e un po&#8217; bigotta se riescono a fare queste cose anche con l&#8217;ateismo o agnosticismo o buddhismo: che  non sono la stessa cosa e non andrebbero accomunate in una statistica! Mah&#8230;</p>
<p>Al di là degli Stati Uniti e di Dio (due costellazioni troppo complesse per la mia mente) l&#8217;articolo mi sembra assolutamente carente e a tratti mostra un qualunquismo di pensiero che credevo diventaato raro:</p>
<p>1. l&#8217;autrice dice: &#8220;Lo dico non da credente incrollabile, ma personalmente non penso di voler introdurre i miei figli ad un mondo dove il cielo è vuoto e non c’è speranza alcuna.&#8221;<br />
A parte la lacrimuccia, questa è una presa di posizione qualunquista e che non alcun spessore rilevante.<br />
Una persona molto cara a me (ma anche molto ignorante: e non è una discriminante) mi diceva spesso una cosa simile (anche se con un risvolto politico sicuramente più apprezzabile e una acutezza decisamente maggiore): &#8220;dobbiamo credere pure a qualcosa&#8230;sennò come facciamo a campare? e soprattutto ci sarebbe la rivoluzione&#8221; (e qui questa simpatica vecchina sgranava gli occhi&#8230;) </p>
<p>2. la storiella del povero bambino poi&#8230;: e se a questo povero bambino raccontassimo che il padre è morto, non c&#8217;è più ma per il principio che domina l&#8217;universo tante piccole particelle di papà andranno a costituire le piante, gli animali, altri papà buoni&#8230; non sarebbe affascinate lo stesso? e forse anche più poetico (e meno meno fantasioso)?</p>
<p>Quest&#8217;articolo mi fa sempre più pensare che i credenti occidentali non abbiano proprio più ragioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: silvia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15165</link>
		<dc:creator>silvia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 12:05:16 +0000</pubDate>
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		<description>@comandante nebbia

Troppo spesso si sente dire che essere atei, e argomentarlo, equivale ad essere religiosi.

E qui urge un chiarimento.

Una religione presuppone:
un dio, e noi non lo abbiamo
dei riti, e noi non li abbiamo
un testo con la parola rivelata, noi non lo abbiamo

Quindi da dove deriverebbe questa teoria? Forse dal fatto che per darci dei babbei dovete accomunarci a voi???</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@comandante nebbia</p>
<p>Troppo spesso si sente dire che essere atei, e argomentarlo, equivale ad essere religiosi.</p>
<p>E qui urge un chiarimento.</p>
<p>Una religione presuppone:<br />
un dio, e noi non lo abbiamo<br />
dei riti, e noi non li abbiamo<br />
un testo con la parola rivelata, noi non lo abbiamo</p>
<p>Quindi da dove deriverebbe questa teoria? Forse dal fatto che per darci dei babbei dovete accomunarci a voi???</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15163</link>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 10:48:03 +0000</pubDate>
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		<description>@nirnaeth
il mio intervento era diretto ad Avola. 
Il tuo l'ho trovato equilibrato e metodologicamente ineccepibile anche se, personalmente, non lo condivido.

@Avola
sono felice di aver contribuito alla tua crescita. Ripassa pure quando vuoi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@nirnaeth<br />
il mio intervento era diretto ad Avola.<br />
Il tuo l&#8217;ho trovato equilibrato e metodologicamente ineccepibile anche se, personalmente, non lo condivido.</p>
<p>@Avola<br />
sono felice di aver contribuito alla tua crescita. Ripassa pure quando vuoi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nirnaeth</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15161</link>
		<dc:creator>nirnaeth</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 10:36:17 +0000</pubDate>
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		<description>Dunque dunque... porta pazienza, comandante, ma io sulla questione religiosa mi infervoro e spesso le dita seguono i miei pensieri facendo un gran mistone.
Sono d'accordissimo con te quando parli di italiano medio. E' quello il reale problema, il non sapere prendere una posizione e mantenerla. E sono d'accordo con il discorso dei politici compiacenti. Ma il potere, la Chiesa, ce l'ha perche' gli viene concesso, come a qualsiasi istituzione.
Non ce l'ho a prescindere con i credenti (generici) e con i cattolici (particolare) in quanto tali. Non condivido le loro credenze, ma per me se uno vuol credere nei barbapapa', puo' farlo liberamente. Il punto e' che la maggioranza dei cattolici al giorno d'oggi e' cattolica per modo di dire, ma nonostante questo concede alla Chiesa il potere che ha. Non e' una reale maggioranza, e' una maggioranza fittizia basata sui numeri e sugli atteggiamenti. E' gente che divorzia, e' gente che abortisce, e' gente che fa sesso prima del matrimonio, e' gente che non va a messa. 
Quello che non mi sta bene, quello per cui protesto (avro' ben il diritto di protestare, no? avro' il diritto di dare a qualcuno dell'ipocrita, se e' quello che penso) e' l'atteggiamento supino con cui questa gente continua a votare in un certo modo e a comportarsi in un altro. 

Giusto per puntualizzare, io ho sempre parlato di "credenti in generale e cattolici in particolare". Che poi io ponga l'accento sui cattolici e' dovuto al fatto che questa e' la realta' in cui sono immersa e in cui sono cresciuta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque dunque&#8230; porta pazienza, comandante, ma io sulla questione religiosa mi infervoro e spesso le dita seguono i miei pensieri facendo un gran mistone.<br />
Sono d&#8217;accordissimo con te quando parli di italiano medio. E&#8217; quello il reale problema, il non sapere prendere una posizione e mantenerla. E sono d&#8217;accordo con il discorso dei politici compiacenti. Ma il potere, la Chiesa, ce l&#8217;ha perche&#8217; gli viene concesso, come a qualsiasi istituzione.<br />
Non ce l&#8217;ho a prescindere con i credenti (generici) e con i cattolici (particolare) in quanto tali. Non condivido le loro credenze, ma per me se uno vuol credere nei barbapapa&#8217;, puo&#8217; farlo liberamente. Il punto e&#8217; che la maggioranza dei cattolici al giorno d&#8217;oggi e&#8217; cattolica per modo di dire, ma nonostante questo concede alla Chiesa il potere che ha. Non e&#8217; una reale maggioranza, e&#8217; una maggioranza fittizia basata sui numeri e sugli atteggiamenti. E&#8217; gente che divorzia, e&#8217; gente che abortisce, e&#8217; gente che fa sesso prima del matrimonio, e&#8217; gente che non va a messa.<br />
Quello che non mi sta bene, quello per cui protesto (avro&#8217; ben il diritto di protestare, no? avro&#8217; il diritto di dare a qualcuno dell&#8217;ipocrita, se e&#8217; quello che penso) e&#8217; l&#8217;atteggiamento supino con cui questa gente continua a votare in un certo modo e a comportarsi in un altro. </p>
<p>Giusto per puntualizzare, io ho sempre parlato di &#8220;credenti in generale e cattolici in particolare&#8221;. Che poi io ponga l&#8217;accento sui cattolici e&#8217; dovuto al fatto che questa e&#8217; la realta&#8217; in cui sono immersa e in cui sono cresciuta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Avola</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15157</link>
		<dc:creator>Avola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 08:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>@Comandante

Caro comandante,
ci scaldiamo per nulla e'? Ho riletto il mio post giusto per vedere se per caso avevo usato toni impropri o lasciato qualche refuso che desse adito a interpretazioni errate, non mi sembra.
Tornando alla tua reazione, leggermente eccessiva a mio vedere, comprendo le tue ragioni.
Ho parlato di credenti visto che nel post originale si parlava di "chi crede", ho detto che i credenti tendono ad imporre tramite leggi la loro visione delle cose in questioni che spesso dovrebbero riguardare solo la coscienza e la morale personale con poco riguardo per le altre opinioni. Non mi rimangio quello che ho detto perche' lo abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni in tutto il mondo. E' vero, sono necessari dei distinguo.
Per la cattolica Italia: dici bene che la scusa del papa regge fino ad un certo punto, ma non si puo' negare che la presenza forte del clero, la sua immensa forza politica e sociale, la sua rete fitta permea l'intera societa' italiana. Mi vuoi dire che questo non ha alcun peso? Tu stesso ammetti che il fattore culturale e' molto forte.

Poi, per piacere, se della democrazia pensi sul serio che la maggioranza puo' fare quello che vuole, poveri noi e povera democrazia.

Ti ringrazio inoltre per il prezioso consiglio "ragiona un po'", adesso sono una persona migliore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Comandante</p>
<p>Caro comandante,<br />
ci scaldiamo per nulla e&#8217;? Ho riletto il mio post giusto per vedere se per caso avevo usato toni impropri o lasciato qualche refuso che desse adito a interpretazioni errate, non mi sembra.<br />
Tornando alla tua reazione, leggermente eccessiva a mio vedere, comprendo le tue ragioni.<br />
Ho parlato di credenti visto che nel post originale si parlava di &#8220;chi crede&#8221;, ho detto che i credenti tendono ad imporre tramite leggi la loro visione delle cose in questioni che spesso dovrebbero riguardare solo la coscienza e la morale personale con poco riguardo per le altre opinioni. Non mi rimangio quello che ho detto perche&#8217; lo abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni in tutto il mondo. E&#8217; vero, sono necessari dei distinguo.<br />
Per la cattolica Italia: dici bene che la scusa del papa regge fino ad un certo punto, ma non si puo&#8217; negare che la presenza forte del clero, la sua immensa forza politica e sociale, la sua rete fitta permea l&#8217;intera societa&#8217; italiana. Mi vuoi dire che questo non ha alcun peso? Tu stesso ammetti che il fattore culturale e&#8217; molto forte.</p>
<p>Poi, per piacere, se della democrazia pensi sul serio che la maggioranza puo&#8217; fare quello che vuole, poveri noi e povera democrazia.</p>
<p>Ti ringrazio inoltre per il prezioso consiglio &#8220;ragiona un po&#8217;&#8221;, adesso sono una persona migliore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Comandante Nebbia</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15145</link>
		<dc:creator>Comandante Nebbia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:57:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15145</guid>
		<description>@Avola
sono francamente stufo della visione provincialotta e cattolicocentrica che i miei connazionali hanno della fede e della religione.
Andiamo per punti:
"I Crededenti"
E chi sarebbero? A me non risulta che luterani, ebrei, calvinisti, induisti, valdesi, animisti, taoisti, buddisti etc. etc. stiano qui ad imporre leggi oscurantiste. Questi non sono credenti?
E allora smettiamola di fare la solita equazione cattolici=credenti. Bisogna guardare aldilà del proprio cortissimo naso e rendersi conto che si è nati in un paese la cui religione è assolutamente minoritaria a livello planetario. Quindi l'equazione è sbagliata.

E veniamo ai cattolici. Cattolica è la Spagna, cattolica è la Francia, cattolico è il Portogallo e larga parte del Sudamerica.
A me non risulta che lo sfascio che c'è qui ci sia altrove.
E' più che evidente che non bastano i preti per fare (o non fare) le leggi, ci vogliono anche politici compiacenti come  quelli che eleggi tu e quelli che eleggo io. Nessuno escluso.

E non veniamocene con la solita menata che a Roma c'è il papa. A Roma c'è solo il papa, non ha un esercito d'occupazione e non mi risulta siedano cardinali in parlamento.

Ora, le cose secondo me stanno così:
La gran parte degli italiani fa gli anticristo sul web o con gli amici. Poi fa battezzare i figli, gli fa fare l'ora di religione e pure il catechismo, magari con la scusa che la moglie o la mamma rompono.
Poi, all'occorrenza, chiede il favore al parroco, magari facendo il comunistello per scherzare e si gratta le balle quando vede le monache.

Questo, statisticamente, è il comportamento della maggior parte degli italiani. E' ovvio che poi i politici cerchino di compiacerli facendo i vaghi.

La verità dei fatti è che al referendum sulla procreazione assistita siamo andati a votare in tre. Se il resto del paese se ne è fottuto perché il prete gli ha detto di fottersene, allora i cattolici, buoni o cattivi che siano, in questo paese sono maggioranza e in democrazia fanno quello che vogliono.

La prossima volta ragiona un po' di più prima di metterti a dare giudizi e i + e i - come se fossimo a scuola.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Avola<br />
sono francamente stufo della visione provincialotta e cattolicocentrica che i miei connazionali hanno della fede e della religione.<br />
Andiamo per punti:<br />
&#8220;I Crededenti&#8221;<br />
E chi sarebbero? A me non risulta che luterani, ebrei, calvinisti, induisti, valdesi, animisti, taoisti, buddisti etc. etc. stiano qui ad imporre leggi oscurantiste. Questi non sono credenti?<br />
E allora smettiamola di fare la solita equazione cattolici=credenti. Bisogna guardare aldilà del proprio cortissimo naso e rendersi conto che si è nati in un paese la cui religione è assolutamente minoritaria a livello planetario. Quindi l&#8217;equazione è sbagliata.</p>
<p>E veniamo ai cattolici. Cattolica è la Spagna, cattolica è la Francia, cattolico è il Portogallo e larga parte del Sudamerica.<br />
A me non risulta che lo sfascio che c&#8217;è qui ci sia altrove.<br />
E&#8217; più che evidente che non bastano i preti per fare (o non fare) le leggi, ci vogliono anche politici compiacenti come  quelli che eleggi tu e quelli che eleggo io. Nessuno escluso.</p>
<p>E non veniamocene con la solita menata che a Roma c&#8217;è il papa. A Roma c&#8217;è solo il papa, non ha un esercito d&#8217;occupazione e non mi risulta siedano cardinali in parlamento.</p>
<p>Ora, le cose secondo me stanno così:<br />
La gran parte degli italiani fa gli anticristo sul web o con gli amici. Poi fa battezzare i figli, gli fa fare l&#8217;ora di religione e pure il catechismo, magari con la scusa che la moglie o la mamma rompono.<br />
Poi, all&#8217;occorrenza, chiede il favore al parroco, magari facendo il comunistello per scherzare e si gratta le balle quando vede le monache.</p>
<p>Questo, statisticamente, è il comportamento della maggior parte degli italiani. E&#8217; ovvio che poi i politici cerchino di compiacerli facendo i vaghi.</p>
<p>La verità dei fatti è che al referendum sulla procreazione assistita siamo andati a votare in tre. Se il resto del paese se ne è fottuto perché il prete gli ha detto di fottersene, allora i cattolici, buoni o cattivi che siano, in questo paese sono maggioranza e in democrazia fanno quello che vogliono.</p>
<p>La prossima volta ragiona un po&#8217; di più prima di metterti a dare giudizi e i + e i - come se fossimo a scuola.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Avola</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15143</link>
		<dc:creator>Avola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 14:28:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15143</guid>
		<description>@nirnaeth
-lexi
+nirnaeth

I post di Lexi sono sempre abbastanza banali e questo e' in linea.
Come quasi sempre quando si parla di ateismo e religione si finisce per strizzare l'occhio a quest'ultima. Inventare dei surrogati dei rirovi religiosi ricreandone gli schemi probabilmente e' sbagliato, puntare ad una educazione laica ed atea no.
Non ho in realta' nulla da aggiungere a quanto gia' detto in altri post, mi permetto di commentare pero' questa frase: 
"Se io non credo nell’esistenza di Dio, per quale motivo me ne devo occupare fino a disprezzare e ridicolizzare chi invece ci crede?"
Disprezzare e ridicolizzare e' effettivamente eccessivo, ma occuparsene con fervore no e la motivazione e' semplice: i credenti vogliono, possono e riescono ad influenzare la nostra vita con leggi oscurantiste. Quindi non c'e' davvero spazio per il "vivi e lascia vivere".
Ora come ora per la procreazione assistita devo andare all'estero, per la ricerca ci affidiamo all'estero, per i diritti degli omosessuali guardo con invidia all'estero. 
Davvero, mi spiace ma i toni accesi dello scontro sono piu' che dovuti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@nirnaeth<br />
-lexi<br />
+nirnaeth</p>
<p>I post di Lexi sono sempre abbastanza banali e questo e&#8217; in linea.<br />
Come quasi sempre quando si parla di ateismo e religione si finisce per strizzare l&#8217;occhio a quest&#8217;ultima. Inventare dei surrogati dei rirovi religiosi ricreandone gli schemi probabilmente e&#8217; sbagliato, puntare ad una educazione laica ed atea no.<br />
Non ho in realta&#8217; nulla da aggiungere a quanto gia&#8217; detto in altri post, mi permetto di commentare pero&#8217; questa frase:<br />
&#8220;Se io non credo nell’esistenza di Dio, per quale motivo me ne devo occupare fino a disprezzare e ridicolizzare chi invece ci crede?&#8221;<br />
Disprezzare e ridicolizzare e&#8217; effettivamente eccessivo, ma occuparsene con fervore no e la motivazione e&#8217; semplice: i credenti vogliono, possono e riescono ad influenzare la nostra vita con leggi oscurantiste. Quindi non c&#8217;e&#8217; davvero spazio per il &#8220;vivi e lascia vivere&#8221;.<br />
Ora come ora per la procreazione assistita devo andare all&#8217;estero, per la ricerca ci affidiamo all&#8217;estero, per i diritti degli omosessuali guardo con invidia all&#8217;estero.<br />
Davvero, mi spiace ma i toni accesi dello scontro sono piu&#8217; che dovuti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15139</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 11:51:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15139</guid>
		<description>@nirnaeth
condivido al 100%</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@nirnaeth<br />
condivido al 100%</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alfonso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15124</link>
		<dc:creator>Alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 08:39:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15124</guid>
		<description>Sono sempre del parere che la questione dei "punti fermi" in fatto di educazione sia una debolezza del genitore, nel tentativo di proporre delle "ancore" al proprio pargolo. 
La religione qui calza a pennello in quanto è semplice, più semplice del proporre saggi di filosofia a un bimbo di 3-5 anni. E' utilizzata per "proteggere" il cucciolo dalla complessità del mondo. Molti genitori pur non usando Dio, parlano ai propri figli di angeli o di fate o mostri. E il più famoso Babbo Natale ti porta i regali solo se sei buono. 
Poi vediamo che, in caso di morte di qualche parente, dire al bimbo che "il nonno è in cielo e veglia su di noi" non lo aiuta poi così tanto ad elaborare il dolore dato dal non poter vedere più il nonno.
Detto questo ovviamente ci sono tantissimi modi per insegnare cos'è giusto o sbagliato, per "instradare" il proprio pargolo verso la "retta via". So per esperienza cosa significa credere in Dio e far parte del "suo" mondo e poi svegliarsi una mattina (anni e anni dopo) e trovarsi intorno un mare di illusi che praticano la superstizione, l'idolatria, il feticismo, parlano di dio creatore perfetto e di uomo sempre sbagliato, sempre preda del vizio, sempre malvagio...
Ma ci vuole un equilibrio, come sempre. E se l'obiettivo è la crescita mentale della prole, invece del semplice risolvere frettolosamente il dubbio del pargolo, si dovrebbe stare attenti ad usare la mitologia cristiana. Per me, il motivo è molto semplice. Finché sei piccolo, ma anche no, mamma e papà sono i tuoi creatori e non c'è nessun altro sopra di essi. Tutt'al più i nonni, che sono i creatori dei padri, dal cui rapporto i figli imparano rispetto ed obbedienza, amore e dibattito. Verrà il tempo in cui il figlio troverà la via per sostituire il padre (avviene in tutti i mammiferi) ed allora il bagaglio di conoscenze ed emozioni non impersonificate in qualcun altro gli sarà utile per gestire la propria esistenza. 

Bell'articolo, come sempre, e penso proprio che questo genere di associazioni faranno la loro comparsa anche in Italia.
Oh, e come per la questione del bicchiere, oserei dire, il cielo è pieno. Pienissimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre del parere che la questione dei &#8220;punti fermi&#8221; in fatto di educazione sia una debolezza del genitore, nel tentativo di proporre delle &#8220;ancore&#8221; al proprio pargolo.<br />
La religione qui calza a pennello in quanto è semplice, più semplice del proporre saggi di filosofia a un bimbo di 3-5 anni. E&#8217; utilizzata per &#8220;proteggere&#8221; il cucciolo dalla complessità del mondo. Molti genitori pur non usando Dio, parlano ai propri figli di angeli o di fate o mostri. E il più famoso Babbo Natale ti porta i regali solo se sei buono.<br />
Poi vediamo che, in caso di morte di qualche parente, dire al bimbo che &#8220;il nonno è in cielo e veglia su di noi&#8221; non lo aiuta poi così tanto ad elaborare il dolore dato dal non poter vedere più il nonno.<br />
Detto questo ovviamente ci sono tantissimi modi per insegnare cos&#8217;è giusto o sbagliato, per &#8220;instradare&#8221; il proprio pargolo verso la &#8220;retta via&#8221;. So per esperienza cosa significa credere in Dio e far parte del &#8220;suo&#8221; mondo e poi svegliarsi una mattina (anni e anni dopo) e trovarsi intorno un mare di illusi che praticano la superstizione, l&#8217;idolatria, il feticismo, parlano di dio creatore perfetto e di uomo sempre sbagliato, sempre preda del vizio, sempre malvagio&#8230;<br />
Ma ci vuole un equilibrio, come sempre. E se l&#8217;obiettivo è la crescita mentale della prole, invece del semplice risolvere frettolosamente il dubbio del pargolo, si dovrebbe stare attenti ad usare la mitologia cristiana. Per me, il motivo è molto semplice. Finché sei piccolo, ma anche no, mamma e papà sono i tuoi creatori e non c&#8217;è nessun altro sopra di essi. Tutt&#8217;al più i nonni, che sono i creatori dei padri, dal cui rapporto i figli imparano rispetto ed obbedienza, amore e dibattito. Verrà il tempo in cui il figlio troverà la via per sostituire il padre (avviene in tutti i mammiferi) ed allora il bagaglio di conoscenze ed emozioni non impersonificate in qualcun altro gli sarà utile per gestire la propria esistenza. </p>
<p>Bell&#8217;articolo, come sempre, e penso proprio che questo genere di associazioni faranno la loro comparsa anche in Italia.<br />
Oh, e come per la questione del bicchiere, oserei dire, il cielo è pieno. Pienissimo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alberto</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15111</link>
		<dc:creator>alberto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 00:09:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/dove-il-cielo-e-vuoto/border-zone/lexi-amberson/2458/#comment-15111</guid>
		<description>Vogliamo raccontare al bambino che dio esiste?
Va bene, purché poi da grande gli si riveli la verità (se non ci arriva da solo (casomai fossimo stati troppo convincenti)).
Altrimenti poi capita che il giorno di pasqua va a sentir l'uomo vestito di bianco a san pietro nonostante la pioggia. E non è salutare. E mi riferisco alla pioggia.

E poi, non è carino che si sminuiscano così i tentativi di secolarizzare i giorni festivi, domeniche incluse (anche se poi... boh, dio non s'è riposato sabato?).
Infondo la chiesa ha dalla sua duemila anni di efferate strategie di marketing.
Date tempo, il vantaggio è abissale :)

saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vogliamo raccontare al bambino che dio esiste?<br />
Va bene, purché poi da grande gli si riveli la verità (se non ci arriva da solo (casomai fossimo stati troppo convincenti)).<br />
Altrimenti poi capita che il giorno di pasqua va a sentir l&#8217;uomo vestito di bianco a san pietro nonostante la pioggia. E non è salutare. E mi riferisco alla pioggia.</p>
<p>E poi, non è carino che si sminuiscano così i tentativi di secolarizzare i giorni festivi, domeniche incluse (anche se poi&#8230; boh, dio non s&#8217;è riposato sabato?).<br />
Infondo la chiesa ha dalla sua duemila anni di efferate strategie di marketing.<br />
Date tempo, il vantaggio è abissale <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>saluti</p>
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