Dopo le Primarie Cambiare si Può 4


Chi ha vinto alle primarie del centro sinistra, questa gigantesca macchina pubblicitaria priva di contenuti? Certamente Renzi, che ne ha tratto i maggiori vantaggi sia politici che come immagine e autorevolezza personale. Comunque vada a finire il ballottaggio di domenica prossima, anche se sarà sconfitto sul piano numerico (ma non è detto), Renzi dimostrerà, anzi ha già dimostrato, di avere il consenso di quasi la metà del Pd e quindi sarà perfettamente in grado di condizionare le scelte di Bersani e di conseguenza quelle di tutto il centro sinistra.
E’ quello che voleva fare Vendola che qualche speranziella di arrivare lui come secondo ce l’aveva. Ma così non è stato e Vendola dovrà accontentarsi del ruolo di comparsa ininfluente nel centro sinistra e del premio di consolazione di un gruppo di suoi sostenitori in Parlamento, con il destino di dover ingoiare per tutta la durata della prossima legislatura un rospo dopo l’altro.

Chi ha perso? Di Vendola si è già detto, e di Bersani è superfluo dire, dato che dovrà fare i conti giorno per giorno con lo spavaldo concorrente interno, che ha già dimostrato abbondantemente di essere sempre in grado di prendere l’iniziativa costringendo gli altri a rincorrerlo sul terreno da lui scelto.
Ha perso anche chi alle primarie non ha partecipato e anzi le ha combattute in tutti i modi: l’outsider Grillo. Che ha visto il suo patetico disegno di democrazia liquida, fatto di anonimi fantasmi informatici e di un portale sempre promesso e mai realizzato, perdere credibilità, sbaragliato sul piano dell’immaginario collettivo da una partecipazione massiccia alle forme della tanto vilipesa democrazia tradizionale. La democrazia fatta di persone in carne ed ossa che sono andate ai seggi a milioni, con impegno e generosamente. Persone a cui si deve un grande rispetto ma che – spiace dirlo – avranno cocenti delusioni quando prima delle elezioni il Pd farà i già promessi accordi con la cosiddetta area del centro moderato e quando dopo le elezioni porterà avanti le politiche del montismo, così come è scritto nella famosa Carta di intenti firmata anche da Sel.

Tutto perduto, quindi? No di certo. Sabato 1 dicembre ci sarà a Roma la prima assemblea nazionale di “Cambiare si può”, la coalizione che si sta formando per presentare una lista di sinistra alle prossime elezioni politiche. Non ci sarà chi ha deciso di accodarsi al Pd per avere qualche posto in Parlamento. Ci sarà chi ha deciso invece di costruire un’alternativa a Monti, ai suoi sostenitori di destra e di centro sinistra, e alla disperazione velleitaria del grillismo. Le intenzioni e le premesse sono ottime. Nel frattempo, sarà bene continuare nella raccolta delle firme per i referendum.


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4 commenti su “Dopo le Primarie Cambiare si Può

  • Vittorio Mori

    Trovo tristissimo, anche se sarcasticamente divertente, che oramai l’unica preoccupazione del PD sia Grillo (che sì, non sta funzionando benissimo a livello organizzativo, anche se Casaleggio, secondo alcuni, sarebbe finanziato direttamente dai Rotschild…di certo non ha avuto accesso ai soldi pubblici, rigorosamente A FONDO PERDUTO come i partiti). Secondo me non ha capito, il PD, che la sua non-opposizione (se non addirittura appoggio) alle porcate di Berlusk, di dalemiana memoria, è la vera causa del suo declino. Adesso che facciano pure la ruota come i pavoni, dopo aver turplinato la “brava gente”, sficcandogli perfino l’obolo di 2 euro per fare il tifo, dopo le abbuffate dei mega-rimborsi elettorali. Adesso, se Bersani aveva a cuore (sic) l’accordo con Casini, capirai Renzi. Secondo me Berlusk lo farebbe amministratore delegato di mediaset. Mi chiedo solamente: fino a quando la gente continuerà a farsi prendere per il culo ? Risposta: per sempre, perché la presa di coscienza fa paura – meglio coccolarsi nel sogno di essere “i meno peggio”. Ah, e Vendola non brilla nei numeri, sempre secondo lo scrivente, perché è gay, e lo spauracchio delle coppie di fatto è un potentissimo deterrente nei confronti degli ex DC, che oramai spopolano nel PD. E’ la nuova Balena Rosa, un po’ rossa un po’ bianca, meticcia. L’importante è che rimangano I Più Buoni.

  • tic

    L’autore dell’articolo esordisce definendo queste primarie una macchina priva di contenuti poi – all’improvviso – passa alla presunta sconfitta di Grillo ( che c’entra?) come se quest’ultimo avesse già affrontato le votazioni online per scegliere non un presunto leader ma i ben più importanti candidati parlamentari ( gratis ). Ci sono due dati da tenere in considerazione: il primo è che queste primarie sono le meno considerate di sempre nonostante i candidati fossero presenti sul piccolo schermo 24 h su 24, il secondo è che 3.100.000 cittadini ( consideriamo che molti di questi sono dipendenti delle coop rosse) hanno pagato per scegliere il proprio macellaio. Possibile che al popolo di sinistra (piddini su tutti) digerisca tutto? negli ultimi 10 anni i piddini sono scesi in piazza contro la modifica dell’art 18, riforma pensioni e tagli alle scuole pubbliche mentre adesso che tutte queste cose sono state approvate grazie al loro partito che fanno? lo accettano e continuano a sostenerlo ugualmente. Questi piddini hanno preso per il culo gli elettori di silvio accusandoli di essere delle pecore che seguono il padroncino senza considerare che loro hanno speso due euro per delle primarie che di fatto confermano come leadership la stessa presente da oltre 20 anni ( d’alema – bersani – amato – bindi – veltroni etc etc). Non esiste un partito più padronale del pd.

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