Dopo Il Fuori Onda Grillesco, Niente Sarà Più Come Prima 26


Dopo il fuori onda di Giovanni Favia a “Piazza Pulita”, che ha squarciato il velo che occultava agli occhi di tutti, grillini compresi, la vera natura del duo dirigente del M5S, non si potrà più dire che il movimento di Grillo è diverso dagli altri (intesi come partiti). Anzi, è uguale agli altri, e per certi aspetti anche peggiore.
Quello che sbalordisce è la reazione viscerale di una parte dei fan di Grillo che ne prendono le difese d’ufficio, rifiutando di aprire gli occhi davanti alla realtà. Ricordano quei leghisti che, di fronte alle rivelazioni sulle sporcaccionate (economiche) di Bossi e del suo Cerchio magico, hanno sposato senza se e senza ma la tesi difensiva del capo, che si trattasse cioè di un complotto contro di lui e la sua famiglia (leggi Trota e familiari al seguito). Usi a obbedir tacendo, come i carabinieri. I grillini integralisti sono invece usi a obbedir parlando, o meglio sparlando. Su e giù per tutta la rete, sui blog, sulle chat, sui forum, su Twitter e Facebook, professionisti dell’uso un po’ mascalzonesco dei social network, aggressivi seminatori di certezze assolute, non militanti politici ma fedeli di una religione laica, proprio come i leghisti.


Ma vediamo in breve quali sono i passaggi clou dell’esternazione di un Giovanni Favia in vena di sincerità. “Da noi la democrazia non esiste”. Non è una novità. Sopra tutto dopo l’espulsione di Tavolazzi dal movimento perché aveva osato organizzare una riunione di attivisti per chiedere uno straccio di democrazia interna e un po’ di partecipazione alle decisioni del movimento, era chiaro a tutte le persone senza le fette di salame sugli occhi che il M5S era niente di più che uno strumento nelle mani di chi rilasciava attestati di conformità al logo, dettava la linea e imponeva le scelte con i suoi post. Nel medio evo erano i nobili che stabilivano in modo insindacabile se un suddito era un buon cristiano oppure no. E si governava così: per editti.

Grillo “non sarebbe mai stato in grado di pianificare una cosa del genere”. Plastica definizione di un finto capo trattato come un semi deficiente, mentre ufficialmente si sprecavano le lodi al capo stesso, definito di volta in volta umoristicamente “il tuono che precede la tempesta” o “l’aratro che traccia il solco, dopo di che arrivano gli altri a seminare”. Tutte definizioni del Favia stesso rilasciate pubblicamente a destra e a manca, con la massima ipocrisia. A suo tempo Mussolini aveva detto qualcosa del genere: “E’ l’aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende”. Ma erano altri tempi, fortunatamente passati.

“Perché su questo hai sempre deciso te Casaleggio da solo?”. Il “te” lo ha detto lui, non io che ci tengo alla grammatica.

“Io da Santoro me la sono cavata ma applicano un veto. Ho preso anche l’applauso ma mi è anche costato dire quello che non pensavo”. Ha detto quello che “non” pensava? Ma con che faccia hanno sempre criticato partiti e istituzioni accusandoli di dire cose non vere?

“Adesso in rete non si può più parlare, neanche organizzare incontri”. Questa è incredibile. Ma anche nei più retrò dei partiti tradizionali si può parlare liberamente, anzi si litiga furiosamente e alla luce del sole, rilasciando pubbliche interviste al fulmicotone. Dovevamo aspettare il M5S per ritornare alla clandestinità?

“Tra gli eletti ci sono degli infiltrati di Casaleggio … quindi noi dobbiamo stare molto attenti quando parliamo”. Questa fa il paio con la precedente. Durante il Risorgimento anche i carbonari dovevano stare attenti agli infiltrati, ma il loro scopo era nobile. E non sembra proprio il caso del M5S.

“Adesso vediamo chi manda in Parlamento, perché io non ci credo alle votazioni on line. Lui manda chi vuole lui”. Questa è riferita direttamente a Casaleggio, il vero capo occulto che tutto controlla dall’alto, “una mente freddissima, molto acculturata, molto intelligente” che sta dietro le quinte, che “quando qualcosa non va telefona o fa telefonare a Grillo”, “spietato e vendicativo”. Quindi il nostro grillino non crede alla democrazia in rete, dopo che ci ha fatto per anni due maroni così raccontandocene le meraviglie, e comunque in Parlamento ci manda chi vuole lui (il Casaleggio) alla faccia della democrazia (quella senza aggettivi, quella che vale davvero).

Fortunatamente non tutti gli attivisti del M5S sono così. Anzi, la maggioranza è fatta da persone oneste, in buona fede, portatori di un modo di fare politica da cui tutti dovremmo imparare almeno qualcosa. Sperando che prima o poi trovino il coraggio di prendere a calci in culo la cupola padronale che pilota il loro movimento.


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26 commenti su “Dopo Il Fuori Onda Grillesco, Niente Sarà Più Come Prima

  • Tic

    a me invece sembra che il tuo sia il classico post dell’elettore medio del partito democratico, chi non la pensa come voi viene automaticamente etichettato come un berluscoleghista che non capisce una mazza. Parlate proprio voi ULTRAS di sinistra che in 30 anni non avete mai avuto di sconfiggere la cupola che tiene per le palle un’intera coalizione e lo dice uno che per 7 anni ha sempre votato solo ed esclusivamente soru – milia – prodi – veltroni etc etc. Personalmente mi sono rotto le scatole di questa classe politica, se il m5s riuscirà a decollare, bene, viceversa userò la tessera elettorale per altri scopi, non sono come certi ultras che da 20/30 anni si ostinano a votare la stessa merda, e magari fanno pure gli intellettuali.

  • Tic

    e poi, perdonami, dopotutto questo casino c’è stata una ” processione” di attivisti che hanno smentito Favia, quindi non vedo per quale ragione dovrei prendere per oro colato le dichiarazioni di un tipo che mi sembra tutto meno che un coglione.

  • facebook_konradstrauder

    Caro Bruno, premetto che non sono un grillino, anche se è un movimento che seguo con un certo interesse. Tu affermi che il M5S “non è democratico” così come gli altri partiti. Appunto. Ti sei chiesto come mai TUTTI i partiti soffrono di una mancanza cronica di democrazia? Come diceva Elias Canetti nel suo testo “Massa e Potere”, la crescita di un qualsiasi movimento di massa presuppone, prima o poi, una gestione del potere. Non esiste e non esisterà mai una massa che riesca a prendere il potere senza dover delegare a pochi la gestione del potere. Spero tu sia d’accordo con me nel constatare che il M5S da parecchio fastidio alle odierne elites, che si spartiscono il potere oramai con un’arroganza senza limiti. Sono convinto che la boutade di Favia sia stata organizzata per bene, dando l’avvio ad una scientifica distruzione del M5S. Troppi indizi lo fanno pensare. Ed essendo sostanzialmente un movimento senza alcuna “struttura” consolidata (si basa principalmente sulle qualità mediatiche di Beppe Grillo), è di conseguenza molto debole a questo tipo di attacchi. Tieni presente che Grillo si è messo contro diversi poteri consolidati: politici, mass-media e parecchi industriali. e questa è solo la prima mossa, ce ne saranno ancora molte prima delle elezioni politiche. Purtroppo. E molti italiani credono ancora ai principali organi d’informazione. La vedo brutta per Grillo, ma comunque ha tutta la mia stima ed ammirazione per quello che è riuscito a fare finora.
    KS

    • rinnovamento

      Buongiorno sono un leghista tesserato. Mai stato schierato, nè bossiano nè maroniano, ma leghista dal ’92 Se un amministratore vuole agire per il bene comune, non occorre essere grillini o quant’altro, è sufficiente non rispettare le “regole del gioco”. Esse non sono nè di destra nè di sinistra, sono le regole non scritte tra ha amministrato, amministra ed amministrerà. Interessante ripassarle.

    • Bruno Carchedi

      Caro KS,
      non sono d’accordo che i partiti, in quanto tali, non possano essere democratici. Io sono in un partito, il Prc, che è democratico, anche se non è certamente perfetto.
      Ti ringrazio per il tuo commento.
      A presto
      Bruno Carchedi

  • Vittorio Mori

    Purtroppo Favia ha gettato una bomba H sul M5S. Tanto ha ragione il vecchietto con la gobba: il potere logora chi non ce l’ha. Personalmente non sono molto d’accordo con l’autore del post: “Ames parentem si aequus est, aliter feras” (Ama il padre se è giusto, se non lo fosse sopportalo). Ossia, senza Grilleggio (grillo/casaleggio) il M5S sarebbe stato solamente la solita listina civica da 1,5% alle comunali, Favia starebbe a fare il fotografo, Tavolazzi a fare il tecnico al comune. Stare col M5S prevederebbe, ovviamente, abnegazione totale dal potere e dai soldi (2 soli mandati a tempo, stipendio da essere umano e non da Ducaconte). Tutto bello sulla carta, ma quando lo si vive sulla propria pelle, vedi Favia, sono volatili per diabetici (i famosi ca**i amari). La democrazia, tanto sballottata e tirata per la giacchetta di qua e di là, va bene per i popoli culturalmente AVANZATI (nella media generale) e COESI, noi siamo un popolo ARRETRATO e FRAMMENTATO. Il metodo utilizzato da Favia, del microfono spento con tanto di ammiccamento (il “caffè per lo sbattimento”, ma vergognati, buffone), definisce bene un personaggio che non ha un minimo di palle e cerca un improbabile – e soprattutto scorretto – cerchiobottismo con scuse puerili “ero arrabbiato perché i papini Grillo e Casaleggio sono tanto tanto cattivi, mi hanno fatto piangere l’amichetto Tavolazzi, gné gné” – non si possono arrivare a dire cose di quel livello con scuse del genere (“Casaleggio prende tutti per il culo” – “sceglie lui tutti i candidati”) ecc ecc. Adesso questo ha scoperchiato una tale quantità di *erda sul M5S, da renderlo il peggiore dei partiti, zero trasparenza, solo formulette ripetute a pappagallo dagli spettacoli di Grillo, settarismo sfrenato, invidie interne allucinanti, lotte per allungarsi i mandati e pigliarsi più soldi,”correnti interne” per mettere i propri candidati in parlamento e farsi grasse carriere politiche etc. etc.

    Mi fermo perché mi viene da vomitare. Ma evviva Monti, equilibrato tecnico, uomo Goldman Sachs, custode del sistema, uomo d’esperienza, mite, di gran classe, benestante. Un eventuale successo alle politiche del M5S equivarrebbe solo ad una ennesima starnazzata di oche in parlamento, abbiamo già i leghisti, i mafiosi, la Minetti e puttaname vario ad abbassare abbastanza la media di civiltà là dentro, abbiamo già dato, grazie. Ficchiamoci pure i ragazzini svelti “a telecamere spente” e siamo a posto. La delusione per me è stata cocente, ma che vadano populisticamente affanculo a portare le carte in qualche sede del PD, stì Favia & C. Grilleggio, secondo me, ha fallito oramai, farà come il Fatto Quotidiano quando se n’è andato Berlusconi, si barcamenerà in cerca di qualcuno per fare baruffa, e per fare un po’ di audience per vendere qualche DvD. Insieme al M5S, naufraga nella più nera *erda il sogno di un’Italia senza partiti, con una politica che non siano solo continue, pesanti supercazzole per fessi.

    • Tic

      @Vittorio Mori
      Il m5s ha sicuramente ricevuto un ” suppostone” gigantesco ma celebrare il suo funerale solo per la cazzata di un ragazzo che ha agito per paura di perdere la poltrona( manca poco alla scadenza del suo mandato) mi sembra esagerato. Stiamo parlando dello stesso popolo che ha perdonato per 30 lunghissimi anni i vari cuffaro, lombardo, craxi , dell’utri, berlusconi, mauro, lusi, penati, minetti etc etc, non credo che un semplice venduto alla scilipoti possa compromettere un progetto che a prescindere da tutto resta ancora valido soprattutto adesso che l’Italia sta affondando un poco alla volta. Certamente se dovessi credere a tutti i funerali che i personaggi di sinistra hanno celebrato all’insaputa dei diretti interessati forse a quest’ora vivrei nella convinzione che berlusconi non esiste, che bossi sia freccia verde ed il m5s una catena di alberghi. Scherzi a parte, quante volte la sinistra italiana ha celebrato il funerale di berlusconi? ho perso il conto, ora fanno lo stesso con grillo, quindi detto da loro, sinceramente, che non ne hanno mai azzeccato una nemmeno per sbaglio, vale zero.

      • Vittorio Mori

        Non hai tutti i torti, ma sto incazzato nero, per 2 motivi. Uno è che ho sempre difeso grilleggio. Indi lui ha indirettamente sputtanato pure ME, facendomi fare la figura del coglione. Il modo odioso della telecamera spenta mi fa talmente schifo che ancora stento a crederci. In seconda battuta sono i militanti del M5S locali che sono praticamente una setta, chiusi, e non rispondono a nessuno se non a loro stessi ed a ogni domanda eludono sempre tutto con i grandi, scottanti temi degli Indios del Paranal in via d’estinzione, la foca Monaca e gli Orsi della Luna, quando stanno alle strette. Un mio ex socio in affari era attivista del movimento, l’avevo cacciato dalla società perché stava tutto il giorno a farsi le canne e dovevo lavorare solo io. Sarà per quello che non mi rispondono ? Boh.

        • Tic

          @Vittorio
          Non sono così dappertutto, ovviamente faresti bene a segnalare i dirigenti del 5 stelle locale. Il punto è proprio questo, se non li segnali va a finire che continueranno a fare i cazzi loro logorando il movimento dall’interno, se li segnali e vengono scoperti ti accusano che non c’è democrazia per colpa di grillo e casaleggio. Io tra la prima e la seconda ipotesi preferisco la seconda, dopotutto il movimento nasce con poche regole da rispettare, chi non le condivide è liberissimo di candidarsi altrove.

    • Vittorio Mori

      P.S. Questa sera (10 Settembre) Favia sarà a “8 e mezzo” dalla Gruber su La7, invito tutti ad osservarlo bene. Non guardate le parole: saranno le solite supercazzole – e di questo non c’è da fidarsi per niente – provate ad osservare bene la comunicazione non verbale, l’espressione, i tic nervosi, non solo cosa dice, ma come lo dice. Normalmente non ce ne sarebbe bisogno, ma vorrei che tutti afferrassero quanto costui reciti male. Nelle interviste (che lui pagava coi soldi pubblici per farsi fare) a volte sembra la Arcuri che fa la carabiniera. Mi aspetto 2 strategie: a) attacco frontale a Casaleggio senza mezzi termini b) cerchiobottismo sentimentalista (“ho il cuore spezzato e in lacrime”) . Prevedo l’opzione “b”, vista la pochezza del personaggio.

      • rinnovamento

        Ma perchè continuate a cazzeggiare su Grillo-Casaleggio e Favia e non rispondete a proposte concrete ? Il rinnovamento viene dal basso, cioè dalle amministrazioni locali. Tutto il resto è sullo stesso piano di Casini, a sua discolpa ammetto che è il più esplicito, risolverà lui i problemi che ha creato.

      • Vittorio Mori

        Favia stasera mi ha sorpreso, su LA7, ma non in bene. Uno che prima dice una cosa, in privato ne pensa un’altra, il vittimismo dell’ “io ne pagherò le conseguenze”…. eccerto, se c’hai le madonne contro Casaleggio, che fai ? Ma ne parli con un ragazzino che ti ha intervistato 5 minuti prima, no ? Che poi per caso ha il microfono acceso, e tu ovviamente non te ne sei accorto, no ? Che poi stò ragazzino vende tutto a La7 a tua insaputa, no ? Che poi non è che dici “Casaleggio è uno stronzo”, no, ti metti a ragliare sui “candidati ombra” messi da lui per controllare tutto. Smetto perché ho ancora le madonnacce nere per stà storia, che dopo “Iudex damnatur ubi nocens absolvitur”. Fanculo anche al latino.

        • Marcello

          andare dalla Gruber equivale a dare maggior forza al pd e minor credibilità al m5s, anche se con i canotti al posto delle labbra.. i vestiti firmati..la frangetta per coprire le rughe..la spocchiosità di chi crede di avere il sapere tra le mani ormai è un programma inverosimile.. una baggianata al pari del tg4 di fede.

  • Antonello Puggioni

    Non commento quasi mai e stavo per scrivere le stesse, identiche cose di Konradstrauder, con la differenza che dopo tanti voti a sinistra turandomi il naso e pure tutto il resto in un’inutile attesa di chissà cosa (onestà, forse?) sto solo provando a fare il cittadino “attivo” in un piccolo paese della Sardegna , all’interno e all’esterno del M5S, tutti i santi giorni, prosciugato da vent’anni di telecrazia ad un solo colore.
    Ho solo una domanda: ma per tutti voi cosa significano davvero democrazia e libertà? Senza retorica.
    La vedo davvero brutta e non vorrei.
    P.S.
    Consiglio di lettura: “La manomissione delle parole” – G.Carofiglio

  • Alfonso

    Eh, purtroppo questo è un altro di “quegli articoli lì”, senza i meriti che aveva invece quello di qualche mese fa su un tema simile.

    Forse questo cerca di approfondire un po’.

    Ah, sorry, ribadisco l’opinione: il metodo del M5S è validissimo. Le persone sono il vero problema, perché è gente abituata si collettivi…
    E una menzione speciale per il finale, che evita di intonarsi sul classico “io ho capito tutto, svegliatevi anche voi pecoroni!” e sogna “militanti di buon senso”…

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