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Diritto di Critica, Eccesso di Rappresaglia

5 aprile, 2010 - 9:00 di  
Archiviato in Informazione, latest, Storie Italiane, Vere Donne




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Il potere di chi scrive e pubblica un articolo o di chi realizza e manda in onda un servizio televisivo dovrebbe essere proporzionale al senso di responsabilità e all’etica di chi esercita tale potere. Il condizionale è d’obbligo. E vado subito a spiegare con un esempio di questi ultimi giorni. Senza fare nomi e cognomi, c’è una donna di spettacolo con una carriera più che ventennale alle spalle: televisione e teatro, più il secondo che la prima. E’ una donna intelligente, preparata, bella. Madre di 4 figli e arrivata a 44 anni, questa signora non ha alcuna intenzione di andare in pensione e debutta con un musical dove si concede di apparire molto scoperta. Lo fa con eleganza, se lo può permettere, non esercita un diritto alla volgarità che sembra andare per la maggiore nel mondo dello spettacolo. Anzi, è talmente infastidita dalla volgarità, questa signora, da permettersi di esercitare un altro tipo di diritto sancito addirittura dalla nostra Costituzione: esprimere la propria opinione. Il problema è che la sua opinione su alcuni programmi televisivi, specificatamente domenicali, è tutt’altro che positiva. La signora non ha peli sulla lingua, dice nomi e cognomi e accusa un certo contenitore pomeridiano e la sua conduttrice di esprimere il peggio del trash(1).

È la sua opinione. L’intervista viene pubblicata e, ovviamente, non solo la conduttrice di quel programma, non solo la sua rete, ma tutta l’azienda televisiva cui fa capo si ritiene offesa e passa al contrattacco.



L’intervista di quella signora è stata letta da un tot mila lettori. Sappiamo tutti che in Italia giornali, quotidiani o periodici che siano, se ne leggono pochi. Secondo recenti dati del Censis, la stragrande maggioranza degli italiani si fa suggerire cosa pensare dalla televisione. Ed è dagli schermi televisivi che parte la rappresaglia. Il servizio viene messo in onda all’interno di un telegiornale che, per i telespettatori medi, equivale ad una garanzia di obiettività. Viene affidato ad un giornalista il quale, fedele al suo mandato, mostra foto di scena di quella signora coperta solo da una chitarra e chiede con evidente sarcasmo da quale pulpito vengano le accuse di volgarità. Rincara, il collega giornalista, sottolineando l’età della sua vittima e ipotizzando che abbia osato criticare con lo scopo di ottenere una visibilità che, dato il peso degli anni, non può più avere.

È successo, continuerà a succedere. Esistono giornalisti disposti a farsi strumento di rappresaglia. Esistono telegiornali che invece di informare sostengono e suffragano tesi preconcette. È di questo dietrolequinte che si parla sempre troppo poco.

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Comments

19 Risposte a “Diritto di Critica, Eccesso di Rappresaglia”
  1. Lalla scrive:

    Trovo assolutamente condivisibile l’articolo nonostante non fossi a conoscenza dell’episodio,ma già avevo avvertito fastidio nel sentire attaccare la persona in questione per motivi di età, rappresentandola come ormai da buttare, continuando il solito stereotipo estetico sulla donna vecchia, mentre il maschio della stessa età, è un boccone appetitoso.
    La televisione italiana continua a plasmare le menti ingenue coi peggiori pensieri di un damerino galante degli anni quaranta con la mentalità classica di un rappresentante di commercio simil spiritoso e soprattutto VECCHIO.
    QUANDO RIUSCIREMO A CRESCERE?

  2. Dubito che riusciremo a crescere Lalla. O meglio, dubito che tutti riusciremo a crescere. Fa troppo comodo restare fermi e ben ancorati allo status quo di una mentalità stupidamente ottusa e al potere di farla pagare a chi osa alzare la testa. Io, noi, ci proviamo a dire la nostra, sperando che il messaggio nella bottiglia approdi da qualche parte, qualcuno lo legga e, chissà, cominci a pensare. Non è per questo che esiste Mente Critica? Buona Pasquetta :-)

  3. maria scrive:

    Premetto di non aver letto nulla, ma leggendo l’articolo ho compreso tutto o quasi, almeno spero…
    Avevo già visto la foto pubblicata, via internet ma dalle dimensioni piccole, non ero riuscita ad identificare il personaggio, e non sono andata a klikkarci sopra o leggere del perchè la foto, che comunque trovo molto artistica e carina…
    Sulla questione posso, mi permetto di dire che è la stessa cosa che viviamo quotidianamente, avevo espresso un comento giorni fa, anche se era inerente alle donne in politica… Ormai è diventata una moda quella del parlare di invidia e di gelosia e di voglia fine a se stessa di farsi notare, per chiunque osa contraddire le opinioni della maggioranza di massa o dei mass media in generale… (persino in politica).
    Insomma sta cominciando la riscossa indotta ed indiretta del “vecchietto” di quella canzone di tanti anni fa, che nessuno sapeva dove metterlo….

  4. Beh, una donna di 44 anni ha ben poco a che spartire con i problemi legati all’età. In quanto al vecchietto, ce n’è uno in particolare che io saprei perfettamente dove metterlo ;-)

  5. maria scrive:

    Questa tua battuta è stupenda!!! :) :)

  6. Dovrebbe esserci un commento nuovo, ma non lo vedo :-(

  7. La Cuccarini è una gran bella donna.
    Mi piacerebbe essermi conservato come lei :-(

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