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Dimmi Come Seduci (e ti dirò che donna sei, che uomo vuoi, dove sbagli e mille altre cose prive di fondamento)

26 febbraio, 2009 - 9:00 di  
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Devo essere sincera: dopo essermi ubriacata da sola per festeggiare i trentatré commenti del post precedente (a proposito, grazie al n.31,32,33 per aver fatto il solletico alla mia nevrosi sulle cifre tonde), per un attimo ho pensato di chiudere trionfalmente baracca e burattini con un post di cui già avevo in mente il nome – So long, and thanks for all the fish: nella mia idea, aprendo il mio blog sarebbe dovuta partire la musichetta della Guida galattica, e l’utente si sarebbe dovuto trovare di fronte a un post brillante e al tempo stesso malinconico che gli avrebbe strappato un paio di lacrime all’idea che quelle sarebbero state le ultime perle del SunOfYork-pensiero.




Mi ci è voluto davvero poco ad abbandonare l’impresa a causa della mia incapacità di mettere musichette come sfondo e a realizzare, di conseguenza, che questo blog non chiuderà mai.

Dunque stasera ho deciso di illuminarvi sui vari modi in cui le donne seducono gli uomini. Sostanzialmente la mia idea è che riuscire o meno ad accaparrarsi un uomo dipenda dal caso, idea dovuta al fatto che ci sono in ballo troppe variabili in gioco perché io mi sbatta a dare una spiegazione razionale del fenomeno.

Diremo allora che queste variabili hanno natura e importanza diversa nella riuscita dell’acchiappo: si va da fattori collaterali quali il tipo di bevanda o droga assunta prima dell’incontro ad altri più centrali come la disponibilità di entrambi gli attori, il perfetto match chimico, il periodo dell’ovulazione femminile, e soprattutto quello che chiamerò il tasso di orizzontabilità. Diamo la definizione e poi spieghiamo:

IL TASSO DI ORIZZONTABILITA’ DI UN INDIVIDUO X PUO’ VARIARE DA 1 A 5
COROLLARIO (thanks Krapp, solo tu puoi essere così nerd): IL TASSO DI ORIZZONTABILITA’
E’ INVERSAMENTE PROPORZIONALE AL COEFFICIENTE DI ORIZZONTABILIZZABILITA’.

Poveri noi. Quando una donna incontra un uomo o viceversa immediatamente gli assegna un punteggio da 1 a 5, ossia il tasso di orizzontabilità (quanto me lo voglio portare a letto).
Detta in soldoni, quanto più l’individuo è desiderabile/orizzontabile, tanto più sarà dura sedurlo/orizzontabilizzarlo, perché l’individuo in questione se la tirerà a dismisura -qui dovrei introdurre il concetto di asintoto, ma lasciamo stare, tanto lo so che siete tutti scienziati e a questo punto state con la bava alla bocca-, come facilmente desumibile dal grafico dell’iperbole giustapposto.

iperbole

Ora, come fanno le donne a sedurre un uomo? Quali strategie usano? Come si pongono? Quali uomini costituiscono il loro target? Io ne ho individuati alcuni tipi, vedete voi se vi ci ritrovate.

1. La risoluta: se uno le piace, glielo dice chiaramente con la delicatezza di un panzerkampfwagen. Tipo: lui sta ancora ordinando da bere e lei già paga il conto; si stizzisce se davanti a tanta risolutezza lui sembra vacillare, vedendo nella di lui esitazione una irrimediabile perdita di tempo. Di solito le capitano uomini irrisoluti e incapaci di fare il primo passo, a dimostrazione della potenza del contrappasso dantesco. Il problema di questa tipologia di donna è che una tale facilità nell’esporsi, la porta a una sovraesposizione anche in momenti inopportuni (del tipo che si lancia involontariamente in imprese disperate)

2. La fatalona: è tutta sguardi e smancerie, biancheria intima che spunta dalla scollatura o dal pantalone a vita bassa e boccuccia a cuore. Il problema è che in tutte queste mossette, non si rende puntualmente conto che ha messo gli occhi su un omosessuale, il quale, a sua volta, sta facendo gli occhi dolci al barista

3. La filosofa: è quella che quando punta un tipo, lo sommerge di chiacchiere filosofico-artistico-letterarie. Di solito sono quelle ragazze che si fanno le foto ai piedi o alle loro calze a righe, le pubblicano su flickr, e si sentono delle artiste, o quelle che arredano la casa seguendo il feng shui (maledette rompicoglioni). Ovviamente anche il tipo più intellettuale, dopo un po’ muore: si tiene la filosofa come amica, e si tromba un’altra.

4. L’amicona: eeeeh, questa è una categoria molto diffusa tra le donne di tutte le età: inizia col puntare un uomo coinvolgendolo in attività quali cinema/mostre/partite di badmington (?)/passeggiate in bici, dandogli l’illusione di essere sua amica. Poi però lui le confida le sue pene d’amore per un’altra, e lei diventa lesbica.

5. La subdola: padroneggia tutte queste tecniche alla perfezione, sa essere amichevole se necessario (addirittura arriverebbe a guardare una partita di calcio con il suo target), nel momento giusto sa improvvisare uno strip tease (d’inverno usa il tasso di ibernazione di mani e piedi per capire quando interrompere lo show), può parlare per ore di film e libri, e farsi chiedere in moglie quando lo desidera. Resta da capire in cosa si evolve una subdola dopo le nozze.

Io ad occhio e croce direi nella donna perfetta.

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Comments

20 Risposte a “Dimmi Come Seduci (e ti dirò che donna sei, che uomo vuoi, dove sbagli e mille altre cose prive di fondamento)”
  1. Quasi quasi rimpiangiamo che tu abbia cmabiato idea…ehhehe
    Comunque, il tuo tasso di misoginia punta verso l’alto eh! Sicura di essere di sesso femminile? Nessun maschio avrebbe potuto dirne peggio!

  2. PandaEstinto scrive:

    Cattivo è cattivo questo post,però non posso negare di essermi divertito :D
    Sarà perché sono di sesso maschile?

    Comunque alcune sono particolarmente azzeccate (soprattutto 1 e 3,almeno per la mia esperienza)!

    P.S.:spassoso anche il tuo blog

  3. Val3ri0 scrive:

    Grande post!
    ti invito a leggere: http://vertigoz.splinder.com/post/5378386

    ti assicuro che tratta il tuo stesso argomento ma dal punto di vista maschile ;)

  4. Gunnar scrive:

    Venerdì, 27 febbraio 2009,

    Ho letto alcuni blog (oltre il mio) e ho scoperto che è ricorrente il ricorso ad una sorta di anestesia erotica. Come se agli autori piacia molto narcotizzarsi raccontando del proprio intimo erotico.
    Qualcosa di oscuro e perverso li anima. Qualcosa che suggerisce un disagio inconsapevole verso l’esistente e gli esseri umani in genere.
    Ma in essi si nota anche un tergiversare incrociato tra uomini e donne. Le donne parlano male degli uomini ma soprattutto delle donne stesse. E gli uomini fanno le stesse cose in maniera inversa.
    Uomini che parlano con perfidia di altri uomini. Donne che perfidamente stilettano altre donne.
    Il loro ego viene smascherato sempre, le uniche verità in fondo riguardano proprio la loro esistenza, quella raccontata e quella lasciata alla fantasia dell’incauto lettore.
    Riversare sulla carta virtuale le proprie angosciose e mal nascote somme di errori, di rimpianti, di paure e di emozioni altro non è che l’esercizio di una ricerca infinta. La ricerca della comunicazione che non si riesce a compiere. Il riempimento di un vuoto, la copertina accogliente dentro cui nascondere la propria solitudine profonda.
    Succede anche a me? Certo che succede. Si tratta di averne coscienza e maneggiare il presente senza conderarlo come l’esito di un fallimento.
    E se fosse, invece, proprio l’abito elegantete che ci si mette per il proprio funerale?
    Chissà.
    In questo caso l’eleganza non sarebbe di fatto proporzionale alla disgrazia vissuta.
    Ma non sarebbe tutto più semplice se si “dicesse a voce alta” guaradando negli occhi l’interlocutore, “voglio fare con te questo o quello…” o gli si domandansse “Vuoi fare conme questo o quello…” e si accettasse con naturalezza la risposta quale che sia?
    Perché non si fa? Non conosco una risposta certa, ne conosco molte e tutte incerte. Ma una cosa la so di sicuro: moltissimi psicologi e un’enormità di psiachiatri sessuologi, sociologi e comportamentisti rimarrebbero senza lavoro.

    • a67 scrive:

      vabbe’ … “voglio fare questo e quello” …. e dove lo metti tutto il resto ? le paure, le insicurezze, l’orgoglio e tutto il resto appresso ?

      quando fai una domanda del genere ti metti completamente in gioco, e non e’ cosi’ semplice scoprire le tue carte prima di puntare, e prima di sapere su chi punti …

      questo e’ un po’ l’atteggiamento degli anglosassoni, olandesi, svedesi ecc ecc, ma penso proprio che si perdano qualcosa !

      altrimenti non si spiegherebbe perche’ l’80% delle volte vai “sotto” ad una [inglese|olandese|nordicaingenere], le dici qualcosa di “scemo” e lei si squaglia ;-)

      • Gunnar scrive:

        Per non “farle squagliare” basta non dire “qualcosa di scemo”.
        Non è difficile da capire.
        La realtà è che “dire qualcosa di scemo” sembra essere lo sport nazionale vero, quello praticato dalla stragrande maggioranza degli italiani e anche quando non hanno rapporti sessuali o affettivi in genere.
        Gli italiani passano un sacco di tempo a dire “qualcosa di scemo” a tal punto che non sanno più capire quando qualcuno ha smesso di dire “qualcosa di scemo” per dire qualcosa di “non scemo”.
        Per la mia “piccola” esperienza non ho mai visto squargliarsi nessuna inglese|olandese|nordicaingenere. O, meglio, è accaduto ma solo quando il discorso diventava troppo simile a qualcosa di pericolosamente vicino ad una proposta anche involontaria di matrimonio.

  5. Gunnar scrive:

    Penso che si sia vittima di stereotipi troppo radicati e profondi per poterli scalzare.
    Non mi metto in gioco con una “lei” o con un “lui” passando la vita a fare schermaglie amorose da adolescenti. Gli anglosassoni adolescenti si comportano come gli adolescenti italiani (o è il contrario?… non saprei dire).
    Il vero errore profondo sta nel fatto che ci si vuole accontentare di vivere una mezza vita dove la soddisfazione dei sensi prevale sulla soddisfazione “tout court”. Mi spiego (spero) un po’ meglio. Non mi metto in gioco mostrando insicurezze che il mio partner, occasionale o semidurevole, sia in grado di apprezzare, capire, addolcire, smussare e correggere carezzevolmente. E vale anche per le sicurezze, l’orgoglio, le paure e tutto il resto. Il mio essere è portatore di una realtà e di una esperienza autonoma e del tutto diversa. Io sono quello che sono e non si capisce perché debba “mostrare” – è il termine esatto – all’altro qualcosa che significhi altro. Il tempo poi rimedia sempre una delusione.
    Quando mi espongo per come sono non ci sono delusioni: al più ci possono essere momenti di consapevolezza: non ho capito, mi correggo, oppure non ho capito e non mi interessa di capire.
    Se, una volta esaurita la fase “sesso” si passasse alla fase “cerchiamo di conoscerci anche senza passare ogni volta dalla camera da letto” credo si farebbe un passo avanti gigantesco. Il sesso diventerebbe ciò che effettivamente deve essere per la specie umana: atto destinato alla riproduzione biologica da un alto e riconoscimento delle emotività fondamentali dell’altro. Niente di più e niente di meno. Ma, soprattutto, si eliminerebbero tutte le derivate complicazioni sovrastrutturali che rendono straripanti di lacrime e sangue le fiction televisive e quelle di vita vissuta.
    Un saluto

  6. lola scrive:

    ho bisogno di un consiglio come comportarmi cn il mio uomo….

  7. lola scrive:

    NON SO’ PIU’ COME COMPORTARMI CON LUI,SONO QUATTRO ANNI CHE USCIAMO E NN SI E’ ANCORA SEPARATO,E’ DA TRE ANNI CHE E’ VIA DA CASA,MA E’ ANCORA SPOSATO..ABBIAMO UNA CASA INSIEME,LA CHIAMA LA NOSTRA CASA,MA DICE CHE NN VUOLE UNA CONVIVENZA E TORNA ALMENO TRE VOLTE A SETTIMANA A DORMIRE DAI SUOI,A DIMENTICAVO,HA UN BAMBINO DAL QUALE CI VAQ IL RESTO DEI GIORNI,QUINDI NOI CI VEDIAMO SOLO DUE VOLTE A SETTIMANA OPPURE LA NOTTE,LE DOMENICHE X ME NN ESISTONO PERCHE’ E’ SEMPRE A CASA DI SUA MOGLIE CN IL BAMBINO,IO COSA DEVO FARE,HO 27 ANNI E VOGLIO ANCHE IO UN FUTURO,LUI CNTINUA A DIRMI DI STARE TRANQUILLA,ADESSO ASSOLUTAMENTE NO,MA TRA MOLTO TEMPO SI,DICE DI AMARMI,MA IO CREDO CHE UNO CHE AMA NON TI TIENE NASCOSATA DA TUTTI…..NON SO PIU’ COME COMPORTARMI CON LUI,SONO COFUSA,HO PERSO LA MIA PERSONALITA’

    • Te lo dico come uno zio. Mandalo a cagare.
      Ho detto le stesse cose pure io. Lascia perdere e cercatene un altro prima che sia troppo tardi.

      • lola scrive:

        IN CHE SENSO HAI DETTO LA STESSA COSA ANCHE TU?……………..

        • diabolicomarco scrive:

          Beh, non credo che ci possa essere più di un senso…

          Se posso dire anche io la mia dico: mandalo immediatamente a cagare.

          • Luna scrive:

            Sai di essere bella, intelligente, simpatica.
            Gli uomini ti guardano, ti desiderano, ti corteggiano…ma esiste solo lui.
            Il suo sguardo ti scioglie. Le sue parole ti avvolgono, consolano, innamorano, eccitano.
            Ti sussurra nell’orecchio il suo amore e il brivido che ti procura, in quell’istante, obnubila la ragione.

            Ma è un istante.
            Il resto sono giorni di tristezza e solitudine.

            A modo suo ti ama. Come amano i mollaccioni, gli uomini da niente.
            Non credo ti amerà mai a modo tuo.
            Non è facile lo so.
            Ma devi disintossicarti. Liberati di questa ossessione!
            E’ un percorso lungo e doloroso.
            Ma alla fine del percorso ci sei tu, i tuoi 27 anni, la voglia di vivere, di amare ed essere ricambiata, la tua vita da COSTRUIRE…
            Lui te la sta distruggendo.
            Coraggio ce la puoi fare!

            Ti abbraccio

            • lola scrive:

              hai ragione..ci penso sempre anche io, e’ vero, si tratta di un istnte e ormai raramente anche quello,forse soni i ricordi che mitengono legata a lui cosi tanto perche’ il presente non ha nulla e non capisco qsta debolezza e paura al fatto di mollarlo…Pensa che nn e’ neanche bellissimo,anzi,ma a me piace,nn so cosa,ma lo adoro…so di nn essere felice cn lui ma forse ho paura di restare sola,penso che nn troverei piu’ nessuno anche se sn consapevole die essere una bella ragazza e intelligente come dici tu,(forse pero’ nn troppo intelligente altrimenti nn sarei in qsta situazione del c….),pagherei qlcno se sapessi che mi potrebbe aiutare ad uscire da qsto tunnel credimi…

    • maria scrive:

      Ho intraletto il post ed i commenti…..
      Qualunque uomo vorremmo accaparrare, credo che dopo un po’ sia sempre l’uomo sbagliato, finchè questo non si mette con un’altra, allora lo rimpiangiamo…. Magari un pochino…..
      Io ti consigliereii….
      Divertiti con altri……
      Tanto se non hai legami seri con lui, lo puoi anche fare senza rimorsi, ma non lasciarlo ancora….. Se poi ti si butterà ai piedi e ti dirà parole tipo…. Ti prego sarò solo tuo e robe simili…… Quello è il momento giusto!!!!! Mollalo senza pietà!!!!!!!!
      Ma prima divertiti, divertiti……
      Senza esagerare……. Divertimenti sani…. Mi raccomando!!!!!!!

    • maria scrive:

      Scusami, scusatemi di nuovo….
      Attratta dalla risposta di Luna, ho riletto anche il tuo commento nel quale parli di lui….. Questa volta solo quello, dopo quello di Luna….
      A qualunque uomo chiedi qualunque cosa, ma non chiedere mai di essere meno padre di cio che è…. Un padre può avere tanti figli, un figlio può avere tanti fratelli ma….. Ha un solo papà……. Qualunque cosa tu abbia deciso o decida di fare, non togliergli la felicità di quei giorni!!!!!

  8. lola scrive:

    Non mi permetterei mai di staccarlo da suo figlio…mai e poi mai, nn immagini nemeno cosa io ho sopportato fino ad ora per suo figlio, a me piacerebbe conoscere lui,mi accontenterei anche di una sola domenica al mese,pure con lui,non farebbe nulla,anzi…ma nn vuole,dice che ne passera’ molto di tempo prima che me lo faccia conoscere,non vuole,pensa che l’ultima volta che ne abbiamo parlato ha detto che se suo figlio dovesse essere a casa sua a dormire io dovrei andar via e di conseguenza tenere anche la mia casa,io nn so’ piu’ cosa fare,nn mi vuole nella sua vita parallela..

    • maria scrive:

      Se puoi, prova a fare una bella vacanza, anche solo un fine settimana con una amica libera e a caccia…..Di conquiste….. Ma non troppo libertina….
      Altrimenti, potresti ottenere solo sensi di colpa…..
      Potrebbe realmente aiutarti a capire, la situazione che si potrebbe creare, oltre che l’amica stessa, se vuoi veramente lui, in tal caso, accetta ciò che ti offre, oppure se è solo una questione di paura di restare sola…. questa è una paura che comprendo, l’ho avuta anche io!

    • maria scrive:

      Scusami, consiglio banale ma, tentare non nuoce!

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