Dimissioni Scajola: Non c’è Due Senza Tre
4 maggio, 2010 - 12:38 di Comandante Nebbia
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E’ di pochi minuti fa la notizia come conseguenza della sua presunta partecipazione ad che vedeva il coinvolgimento di Diego Anemone, già noto per le indiscrezioni sul caso Bertolaso.
E’ opportuno ricordare che Claudio Scajola non è nuovo all’esperienza delle dimissioni. Il 4 luglio 2002 si dimise da ministro degli interni a seguito dell’ondata di polemiche che seguirono questa sua affermazione fatta appena :
A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull’ articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte». E a questo punto il ministro sorprende i presenti quando gli viene detto che Biagi era comunque una figura centrale nel dialogo sociale: protagonista del patto di Milano, coautore del Libro Bianco, consulente del ministero del Welfare, della Cisl, della Confindustria. C’è un attimo di silenzio, Scajola volta le spalle, si blocca, azzarda: «Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza.
Sinceramente mi chiedo per quale motivo certe figure debbano per forza occupare una carica istituzionale. Se io fossi stato il presidente del consiglio di un ministro che rilascia simili dichiarazioni pubbliche lo avrei cancellato per sempre dalla lista degli uomini utilizzabili.

Sia chiaro, Scajola ha il diritto di avere la sua opinione sulla figura di Marco Biagi, anche io ho la mia. E’ indubbio, però, che chi non ha la sensibilità di capire che in funzione dell’accettazione popolare di una legge così “difficile” come la legge 30 (la famosa legge Biagi) la martirizzazione di Biagi era una componente essenziale, è poco furbo e inadatto a ricoprire incarichi delicati.
Ora, se le indiscrezioni troveranno conferma, ci troveremo di fronte ad un’altra gaffe di Scajola, probabilmente molto più grave. Sono curioso di vedere se gli sarà data una terza occasione vista l’evidente carenza di candidati al mestiere di ministro.
Nel caso si decidesse di investire sui giovani (di circa cinquant’anni), mi offro volontario. Giuro sin d’ora di non fare dichiarazioni cretine e di non accettare danaro tracciabile. Per quanto riguarda la componente sessuale, ho da tempo intrapreso un cammino di ascesi.
Posso essere un ministro perfetto. Se Berlusconi ci pensa, mi può contattare qui.
Dimissioni Scajola: Non c’è Due Senza Tre è di Comandante Nebbia

Come siamo banali. Appena ho letto di queste dimissioni ho pensato la stessa cosa (ovvero non c’è due senza tre).
Sicuramente gli verrà data una terza possibilità. In fondo è pur sempre il partito dell’amore (e del perdono).
Ineffabile Scajola! Navigatore sperimentato tra scandali e scandaletti, oramai da oltre 30 anni, erede di una casata distintasi per eguali capacità ( il padre fu costretto a dimettersi da sindaco di Imperia per aver favorito il cognato per un posto di primario).
Il Claudio, si deve dimettere da sindaco d’Imperia ( carica ereditaria) e si fa 70 giorni di galera con l’accusa di concussione su una vicenda relativa al Casinò di San Remo, ma poi viene assolto : non era concussione era solo il tentativo di mettere ai posti chiave suoi uomini ( un vizio di famiglia).
Della vicenda Biagi s’è detto, è utile ricordare le strane vicende del volo Roma-Albenga che si ripristina e si abolisce a seconda della permanenza del nostro nel ruolo di ministro ( nel senso che quando lui è ministro il volo c’è, anche se con un massimo storico di 18 passeggeri, quando lui non è ministro viene abolito).
Tuttavia le sue dichiarazioni su quest’ultima vicenda che l’ha portato alle ennesime dimissioni sono un capolavoro del teatro dell’assurdo, perle preziose da conservare per i posteri : “Se dovessi acclarare ( notate la preziosità del verbo acclarare ) che la mia abitazione fosse stata pagata con i soldi di altri, senza saperne io il motivo, cercherei di annullare il contratto”.
Acclari signor ex-ministro, acclari e poi ci faccia sapere come è possibile essere beneficiari di 900mila euro, comprarcisi una casa e non accorgersi di niente.
Anch’io vorrei tanto avere benefattori così generosi, oltretutto discreti, che fanno di tutto per non farti pesare le loro elargizioni, dunque acclari, con calma, in questa fase di riposo dopo le fatiche ministeriali e poi ci renda edotti : attendiamo con ansia.
meritava di uscire come pezzo.
E se la testa di Scajola, insieme a quella di Bocchino, fossero necessarie ad una rinnovata amicizia tra Fini e Berlusconi?! Un posto vacante al governo potrebbe essere perfetto al fine di ristabilire la pace…e magari rendere nuovamente stabile la maggioranza nel parlamento…e magari riuscire a votare le tanto agognate riforme istituzionali…la riforma della giustizia per esempio! Ci vogliono i numeri per una riforma costituzionale…persone fedeli, leali, su cui poter contare…Ma nooo! Ipotesi, solo ipotesi di una che vede sempre inciuci, secondi fini (o Fini?!), complotti ovunque…malfidata!
Appoggio l’autocandidatura del Comandante Nebbia alla carica di ministro. Ometto le motivazioni per non fare la figura del lecchino che ambisce al posto di sottosegretario
Poveraccio, lui prova a comprarsi la casa vicino al colosseo, cerca di pagarla tutta, ma qualcuno gliene paga più di metà a sua insaputa e per dispetto.
Che pena.
“Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l’interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l’annullamento del contratto di compravendita» Sembra uscito dalla fantasia dei fratelli Marx, di Petrolini o di Totò. Mi sovviene un Altan d’annata:”vorrei sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio”.
Coincidenze. Diego Anemone (chi è costui?). Nel 2004 compra casa a Scajola, ex ministro degli Interni. Come coincidenza il Ministero degli Interni appalta lavori, senza necessità di gara. Anemone ha appalti per il Ministero.
Sei anni dopo. 2010. La stessa cricca è coinvolta per gli appalti del G8. Si tira in ballo Bertolaso. Anche in questo caso non ci sono gare di appalto. Bertolaso ha “mal di schiena”. Si fa fare dei massaggi in un centro, chiuso la pubblico per l’evenienza, da una brasiliana.
Altra coincidenza: Bertolaso capita casualmente alle feste di Papi per conferire “urgentemente”. Chissà se anche in quelle occasioni aveva “mal di schiena”…
Ultima riflessione: che ha fatto Anemone tra il 2004 e il 2010?