Dimissioni. Berlusconi e Italiani Diversamente Vigliacchi 12


Si inuma finalmente la salma dopo averne contemplato il verminoso disfacimento per oltre un anno. Al funerale due generi di vili. Quelli che urlavano aldilà delle transenne, cantando Bella Ciao ed esibendo cartelli che paragonano il 12 novembre al 25 aprile: Buffone, dimissioni, piduista, grazie Napolitano. eccetera. Si sono fatti vivi solo stasera, dopo che Berlusconi è andato a spasso avanti e indietro per Roma facendo i suoi porci comodi, circondato da lecchini e zoccole, per quasi vent’anni senza che nessuno osasse nemmeno incrociargli la strada.
Dall’altra lo Zombie, che appena arrivato nella piazza ha infilato la porta del Quirinale a bordo della sua berlina blindata. Senza guardare nessuno. Come un ladro.

Peccato, stasera si sono sprecate due occasioni di redenzione. Lo zombie avrebbe potuto chiedere di fermare la macchina ad una ventina di metri dall’ingresso, scendere e percorrere da solo l’ultimo tratto guardando le centinaia di persone tra le quali, certamente, molti gli avrebbero stretto la mano fino a una settimana fa. Così, quasi a dire, vi ho fottuti tutti come troie in calore per vent’anni e ora che me ne fotte che state qui a urlare come delle vecchie zitelle. Domani sono dall’altra parte del mondo che mi voglio trombare una sedicenne sulla sedia a rotelle, un’antilope femmina e un elefantino (maschio), tutti insieme, bevendo coca cola zero ghiacciata e sniffando 200 grammi di coca purissima, giusto per vedere che si prova. Poi, il pomeriggio mi organizzo una cosa alternativa.

I coristi, dal canto loro, invece di intonare coretti, all’arrivo dello zombie avrebbero potuto sfondare i cordoni, assaltare la macchina, tirarlo fuori e fargli fare la fine di Gheddafi, bastone nel culo compreso. Sì, magari crepavano due o tre persone. Saremmo finiti diritti su tutti i giornali del mondo e la faccia abbuffata dello Zombie trascinata sul selciato sarenne stato il video numero 1 di Youtube, ma almeno avremmo fatto la storia, non la figura dei femminielli.
Invece tanto chiasso, cellulari che squillavano, parolacce, trombette, poliziotti a fare cordone e macchine che sfilavano via. Praticamente una curva dell’Olimpico, altro che 25 aprile.

Bene. Almeno per quello che dicono, l’Italia nei prossimi giorni avrà il primo governo di destra della storia della repubblica. Non il centrodestra all’acqua di rose di Berlusconi, liberista a chiacchiere e del tutto incapace di assumere una decisione che modificasse negativamente i sondaggi. A sentire la BCE, Monti promette liberalizzazioni, riduzione dello stato sociale, privatizzazioni, diminuzione delle garanzie salariali. Se le cose andranno così sono felice, non tanto perché sia convinto che è la formula politica più adatta per gestire una nazione, ma solo per far provare ai miei illustri e vili connazionali la turgidità dell’uccello di fiamma infilato a devastare quel che resta del loro prolassato sfintere.
Li voglio vedere, gli italiani, quelli abituati ad avere il cocco munnato e buono, se un ospedale gli chiuderà la porta in faccia perché non hanno copertura sanitaria, li voglio vedere i taxisti romani (quei fascistoni di merda) quando liberalizzeranno le licenze dei taxi, li voglio vedere quei mangiapane a tradimento che, a Nord come a Sud, mettono il piatto di pasta a tavola sfruttando le pieghe dell’assistenzialismo dello stato. Ecco, se Monti farà l’uomo di destra, Bella Ciao ve la farà cantare per farvi dimenticare il bruciore di culo.

Gli artisti del Circo vi salutano

 

Quello che io credo, invece, è che non ci saranno liberalizzazioni. I notai continueranno a fare i notai, i taxi avranno sempre le licenze bloccate, ma un sacco di gente si vedrà aumentare le tasse. Nasceranno nuove imposte, chiuderanno asili e scuole materne, l’assistenza sanitaria cambierà radicalmente e chi non ha pagato nulla finora, continuerà a non pagare.
Per cambiare l’Italia, scardinare le rendite di posizione, abbattere i privilegi, rimuovere le infrastrutture inutili come le province, eliminare vitalizi e auto blu, ci vogliano uomini forti, di carattere. Un paio di lauree e un certo rispetto internazionale non fanno un uomo forte, ma solo un buon funzionario.

La cosa più divertente è che il primo vero governo di destra italiano arriva al parlamento con il voto del partito democratico che, pur di rompere l’impasse dello Zombie voterà come se fosse l’MSI. Spero che le tombe di Togliatti e Berlinguer siano sufficientemente larghe per consentirgli le opportune rotazioni lungo l’asse verticale.

Un’ultima parola per lo Zombie. La sua putrefazione è stata mostruosa. Certa gente non ha dignità nemmeno quando la sua carogna si corrompe. Consiglio caldamente la cremazione anche perché la cenere e qualche frammento d’osso calcinato, ben rappresentano l’eredità che lascia a tutti noi.


12 commenti su “Dimissioni. Berlusconi e Italiani Diversamente Vigliacchi

  • eduardo

    Non ci credo che sei di Salerno. Dalle nostre parti quando uno è morto prima di pronunciarne il nome si dice la “buonanima”: è una regola antica, nella quale c’è un evidente tratto sacrale, che richiama l’eterna dispora vita-morte.
    Quanto ai coristi di bella ciao sono ripugnati (al pari di quelli che stanno cantando sulla rete), ma non necessariamente stupidi. Piuttosto, sono semplicemente figli di questi tempi televisivi alla disperata ricerca di un qualche protagonismo e presenzialismo normalmente negato. Per loro è importante affacciarsi sui luoghi resi celebri dalla televisione, viverli per un po’ cercando di sfuggire al normale nullismo. E’ indifferente che sia la piazza del Quirinale o il posto dove è stata seppellita Sarah.

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Sono nato e vissuto a Salerno, ma qui i miei colleghi veneti, piemontesi e trentini, mi chiamano el tedesc.
      La cicogna aveva il gps scassato.

      Berluscnoni è solo un cadavere. L’occasione di diventare buonanima se l’è giocata insieme alla reputazione, chill’omme ‘e mmerda.

      • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

        Visto che sei una cultrice della nostra cripto cultura, ti informo che sfaccimmo, a Salerno, ha tutt’altro significato.
        Si designa con questo appellativo persona malvagia, disponibile a compiere azioni esecrabili senza pentirsi.
        In alcuni contesti, l’aggettivo ha addirittura una valenza positiva:
        “Si, mo to futt’. Chlillo è ‘nu sfaccimm'”

        Sinceramente “ommo e sfaccimma” mi è ignoto. Sarà roba da barbari napoletani.

  • aol

    Ciao Eduardo, per quanto mi riguarda invece penso che i coristi di ” bella ciao” siano le stesse persone che si presentano puntualmente in piazza quando i segretari di partito decidono di fare una scampagnata tanto per dire qualcosa ma in buonafede, mentre, e lo scrivo con amarezza, le persone che cercano notorietà nel posto dove è stata seppellita Sarah Scazzi in questo momento stanno riscaldando il divano per seguire una delle tante beniamine della televisione (spazzatura) italiana ( Maria de Filippi – c’è posta per te). Si poteva fare di più, disgraziatamente il popolo italiota s’è rincoglionito a tal punto che adesso continueranno a prenderla nel culo ma lamentandosi del fatto che a mettergliela nel buchetto sia Mario Monti e non Silvio berlusconi l’inculatore eletto dal popolo.

    • eduardo

      Ciao aol. Mi accorgo solo adesso che per un errore “ostativo” ho scritto Sarah, ma intendevo riferirmi alla ragazza di Avetrana. Ma non ha importanza.
      Secondo me dipendiamo tutti dalla televisione, anche se ovviamente la diversa struttura critica determina comportamenti diversi. Trovo piuttosto audace sostenere che quelli che votano a sinistra hanno maggiore capacità critica e trovo arbitrario pensare che quelli che visitano i luoghi del delitto cercano notorietà. Non capisco di quale notorietà parli. Come ho già detto, penso che il mezzo televisivo rappresenti una sorta di moderno mito della caverna, che spinge la povera gente ad “esserci”, magari solo come ombra.

  • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

    Grazie.

    Comunque, il bastone di Gheddafi era un M bianco. Anzi, quasi un S. Per la penetrazione necrofila del cadavere di Berlusconi pensavo a un 4XL, nero. Che per i bastoni da penetrazione, il nero, a differenza dei vestiti, ingrassa.

  • Gabriele

    Ciao Com.
    Il popolo è il popolo, e Roma è Roma.
    Giocchino Belli docet.

    PS: Lascerei perdere le penetrazioni, dai, fa schifo!

    • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

      Gabriele. Tu hai il cuore tenero perché sei un uomo di bellezza.
      lascia fare certe cose a noi che facciamo un altro mestiere.
      Ti autorizzo a non sapere nulla. Ok?

  • Antonello Puggioni

    Crudo al punto giusto…. "Per cambiare l’Italia, scardinare le rendite di posizione, abbattere i privilegi, rimuovere le infrastrutture inutili come le province, eliminare vitalizi e auto blu, ci vogliano uomini forti, di carattere. Un paio di lauree e un certo rispetto internazionale non fanno un uomo forte, ma solo un buon funzionario….La cosa più divertente è che il primo vero governo di destra italiano arriva al parlamento con il voto del partito democratico che, pur di rompere l’impasse dello Zombie voterà come se fosse l’MSI. Spero che le tombe di Togliatti e Berlinguer siano sufficientemente larghe per consentirgli le opportune rotazioni lungo l’asse verticale."
    Buona catastrofe a tutti!!

  • ilpid

    non so per i notai ma esiste un norma esplicita europea che richiede espressamente che il servizio taxi non venga liberalizzato in quanto servizio pubblico di prima necessita’,in francia ed in germania non sono liberalizzati.

    tutti possono diventare taxisti ma bisogna essere di indubbia moralita’ senza aver subito condanne in precedenza ma prima di potere accedere all’acquisto della licenza bisogna fare due corsi specilistici che complessivamente posso raggiungere una durata fino a 12 mesi tra ore di studio ed il supeamento di due esami che trattano argomantazioni diverse, ma di settore, davanti ad apposite commsioni; per potere essere abilitati alla guida specialistica (perche’,per ovvi motivi, non ci si puo’ iprovvisare non si trasportano cose ma persone).

    Le licenze sono a disposizione, per naturale ricambio generazionale, di tutti quelli che volgiono intraprendere l’esperienza come libero professionista ed il loro prezzo attulamente e di circa 200keuro.
    Naturalmente sulla compra/vendita il governo fa pagare le tasse e chi acquista salvo quache caso deve attingere a mutui della durata fino a 15 anni con tutto quello che ne consegue ipoteche a garanzia etc…. esercitando la professione sotto il famoso “RISCHIO DI IMPRESA”.

  • ilBuonPeppe

    “Praticamente una curva dell’Olimpico, altro che 25 aprile.”

    Esatto. Del resto è stato proprio lui a trasformare questo paese in un grande stadio

  • X

    Quindi il popolo italiano avrebbe dovuto dimostrare valore infierendo fisicamente su uno sconfitto?
    Mah.

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