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	<title>Commenti a: Dichiarazioni di Voto: No Ragazzi, Niente PicNic. Vado a Votare Italia dei Valori</title>
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	<description>Sono Forse Io Il Custode di Mio Fratello?</description>
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		<title>Di: Dichiarazione di Voto: Scelgo &#8220;Il Bene Comune&#8221; &#187; MenteCritica</title>
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		<dc:creator>Dichiarazione di Voto: Scelgo &#8220;Il Bene Comune&#8221; &#187; MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 10:38:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] merita, se non altro perché l&#8217;ho sostenuta per alcuni anni, la lista Italia dei Valori. Il programma originale di Di Pietro è, non da oggi, innovativo, coraggioso e, almeno così io credo, efficace; peccato che sia [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] merita, se non altro perché l&#8217;ho sostenuta per alcuni anni, la lista Italia dei Valori. Il programma originale di Di Pietro è, non da oggi, innovativo, coraggioso e, almeno così io credo, efficace; peccato che sia [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Voto: Tra Male e Peggio mi Rifiuto di Scegliere! &#187; MenteCritica</title>
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		<dc:creator>Voto: Tra Male e Peggio mi Rifiuto di Scegliere! &#187; MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 07:00:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] rappresentano certo un ambientalismo responsabile e che, comunque, coltivano clientele pecorarie? Di Pietro, dite? Lasciamo perdere, visto il regalo che ci fece con De Gregorio e le alleanze locali con politici di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] rappresentano certo un ambientalismo responsabile e che, comunque, coltivano clientele pecorarie? Di Pietro, dite? Lasciamo perdere, visto il regalo che ci fece con De Gregorio e le alleanze locali con politici di [...]</p>
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		<title>Di: Cima</title>
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		<dc:creator>Cima</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 14:14:37 +0000</pubDate>
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		<description>Ma davvero qualcuno crede al mea culpa di Di Pietro su De Gregorio?

Al di là del lombrosiano &quot;bastava guardarlo in faccia&quot;, le cronache narrano che nel 2005 prima si accordò con Forza Italia per le elezioni regionali della Campania per poi passare alla Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi; poi ci sarebbe da parlare di una disinvolta gestione finanziaria che lo portò alla revoca dell&#039;autorizzazione ad emettere assegni.
E se queste cose le sanno tutti i napoletani - c&#039;è un bel pezzo di Rita Pennarola su La Voce della Campania -, come poteva non saperle un segugio come Di Pietro?
Niente di penalmente rilevante, per carità, ma De Gregorio è sempre stato politicamente impresentabile, e Di Pietro l&#039;ha portato in Parlamento sotto le bandiere dell&#039;Unione.

E vogliamo parlare, infine, degli accordi dell&#039;IdV con il centro destra per il governo della quinta città della Campania, a sostegno di un sindaco che per le elezioni politiche del 2006 fu scaricato da Forza Italia e poi passò con Mastella per poi passare, a pochi giorni dal voto, con l&#039;Italia dei Valori?
E qui non parliamo di un accordo locale mal sopportato dai vertici del partito, bensì di un accordo direttamente avallato del senatore Aniello Formisano, detto Nello, portavoce dell&#039;Italia dei Valori.

Italia dei Valori? Ma fatemi il piacere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma davvero qualcuno crede al mea culpa di Di Pietro su De Gregorio?</p>
<p>Al di là del lombrosiano &#8220;bastava guardarlo in faccia&#8221;, le cronache narrano che nel 2005 prima si accordò con Forza Italia per le elezioni regionali della Campania per poi passare alla Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi; poi ci sarebbe da parlare di una disinvolta gestione finanziaria che lo portò alla revoca dell&#8217;autorizzazione ad emettere assegni.<br />
E se queste cose le sanno tutti i napoletani &#8211; c&#8217;è un bel pezzo di Rita Pennarola su La Voce della Campania -, come poteva non saperle un segugio come Di Pietro?<br />
Niente di penalmente rilevante, per carità, ma De Gregorio è sempre stato politicamente impresentabile, e Di Pietro l&#8217;ha portato in Parlamento sotto le bandiere dell&#8217;Unione.</p>
<p>E vogliamo parlare, infine, degli accordi dell&#8217;IdV con il centro destra per il governo della quinta città della Campania, a sostegno di un sindaco che per le elezioni politiche del 2006 fu scaricato da Forza Italia e poi passò con Mastella per poi passare, a pochi giorni dal voto, con l&#8217;Italia dei Valori?<br />
E qui non parliamo di un accordo locale mal sopportato dai vertici del partito, bensì di un accordo direttamente avallato del senatore Aniello Formisano, detto Nello, portavoce dell&#8217;Italia dei Valori.</p>
<p>Italia dei Valori? Ma fatemi il piacere&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: ugasoft</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-3/#comment-13918</link>
		<dc:creator>ugasoft</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 22:31:39 +0000</pubDate>
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		<description>concordo e forse anche io voto per Di Pietro.

fino a 10 giorni fa volevo votare nullo, defecando nella scheda elettorale nel seggio dove poi avrei fatto il rappresentante di lista (non mi sarei mai perso lo spoglio!). Magari sopra los terco ci avrei scritto &quot;ho votato tappandomi il naso per tanti anni... ora tappatevelo voi!&quot;

però c&#039;è da dire che Di Pietro ha tenuto in vita la società Ponte Sullo Stretto... qualche centinaio di milioni l&#039;anno di stipendi a gente che non sta lavorando, guardacaso soldi nel giro del ministero dell&#039;ex ministro... ma ammetto che tra tanta cacca, questa la si potrebbe anche digerire</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo e forse anche io voto per Di Pietro.</p>
<p>fino a 10 giorni fa volevo votare nullo, defecando nella scheda elettorale nel seggio dove poi avrei fatto il rappresentante di lista (non mi sarei mai perso lo spoglio!). Magari sopra los terco ci avrei scritto &#8220;ho votato tappandomi il naso per tanti anni&#8230; ora tappatevelo voi!&#8221;</p>
<p>però c&#8217;è da dire che Di Pietro ha tenuto in vita la società Ponte Sullo Stretto&#8230; qualche centinaio di milioni l&#8217;anno di stipendi a gente che non sta lavorando, guardacaso soldi nel giro del ministero dell&#8217;ex ministro&#8230; ma ammetto che tra tanta cacca, questa la si potrebbe anche digerire</p>
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	<item>
		<title>Di: tasti</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-3/#comment-13916</link>
		<dc:creator>tasti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 18:15:07 +0000</pubDate>
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		<description>@SL... 
&quot;La politica è innanzitutto capacità di mediazione e di elaborazione di una o più strategie perché un’idea (tattica o attuativa) prevalga su di un’altra.&quot;
Individuare l&#039;idea che c&#039;è invece dietro la strategia attuativa è quello che ti consente di aderire ad una parte politica piuttosto che ad un&#039;altra. Individuare dove ti porterà l&#039;attuazione di una strategia è scegliere il tipo di società in cui si vuol vivere. Scelte. 

Se fossi stata un&#039;elettrice di centro destra non avrei problemi: il centro destra si sta definendo anche più fortemente di prima, così come non avrei problemi se fossi un&#039;elettrice del centro sinistra: il centro sinistra si sta definendo anche più fortemente di prima. 
Infatti il problema è per la sinistra italiana, per chi si identifica in idee, istanze, metodi ed approcci che non sono di centro e nemmeno di centro sinistra ma di sinistra. 

Astenersi dalle elezioni dirà che la classe politica della sinistra ha fatto il salto al centro mentre il popolo della sinistra no e per questo non andare a votare è per questa volta una scelta politica forte e sostenibile.
Le regole?
Queste regole le hanno fatte due schieramenti politici che si stanno spartendo il potere, che hanno limitato la capacità decisionale del popolo, che hanno limitato di fatto la possibilità del popolo di incidere.

Cosa accadrà dopo? Ci riorganizzeremo, come abbiamo sempre fatto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@SL&#8230;<br />
&#8220;La politica è innanzitutto capacità di mediazione e di elaborazione di una o più strategie perché un’idea (tattica o attuativa) prevalga su di un’altra.&#8221;<br />
Individuare l&#8217;idea che c&#8217;è invece dietro la strategia attuativa è quello che ti consente di aderire ad una parte politica piuttosto che ad un&#8217;altra. Individuare dove ti porterà l&#8217;attuazione di una strategia è scegliere il tipo di società in cui si vuol vivere. Scelte. </p>
<p>Se fossi stata un&#8217;elettrice di centro destra non avrei problemi: il centro destra si sta definendo anche più fortemente di prima, così come non avrei problemi se fossi un&#8217;elettrice del centro sinistra: il centro sinistra si sta definendo anche più fortemente di prima.<br />
Infatti il problema è per la sinistra italiana, per chi si identifica in idee, istanze, metodi ed approcci che non sono di centro e nemmeno di centro sinistra ma di sinistra. </p>
<p>Astenersi dalle elezioni dirà che la classe politica della sinistra ha fatto il salto al centro mentre il popolo della sinistra no e per questo non andare a votare è per questa volta una scelta politica forte e sostenibile.<br />
Le regole?<br />
Queste regole le hanno fatte due schieramenti politici che si stanno spartendo il potere, che hanno limitato la capacità decisionale del popolo, che hanno limitato di fatto la possibilità del popolo di incidere.</p>
<p>Cosa accadrà dopo? Ci riorganizzeremo, come abbiamo sempre fatto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano lamorgese</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-3/#comment-13913</link>
		<dc:creator>stefano lamorgese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 15:40:05 +0000</pubDate>
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		<description>@Alfonso, che si augura di: &quot;Far entrare nel “gioco” neolaureati con tante teorie e senza nessun aggancio con i potenti dell’economia la cui vita sia stata e sia impeccabile&quot;. 
@Tasti che scrive: &quot;non posso votare un gruppo politico che non mi rappresenta, nemmeno tappandomi il naso, gli occhi e le orecchi&quot;
@ Francesco, che ammette : &quot;Chi, di tutti questi che si lamentano, é disposto a sacrificare tempo ed energie? Io no, preferisco cambiare Paese.&quot;

La politica, che piaccia o no - e tutti i qui presenti che l&#039;abbiano almeno un 
po&#039; praticata lo sanno bene - non è solo &quot;avere delle idee&quot; o &quot;possedere dei saperi&quot; da mettere a frutto, in comune o al servizio di una comunità. La politica è innanzitutto capacità di mediazione e di elaborazione di una o più strategie perché un&#039;idea (tattica o attuativa) prevalga su di un&#039;altra. La politica - che non va in nessun caso confusa con le chiacchiere ideologiche, i comizi ai congressi, le riflessioni sistemiche - è come un gioco di ruolo, con regole che cambiano non per tutti contemporaneamente, ma che alla fine impongono una normazione comportamentale a tutti i partecipanti al gioco stesso. Tutti, quindi si adeguano al mutare delle circostanze: siano &quot;duri e puri&quot;, siano &quot;corrotti&quot;, siano &quot;disponibili&quot; al dialogo o all&#039;inciucio, come si usa dire oggi.
Prerogativa essenziale del politico, però, è il saper ascoltare. Impiegare tempo per ascoltare, capire, interpretare. Lo faceva Moro, lo faceva Berlinguer, lo faceva Togliatti, lo faceva Fanfani, lo faceva la Anselmi, e persino Craxi, il brigante. Ascoltare non è, in questo caso, la dote del saggio che poi elargisce consigli gratuti o del maieuta che estrae la verità dalla nebbia interiore dei suoi interlocutori. Ascoltare è, in politica, registrare gli umori, i sentimenti, le opinioni, i desideri, i ricatti, le prese di posizione, le intenzioni, i rapporti di forza...

I Grandi Politici - oggi mi sembra che non ce ne siano tranne, forse, Nichi Vendola - aggiungevano a quest&#039;orecchio &quot;assoluto&quot; della capacità d&#039;ascolto e d&#039;interpretazione anche un&#039;altra virtù: l&#039;occhio di falco, il saper guardare lontano, ben oltre l&#039;immediata ristretta prospettiva assillata dall&#039;oggi, con le sue fatiche, le ansie, le risposte da dare subito.
Il Politico maiuscolo non è necessariamente &quot;onestissimo e puro&quot;, non ha necessariamente una fedina &quot;impeccabile&quot;. 

Il politico di cui sto cianciando è quello che sa di costituire un fronte di parte, ma tuttavia s&#039;immerge in un&#039;ottica sistemica, sa che non può essere troppo rapace - se pure è rapace - che deve distribuire, ridistribuire, mediare. Deve permettere che la rappresentanza sia - nella sua sommatoria - collettiva e ampia. Il politico di cui abbiamo bisogno, gli uomini che dovremmo promuovere col voto siamo forse noi stessi (Tasti...), sono forse i ragazzi neolaureati (Alfonso...), sono forse le donne che si battono (ancora!) per il rispetto loro dovuto dalla legge... ma sono fatti così, come ho cercato di spiegare. O non sono.

Qualità, concludo, che non si esprimono perché innate; saper fare politica significa spaer mettere a frutto posizioni di forza senza imporre per via di fatto, ma utilizzando le regole valide, fino a quel momento, per tutti.

Ora le regole dicono che si riavvicina il momento del voto. Secondo il mio manuale, non votare è una mossa non consentita da questo peculiarissimo regolamento (a meno che non si sia fermi in prigione, senza essere passati dal Via!, ovviamente).

SL</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alfonso, che si augura di: &#8220;Far entrare nel “gioco” neolaureati con tante teorie e senza nessun aggancio con i potenti dell’economia la cui vita sia stata e sia impeccabile&#8221;.<br />
@Tasti che scrive: &#8220;non posso votare un gruppo politico che non mi rappresenta, nemmeno tappandomi il naso, gli occhi e le orecchi&#8221;<br />
@ Francesco, che ammette : &#8220;Chi, di tutti questi che si lamentano, é disposto a sacrificare tempo ed energie? Io no, preferisco cambiare Paese.&#8221;</p>
<p>La politica, che piaccia o no &#8211; e tutti i qui presenti che l&#8217;abbiano almeno un<br />
po&#8217; praticata lo sanno bene &#8211; non è solo &#8220;avere delle idee&#8221; o &#8220;possedere dei saperi&#8221; da mettere a frutto, in comune o al servizio di una comunità. La politica è innanzitutto capacità di mediazione e di elaborazione di una o più strategie perché un&#8217;idea (tattica o attuativa) prevalga su di un&#8217;altra. La politica &#8211; che non va in nessun caso confusa con le chiacchiere ideologiche, i comizi ai congressi, le riflessioni sistemiche &#8211; è come un gioco di ruolo, con regole che cambiano non per tutti contemporaneamente, ma che alla fine impongono una normazione comportamentale a tutti i partecipanti al gioco stesso. Tutti, quindi si adeguano al mutare delle circostanze: siano &#8220;duri e puri&#8221;, siano &#8220;corrotti&#8221;, siano &#8220;disponibili&#8221; al dialogo o all&#8217;inciucio, come si usa dire oggi.<br />
Prerogativa essenziale del politico, però, è il saper ascoltare. Impiegare tempo per ascoltare, capire, interpretare. Lo faceva Moro, lo faceva Berlinguer, lo faceva Togliatti, lo faceva Fanfani, lo faceva la Anselmi, e persino Craxi, il brigante. Ascoltare non è, in questo caso, la dote del saggio che poi elargisce consigli gratuti o del maieuta che estrae la verità dalla nebbia interiore dei suoi interlocutori. Ascoltare è, in politica, registrare gli umori, i sentimenti, le opinioni, i desideri, i ricatti, le prese di posizione, le intenzioni, i rapporti di forza&#8230;</p>
<p>I Grandi Politici &#8211; oggi mi sembra che non ce ne siano tranne, forse, Nichi Vendola &#8211; aggiungevano a quest&#8217;orecchio &#8220;assoluto&#8221; della capacità d&#8217;ascolto e d&#8217;interpretazione anche un&#8217;altra virtù: l&#8217;occhio di falco, il saper guardare lontano, ben oltre l&#8217;immediata ristretta prospettiva assillata dall&#8217;oggi, con le sue fatiche, le ansie, le risposte da dare subito.<br />
Il Politico maiuscolo non è necessariamente &#8220;onestissimo e puro&#8221;, non ha necessariamente una fedina &#8220;impeccabile&#8221;. </p>
<p>Il politico di cui sto cianciando è quello che sa di costituire un fronte di parte, ma tuttavia s&#8217;immerge in un&#8217;ottica sistemica, sa che non può essere troppo rapace &#8211; se pure è rapace &#8211; che deve distribuire, ridistribuire, mediare. Deve permettere che la rappresentanza sia &#8211; nella sua sommatoria &#8211; collettiva e ampia. Il politico di cui abbiamo bisogno, gli uomini che dovremmo promuovere col voto siamo forse noi stessi (Tasti&#8230;), sono forse i ragazzi neolaureati (Alfonso&#8230;), sono forse le donne che si battono (ancora!) per il rispetto loro dovuto dalla legge&#8230; ma sono fatti così, come ho cercato di spiegare. O non sono.</p>
<p>Qualità, concludo, che non si esprimono perché innate; saper fare politica significa spaer mettere a frutto posizioni di forza senza imporre per via di fatto, ma utilizzando le regole valide, fino a quel momento, per tutti.</p>
<p>Ora le regole dicono che si riavvicina il momento del voto. Secondo il mio manuale, non votare è una mossa non consentita da questo peculiarissimo regolamento (a meno che non si sia fermi in prigione, senza essere passati dal Via!, ovviamente).</p>
<p>SL</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Tasti</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-3/#comment-13905</link>
		<dc:creator>Tasti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 12:10:54 +0000</pubDate>
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		<description>@SL... molti sono arrivati ai posti di comando per aver dato un&#039;immagine di sé che poi non hanno mantenuto. Il confine tra la cosa giusta e il compromesso è sottilissimo, il confine tra il compromesso e il divenire ricattabile, invece, non esiste. Questa classe politica era fatta di gente che ci credeva di poter cambiare il paese. Ma si è allontanata, si è fatta corrompere dal potere e dai poteri forti.
Vuoi esempi? (ma se vuoi anche nomi e cognomi). 
io sono una persona che si è occupata di politica, che ancora non ha paura di schierarsi, di fare denuncie, di rischiare il posto di lavoro per portare avanti le proprie idee. Non votare, lo ripeto, è una scelta politica, se il popolo degli astenuti cresce significa dare alla politica un campanello di allarme, nelle segreterie di partito, ma quelle sul territorio, non a Roma, lì ogni singolo voto attenuto o perso significa la poltrona di qualcuno, questo credo lo sappia anche tu.
C&#039;è qualcosa che si chiama coscienza in ognuno di noi e in tutta coscienza io non posso votare un gruppo politico che non mi rappresenta, nemmeno tappandomi il naso, gli occhi e le orecchi. 

@cruman... ancora una volta no, per fortuna le cose non stanno così, c&#039;è una parte di società civile che è costituita da migliaia di persone che no, non hanno mai perseguito fini personali nel pèortare avanti le proprie battaglie. Se non la conoscete mi dispiace per voi, ci sono associazioni, volontari, gruppi organizzati, singoli individui. e&#039; una gran fetta di società che, in questo momento, non ha rappresentanza politica e nemmeno visibilità, ma esiste, garantito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@SL&#8230; molti sono arrivati ai posti di comando per aver dato un&#8217;immagine di sé che poi non hanno mantenuto. Il confine tra la cosa giusta e il compromesso è sottilissimo, il confine tra il compromesso e il divenire ricattabile, invece, non esiste. Questa classe politica era fatta di gente che ci credeva di poter cambiare il paese. Ma si è allontanata, si è fatta corrompere dal potere e dai poteri forti.<br />
Vuoi esempi? (ma se vuoi anche nomi e cognomi).<br />
io sono una persona che si è occupata di politica, che ancora non ha paura di schierarsi, di fare denuncie, di rischiare il posto di lavoro per portare avanti le proprie idee. Non votare, lo ripeto, è una scelta politica, se il popolo degli astenuti cresce significa dare alla politica un campanello di allarme, nelle segreterie di partito, ma quelle sul territorio, non a Roma, lì ogni singolo voto attenuto o perso significa la poltrona di qualcuno, questo credo lo sappia anche tu.<br />
C&#8217;è qualcosa che si chiama coscienza in ognuno di noi e in tutta coscienza io non posso votare un gruppo politico che non mi rappresenta, nemmeno tappandomi il naso, gli occhi e le orecchi. </p>
<p>@cruman&#8230; ancora una volta no, per fortuna le cose non stanno così, c&#8217;è una parte di società civile che è costituita da migliaia di persone che no, non hanno mai perseguito fini personali nel pèortare avanti le proprie battaglie. Se non la conoscete mi dispiace per voi, ci sono associazioni, volontari, gruppi organizzati, singoli individui. e&#8217; una gran fetta di società che, in questo momento, non ha rappresentanza politica e nemmeno visibilità, ma esiste, garantito.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: cruman</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-3/#comment-13902</link>
		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 08:12:24 +0000</pubDate>
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		<description>@tasti
dici &quot;E per quanto mi si voglia convincere che l’Italia si merita questi politici io insisto a dire che non è affatto vero, gli italiani non si meritano affatto questo, è un popolo che è stato illuso e ricattato da questa classe politica che ha promesso rivoluzioni, cambiamenti, scossoni e?… &quot;

IMHO è un popolo che &quot;si è fatto illudere&quot;. Un popolo che finchè aveva le tasche piene abbozzava. Le promesse di cui parli sono spesso state promesse di vantaggi personali, che è poi il concetto su cui si basa questa politica e anche la nostra amministrazione. Ora che non si arriva a fine mese sono tutti insolentiti. Non dico di iscriversi a un partito come suggerisce SL (K?) ma un diverso concetto di impegno civile e non privato sarebbe d&#039;uopo. IMHO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tasti<br />
dici &#8220;E per quanto mi si voglia convincere che l’Italia si merita questi politici io insisto a dire che non è affatto vero, gli italiani non si meritano affatto questo, è un popolo che è stato illuso e ricattato da questa classe politica che ha promesso rivoluzioni, cambiamenti, scossoni e?… &#8221;</p>
<p>IMHO è un popolo che &#8220;si è fatto illudere&#8221;. Un popolo che finchè aveva le tasche piene abbozzava. Le promesse di cui parli sono spesso state promesse di vantaggi personali, che è poi il concetto su cui si basa questa politica e anche la nostra amministrazione. Ora che non si arriva a fine mese sono tutti insolentiti. Non dico di iscriversi a un partito come suggerisce SL (K?) ma un diverso concetto di impegno civile e non privato sarebbe d&#8217;uopo. IMHO.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco Orsenigo</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-3/#comment-13886</link>
		<dc:creator>Francesco Orsenigo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 18:00:50 +0000</pubDate>
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		<description>Statisticamente, votare é totalmente inutile, almeno alle nazionali.

A meno di non avere il carisma e l&#039;organizzazione di spostare un bel pacco di voti, tipo: tutti i lettori di Mente Critica si mettono d&#039;accordo e ogniuno di loro convince almeno 100 persone, giá se ne puó parlare.

Risolto il problema teorico, veniamo a quello pratico.
O si emigra, o si riprende il potere.

Adesso, per quanto il Grillo Nazionale possa piacere o meno, una cosa importante l&#039;ha detta: il potere va ripreso dal basso, a cominciare dai comuni.
E&#039; l&#039;unico modo in cui il singolo puó contare nella vita politica.
Col tempo e col lavoro, si arriverá finalmente ai ranghi piú alti per scalzarli.

C&#039;é poco da fare.
Bisogna rimboccarsi le maniche, prendersi la responsabilitá della situazione, portare il culo fuori di casa e cominciare a presenziare alle assemblee comunali.
Questo é fattibile.

Chi, di tutti questi che si lamentano, é disposto a sacrificare tempo ed energie?
Io no, preferisco cambiare Paese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Statisticamente, votare é totalmente inutile, almeno alle nazionali.</p>
<p>A meno di non avere il carisma e l&#8217;organizzazione di spostare un bel pacco di voti, tipo: tutti i lettori di Mente Critica si mettono d&#8217;accordo e ogniuno di loro convince almeno 100 persone, giá se ne puó parlare.</p>
<p>Risolto il problema teorico, veniamo a quello pratico.<br />
O si emigra, o si riprende il potere.</p>
<p>Adesso, per quanto il Grillo Nazionale possa piacere o meno, una cosa importante l&#8217;ha detta: il potere va ripreso dal basso, a cominciare dai comuni.<br />
E&#8217; l&#8217;unico modo in cui il singolo puó contare nella vita politica.<br />
Col tempo e col lavoro, si arriverá finalmente ai ranghi piú alti per scalzarli.</p>
<p>C&#8217;é poco da fare.<br />
Bisogna rimboccarsi le maniche, prendersi la responsabilitá della situazione, portare il culo fuori di casa e cominciare a presenziare alle assemblee comunali.<br />
Questo é fattibile.</p>
<p>Chi, di tutti questi che si lamentano, é disposto a sacrificare tempo ed energie?<br />
Io no, preferisco cambiare Paese.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alfonso</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-3/#comment-13884</link>
		<dc:creator>Alfonso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 15:11:24 +0000</pubDate>
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		<description>Mi rincresce ammettere di non poter votare. Sono con voi, qui sei su MenteCritica, non esistono questioni di principio. Ma se non mi sento rappresentato da nessuno, non posso votare. Lo so che è un principio. Se qualcuno sa come si possa fare in modo che il proprio voto non conti proprio un c***o me lo dica, così non lo butto dove non vorrei proprio. Per conto mio c&#039;è un solo programma valido, anche se utopistico: mettere i politici in una casa di riposo per politici dove però non si guadagna (tanto gli arriva già una pensione da paura) e non si infierisce su un sistema già in ginocchio. Far entrare nel &quot;gioco&quot; neolaureati con tante teorie e senza nessun aggancio con i potenti dell&#039;economia la cui vita sia stata e sia impeccabile dal momento in cui prendono il potere (non capisco perché lo possono fare con gli arbitri ma non con i politici) al momento in cui lo lasceranno (e quel momento non dovrà mai durare più di 10 anni) per tornare a fare i fiorai, gli spazzini, i gelatai... oppure niente, visto il vitalizio che prendono (anche se glie ne diamo la metà so&#039; sempre bei soldoni eh)

è un po&#039; troppo così? O è troppo semplicistico? Ma a voi non fa un certo effetto vedere quei servizi al tg con questi politici che sono sempre gli stessi che parlano e davanti a loro c&#039;è una folla che sbandiera? E subito dopo c&#039;è un politico circondato da microfoni che risponde a UNA affermazione tratta dalla scena precedente... e poi a turno tutti gli altri. A me fanno venire l&#039;orticaria. Mi dico che quelli che sbandierano saranno comparse e magari invece c&#039;è gente che ci crede davvero lì in mezzo.

Quello che mi chiedo è: &quot;come è possibile&quot;? Ormai tutti sanno che sono tutti criminali, no? o sbaglio io nel mettere tutti nello stesso fascio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rincresce ammettere di non poter votare. Sono con voi, qui sei su MenteCritica, non esistono questioni di principio. Ma se non mi sento rappresentato da nessuno, non posso votare. Lo so che è un principio. Se qualcuno sa come si possa fare in modo che il proprio voto non conti proprio un c***o me lo dica, così non lo butto dove non vorrei proprio. Per conto mio c&#8217;è un solo programma valido, anche se utopistico: mettere i politici in una casa di riposo per politici dove però non si guadagna (tanto gli arriva già una pensione da paura) e non si infierisce su un sistema già in ginocchio. Far entrare nel &#8220;gioco&#8221; neolaureati con tante teorie e senza nessun aggancio con i potenti dell&#8217;economia la cui vita sia stata e sia impeccabile dal momento in cui prendono il potere (non capisco perché lo possono fare con gli arbitri ma non con i politici) al momento in cui lo lasceranno (e quel momento non dovrà mai durare più di 10 anni) per tornare a fare i fiorai, gli spazzini, i gelatai&#8230; oppure niente, visto il vitalizio che prendono (anche se glie ne diamo la metà so&#8217; sempre bei soldoni eh)</p>
<p>è un po&#8217; troppo così? O è troppo semplicistico? Ma a voi non fa un certo effetto vedere quei servizi al tg con questi politici che sono sempre gli stessi che parlano e davanti a loro c&#8217;è una folla che sbandiera? E subito dopo c&#8217;è un politico circondato da microfoni che risponde a UNA affermazione tratta dalla scena precedente&#8230; e poi a turno tutti gli altri. A me fanno venire l&#8217;orticaria. Mi dico che quelli che sbandierano saranno comparse e magari invece c&#8217;è gente che ci crede davvero lì in mezzo.</p>
<p>Quello che mi chiedo è: &#8220;come è possibile&#8221;? Ormai tutti sanno che sono tutti criminali, no? o sbaglio io nel mettere tutti nello stesso fascio?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano lamorgese</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-2/#comment-13881</link>
		<dc:creator>stefano lamorgese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 14:17:36 +0000</pubDate>
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		<description>@tasti
&quot;O pisc&#039; feta semp&#039; dalla capa&quot;...
Se - come tu scrivi - &quot;questa classe politica che ha promesso rivoluzioni, cambiamenti, scossoni e...&quot;  non l&#039;abbiamo foraggiata noi, tutti noi, allora spiegami come è arrivata in Parlamento, in Regione, in Comune, al vertice delle aziende, etc. etc. etc.
E poi: quando avrai protestato con la tua bella scheda annullata o con la tua gioiosa gita al mare il giorno delle elzioni, dimmi, cosa mai potrai pretendere da coloro che - col voto di altri - decideranno per te? Con o senza il tuo consenso, ovviamente, siederanno dove già siedono, voteranno come già votano, sceglieranno come già scelgono.

Infine: se è la democrazia indiretta a mostrare la corda, forse è il caso di approfittare delle poche occasioni di esercitare una forma di democrazia diretta per partire in una nuova direzione. Non credi? E allora non votare, liberissima, ma partecipa. In fondo per partire basta &quot;il bagaglio di un semplice o un saggio, cioè poco o niente&quot;. Come ben sai.

SL</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tasti<br />
&#8220;O pisc&#8217; feta semp&#8217; dalla capa&#8221;&#8230;<br />
Se &#8211; come tu scrivi &#8211; &#8220;questa classe politica che ha promesso rivoluzioni, cambiamenti, scossoni e&#8230;&#8221;  non l&#8217;abbiamo foraggiata noi, tutti noi, allora spiegami come è arrivata in Parlamento, in Regione, in Comune, al vertice delle aziende, etc. etc. etc.<br />
E poi: quando avrai protestato con la tua bella scheda annullata o con la tua gioiosa gita al mare il giorno delle elzioni, dimmi, cosa mai potrai pretendere da coloro che &#8211; col voto di altri &#8211; decideranno per te? Con o senza il tuo consenso, ovviamente, siederanno dove già siedono, voteranno come già votano, sceglieranno come già scelgono.</p>
<p>Infine: se è la democrazia indiretta a mostrare la corda, forse è il caso di approfittare delle poche occasioni di esercitare una forma di democrazia diretta per partire in una nuova direzione. Non credi? E allora non votare, liberissima, ma partecipa. In fondo per partire basta &#8220;il bagaglio di un semplice o un saggio, cioè poco o niente&#8221;. Come ben sai.</p>
<p>SL</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tasti</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-2/#comment-13879</link>
		<dc:creator>tasti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 13:50:39 +0000</pubDate>
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		<description>Definire l&#039;astensione dal voto ipocrita è quantomeno gratuito. 
L&#039;astensionismo non è solo stato  metodo di lotta politica per alcuni movimenti,  equivale ad uno sciopero generale, equivale a dire a chi di politica si occupa al mio posto, essendo che siamo in una democrazia indiretta, che non lo sta facendo affatto bene.
Non tutti hanno gli strumenti per occuparsi di politica, alcuni, persino, non hanno proprio il tempo, sono troppo occupati a capire come arrivare a fine mese. 
E per quanto mi si voglia convincere che l&#039;Italia si merita questi politici io insisto a dire che non è affatto vero, gli italiani non si meritano affatto questo, è un popolo che è stato illuso e ricattato da questa classe politica che ha promesso rivoluzioni, cambiamenti, scossoni e?... e niente, un&#039;immenso buco nero in cui non si capisce più che fine facciano i soldi pubblici. 

C&#039;è una classe dirigente politica che vive di privilegi, che ha perso il senso della realtà, che non mantiene gli impegni presi con gli elettori  e noi vogliamo dirgli che sì, va bene così?
Chiunque fa politica tema più di ogni altra cosa l&#039;astensione dal voto. Un motivo ci sarà. 
In ogni caso la mia non è un&#039;ipocrita tentazione, ma una seria, ponderata, sofferta decisione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Definire l&#8217;astensione dal voto ipocrita è quantomeno gratuito.<br />
L&#8217;astensionismo non è solo stato  metodo di lotta politica per alcuni movimenti,  equivale ad uno sciopero generale, equivale a dire a chi di politica si occupa al mio posto, essendo che siamo in una democrazia indiretta, che non lo sta facendo affatto bene.<br />
Non tutti hanno gli strumenti per occuparsi di politica, alcuni, persino, non hanno proprio il tempo, sono troppo occupati a capire come arrivare a fine mese.<br />
E per quanto mi si voglia convincere che l&#8217;Italia si merita questi politici io insisto a dire che non è affatto vero, gli italiani non si meritano affatto questo, è un popolo che è stato illuso e ricattato da questa classe politica che ha promesso rivoluzioni, cambiamenti, scossoni e?&#8230; e niente, un&#8217;immenso buco nero in cui non si capisce più che fine facciano i soldi pubblici. </p>
<p>C&#8217;è una classe dirigente politica che vive di privilegi, che ha perso il senso della realtà, che non mantiene gli impegni presi con gli elettori  e noi vogliamo dirgli che sì, va bene così?<br />
Chiunque fa politica tema più di ogni altra cosa l&#8217;astensione dal voto. Un motivo ci sarà.<br />
In ogni caso la mia non è un&#8217;ipocrita tentazione, ma una seria, ponderata, sofferta decisione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano lamorgese</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-2/#comment-13874</link>
		<dc:creator>stefano lamorgese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 11:18:24 +0000</pubDate>
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		<description>Voto, non voto; vado al seggio e protesto verbalmente; voterei ma non saprei; saprei ma non so chi; mi piacerebbe ma non c&#039;è quello che; è colpa sua; è colpa loro; è stata colpa dei nostri avi; mannaggia a Grillo, a Di Pietro e a De Gregorio; so&#039; tutti uguali; Veltroni è vecchio; il partito di Di Pietro s&#039;apparenta; poteva ma non l&#039;ha fatto/detto/mostrato; er più pultio c&#039;ha la rogna...

Il voto è alle porte. Scegliere bisogna. D&#039;accordo.

Ma se tutti - tutti! - ci limitiamo a vivere attivamente la cittadinanza (identità, doveri e diritti) solo quando ci chiamano alle urne, allora va bene così: ci meritiamo tutto quanto è accaduto alla Repubblica negli ultimi trent&#039;anni. E per altri cinquanta, almeno.

Se si arriva al voto, invece, dopo aver almeno provato a integrare la vita e la politica - discutendo, confrontandosi, arrabbiandosi, assumendosi alcune responsabilità - allora (forse) giungeremmo alla cabina elettorale con le idee più chiare e senza ipocrite tentazioni astensionistiche. Con nel cuore e nella mente la certezza che - pur nella crisi patente dei meccanismi di rappresentanza democratica fondati sulla delega - la nostra opinione, la nostra scelta sono parte di un tutto più grande, piccoli sforzi in un&#039;unica direzione.
Iscrivetevi a un (qualsiasi) partito, occupate la scena, chiedete di essere rappresentati e di rappresentare. E poi vedremo.

SL</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voto, non voto; vado al seggio e protesto verbalmente; voterei ma non saprei; saprei ma non so chi; mi piacerebbe ma non c&#8217;è quello che; è colpa sua; è colpa loro; è stata colpa dei nostri avi; mannaggia a Grillo, a Di Pietro e a De Gregorio; so&#8217; tutti uguali; Veltroni è vecchio; il partito di Di Pietro s&#8217;apparenta; poteva ma non l&#8217;ha fatto/detto/mostrato; er più pultio c&#8217;ha la rogna&#8230;</p>
<p>Il voto è alle porte. Scegliere bisogna. D&#8217;accordo.</p>
<p>Ma se tutti &#8211; tutti! &#8211; ci limitiamo a vivere attivamente la cittadinanza (identità, doveri e diritti) solo quando ci chiamano alle urne, allora va bene così: ci meritiamo tutto quanto è accaduto alla Repubblica negli ultimi trent&#8217;anni. E per altri cinquanta, almeno.</p>
<p>Se si arriva al voto, invece, dopo aver almeno provato a integrare la vita e la politica &#8211; discutendo, confrontandosi, arrabbiandosi, assumendosi alcune responsabilità &#8211; allora (forse) giungeremmo alla cabina elettorale con le idee più chiare e senza ipocrite tentazioni astensionistiche. Con nel cuore e nella mente la certezza che &#8211; pur nella crisi patente dei meccanismi di rappresentanza democratica fondati sulla delega &#8211; la nostra opinione, la nostra scelta sono parte di un tutto più grande, piccoli sforzi in un&#8217;unica direzione.<br />
Iscrivetevi a un (qualsiasi) partito, occupate la scena, chiedete di essere rappresentati e di rappresentare. E poi vedremo.</p>
<p>SL</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giulio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-2/#comment-13867</link>
		<dc:creator>Giulio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 09:31:43 +0000</pubDate>
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		<description>@Paola
Non è vero che astenendomi rinuncio a esprimere la mia opinione. Astenendomi dichiaro forte e chiaro che non mi sento rappresentato da nessuno dei candidati. Che vuoi fare, esprimere un voto contrario ai tuoi interessi solo perché votare è un &quot;diritto/dovere&quot;? Quando il nostro voto conterà davvero qualcosa, io tornerò a votare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Paola<br />
Non è vero che astenendomi rinuncio a esprimere la mia opinione. Astenendomi dichiaro forte e chiaro che non mi sento rappresentato da nessuno dei candidati. Che vuoi fare, esprimere un voto contrario ai tuoi interessi solo perché votare è un &#8220;diritto/dovere&#8221;? Quando il nostro voto conterà davvero qualcosa, io tornerò a votare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Peppe Dantini</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/informazione/il-bello-della-politica/mattions/3053/comment-page-2/#comment-13857</link>
		<dc:creator>Peppe Dantini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 23:25:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/dihiarazioni-di-voto-no-ragazzi-niente-picnic-vado-a-votare-italia-dei-valori/il-bello-della-politica/mattions/3053/#comment-13857</guid>
		<description>Premesso che voto x IdV da quando esiste, e che considero DiPietro uno dei migliori ministri di questo governo...
Il suo tuffo nel PD non mi è piaciuto affatto.
Dici che &quot;c’é un passato chiaro e limpido&quot;, ma non è vero. C&#039;è la faccenda Antocri; nella dirigenza ci sono personaggi impresentabili (anche con condanne), anche qui nella mia regione; dentro il partito ADP si comporta da dittatore (detto da chi ne ha fatto parte); non si conosce un bilancio che è uno; e via così.
Il passato non è affatto chiaro, e nemmeno il presente. Nonostante questo aveva delle buone carte, non ultima la vicinanza con Grillo. Questo era il momento per fare un discorso del tipo: &quot;abbiamo fatto alcune cose buone, ne abbiamo tentate tante che ci hanno bloccato, abbiamo fatto degli errori e siamo pronti a rimediare, rendiamo trasparente il nostro partito, ci presentiamo da soli per rilanciare la nostra azione su un nuovo binario&quot;.
Poteva essere vincente. Peccato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che voto x IdV da quando esiste, e che considero DiPietro uno dei migliori ministri di questo governo&#8230;<br />
Il suo tuffo nel PD non mi è piaciuto affatto.<br />
Dici che &#8220;c’é un passato chiaro e limpido&#8221;, ma non è vero. C&#8217;è la faccenda Antocri; nella dirigenza ci sono personaggi impresentabili (anche con condanne), anche qui nella mia regione; dentro il partito ADP si comporta da dittatore (detto da chi ne ha fatto parte); non si conosce un bilancio che è uno; e via così.<br />
Il passato non è affatto chiaro, e nemmeno il presente. Nonostante questo aveva delle buone carte, non ultima la vicinanza con Grillo. Questo era il momento per fare un discorso del tipo: &#8220;abbiamo fatto alcune cose buone, ne abbiamo tentate tante che ci hanno bloccato, abbiamo fatto degli errori e siamo pronti a rimediare, rendiamo trasparente il nostro partito, ci presentiamo da soli per rilanciare la nostra azione su un nuovo binario&#8221;.<br />
Poteva essere vincente. Peccato&#8230;</p>
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