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Dichiarazioni di Voto: No Ragazzi, Niente PicNic. Vado a Votare Italia dei Valori

14 febbraio, 2008 di Mattions  
Archiviato in Il Bello della Politica



Il Comandante Nebbia, anche conosciuto come MC o dellefragilicose, la persona (?) che amministra questo sito, ha manifestato in tempi non sospetti la sua intenzione di astenersi dal voto alle prossime elezioni politiche.
Ciò detto, riteniamo opportuno dare la possibilità di prendere parola per dichiarazione di voto a tutti i lettori di MC che intendono sfruttare l’opportunità di confrontarsi con il vasto pubblico del nostro sito. Ci interessano dichiarazioni di voto o astensione di qualsiasi tipo e senza distinzione politica, purché espresse secondo queste regole e bene argomentate. Potete lasciare la vostra dichiarazione a questa pagina.
Iniziamo con uno dei primi sostenitori di MC ed uno dei nostri più fedeli lettori al quale vanno tutti i nostri ringraziamenti per il sostegno sincero e per le critiche, a volte aspre, ma sempre intelligenti.

redazione

PicNic

L’idea di andare a fare tutti un picnic il 13 aprile invece che andare a votare è balenata più volte qui a MenteCritica.

alex_picnic_basket_1.jpg

Anche io volevo partecipare al picnic a meno che non succedevano delle cose molto improbabili:

  • qualcuno presentava un programma politico serio
  • qualcuno aveva la credibilità di portare a compimento questo programma politico serio
  • l’Europa ci invadeva con un esercito festante

Ora, l’Europa ancora sonnecchia, ma i primi due punti sono stati toccati.

Programma politico

L’Italia dei Valori ha presentato un programma politico in 11 punti secchi, molto chiaro, commentabile sul web

11puntiidv_img_articolo.jpg


Il programma è condivisibile su tutta la linea. Ovviamente non risolve tutti i problemi dell’Italia, ma tocca sicuramente i punti più importanti.

Leggi con intonazione stile figurine panini:

Risoluzione del conflitto di interessi?

ce l’ho

Macchina della Giustizia funzionante?

ce l’ho.

Cambiamento della legge 30 (Maroni) in qualcosa che ha un senso?

ce l’ho

e altre varie cose.

Sì anche la

  • tv pubblica senza pubblicità,
  • la ricerca scientifica messa al centro dell’agenda politica,
  • l‘investimento sulle fonti rinnovabili
  • l’abolizione delle province.

Poi varie altre chicche, come l’interdizione del Parlamento ai condannati, massimo due legislature e il ripristino della preferenza elettorale…

Ok, leggetevelo. Vi sentirete sollevati.

Credibilità

Ok, ok… Tutto molto bello, ma sono solo le solite parole oppure ci si puó davvero sperare. Non ho la palla di vetro, quindi non prevedo il futuro, ma ricordo qualcosa del passato…

Ricordo che

  • l’IdV non ha votato l’indulto e si è opposta in maniera netta e dal giorno 0.
  • l’IdV ha presentato vari progetti di legge per risolvere il conflitto di interessi e sono stati tutti bloccati dal parlamento.
  • l’IdV ha presentato un progetto per ridurre i costi della politica, bloccato come sopra.
  • l’IdV ha aderito al Vaffanculo Day e lo stesso Di Pietro ha firmato la proposta di legge popolare, che viene riproposta nel programma pari pari.

Ora se tanto mi da tanto….

Ma siccome siamo gente aperta a tutto, vediamo che altro ci viene offerto il 13 o 14 aprile:

Opzione 1: Non voto.

Non voti, si votano da soli e tu non conti nulla. No, questa non va bene. Io voglio contare (uno).

Opzione 2: Voto la chiesa. A destra. Oppure voto la chiesa a sinistra. Oppure voto quelle che saranno sempre all’opposizione anche quando sono al governo. Oppure voto quelle cose informi che sono cadaveri della democrazia cristiana.

Non va bene nemmeno questa. come opzione.

Opzione 3: non c’è l’opzione tre. Mi dispiace.

Quindi per riassumere:

  • c’é un programma preciso
  • c’é la possibilitá di migliorarlo
  • c’é un passato chiaro e limpido

Hai la possibilitá di riprendere questo Paese. Una croce. Questa volta non lo scrivi il nome, la prossima sì.

Dipende da te. Poi se vai la mattina sul presto, il picnic ci esce lo stesso.

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Comments

30 Risposte a “Dichiarazioni di Voto: No Ragazzi, Niente PicNic. Vado a Votare Italia dei Valori”
  1. Si vabbuò, ma mò che l’Italia dei Valori si è apparentata con il PD, che prima voleva andare solo, poi ci ha mezzo ripensato, che fine fanno gli undici punti?

    Poi, sinceramente, considero IdV un partito personale, un po’ come l’Udeur di Mastella, anche se non oso paragonare Di Pietro a Mastella. Quel genere di partito che, per una buona governabilità, dovrebbe scomparire.

    Strano che il PD abbia rifiutato l’apparentamento con i Radicali, partito con forte caratterizzazione laicista e abbia aperto a IdV il partito del la difesa alla magistratura senza se e senza ma.
    Un modo per imbarcare un po’ di grillismo annacquato.
    Brutta mossa. Anche se mi aspettavo che Veltroni non avesse il coraggio di andare fino in fondo, mi dispiace di aver avuto ragione.

    Picnic. Alla grandissima.

  2. nino scrive:

    ci sarebbe il problema delle persone che vengono elette in idv se non sbaglio non sono molto raccomandabili vedi De Gregorio

    poi ci sarebbe la questione dell’antocri

    poi il fatto di aver partecipato al vday è una cosa relativa a mio avviso non è una cosa buona in quanto non condivido molto dell’iniziativa

    per quanto riguarda il programma, non significa niente si è visto come è finita prima con il contratto con gli italiani, poi con il programma di 200 pagine di prodi, il fatto di avere un buon programma non significa doverlo per forza rispettare

    in definitiva per quanto mi riguarda idv è scartata

    comunque sono dell’idea che se uno vuole andare a votare per forza deve votare almeno il partito più insignificante della propria parte politica o quanto meno invalidare la scheda :-)

  3. Emanuele scrive:

    Su de gregorio di pietro ha già mea culpa al tempo:
    http://www.antoniodipietro.com/2007/03/la_compravendita_dei_voti_1.html

    Stimo molto di pietro, come tutti ogni tanto fa le sue cazzate (commissione g8) e avrei preferito andasse da solo. Insieme a don walter secondo me gli 11 bei punticini di cui sopra diventano un po’ utopici qualora per miracolo il pd vincesse le elezioni.
    Poi voglio vedere, come molti auspicano, che dpo le elezioni si apra un confronto costruttivo con berlusconi. Di pietro che dialoga con silvio? bella si.

  4. mattions scrive:

    s/Dihiarazioni/Dichiarazioni

    Per quanto riguarda “l’accordo tecnico” con il PD voglio solo dire una cosa:
    non ho idea.

    Potrebbe essere una buona cosa se il PD prende le posizioni dell’IdV (non sarebbero piú tre quattro senatori e 5 o 6 deputati) potrebbe rivelarsi una cosa orribile se il PD non riesce a prendere il momentum e rimane un partito nuovo powered by il vecchio.

    C’é tanta nuova gente che si è messa dentro e vediamo un pó che succede.
    IdV da sola era tanto bello. Faceva una lotta epica.
    Giusta.
    Chiara.

    Ma arrivava al punto? Si entrava dentro e si riusciva a fare qualcosa? Per cambiare le istituzioni bisogna “essere nelle istituzioni”.

    Inoltre bisogna giocare con le regole che si hanno. La fotografia della realtà è questa. Non prendere una posizione equivale non schierarsi.

    Non vuoi nessuna delle scelte?
    Non è possibile. Andranno su ugualmente. Puoi decidere chi ti sembra piú sensato.

    Secondo me vá considerato come un sistema insiemistico. Se c’è anche una piccola intersezione tra quelli che vorresti e quello che ti viene offerto andrebbe massimizzata.

    Siamo in Italia, si è sempre lavorato in scarsezza di mezzi.
    :)

  5. Emanuele scrive:

    codivido l’analisi mattions

  6. nirnaeth scrive:

    alle scorse elezioni avrei voluto votare di pietro. se solo ci fossimo resi conto tutti (noi elettori di “sinistra” e gli elettori liberali) che, smettendo di votare i grandi leviatani, avremmo dato una scossa alla politica e una possibilita’ reale a di pietro di portare avanti il suo programma.
    alle scorse elezioni, parlando con i miei, con gli amici, mi sono convinta a turarmi il naso e a votare DS.

    ho 26 anni, ho votato gia’ sei volte e sono stufa. sono stanca di turarmi il naso perche’ la merda e’ merda, in qualsiasi modo la si chiami.
    sono stufa di salamelecchi alla chiesa (e di pietro – pur avendo studiato in seminario – e’ stato uno dei pochi ad asserire con vigore che lo Stato e’ lo Stato e la chiesa deve farsi i cazzi suoi), sono stanca di non avere prospettive, di avere paura del futuro, di vedere che tutto cambia per non cambiare niente.

    io non ci credo a veltroni quando dice che lui vuole cambiare la politica, non ci credo perche’ sebbene lui sia l’uomo nuovo (ma dove, ma quando? prima di fare il sindaco di roma era nelle prime file dei DS, non scordiamocelo) non c’e’ niente di nuovo in questo partito. ci sono le vecchie facce e le vecchie idee.

    quale e’ il programma? nessuno lo sa. e tra l’altro trovo patetico il volersi assimilare a barak obama mutuando il suo slogan. obama dice cose forti, cose vere. ha dei punti (come quelli di pietro) e li vuole realizzare.

    putroppo ha deciso di incolonnarsi con il PD (e tra l’altro, com’e’ che “corre da solo” e poi si “apparentano” – che termine ORRENDO) e allora addio al mio voto. preferisco la sinistra arcobaleno, a questo punto :|

  7. hiLLeL81 scrive:

    Dico la verità, ero fermamente deciso a votare IdV fino a quando non ho saputo che dopo le elezioni formerà un gruppo unico entrando nel PD. La notizia mi ha un po’ spiazzato, che senso ha farlo dopo e non prima? E’ un’operazione mediatica solo per prendere voti grillini? Questa è l’impressione che ho avuto.
    Sugli 11 punti, che Di Pietro ha sempre sostenuto fossero solo una bozza di programma, non sono però così pessimista: ieri sera Veltroni sembrava d’accordo su tutti i punti, tranne quello dell’unica TV pubblica senza pubblicità; ne sapremo di più sabato, quando verrà presentato il programma del PD che per forza di cose diventerà anche quello dell’IdV.
    La mia preferenza al momento resta all’IdV, ma prima di votare sarà bene dare una controllatina ai nomi scritti sulla lista, visto anche quello che è successo qui nelle Marche nella scorsa campagna elettorale con Di Pietro (vedi caso Soldini).

  8. tasti scrive:

    Astenendosi si vien contati lo stesso: conti uno nel popolo degli astenuti.

    Sono contro l’ accanimento terapeutico: questa classe politica va scossa e svegliata e se non riesce a svegliarsi che muoia e ci liberi della sua pesantissima presenza.

    Negare il voto è l’ultima e la peggiore delle armi del popolo, fa crollare segreterie, poteri locali, modifica equilibri, cambia le possibilità e chi ha fatto politica sa che è una verità lapalissiana.

    Astenersi è una scelta politica difficile, è la sospensione del giudizio, è dare un’altra possibilità di riflettere meglio, di chiarirsi un po’ le idee prima di continuare a prendere in giro.

    Continuo a sperare che qualcuno mi faccia cambiare idea e di andare a votare.

  9. Giulio scrive:

    Concordo con il Comandante Nebbia. Di Pietro e’ stato bloccato in questi anni, e allo stesso modo verra’ bloccato negli anni a venire. Le stesse persone che lo hanno ostacolato sono quelle con cui si e’ alleato per le prossime elezioni. Quindi perche’ dovrebbe cambiare qualcosa? Sono contrario all’idea che si debba votare il male minore — il male minore non esiste nella politica italiana. Se
    non ci sono politici in cui mi riconosco, l’unico modo per rendere noto il mio pensiero e’ l’astensione. Anche astenersi vuol dire esercitare il proprio diritto di voto.

  10. Francesco Orsenigo scrive:

    Premetto che sono tra quelli che cercano di emigrare (lavoro in Grecia, ma non e’ un gran salto di qualita’).

    Si fa un discorso su Berlusconi: “in politica e in mediaset si e’ circondato di ladri, quindi o e’ un ladro anche lui o e’ un prila”.

    Io ho votato Di Pietro, e nonostante le sue scuse, proprio per questo discorso, De Gregorio non glielo perdono.
    Per uno che ha fondato un partito che si chiama “Italia dei Valori” farsi fregare da un De Gregorio in questo modo e’ un segno di enorme pirlaggine.

    E no, non ho la minima intenzione di votare o appoggiare Veltroni e il PD.
    Sara’ vero che Veltroni ha detto si ai punti dell’IdV, ma e’ mai stato visto Veltroni dire di *no* a qualcuno?

    Finiro’ per votare il peggio comunista/stalinista/terrorista/antiamericano che trovo solo per fare dispetto (?) al Berlusca.

    Il problema non e’ la nostra classe politica.
    Il problema e’ che ogni Paese ha i governanti che si merita.
    E io non credo, ed e’ bruttissimo trovarsi a pensarlo, di meritarmi gli Italiani.

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  2. [...] rappresentano certo un ambientalismo responsabile e che, comunque, coltivano clientele pecorarie? Di Pietro, dite? Lasciamo perdere, visto il regalo che ci fece con De Gregorio e le alleanze locali con politici di [...]

  3. [...] merita, se non altro perché l’ho sostenuta per alcuni anni, la lista Italia dei Valori. Il programma originale di Di Pietro è, non da oggi, innovativo, coraggioso e, almeno così io credo, efficace; peccato che sia [...]



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