Diario di Una Sentinella 1


I miei giorni sono fatti di lunghi turni di guardia, di braccia, di notti brevi, di sudore, di sangue che scorre, di sole che non sorge, di telefoni che squillano facendo battere forte il cuore, di mattine seduto davanti a una tazza di caffè freddo, di piccole lacrime che filtrano da una porta chiusa, di sofferenza affrontata con gli occhi e le labbra serrate, di scaffali ricolmi di medicine inutili, di lunghe corse in macchina per andare a salutare un gabbiano che è volato via in una mattina grigia soffusa del profumo del mare, di pezzi di cuore amputati, di promesse scambiate in piedi nel pieno della notte guardando due occhi scuri e profondi, della morte nella quale sono stato battezzato e in nome della quale ho servito per tutta la vita.
Ho grandi mani, gambe forti e braccia corte. Il mio viso è quello di un cane, la mia voce quella di un corvo, i miei occhi sono circondati da spesse sopracciglia nere, le mie labbra sono grosse, il mio corpo è sgraziato. Ma io sono quello che sono e porto dentro di me il mio primo ed unico comandamento. Io sono il guardiano oscuro di un piccolo amore silenzioso.


Un commento su “Diario di Una Sentinella

  • Antonello Puggioni

    La terra è indifferente. Il cielo, con i suoi miliardi di soli, immane e indecifrabile. Il mare misterioso quanto la profondità degli occhi di una donna. Gli alberi, gli animali, le montagne, le nuvole, ogni cosa è silenziosa e insondabile.
    Solo la morte vince sempre, ed è sempre presente: noi tutti ne siamo impregnati.
    Ognuno di noi è un po’ assassino, alcuni di qualcun altro, la maggior parte di sé stesso. Il dolore è una seconda pelle.
    E poi c’è l’amore, che ancora non comprendo in pieno e che di certo non avrò abbastanza tempo per impararlo.
    Ma, malgrado tutto, so anche che possiamo fare qualcosa. Possiamo, e proprio per questo abbiamo il dovere di farla. Tutto il resto, che importa?
    Invece di dilungarmi questa notte me ne starò seduto nella penombra e guarderò i miei figli dormire.
    Solo chi ha un perché per vivere riesce ad affrontare tutti i come.

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