Delle Fragili Cose


Parigi è caduta alle 09:35 di stamattina, ora legale dell’Europa Centrale. Il nemico si è fatto breccia nelle difese della periferia di nord ovest precedendo la sua avanzata con un lungo cannoneggiamento che nulla di buono lasciava presagire. Verso le dieci ogni trasmissione è cessata e, ad ogni nostra richiesta, l’unica risposta è stato il fruscio della statica. La stazione, insieme al resto delle difese è stata travolta.
Con la caduta della piazzaforte, e senza nessuna vedetta che possa riferire sulla situazione, l’unica conclusione è che il fronte nord occidentale sia crollato e che la strada verso la madrepatria sia aperta all’avanzata del nemico che con indifferente pertinacia si precipita nella breccia per dilagare nel cuore stesso del territorio metropolitano.
Nulla è perduto perché il nostro animo è saldo, i depositi sono ancora colmi di rifornimenti e le armi brillano lucide di grasso e pronte alla bisogna. Eppure, nella parte più oscura del cuore, ci sentiamo traditi perché degnamente abbiamo combattuto e senza risparmiarci e notte e giorno, senza differenza, abbiamo difeso i confini.
La verità è che il valore è nulla senza la fortuna e che anche gli animi più solidi sono soggetti al capriccio del caso. E questa è una grande lezione, che abbiamo imparato troppo tardi. E che avremmo preferito non imparare mai.

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E tornerà maggio, con i suoi turbini di petali di fiori di ciliegio che somigliano a leggere nevicate tra il sole e il profumo dell’erba fresca del mattino. E torneranno le sere d’inverno, nel silenzio dell’assenza, con lo spazio che sembra cedere a una mancanza. E torneranno i giorni di pioggia, con l’alito che appanna i vetri che si aprono sulla stanza scura. E torneranno le mattine di lunghi giorni trascorsi nel ricordo. E arriverà, prima o poi, il tempo di sedersi e pensare alle mille battaglie combattute, alle poche vittorie, alle mille sconfitte ed agli atti di silenzioso valore che il tempo e la storia implacabilmente cancelleranno. Rimarranno queste parole, nel cuore di chi vorrà ricordarle. E poi sarà l’oblio sul grande amore e e su ciò che ha significato.
E io ho fatto quello che è ho potuto, ma questo non è bastato.