<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Delle Differenze Sostanziali</title>
	<atom:link href="http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/</link>
	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 11:45:00 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Baldoni e il PornoQuotidiano : MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-58595</link>
		<dc:creator>Baldoni e il PornoQuotidiano : MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 18:03:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-58595</guid>
		<description>[...] onore, lealtà e coraggio fossero parole senza significato in questo paese è noto da tempo, ma che anche di fronte al pericolo di morte conti la raccomandazione, il partito o il potentato, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] onore, lealtà e coraggio fossero parole senza significato in questo paese è noto da tempo, ma che anche di fronte al pericolo di morte conti la raccomandazione, il partito o il potentato, [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica &#183; Enzo Baldoni: Vi faccio Vedere Come si Dimentica un Italiano. Due i pesi, Due le Misure 3</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-6530</link>
		<dc:creator>MenteCritica &#183; Enzo Baldoni: Vi faccio Vedere Come si Dimentica un Italiano. Due i pesi, Due le Misure 3</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2007 05:52:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-6530</guid>
		<description>[...] onore, lealtà e coraggio fossero parole senza significato in questo paese lo sapevo da tempo. Ma che anche di fronte al pericolo di morte conti la raccomandazione, il partito o il potentato, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] onore, lealtà e coraggio fossero parole senza significato in questo paese lo sapevo da tempo. Ma che anche di fronte al pericolo di morte conti la raccomandazione, il partito o il potentato, [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Davide@home</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-1033</link>
		<dc:creator>Davide@home</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Mar 2007 19:40:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-1033</guid>
		<description>Sono completamente d&#039;accordo con la posizione di serpiko. 
 
Marco, tirare fuori Al Qaeda, fondamentalismo, sicurezza per giustificare le tue affermazioni, sarebbe come affrontare equazioni differenziali in terza media. 
Sono d&#039;accordo che rischiano la pelle e vanno rispettati, ma sono professionisti, fanno un lavoraccio - non c&#039;&#232; dubbio - ma sono preparati (nel senso di addestrati, non nel senso di &quot;pronti&quot;) ad affrontare certe situazioni. Cos&#236; come il motociclista mette in conto la caduta, il pescatore il naufragio, il calciatore (non mi dilungo su questi insulsi) l&#039;infortunio, il medico la morte del paziente. I discorsi cambiano perch&#233; cambia la visibilit&#224; di questi soggetti e di chi li &quot;manovra&quot; e gestisce. 
 
Comunque a me piace pensare che i veri italiani non siano i gradefratellisti amicidimariaisti, striscisti, controcampisti che incontriamo ogni giorno.  
 
A me piace pensare che siamo noi i veri italiani. 
 
Au Revoir </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono completamente d&#039;accordo con la posizione di serpiko.</p>
<p>Marco, tirare fuori Al Qaeda, fondamentalismo, sicurezza per giustificare le tue affermazioni, sarebbe come affrontare equazioni differenziali in terza media.</p>
<p>Sono d&#039;accordo che rischiano la pelle e vanno rispettati, ma sono professionisti, fanno un lavoraccio &#8211; non c&#039;&egrave; dubbio &#8211; ma sono preparati (nel senso di addestrati, non nel senso di &quot;pronti&quot;) ad affrontare certe situazioni. Cos&igrave; come il motociclista mette in conto la caduta, il pescatore il naufragio, il calciatore (non mi dilungo su questi insulsi) l&#039;infortunio, il medico la morte del paziente. I discorsi cambiano perch&eacute; cambia la visibilit&agrave; di questi soggetti e di chi li &quot;manovra&quot; e gestisce.</p>
<p>Comunque a me piace pensare che i veri italiani non siano i gradefratellisti amicidimariaisti, striscisti, controcampisti che incontriamo ogni giorno. </p>
<p>A me piace pensare che siamo noi i veri italiani.</p>
<p>Au Revoir</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Demetrio De Sio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-932</link>
		<dc:creator>Demetrio De Sio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 20:46:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-932</guid>
		<description>La prima cosa che mi &#232; venuta in mente vedendo il filmato &#232; stata il possibile slogan: 
&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Come back home. Alive! (Tornate a casa. Vivi!)&lt;/b&gt;&lt;/blockquote&gt; 
 
Il &quot;Thank you&quot;, per&#242; non mi ha sorpreso. 
 
Del resto l&#039;atmosfera alla &quot;Rocky&quot; e alla &quot;Salvate il soldato Ryan&quot; c&#039;&#232; tutta, ed indubbiamente viene sapientemente sfruttata per muovere i sentimenti di chi guarda (inclusi noi, ormai &quot;addestrati&quot; a questo genere di cose). 
 
Non sono andato a vedere &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?Id=43869&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&quot;United 93&quot;&lt;/a&gt;, quel &lt;b&gt;film-farsa&lt;/b&gt;, secondo me altamente offensivo nei confronti delle povere vittime degli attentati dell&#039;11/9, perch&#233; mi disgustava vedere strumentalizzata la morte di tante persone per promuovere la &quot;tesi&quot; del governo USA. 
 
Non sono un complottista in senso stretto (nel senso che non credo alla versione ufficiale colabrodo, ma ritengo necessaria un&#039;analisi rigorosa dei fatti, che non c&#039;&#232; stata ufficialmente), ma vista l&#039;enorme quantit&#224; di leggittimi dubbi su ci&#242; che veramente successe l&#039;11 settembre 2001, avallare la ricostruzione ufficiale con una fiction del genere lo trovo quantomeno di cattivo gusto. 
 
Ormai credo che siamo vicini alla massa critica di persone che hanno capito i veri motivi della guerra in Afghanistan, Iraq e (prossimamente su quegli schermi) Iran, visto che persino il Congresso ha stabilito il rientro delle truppe USA. 
 
Peccato che da noi non si voti per il vero obiettivo, ma sempre per stare &quot;con&quot; o &quot;contro&quot; qualcuno, con l&#039;effetto tragicamente ridicolo di un&#039;opposizione che vota contro ci&#242; che ha iniziato, per far dispetto alla maggioranza. 
 
Pagliacci. Pagati a peso d&#039;oro. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che mi &egrave; venuta in mente vedendo il filmato &egrave; stata il possibile slogan:</p>
<blockquote><p><b>Come back home. Alive! (Tornate a casa. Vivi!)</b></p></blockquote>
<p>Il &quot;Thank you&quot;, per&ograve; non mi ha sorpreso.</p>
<p>Del resto l&#039;atmosfera alla &quot;Rocky&quot; e alla &quot;Salvate il soldato Ryan&quot; c&#039;&egrave; tutta, ed indubbiamente viene sapientemente sfruttata per muovere i sentimenti di chi guarda (inclusi noi, ormai &quot;addestrati&quot; a questo genere di cose).</p>
<p>Non sono andato a vedere <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?Id=43869"  rel="nofollow">&quot;United 93&quot;</a></noindex>, quel <b>film-farsa</b>, secondo me altamente offensivo nei confronti delle povere vittime degli attentati dell&#039;11/9, perch&eacute; mi disgustava vedere strumentalizzata la morte di tante persone per promuovere la &quot;tesi&quot; del governo USA.</p>
<p>Non sono un complottista in senso stretto (nel senso che non credo alla versione ufficiale colabrodo, ma ritengo necessaria un&#039;analisi rigorosa dei fatti, che non c&#039;&egrave; stata ufficialmente), ma vista l&#039;enorme quantit&agrave; di leggittimi dubbi su ci&ograve; che veramente successe l&#039;11 settembre 2001, avallare la ricostruzione ufficiale con una fiction del genere lo trovo quantomeno di cattivo gusto.</p>
<p>Ormai credo che siamo vicini alla massa critica di persone che hanno capito i veri motivi della guerra in Afghanistan, Iraq e (prossimamente su quegli schermi) Iran, visto che persino il Congresso ha stabilito il rientro delle truppe USA.</p>
<p>Peccato che da noi non si voti per il vero obiettivo, ma sempre per stare &quot;con&quot; o &quot;contro&quot; qualcuno, con l&#039;effetto tragicamente ridicolo di un&#039;opposizione che vota contro ci&ograve; che ha iniziato, per far dispetto alla maggioranza.</p>
<p>Pagliacci. Pagati a peso d&#039;oro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberta dC</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-863</link>
		<dc:creator>Roberta dC</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 08:36:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-863</guid>
		<description>&quot;...chi ha enfatizzato per anni queste cose fino a cospargerle di un&#8217;aura di mito agli occhi di chi, pi&#249; giovane o pi&#249; influenzabile, non poteva facilmente difendersi da queste assurde visioni&quot; 
 
D&#039;accordissima con Serpiko </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;&#8230;chi ha enfatizzato per anni queste cose fino a cospargerle di un&rsquo;aura di mito agli occhi di chi, pi&ugrave; giovane o pi&ugrave; influenzabile, non poteva facilmente difendersi da queste assurde visioni&quot;</p>
<p>D&#039;accordissima con Serpiko</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-859</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 06:58:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-859</guid>
		<description>Marco Panattoni. Sei una persona per bene. Hai carattere ma sai fare un passo indietro quando capisci che non hai fatto la cosa giusta. Bisogna rendertene atto. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Panattoni. Sei una persona per bene. Hai carattere ma sai fare un passo indietro quando capisci che non hai fatto la cosa giusta. Bisogna rendertene atto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-857</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 06:17:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-857</guid>
		<description>Come sempre, l&#039;opinione pi&#249; convincente &#232; quella che viene fuori dal contributo di armoniose discordanze. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre, l&#039;opinione pi&ugrave; convincente &egrave; quella che viene fuori dal contributo di armoniose discordanze.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tusaichi</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-856</link>
		<dc:creator>tusaichi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 00:27:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-856</guid>
		<description>quoto l&#039;ultima analisi di serpiko: 
hanno gi&#224; demolito il domani creando una classe di giovani patinati e fotogenici. 
io per fortuna facevo ancora parte di quell&#039;epoca in cui c&#039;era il Che sulle magliette.. poi venne la nike.. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quoto l&#039;ultima analisi di serpiko:</p>
<p>hanno gi&agrave; demolito il domani creando una classe di giovani patinati e fotogenici.</p>
<p>io per fortuna facevo ancora parte di quell&#039;epoca in cui c&#039;era il Che sulle magliette.. poi venne la nike..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: serpiko</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-852</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 22:04:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-852</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;So in prima persona che niente ti pu&#242; preparare alla violenza cieca e furibonda della battaglia e che la morte sembra fare meno paura prima di partire.&lt;/blockquote&gt; 
Boss, ho cominciato naja proprio quando stava per finire la guerra in Bosnia. 
La mia caserma era operativa, i soldati di professione (quasi tutti pi&#249; giovani di me) andavano e venivano a turno dai Balcani e per i servizi c&#039;eravamo soltanto noi e qualche maresciallo pappone. Vedevo con quale espressione partivano, e non era certo un&#039;espressione felice. E vedevo con quale espressione tornavano, ed era peggio della precedente. Se l&#039;erano scelto, VFB e VFA, ma molti di loro avrebbero cambiato volentieri idea, se solo avessero potuto. E&#039; questo il punto debole del mio discorso: una scelta fatta in un dato momento non &#232; detto che venga automaticamente riconfermarta una volta sul campo. Siamo uomini, si pu&#242; cambiare idea. L&#039;hai fatto splendidamente notare col tuo penultimo commento. 
Continuo per&#242; a non ritenere opportuni dei cerimoniali pubblici. Se premio dev&#039;essere (e ci dev&#039;essere), che sia riconosciuto nell&#039;ambito della professione -onorificenze, gradi- ed economicamente, perch&#232; vocazione o meno la pellaccia deve costare cara. 
 
Per quanto riguarda il figame/palloname citato, non c&#039;&#232; nemmeno bisogno di commentare oltre le tue parole: invero la colpa non &#232; -solo- di quel jet set, forse nemmeno di chi crea domanda di cotante porcherie. Mi fa pi&#249; schifo chi ha enfatizzato per anni queste cose fino a cospargerle di un&#039;aura di mito agli occhi di chi, pi&#249; giovane o pi&#249; influenzabile, non poteva facilmente difendersi da queste assurde visioni. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>So in prima persona che niente ti pu&ograve; preparare alla violenza cieca e furibonda della battaglia e che la morte sembra fare meno paura prima di partire.</p></blockquote>
<p>Boss, ho cominciato naja proprio quando stava per finire la guerra in Bosnia.</p>
<p>La mia caserma era operativa, i soldati di professione (quasi tutti pi&ugrave; giovani di me) andavano e venivano a turno dai Balcani e per i servizi c&#039;eravamo soltanto noi e qualche maresciallo pappone. Vedevo con quale espressione partivano, e non era certo un&#039;espressione felice. E vedevo con quale espressione tornavano, ed era peggio della precedente. Se l&#039;erano scelto, VFB e VFA, ma molti di loro avrebbero cambiato volentieri idea, se solo avessero potuto. E&#039; questo il punto debole del mio discorso: una scelta fatta in un dato momento non &egrave; detto che venga automaticamente riconfermarta una volta sul campo. Siamo uomini, si pu&ograve; cambiare idea. L&#039;hai fatto splendidamente notare col tuo penultimo commento.</p>
<p>Continuo per&ograve; a non ritenere opportuni dei cerimoniali pubblici. Se premio dev&#039;essere (e ci dev&#039;essere), che sia riconosciuto nell&#039;ambito della professione -onorificenze, gradi- ed economicamente, perch&egrave; vocazione o meno la pellaccia deve costare cara.</p>
<p>Per quanto riguarda il figame/palloname citato, non c&#039;&egrave; nemmeno bisogno di commentare oltre le tue parole: invero la colpa non &egrave; -solo- di quel jet set, forse nemmeno di chi crea domanda di cotante porcherie. Mi fa pi&ugrave; schifo chi ha enfatizzato per anni queste cose fino a cospargerle di un&#039;aura di mito agli occhi di chi, pi&ugrave; giovane o pi&ugrave; influenzabile, non poteva facilmente difendersi da queste assurde visioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco panattoni</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-847</link>
		<dc:creator>marco panattoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 20:25:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-847</guid>
		<description>scusa </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-846</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 19:59:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-846</guid>
		<description>Marco Panattoni. I concetti sono molto chiari ma non mettere troppe maiuscole. Sembra che sei incazzato e io lo so che non &#232; vero.  
Mi permetto di citare il tuo primo post: 
&quot;L&#039;idea del blog  nasce dal desiderio di creare un punto di incontro tra idee diverse, per imparare l&#039;uno dall&#039;altro. 
 
Confronto aperto, leale  che si  realizzer&#224; in un clima civile con toni pacati. &quot; 
 
Non farti prendere dal carattere e mantieni l&#039;impegno dei toni pacati. OK? </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Panattoni. I concetti sono molto chiari ma non mettere troppe maiuscole. Sembra che sei incazzato e io lo so che non &egrave; vero. </p>
<p>Mi permetto di citare il tuo primo post:</p>
<p>&quot;L&#039;idea del blog  nasce dal desiderio di creare un punto di incontro tra idee diverse, per imparare l&#039;uno dall&#039;altro.</p>
<p>Confronto aperto, leale  che si  realizzer&agrave; in un clima civile con toni pacati. &quot;</p>
<p>Non farti prendere dal carattere e mantieni l&#039;impegno dei toni pacati. OK?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-842</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 19:39:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-842</guid>
		<description>Serpe, 
la tua posizione &#232; quasi inattaccabile e, al momento, non trovo argomenti sufficientemente validi per contrastarla. 
L&#039;unica cosa che mi viene di dire &#232; che se ragioniamo in assoluto tu non puoi che aver ragione. Se poi ragioniamo relativamente a quello che accade per le adunate calcistiche, le dirette musicali (sanremo 5 serate di seguito) e per gli idoli dei ragazzi ( i vari grandifratellisti), ti dico la verit&#224;, mi spiace per i soldati. 
Io la divisa l&#039;ho portata. Ne ho ricavato l&#039;orrore per la guerra. So in prima persona che niente ti pu&#242; preparare alla violenza cieca e furibonda della battaglia e che la morte sembra fare meno paura prima di partire. 
A questo punto posso solo dire che mi piacerebbe partecipare alla cerimonia solo per ringraziarli di non essere scappati, di non aver mollato e di essere rimasti al loro posto quando le cose sono diventate dure.  
Forse dovremmo essre pi&#249; cinici anche con chi passa il tempo tirando i calci al pallone e scopando le veline. 
Ma sono discorsi inutili e non vale nemmeno pi&#249; la pena di farli. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Serpe,</p>
<p>la tua posizione &egrave; quasi inattaccabile e, al momento, non trovo argomenti sufficientemente validi per contrastarla.</p>
<p>L&#039;unica cosa che mi viene di dire &egrave; che se ragioniamo in assoluto tu non puoi che aver ragione. Se poi ragioniamo relativamente a quello che accade per le adunate calcistiche, le dirette musicali (sanremo 5 serate di seguito) e per gli idoli dei ragazzi ( i vari grandifratellisti), ti dico la verit&agrave;, mi spiace per i soldati.</p>
<p>Io la divisa l&#039;ho portata. Ne ho ricavato l&#039;orrore per la guerra. So in prima persona che niente ti pu&ograve; preparare alla violenza cieca e furibonda della battaglia e che la morte sembra fare meno paura prima di partire.</p>
<p>A questo punto posso solo dire che mi piacerebbe partecipare alla cerimonia solo per ringraziarli di non essere scappati, di non aver mollato e di essere rimasti al loro posto quando le cose sono diventate dure. </p>
<p>Forse dovremmo essre pi&ugrave; cinici anche con chi passa il tempo tirando i calci al pallone e scopando le veline.</p>
<p>Ma sono discorsi inutili e non vale nemmeno pi&ugrave; la pena di farli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco panattoni</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-841</link>
		<dc:creator>marco panattoni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 19:39:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-841</guid>
		<description>ritengo in molti commenti che non ci sia un senso della realt&#224;. 
Ai Quartieri Spagnoli di Napoli, al Carmine qui a Brescia, a Quarto Oggiaro a Milano, a certe ore &#232; meglio non andare. 
Se sei una donna sola e magari attraente, meglio non andare anche a mezzogiorno. 
Quindi &#232; INCONCEPIBILE dire che gli sbirri fanno solo un lavoro. 
Gli sbirri sono la PUBBLICA SICUREZZA, in quanto la sicurezza serve. 
 
Ho letto poi dei commenti davvero indecorosi sui soldati, che la guerra non serve, e varie altra amenit&#224;. 
Ricordo che 60 anni fa &#232; finita la 2a guerra mondiale, ed i miei genitori che non sono dei matusalemme, hanno visto le SS falciare le persone dentro le case incendiate, loro fuori a cerchio col mitra. 
Che il muro di berlino &#232; caduto nell&#039;89 se non ricordo male, e che fino al trattato SALT 2 rischiavamo la guerra atomica. 
 
NON E&#039; CHE IL MONDO SIA UN POSTO TRANQUILLO. 
 
Oggi le minacce si chiamano fondamentalismo islamico, che &#232; un aggregante in lotta col fondamentalismo arabo e conflitti etnici. 
 
L&#039;esercito NON SOLO SERVE ma &#232; FONDAMENTALE. 
 
E&#039; grazie alle armi ed agli eserciti occidentali se Al Queda si limita ad attentati e non scoppia una guerra. 
 
E chi decide di dedicare la propria vita a PROTEGGERE NOI ed a CONSENTIRCI DI FARCI I CAZZI NOSTRI MENTRE LUI RISCHIA LA VITA va premiato. 
 
Ci vuole maggiore rispetto e considerazione per i militari, perch&#232; &#232; grazie a loro che noi siamo liberi di vivere in sicurezza. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ritengo in molti commenti che non ci sia un senso della realt&agrave;.</p>
<p>Ai Quartieri Spagnoli di Napoli, al Carmine qui a Brescia, a Quarto Oggiaro a Milano, a certe ore &egrave; meglio non andare.</p>
<p>Se sei una donna sola e magari attraente, meglio non andare anche a mezzogiorno.</p>
<p>Quindi &egrave; INCONCEPIBILE dire che gli sbirri fanno solo un lavoro.</p>
<p>Gli sbirri sono la PUBBLICA SICUREZZA, in quanto la sicurezza serve.</p>
<p>Ho letto poi dei commenti davvero indecorosi sui soldati, che la guerra non serve, e varie altra amenit&agrave;.</p>
<p>Ricordo che 60 anni fa &egrave; finita la 2a guerra mondiale, ed i miei genitori che non sono dei matusalemme, hanno visto le SS falciare le persone dentro le case incendiate, loro fuori a cerchio col mitra.</p>
<p>Che il muro di berlino &egrave; caduto nell&#039;89 se non ricordo male, e che fino al trattato SALT 2 rischiavamo la guerra atomica.</p>
<p>NON E&#039; CHE IL MONDO SIA UN POSTO TRANQUILLO.</p>
<p>Oggi le minacce si chiamano fondamentalismo islamico, che &egrave; un aggregante in lotta col fondamentalismo arabo e conflitti etnici.</p>
<p>L&#039;esercito NON SOLO SERVE ma &egrave; FONDAMENTALE.</p>
<p>E&#039; grazie alle armi ed agli eserciti occidentali se Al Queda si limita ad attentati e non scoppia una guerra.</p>
<p>E chi decide di dedicare la propria vita a PROTEGGERE NOI ed a CONSENTIRCI DI FARCI I CAZZI NOSTRI MENTRE LUI RISCHIA LA VITA va premiato.</p>
<p>Ci vuole maggiore rispetto e considerazione per i militari, perch&egrave; &egrave; grazie a loro che noi siamo liberi di vivere in sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: serpiko</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-837</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 18:56:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-837</guid>
		<description>MC, trovo il tuo articolo bellissimo: arrivi a una conclusione inappellabile, a mio avviso. Gli italiani sono appena appena buoni a pensare ai fatti loro, quando va bene. Quando va male, nemmeno a quelli. 
Penso che la discussione si sia alimentata pi&#249; dalle asserzioni a conferma della tua tesi che alla tesi stessa. Tra le asserzioni vi sono punti su cui non mi sento di concordare. Soprattutto due. 
 
Anzitutto, gli americani sono un popolo a s&#232;. Anche i francesi hanno la grandeur, anche i britannici hanno un forte senso nazionale per la colonizzazione, anche i tedeschi sono efficientissimi a livello di esercito. Ma solo gli americani sono in grado di venerare la propria patria autoesaltandosi e autogiustificandosi  oltre il limite logico della pacifica convivenza con gli altri popoli. 
Quindi non &#232; possibile fare un paragone sereno con qualsiasi azione mediatica di carattere patriota, sia essa all&#039;interno del marketing commerciale cos&#236; come in quello politico/sociale. 
 
Dopodich&#232; va identificato meglio il concetto di soldato. 
Esistono professioni che possono essere praticate solo da individui dotati di una vocazione. Alcune hanno carattere fortemente sociale e si possono mescolare &quot;facilmente&quot; con una vita normale, come il medico, l&#039;infermiere, lo psicologo, l&#039;assistente sociale... Ma la maggior parte di esse prevede una divisa e un inquadramento gerarchico/disciplinare rigidissimo, non prevedono un orario perch&#232; si ha il dovere di sentirsi sempre in servizio e incidono su qualsiasi campo della vita di chi le pratica: mi riferisco fondamentalmente ai poliziotti, ai militari e ai religiosi. Lasciamo perdere per un attimo questi ultimi, concentriamoci su poliziotti e militari. 
Nutro infinita stima verso i militari ma so che una divisa non si impone, si sceglie, e quando la si sceglie si &#232; perfettamente informati di tutte le controindicazioni che ne possono derivare, in missione piuttosto che tra i patri confini non cambia i piani. Tra queste, si deve prevedere la possibilit&#224; di togliere la vita ad altri uomini. O di perdere la propria. 
Ora, che senso ha un ringraziamento straordinario a colui che ha semplicemente svolto mansioni che s&#039;&#232; scelto e per le quali era retribuito? 
Forse perch&#232; si concretizza solo in questi momenti davanti agli occhi del pubblico la prospettiva di coraggio o incoscienza che ha indotto queste persone a diventare soldati? Forse perch&#232; si comprende che costoro hanno rischiato le penne per obbedire a ordini? Forse perch&#232; la loro obbedienza &#232; commovente, soprattutto perch&#232; prestata a dispetto della propria pelle? Forse che per tutto questo ci si senta di manifestare gratitudine? In nome di cosa? 
 
E&#039; probabile che in queste cose io ormai sia &quot;troppo italiano&quot;, che non comprenda pi&#249; molto bene i valori che spingono chicchessia a perorare una causa con tanta devozione, sia essa di natura militare o religiosa.  
Sta di fatto che i miei eroi continuano a essere coloro che si giocano la vita per gli altri senza un fucile in mano, siano essi i citati medici senza frontiere o i missionari della Chiesa o i volontari delle associazioni umanitarie. 
Ma pi&#249; di tutti, i miei eroi sono quei padri e quelle madri di famiglia che mantengono i propri figli con i 900 onesti euri che vengono conquistati ogni mese col sudore di una sgobbata in officina, in cantiere, in fabbrica. Soldi che hanno un importante prezzo di fatica, che talvolta arrivano a costare anche la vita senza che questi padri e queste madri abbiano liberamente scelto di metterla in gioco. Come invece hanno fatto i soldati. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>MC, trovo il tuo articolo bellissimo: arrivi a una conclusione inappellabile, a mio avviso. Gli italiani sono appena appena buoni a pensare ai fatti loro, quando va bene. Quando va male, nemmeno a quelli.</p>
<p>Penso che la discussione si sia alimentata pi&ugrave; dalle asserzioni a conferma della tua tesi che alla tesi stessa. Tra le asserzioni vi sono punti su cui non mi sento di concordare. Soprattutto due.</p>
<p>Anzitutto, gli americani sono un popolo a s&egrave;. Anche i francesi hanno la grandeur, anche i britannici hanno un forte senso nazionale per la colonizzazione, anche i tedeschi sono efficientissimi a livello di esercito. Ma solo gli americani sono in grado di venerare la propria patria autoesaltandosi e autogiustificandosi  oltre il limite logico della pacifica convivenza con gli altri popoli.</p>
<p>Quindi non &egrave; possibile fare un paragone sereno con qualsiasi azione mediatica di carattere patriota, sia essa all&#039;interno del marketing commerciale cos&igrave; come in quello politico/sociale.</p>
<p>Dopodich&egrave; va identificato meglio il concetto di soldato.</p>
<p>Esistono professioni che possono essere praticate solo da individui dotati di una vocazione. Alcune hanno carattere fortemente sociale e si possono mescolare &quot;facilmente&quot; con una vita normale, come il medico, l&#039;infermiere, lo psicologo, l&#039;assistente sociale&#8230; Ma la maggior parte di esse prevede una divisa e un inquadramento gerarchico/disciplinare rigidissimo, non prevedono un orario perch&egrave; si ha il dovere di sentirsi sempre in servizio e incidono su qualsiasi campo della vita di chi le pratica: mi riferisco fondamentalmente ai poliziotti, ai militari e ai religiosi. Lasciamo perdere per un attimo questi ultimi, concentriamoci su poliziotti e militari.</p>
<p>Nutro infinita stima verso i militari ma so che una divisa non si impone, si sceglie, e quando la si sceglie si &egrave; perfettamente informati di tutte le controindicazioni che ne possono derivare, in missione piuttosto che tra i patri confini non cambia i piani. Tra queste, si deve prevedere la possibilit&agrave; di togliere la vita ad altri uomini. O di perdere la propria.</p>
<p>Ora, che senso ha un ringraziamento straordinario a colui che ha semplicemente svolto mansioni che s&#039;&egrave; scelto e per le quali era retribuito?</p>
<p>Forse perch&egrave; si concretizza solo in questi momenti davanti agli occhi del pubblico la prospettiva di coraggio o incoscienza che ha indotto queste persone a diventare soldati? Forse perch&egrave; si comprende che costoro hanno rischiato le penne per obbedire a ordini? Forse perch&egrave; la loro obbedienza &egrave; commovente, soprattutto perch&egrave; prestata a dispetto della propria pelle? Forse che per tutto questo ci si senta di manifestare gratitudine? In nome di cosa?</p>
<p>E&#039; probabile che in queste cose io ormai sia &quot;troppo italiano&quot;, che non comprenda pi&ugrave; molto bene i valori che spingono chicchessia a perorare una causa con tanta devozione, sia essa di natura militare o religiosa. </p>
<p>Sta di fatto che i miei eroi continuano a essere coloro che si giocano la vita per gli altri senza un fucile in mano, siano essi i citati medici senza frontiere o i missionari della Chiesa o i volontari delle associazioni umanitarie.</p>
<p>Ma pi&ugrave; di tutti, i miei eroi sono quei padri e quelle madri di famiglia che mantengono i propri figli con i 900 onesti euri che vengono conquistati ogni mese col sudore di una sgobbata in officina, in cantiere, in fabbrica. Soldi che hanno un importante prezzo di fatica, che talvolta arrivano a costare anche la vita senza che questi padri e queste madri abbiano liberamente scelto di metterla in gioco. Come invece hanno fatto i soldati.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MenteCritica</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-833</link>
		<dc:creator>MenteCritica</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 17:48:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/delle-differenze-sostanziali/informazione/mc/175/#comment-833</guid>
		<description>Ciao Mattions, 
rispondo qui anche al commento che hai fatto nella rassegna stampa. Non volevo entrare nel tecnico, ma forse e&#232; necessario. 
In Afghanistan ci sono due operazioni contemporanee. Una &#232; la ISAF, su mandato ONU ed &#232; una missione di peace keeping di appoggio al governo Karzai su mandato ONU. L&#039;altra &#232; Enduring Freedom, missione di peace enforcing sotto il controllo di USA/NATO. La prima ha carattere esclusivamente difensivo e la seconda carattere aggressivo. L&#039;Italia fa parte solo della prima. Ora le due missioni stanno per essere unificate e la NATO fa pressione sull&#039;Italia perch&#232; abbandoni il ruolo esclusivamente divensivo e passi all&#039;azione di peace enforcing. 
E&#039; su questo che dovremmo lottare. Dovremmo evitare di passare all&#039;attacco. Credi che si sia discusso di questo ieri in senato? Quanti senatori conoscono veramente la differenza tra le due missioni? 
 
Sul perch&#232; bisogna difendersi non so darti una risposta. Sono certo che ci sono un bel po&#039; di persone che vedono la ricerca e lo sviluppo come il fumo negli occhi. La cosa &#232; vera al Vaticano ed &#232; vera anche in Afghanistan. 
La verit&#224; &#232; che la lotta &#232; tra chi pretende che il mondo sia dominato dalla cieca fede religiosa (cattolica o musulmana fa poca differenza) e chi vorrebbe rifarsi ad una logica pi&#249; terrena. 
Il Papa non usa bombe, anche se rompe molto le scatole, e quindici si pu&#242; dialogare pi&#249; semplicemente. 
Gli altri, a volte, usano sistemi i cui effetti si sono visti a New York, Londra e Madrid. Forse bisognerebbe chiedere alla gente di quelle citt&#224; se e perch&#232; occorre difendersi. 
Sul ridimensionamento dell&#039;America e sullo scioglimento della NATO son al tuo fianco, incondizionatamente. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mattions,</p>
<p>rispondo qui anche al commento che hai fatto nella rassegna stampa. Non volevo entrare nel tecnico, ma forse e&egrave; necessario.</p>
<p>In Afghanistan ci sono due operazioni contemporanee. Una &egrave; la ISAF, su mandato ONU ed &egrave; una missione di peace keeping di appoggio al governo Karzai su mandato ONU. L&#039;altra &egrave; Enduring Freedom, missione di peace enforcing sotto il controllo di USA/NATO. La prima ha carattere esclusivamente difensivo e la seconda carattere aggressivo. L&#039;Italia fa parte solo della prima. Ora le due missioni stanno per essere unificate e la NATO fa pressione sull&#039;Italia perch&egrave; abbandoni il ruolo esclusivamente divensivo e passi all&#039;azione di peace enforcing.</p>
<p>E&#039; su questo che dovremmo lottare. Dovremmo evitare di passare all&#039;attacco. Credi che si sia discusso di questo ieri in senato? Quanti senatori conoscono veramente la differenza tra le due missioni?</p>
<p>Sul perch&egrave; bisogna difendersi non so darti una risposta. Sono certo che ci sono un bel po&#039; di persone che vedono la ricerca e lo sviluppo come il fumo negli occhi. La cosa &egrave; vera al Vaticano ed &egrave; vera anche in Afghanistan.</p>
<p>La verit&agrave; &egrave; che la lotta &egrave; tra chi pretende che il mondo sia dominato dalla cieca fede religiosa (cattolica o musulmana fa poca differenza) e chi vorrebbe rifarsi ad una logica pi&ugrave; terrena.</p>
<p>Il Papa non usa bombe, anche se rompe molto le scatole, e quindici si pu&ograve; dialogare pi&ugrave; semplicemente.</p>
<p>Gli altri, a volte, usano sistemi i cui effetti si sono visti a New York, Londra e Madrid. Forse bisognerebbe chiedere alla gente di quelle citt&agrave; se e perch&egrave; occorre difendersi.</p>
<p>Sul ridimensionamento dell&#039;America e sullo scioglimento della NATO son al tuo fianco, incondizionatamente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

