Delirio e Castigo. Te la dò io la Pena di Morte.

impiccato_anim.gifQualche giorno fa ho sentito che l’iniezione letale sarebbe la forma di esecuzione più umanitaria. Non credo che sia semplice accostare l’aggettivo “umanitario” a “pena di morte”, ma gli ossimori vanno di moda e i giornali e le radio ci sguazzano.

A me le punture fanno impressione. Quando vado a fare i prelievi per le analisi del sangue, mi giro sempre dall’altra parte. Sulla parete c’è una stampa di una donna nuda che danza tra le foglie al vento. L’addetto ai prelievi ormai è convinto che io sia un maniaco sessuale. Io preferisco che pensi questo e non che a me faccia senso vedere l’ago entrare nella vena e quel liquido nero come inchiostro riempire la provetta. Per incoraggiare l’idea che si è fatto di me, appena entro nella sala prelievi faccio battutacce sulle ragazze in sala d’aspetto e le accompagno con volgari spinte della mano destra a pugno chiuso. Le infermiere del laboratorio di analisi mi evitano come la peste.

Mi sono perso in chiacchiere. Dicevo, ah sì, la pena di morte. In passato ne ho parlato molto seriamente. Allora ero convinto che il mondo si potesse salvare e quindi scrivevo cose impegnate ed intelligenti. Ma il dottore mi ha cambiato le medicine e ho aperto MenteCritica. Ora sono più lucido e razionale.

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San Pietro ( a sinistra nella foto) fornisce indicazioni a colleghi motociclisti

Stanotte ho sognato San Pietro che guidava una Suzuki GSR 600. Andava a 160 all’ora in autostrada senza casco, ma a lui con le raccomandazioni che ha se gli fanno la multa se la fa togliere. L’unica cosa è che la moto senza il cupolino, anche se è più bella, è un po’ scomoda e a San Pietro i capelli si sono tutti arruffati. Io stavo seduto dietro, facendo attenzione a tenermi al maniglione che non mi andava di prendermi confidenze. Mentre sorpassavamo un tir che trasportava maiali, San Pietro, gridando molto che a quella velocità non si capisce un cacchio, mi ha detto che ha sentito che non c’è niente da fare. A quanto pare i tre soci hanno deciso di sbaraccare e quindi, tra il lusco e il brusco, ci sarà la fine del mondo. Poi non ha detto più nulla perché sul vetro del camion ha visto il faccione di Padre Pio, si è incazzato e ha tagliato la strada al tir. L’autista ha bestemmiato e un altro po’ finiva a mazzate. Quindi se il mondo sta per finire, chi se ne fotte dell’impegno, della serietà e dell’intelligenza.
Se fosse per me io la pena di morte la infliggerei così:

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condannato a morte secondo il sistema DFC

Prenderei il condannato e lo piazzerei in una cella con televisione, play station, lettore dvd, satellite con canali porno a mitraglia. Poi gli assegnerei un frigorifero sempre pieno di schifezze: dolci, coca cola, formaggi, affettati, lardo di colonnata …Poi allestirei una bella cantinetta: vino, uischi, cognac e limoncello freddo. Sigarette a volontà, psicofarmaci, sonniferi e aulin se viene il mal di testa.La cella dovrebbe essere molto stretta e occupata quasi completamente da un bel divano e dal letto, in modo da limitare al massimo gli spostamenti.

Sono sicuro che in queste condizioni non si durerebbe a lungo. Cattiva alimentazione, niente moto, fumo, onanismo esagerato e maniacale, alcool e farmaci senza controllo. Sarebbe un modo molto umano di infliggere la pena di morte. Non siete d’accordo? Eppure io conosco molti che già si sono auto inflitti questa pena. Nessuno si meraviglia, nessuno gli dice niente. Eppure in Italia la pena di morte non c’è.

In media un condannato a morte negli Stati Uniti attende 10 anni prima di essere giustiziato. Sono sicuro che con il mio sistema se ne andrebbero da soli molto prima. Con buona pace di quei rompicoglioni contrari alla pena di morte.

Tutto questo per richiamare l’attenzione sul fatto che il 30 agosto è prevista l’ennesima esecuzione. Stavolta si tratta di Kenneth Foster, di cui abbiamo già parlato. Altre informazioni in questo post. Agite secondo la vostra coscienza ed il vostro sentire.

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Dimentiche che, per sua fortuna, qualcuno ha un metabolismo che brucia molto…

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Accidenti, è geniale. Vederla in questo modo è innovativo.

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Sei il Capo… Ed io mi metto sotto i tuoi piedi Maestro… E tu puoi muoverti come ti pare e piace ed io zitto sotto… :-D “Non ci resta che piangere”

In quanto a metabolismo… Io brucio anche le cellule quando non ho nutrimento (le droghe, giuro, non c’entrano!)… Ma perchè faccio moto ed ho una vita molto intensa… Ma se dovessi fermarmi… (E’ successo…) Sarebbe la fine… Si alla pena di morte DFC… Oserei dire… Moderna!

Alla fine come dicevi bene… Non è altro la condanna di tutte quelle persone che pur non avendo fatto niente non Credono, Osano, Si muovono… In questo modo ogni giorno è un pò morire…

San Pietro si che se la spassa… Credo che ci voglia un Dio ed anche un bar “Ligabue”

Abbraccione!

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Mah, pare che la colpa fatale di Kenneth e` stata quella di dare un passaggio in auto all’assassino sia prima (senza colpa) che dopo il fattaccio (su consiglio del suo compare).

Risulta comunque che questo Kenneth ha commesso piu` di qualche furto, inclusa la notte dell’omicidio e che si e` accompagnato con persone che erano evidentemente coinvolte in strani giri e sicuramente non del tutto a posto con la testa (es. l’assassino ha dichiarato che inizialmente non aveva intenzione di derubare o uccidere la futura vittima ma che poi e` successo - vabbe`, questo succede anche in Italia).

In ogni caso, credo che neanche in Texas si possa condannare a morte una persona che non abbia partecipato direttamente e attivamente alla morte di un’altra (es. sparando, accoltellando, avvelenando o altro); purtroppo in Texas essere negri e` gia` una colpa che magari prevede l’eliminazione della buona fede e/o della presunzione di innocenza.

Temo che vogliano dare un giro di vite esemplare per questi fatti.

Per caso la vittima era un bianco ?

Con questo non voglio affermare che in Texas gran parte dei delinquenti non siano effettivamente negri (uso volutamente il termine di derivazione latina e me ne frego del significato che ha in America un suo derivato), solo che le questioni di diritto devono essere applicate correttamente a tutti, indipendentemente dal ceto sociale e dalla razza.

Infine con tutti gli avvocati che ci sono in America, lui si e` preso anche uno che si e` dimenticato di accludere dettagli importanti nei vari ricorsi presentati (se poi anche l’avvocato e` negro, beh non si puo` sfidare la sorte cosi`) !

Detto questo a proposito di avventatezza e pericolosita` sociale, ecco una notizia (risaputa ovviamente):

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/08_Agosto/21/cervello_autocontrollo.shtml

P.S. Bush (man) deve aver ricevuto un’educazione di prim’ordine in Texas.

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A prescindere dalla derivazione, il termine “negro” ha oggi un valore spregiativo. Credo sia assolutamente necessario precisare che non veniva utilizzato in quel senso, altrimenti sarò costretto a rimuoverlo.

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Per la fobia di punture e sangue, sono anche peggio, mi basta vedere (dal vivo) del sangue non mio per sentirmi svenire (se invece e` mio posso anche fare come Rambo e cucirmi con ago e filo la ferita).

Per la pena sostitutiva alla morte non mi dispiace il lavoro a vita (almeno fino a 65 anni) e poi la reclusione.

Il confinamento in spazi angusti e il consumo di cibo a volonta` funzionerebbe bene per i maschietti (il colesterolo non perdona), mentre per le femminucce sarebbe un po’ piu` dura (sono parecchio piu` resistenti).

Bisogna poi considerare che per alcune razze / etnie un tale confinamento sarebbe piu` discriminatorio che per altre, es. tantissimi aborigeni australiani dichiarano che quando sono rinchiusi nelle abitazioni e peggio che mai in un carcere, si sentono “morire” (e infatti molti di loro muoiono o deperiscono velocemente in carcere, es. entro qualche mese o al max. qualche anno).

Il sogno di S. Pietro nasconde ansie escatologiche della serie: fuori tutti i segretucci che io devo sapere …

Per la fine del mondo, beh si, ci sono delle voci in merito (anni interessanti sono il 2011-2012 e il 2036), comunque un po’ di fiducia ce l’ho (anche se temo che una bella “strizzata” ci arrivera` comunque dato che l’andamento generale non e` dei migliori).

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Visto il contesto in cui ho usato il termine “negro” non penso ci siano dubbi sul fatto che NON l’ho usato in senso spregiativo (da parte mia) !

Ribadisco che il termine “negro” in Italia e in Europa in generale NON ha alcuna corrispondenza con il termine americano “nigger” e credo che questa cosa dovrebbe essere stampata a “caratteri cubitali” a beneficio di tutti gli interessati che ci mettono piede (perche` se non lo capiscono partono male ed e` forse meglio che facciano subito dietro-front).

Detesto profondamente questo cieco asservimento alle logiche e alle manie persecutorie provenienti da oltre oceano.

Se la moratoria e` volta a non usare un qualsiasi termine che si riferisca alla razza (es. di colore, nero, bianco, negroide, caucasoide, ecc.) basta dirlo e metterlo nella policy del sito, magari specificando se termini assolutamente generici e non precisi come “afro-americano”, “africano”, ecc. sono accettabii (ma poi sono cosi` generici che non vogliono dire niente).

A questo punto preferirei usare perifrasi ancora piu` vaghe tipo “il signor X potrebbe essere stato oggetto di una valutazione affrettata dovuta a discriminazione razziale per le sue lontane origini africane-nigeriane” sarebbe quasi preferibile.

Dentro di me la ritengo un’ipocrisia dato che quello che conta e` il rispetto per le persone e la chiarezza del discorso, perche` siamo arrivati al punto in cui usare il termine “aborigeno” e` OK (in America NON e` usato), mentre “negro” no.

Comunque capisco che la massa e` prona a terra e visto che siamo stati globalizzati, mi adattero` per evitare problemi all’amministratore.

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Tu scrivi:
“…avete convenuto con me che la reazione naturale alla violenza e alla sopraffazione è la vendetta..”

Io penso che la reazione naturale alla violenza sia l’odio e che la vendetta sia il suo germe patogeno..
non è da dare per scontato che un uomo che arrivi ad odiare possa anche volere uccidere per “vendetta”!
La riprova è che siamo in molti..ad essere contrari alla “pena di morte” che tu stesso consideri una vendetta.
Contrari, per tutti quei motivi che possiamo leggere nel tuo “ne ho parlato molto seriamente” di cui sopra.

“Se la giustizia fosse capace di fare il suo dovere” (Serpiko)..

Secondo me questo il punto focale..
Se la giustizia fosse capace di fare il suo dovere, l’odio ed il dolore per il male subito non diminuirebbero, ma sono quasi sicura che il desiderio di vendetta verrebbe meno..

La vendetta spesso, trasversalmente, si compie su degli innocenti…
per questo a fortiori è da aborrire (oltre che da abolire)…

Io sono contraria alla pena di morte anche perché non considera il pentimento ed il perdono..

Luna

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P.S.:
“Con buona pace di quei rompicoglioni contrari alla pena di morte.”

Per il rompicoglioni…
….Fa niente…ti perdono :)

Luna

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Ci sono tanti avvocati in America, senz’altro ma quelli bravi costano.

“Sangue nero come inchiostro” ? Hai l’ematocrito alto, allora. Sicuro non fosse rosso sangue? ;-)

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@Adetrax
nei filtri del sito, l’utilizzo di certi termini, porta automaticamente in coda di moderazione. Quindi la policy c’è ed è automatica.
Non voglio fare lezioni di semiotica, per quanto la legge mi autorizzi a farlo, ma in generale la buona comunicazione è quella nella quale la sorgente riesce a raggiungere tutti i destinatari con un segnale quanto più puro possibile.
Io ho capito perfettamente il contesto, altrimenti avrei rimosso e basta. Però qualche altro destinatario poteva avere meno tempo di me e non leggere tutto, fermandosi alla parola.
Ora, pretendere di ignorare che “negro” nella comunicazione corrente abbia assunto una valenza spregiativa, vuol dire pretendere che i numerosi destinatari comunicazione di MC si debbano adattare al segnale.
Questo non è il mio obiettivo. Io non faccio lezione, sono qui per imparare. Voglio indurre discussione pure su argomenti solidi, non pretendere che gli altri si adattino al mio segnale.
Il viceversa, secondo la mia personale opinione, è presunzione ed intellettualismo nell’accezione di pseudoconcetto che ne dava Benedetto Croce.
Anche ritenere che la “massa è prona” è un atto di presunzione, sempre secondo me.
Se pure lo fosse, è anche responsabilità dei vari intellettuali che non modificano la loro comunicazione per dispregio della semplicità e della purezza del concetto finale. Ritengo che ci sia stato un largo abuso di Nietzsche nella formazione di alcuni di noi.

Per tutti
ultimamente mi è tornato il gusto per il paradosso.
Il rompicoglioni, il sogno di San Pietro ed il colore del sangue sono frutto di questo ritrovato amore e le ragazze del laboratorio di analisi mi adorano. Un distinto e serioso signore ha sempre un gran successo in certi ambienti :-)

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Marco il buono

Marco il buono’s avatar

Il genio è tornato.

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Si, ovviamente e` cosi`, pero` qualcuno prima o poi doveva fare una tale precisazione sul significato di quel termine e almeno su questo paradosso Google si buttera` a pesce :-)

Comunque, anche se in America le intimidazioni e le presunte bugie sulle intenzioni (se non altro quella di non voler rubare) possono avere effetti devastanti su una giuria e anche se Kenneth e` praticamente gia` un “dead man” (senza walking), vedremo di intercedere.

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