Ogni giorno leggo anatemi contro la pubblicità dei cartelloni (addirittura “l’Unità”, che ha cacciato la sua direttrice donna, ci ha fatto una rubrica fissa), arrivando al punto di definire sessiste le pubblicità dei perizomi e reggiseni perché fanno vedere tette e culi. Eh già, per vendere un bel push-up che ti fa le tette da urlo o quei deliziosi brasiliani di pizzo che ti fanno sentire, sotto la divisa da lavoro, una Dita Von Teese, per evitare di utilizzare in maniera sessista il corpo femminile, sarebbe meglio utilizzare l’immagine di una chiave inglese. No, anzi, che chiave poi ti fa pensare a chiavare ed è sessismo. (Capito come si innesca il loop maniaco-ossessivo?)

Da quando è stata realizzata quell’ottima inchiesta “Il corpo delle donne” contro la televisione porconadel nano – che non era altro che la proiezione del suo elementare immaginario erotico, poveraccio, con praticamente solo due fondamentali: tette e culo, lo si è scoperto solo di recente con la storia del bunga bunga – si è tuttavia esondato dal contesto, arrivando a prendersela contro qualsiasi essere femminile che va in televisione non con il saio o il burqa ma facendo vedere le sue belle cosine.Basta, calmatevi e fate un bel respiro profondo. Veramente, non se ne può più perché così è troppo. Queste PontiSex hanno la stessa difficoltà a parlare serenamente di sesso e se ne fanno ammalare come i fondamentalisti religiosi del famoso sito ultracattolico. Ciò che additano come sessismo sembra tanto sessuofobia personale, sciorinata con un’aggressività impressionante.
Signore mie, femministe immaginarie: questo non è femminismo, non è difesa della dignità della donna, ma rottura di coglioni modello extralusso superaccessoriato. La parola sessismo mi provoca lo stesso fastidio che provo quando non mi sento libera di esprimermi perché qualcuno potrebbe offendersi. E’ la rottura di coglioni usata sempre come arma infallibile dalle minoranze, tanto che alla fine non puoi dire “beo” perché diventa anti-questo e anti-quello. Noi donne non siamo una minoranza, siamo maggioranza e non abbiamo bisogno di questi mezzucci da lobbisti.Questa storia del vedere sessismo dappertutto, anche nel piatto di minestra, è qualcosa di preoccupante, perché tutto ciò che disturba quando disturbare non dovrebbe è segno di problema. Avete presente Houston?
Se, invece di uno scherzo e di un gioco, in uno spot pubblicitario ci vediamo qualcosa di male e di offensivo, il problema non è nell’oggetto ma nel soggetto, cioè nell’osservatore. Significa che stiamo proiettando le nostre ubbìe e le nostre paure all’esterno. In questo caso, dietro alla pretesa difesa della dignità della donna, c’è il rifiuto inconscio di una parte fondamentale della sessualità femminile: l’esibizionismo e il gusto della seduttività. A qualunque donna piace essere ammirata e corteggiata, piace sentirsi femmina anche per sé stessa, per autoerotismo e narcisismo.
La perdita del senso dell’umorismo e della capacità di ridere, anche in maniera greve e sconcia sulle cose sessuali, è il primo segno che stiamo trasformando la nostra società in un inferno totalitario sia in senso politico che religioso. Si rideva poco nella Germania nazista, nella Russia sovietica e nei regimi talebani. E’ un segnale che dovrebbe sempre far scattare il salvavita delle coscienze democratiche.Ora però vi spiego come la vedo io. Si, noi donne occidentali andiamo in giro conciate come battone perché la società ci vuole così, però, dove si vuole preservare l’onore delle donne e difenderle dalla sessualità e le minigonne giropassera sono vietate, si amputano clitoridi a tutto spiano, oppure si mortificano le donne vestendole con gabbane informi, ciabatte e teste coperte perché se no i maschi si eccitano. Siamo tornati al punto di partenza. La negazione della sessualità femminile.
Ora, chi tiene ferma la bambina e le taglia il clitoride è sempre una donna. Ci dicono che una madre non potrebbe mai, in quella cultura, ribellarsi e difendere la propria creatura impedendo che quel male atroce le venga fatto come fu fatto a lei. Mi sono sempre chiesta perché mai. Perché le madri permettono l’infibulazione delle figlie? Perché sono loro stesse a praticarla nonostante sappiano, per averla provata sulla loro pelle, quanto sia terribile?
L’ho detto tante volte che ho la nausea. I peggiori nemici delle donne non sono gli uomini, siamo noi stesse. Se ci sembrano tutti stupratori è perché la nostra primaria fantasia segreta è fottere le altre donne. Fotterle nel senso di distruggerle, di fare proprio male. Sul lavoro le colleghe, soprattutto. Ma anche le amiche, alle quali si danno sempre buoni consigli affinché non diano il cattivo esempio che vogliamo tenere per noi. E poi le figlie, le sorelle, le nuore, le suocere, le cognate. Le madri che infibulano le figlie, che parcheggiano le figlie a casa del pedofilo di famiglia facendo finta di non sapere nulla.
Se ci sono in giro tanti maschi testedica’ è perché li hanno tirati su così le loro mammine, perché alla mamma italiana piace allevare il maschio fascista ruspante che vede le donne come le vede lei, delle stronze puttane da fottere. L’aggressività verso i cosiddetti sessisti è aggressività autodiretta, è manifestazione del conflitto irrisolto con le nostre simili, con la nostra sessualità che ci fa solo paura, non perché i maschi sono stupratori ma perché le madri ci hanno infibulate psicologicamente.
Il vero femminismo, secondo me, è un serio lavoro di autocritica da iniziare subito sul comportamento criminale delle donne nei confronti delle loro simili. E’ smetterla di vedere le donne come sante e martiri per nascondere la nostra rivalità maligna nei loro confronti. E’ una seria analisi del come vengono allevati i figli, maschi e femmine, con quali storture e quali condizionamenti. E’ il tentativo di sconfiggere definitivamente la Grande Madre Fascista. E’ la trattazione ultima del volonteroso collaborazionismo femminile nella propria auto-oppressione. E’ un sano e definitivo revisionismo del mito fasullo della donna buona vs. maschio cattivo.
E’ un lavoro che però va fatto assieme agli uomini, che devono diventare alleati nel cambiamento di mentalità e non babau da esorcizzare con continue accuse di sessismo come scusa di comodo per non affrontare il vero problema. Non esiste una rivoluzione di genere ma solo La Rivoluzione.
Di questo, se volete, discuto volentieri con tutte voi fin da subito. Del fatto che Belen ha fatto intravvedere la topa, che “la cena è pronta” e che questo è offensivo per la dignità della donna, se permettete, posso solo ridere e divertirmi un po’.
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Stiamo diventando una banda di guardoni che ci scandalizziamo di tutto (o forse è il contrario). Quando la smettiamo di dire baggianate? con l’era virtuale esiste il fermo immmagine e lo Zoom per tanto ci scandalizziamo per tutto o forse è una forma di masochismo per non pensare ai veri problemi che ci circondano.
Siamo invasi da persone che usano solo più la lingua per volerci insegnare a vivere
Volete vivere con voi stessi? Provate a spegnere la Tv e pensate ai “cavoli” vostri
Comprendo lo sfogo e condivido pienamente… specialmente l’inizio: hanno tanto detto sull’immagine della donna che tra un po’ ci saremmo ritrovate noi col velo che tanto molte donne amano condannare…
Forse è meglio l’occhiolino dai…
Condivido sul fatto che molte donne sono le vere nemiche delle donne…
Ma non ne farei un’unica situazione… Personalmente, per quanto anche a me certe volte piacerebbe annientare la propria rivale, penso che la stessa venisse offesa, se fossi presente la difenderei per amor proprio: si per amore del mio essere donna!
Nella seconda parte, ripeto, comprendo lo sfogo, ma almeno personalmente, non ne farei nemmeno qui una unica situazione.
Ci sono donne e donne, così come ci sono mamme e mamme…
E l’amore di una mamma non ha religione e non ha nemmeno etnia. L’amore è comunque universale, anche se per cultura lo si esprime, in apparenza, in modo diverso.
Non accetterei mai che si facciano talune cose orribili alle bambine, ma non mi sento di giudicare le mamme che hanno accettato questo per le loro figlie… spesso, l’amore di una mamma valuta sempre il male minore: deve farlo!
E non sempre si trova nelle condizioni di poter lottare sa sola, perchè ci sono situazioni in cui sarebbe una battaglia persa dal principio… e per quanto parlare aiuta, non è dicendo male a loro che nemmeno conosciamo che riusciremo ad aiutarle!
Non si può per queste situazioni passare dalla propaganda politica a mo’ “della ex pari opportunità” alla condanna alle donne.
Non ho la soluzione, ma se finora tutto questo non ha mai funzionato, forse, vuol dire che non è la strada giusta, e certe politiche e certe parole vanno troppo a rilento e non arrivano realmente a chi potrebbe riuscire a fermare questi crimini.
Nel finale, invece, tornando nella nostra cultura tipica: pienamente d’accordo sul fatto che per quanto vorremmo, intendo in massa, una “uguaglianza” tra i sessi, siamo ancora lontani, troppo lontani se continuiamo a cercarla mentre educhiamo le bambine a fare le femmine gattemorte con trucchi e tacchi, e maschi machi con muscoletti ed armi da uomo spietato…
Mi chiedo: quante donne, occidentali, che permettono alle loro bimbe di truccarsi e indossare tacchi e pizzi, sono scese nelle piazze a fare quelle belle sceneggiate sulla lotta per una nuova immagine della donna? Mistero! fatto sta, che non è cambiato nulla e nessuno da quei pulpiti ha proferito parola, se non solo attraverso i soliti singoli e personali commenti… Poi, a quanto pare non aveva il tanga, cosa che immaginavo anche io, ma un marchingegno strano senza lacci laterali… e dopo tanto parlare e tanti misteri svelati, quello che realmente volevo sapere, ancora non lo so: che trucco ha usato per tenere il seno così su, senza che venissero fuori spalline di ogni genere dal vestito…
Quella, sarebbe stata una info che mi sarebbe rimasta utile…
Scusami, forse mi sono dilungata e di certo ci saranno errori.
Ma spero che almeno per me e tra noi donne, possiamo capirci ogni tanto…
Cara Maria,
il “deve farlo” non posso accettarlo. E’ con questa scusa, con il fatto che la donna non può ribellarsi e deve scegliere il male minore, che si perpetua, ad esempio, la piaga della pedofilia di famiglia. Per non ribellarsi, per non accusare un parente, per tenersi vicino l’uomo comunque anche se ha il vizio di molestare i bambini, si commettono crimini. Io penso che le donne usino la scusa di essere oppresse per non fare scelte che la loro identità di esseri umani imporrebbe loro di fare. Il male minore, a volte, è il loro tornaconto. E’ molto comodo non dover scegliere perché tanto non si può fare altrimenti. E’ un atteggiamento che ha molto a che vedere con l’omertà mafiosa. Finché non si rompe il muro dell’omertà certe brutture non finiranno mai. E solo le donne possono, in certi casi, romperlo.
Detto questo, passando a Belen, può darsi che abbia usato un cache-sex come questo ma molto più grande
.
Per il seno, per tenerlo così su è tutta questione di imbottitura. Hai mai visto quelle coppe invisibili da mettere sotto al vestito, che vendono da Tezenis?
(Maschi, ripigliate fiato!)
Il fatto che “deve farlo”, non era riferito, il mio pensiero, a quelle donne che comunque vogliono il loro tornaconto o la loro immagine solita a costo della sofferenza di una figlia o di un figlio… bensì sul fatto che troppo spesso si assistono a morti ed uccisioni “inutili” (uso le virgolette perchè a mio avviso, nessuna uccisione è comunque utile) dopo una eventuale ribellione, sia della madre che della figlia, nel caso della tortura e del taglio del clitoride, o comunque, una figlia, che se sopravvive, avrà due cose in meno: la madre ed il clitoride! Per questo che, a mio avviso, la ribellione da sola, dei singoli casi, non basta! Occorre una altra politica di aiuti concreta.
Ora, vado a vedere lo spettacolo del trucco del seno e poi rispondo… scusami, prima di rispondere non me la sentivo.
Il cache-sex è qui. http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2008/04/xxxl.html
Oh, mamma, non ho compreso il reggitette (chiedo scusa) invisibile… Una volta provai degli adesivi, ma non erano imbottiti e per quanto le mie sono leggere… non hanno retto molto.
L’articolo postato, invece, lo condivido in pieno!
Ho abiti di venti anni fa della taglia 44 dove un tempo ci ballavo dentro, che ora mi vanno giusti giusti, mentre nei negozi, una L mi sta quasi stretta… e le taglie forti, cominciano dalla 44 e non offrono nulla di simpatico, come se una con un po’ di curve, ossa larghe e un po’ di ciccia, fosse da coprirsi e fare la monachella… magari sbizzarrirsi solo con qualche colore alla moda: che rabbia!
Però, conosco i benefici dei push-up imbottiti, anche se hanno il cinturino, magari anche trasparente, che poi, trasparente non è mai… però, che effetto grandioso!
farò una ricerca di, su Tezenis…
Tutto molto condivisibile, soprattutto perchè detto con molta onestà intellettuale.
Su un punto, fondamentalmente rispondente al vero, mi sento tuttavia di porre un paio di domande
L’esibizionismo deve potersi esprimere così, come viene viene, pena la mortificazione della sessualità femminile, e dunque si deve accettare e basta? Oppure ci sono dei limiti oltre i quali si può pensare che indichi soltanto una personalità scompensata, un retroterra culturale incerto, una visione del mondo monotematica?
ps
Naturalmente non vale solo per la farfallina di Belen. L’esibizionismo è parte integrante anche della sessualità maschile. Lo stesso discorso varrebbe per il dragone di Corona.
Già, anche Corona che si massaggia compiaciuto l’uccello allo specchio (hai visto “Videocracy”?) è assai esibizionista.
Qui comunque non stiamo parlando di gente di spettacolo che dell’esibizionismo deve fare mestiere. Volevo parlare del fatto che non si può accusare di sessismo qualsiasi cosa solo perché c’è di mezzo un corpo femminile spogliato o comunque seducente. Il corpo bello e sexy come richiamo pubblicitario ormai è un dato di fatto. Anche quello maschile, vivaddio. L’altro giorno al solito centro commerciale sono stata accolta dalle forme scultoree di David Beckham che pavoneggiavano dai cartelloni di H&M. In una profumeria campeggiavano gli occhi al laser di Jared Leto che reclamizzavano un profumo. Insomma, non è sessismo anche questo, secondo certi meccanismi di ragionamento? No, è solo pubblicità, a parer mio.
Io parlavo proprio dell’esibizionismo.
Se sia un modo fisiologico d’essere, per certi aspetti lo è, ma se non abbia anche dei limiti oltre i quali scade nel patologico.
Se oggi, nella civiltà dell’immagine, tali limiti non siano sovente ampiamente superati e se un cittadino qualunque non abbia il diritto di dichiararsene infastidito, senza passare immediatamente per bacchettone.
Io penso che lo spacco che ha scoperto maliziosamente la farfallina di Belen ci abbia fatto discutere tanto (per me era solo un pretesto, lo ribadisco), perché siamo un popolo che ha ancora un milione di problemi a parlare di sesso.
Ovvio che l’esibizionismo ha un limite. Però, vedi, l’uomo con l’impermeabile aperto ai giardinetti è un malato, la cubista o la lap-dancer solo un’artista. Come mai?
Sarà che abbiamo problemi a parlare di sesso, ma non possiamo neppure farcela sbattere in faccia mattina mezzogiorno e sera perchè fa bene alla nostra salute mentale.
Est modus in rebus: se dal fruttivendolo, a comprare i broccoletti, trovo una gentile signora vestita da lap-dancer, sarà perchè sono vecchio, ma mi viene da ridere
Personalmente cerco di non dare mai a nessuno la soddisfazione di poter dire che mi ha impressionato.
Direi che il male sta nell’occhio di chi guarda.
Mi piacerebbe qualche coscia più in vista, qualche culo maschile scoperto in più e meno aggressività verbale e violenza nelle relazioni.
Per esempio, mia figlia che ha 3 anni è del tutto indifferente al nudo mentre l’atmosfera aggressiva e la violenza la turbano.
Se nessuno le ficca in testa che un culo fa impressione, si limiterà a goderne come di un tramonto.
A te una vestita da lap-dancer, dal fruttivendolo, a comprare i broccoletti, ti fa venire in mente il tramonto? Eh dai!
Ora, per una serie di motivi, sì.
In passato no, ma solo perché io sono stato deviato come tutti quelli della mia generazione.
Si vede che sono deviato, a me viene da ridere.
O forse sei solo più propenso di me al buonumore.
Belen ha tutto il diritto di sfoggiare la sua farfallina, il problema è la conduzione di questo Sanremo che è tornata allo schema vetusto: conduttore maschio vecchio con valletta decorativa e che non fa nulla (nell’ultima serata hanno migliorato le cose con Geppi Cucciari e la sua intelligenza, per fortuna, potevano prendere lei al posto di Papaleo), appena l’anno scorso non era così: c’era sempre Morandi, ma Belen non era solo una decorazione, ballava il tango con Miguel Angel Zotto, cantava accompagnata dal padre musicista..insomma dimostrava di saper fare spettacolo..televisivo ma spettacolo
Non sono d’accordo, ma ci rifletto… Del diritto di Belen di far vedere la topa (e del nostro di scherzarci su): http://t.co/gHXxrxBc
Personalmente non mi sono sentita offesa dalla farfallina di Belen, quanto dall’inutilità di Ivana Mrazova. Ma detto questo, condivido poco di questo post perché ‘sta storia delle donne nemiche delle donne proprio non mi va giù. Forse perché personalizzo e questo vedere nelle altre una rivale non mi è mai appartenuto. Comunque, bello spunto di riflessione. L’ho condiviso sperando che ne nasca un dibattito utile
ohohoho le tue amichette su facebook stanno facendo polpette di MC/lameduck (mi associo per solidarietà con lameduck) .-)
Non sanno con chi si stanno mettendo mi sa
Comunque, l’autrice è femminista nel senso vero della parola e non nella accezione estrema ed inaccettabile che caratterizza certe posizioni.
Grazie per aver condiviso.
Caro Comandante, peccato non possa partecipare al dibattito su FB. Pur avendogliela chiesta da molto tempo, la Costantini non me l’ha ancora data. (l’amicizia di Facebook).
Lameduck, ma davvero mi hai chiesto amicizia su FB? Ma con quale nome? Perché ti avessi identificata, avrei accettato subito. Magari se alleghi un messaggino tipo: siamo tutte e due amiche di CN… che dici?
Propongo il comitato: una farfalla per Ivana… poverella: oggi, sto leggendo in più parti su di lei e sul suo doversene tornare nel nulla…
Io, invece, sono molti anni che mi chiedo quale utilità abbia ancora il festival di San Remo…
Ma credo che dopotutto, la risposta la posso trovare nel chiacchiericcio sulle vallette… visto che la musica è quel che è purtroppo.
E da quel che ricordo, le vallette, non sono mai state scelte in base a qualche loro attributo che non sia fisico, e penso, inoltre, che la Clerici di qualche anno fa, sia stata scelta esclusivamente per una discriminazione al contrario… se di discriminazione si tratta.
Qualcuno ricorda il sedere della Marini sempre sul palco di San Remo?
Io mi persi anche quella diretta, accipicchia!
Oh, ora, per quanto riguarda le donne infibulatrici, non metto in dubbio la cattiveria di alcune di loro, ma come detto prima, io ragiono con la mente e la cultura da occidentale e non me la sento, per quanto è una cosa che condanno ferocemente, di giudicare TUTTE le madri senza prima ascoltare le loro ragioni.
Ma se devo condannare comunque qualche madre, condanno le madri che pur di non avere problemi di sorta, preferiscono alloggiare i loro figli a destra ed a sinistra, magari ad educatrici pagate profumatamente, pur di dire di essere madri e donne in carriera, portando sulla bocca sempre la loro condizione di madre, che non si è mai compresa ancora quale realmente sia questa condizione.
questo, ovviamente, se bisogna fare il gioco del “io accuso”!
Per quanto riguarda i poveri maschietti, sono certa che non tutti gli uomini sono uguali, così come non lo sono tutte le donne, ma di maschi str… (chiedo scusa) esistono, ed anche abbastanza!
Ribadire che non esiste quella sorellanza tra tutte le donne, è una cosa che faccio volentieri, ma perdermi nel discorso che le donne sono colpevoli e gli uomini sono poveri cristi, proprio non l’accetto a priori, non senza una buona cognizione di causa!
E con cognizione di causa, l’unica cosa che voglio confermare è solo che esistono esseri umani di sesso opposto; esistono categorie di persone ed esistono varie tipologie… e direi che è sbagliato di per se mettere gli uomini da un lato e le donne dall’altro quando si deve affrontare un discorso di uomini e donne… così, almeno e tanto per… uscire dalla massa.
Beata te Laura, che non hai mai assaggiato la cattiveria femminile. Sarò campionessa mondiale di sfiga ma ho sempre incontrato femmine che hanno cercato di fottermi a tradimento. Anche il lavoro che ho ho dovuto difenderlo con le unghie e con i denti dall’invidia di una donna. Per fortuna gli uomini sono migliori. Al massimo ci provano. Si, lo so, parlo per esperienza negativa ricevuta e potrei essere vittima del conflitto di interesse.
Però le madri che infibulano le figlie sono abbastanza evidenti, no?
Sul tema delle pubblicità sessiste, ritengo che uno spot che utilizza il femminile erotizzato per pubblicizzare un prodotto che non ha nulla a che fare col corpo della donna e con la sessualità sia perlomeno sospettabile di sessismo e maschilismo. Non è il caso degli spot di lingerie, ritengo
Mah…prendere come spunto l’immagine festivaliera è già una forzatura ma condivido buona parte di quanto scrive Lameduck. E sì…oggigiorno anche fare un complimento può essere tacciato di sessismo.
Quello che mi intristisce davvero è che questi discorsi li sentivo più di trentanni fa dalla mie compagne, amiche, scopamiche, sorelle, ragazzette e fidanzatine…e credetemi che allora (fine anni 70) si raggiunse il massimo della del “femminile” a vangaggio del “femminismo”, altro che problemi di portare o non portare le mutande.
Alcuni punti – il post non lo condivido affatto, lo trovo superficiale arrogante e inutile – e quando ho letto le consuete stronzate qualunquiste che strumentalizzano la psicologia dinamica in bocca a una che dice ih! io ste cose le ho studiate mi sono ancora più risentita. Perché di nuovo, mi trovo a veder trattati a pedate e la psicologia e la questione di genere. E si che non solo sono psicologa, non solo sono in analisi didattica, ma trombo persino -tu guarda.
Io anche infatti sono stanca. Sono stanca di vedere persone che giudicano per categorie senza peritarsi di interloquire e capire le ragioni che provocano fenomeni, che usano le scorciatoie per liquidare fenomeni complessi. Ti occupi delle pubblicità di mutande denunciate, ma eviti di toccare il problema delle pubblicità di macchine, di caldaie, di navi, di giornali politici. Ti occupi di belen ma eviti di citare la regia e le battute di una trasmissione francamente maschilista. Non confuti realmente nessuna delle argomentazioni neofemministe, ma proprio come il clan del berlusca al tempo ha argomentato, ti metti comoda sulla teoria che le donne femministe di adesso non vogliono vedere rappresentato il sesso perchè ci avrebbero un problema col sesso. Queste sono davvero le cazzate di cui non se ne può più. Basta davvero. Quello che si dice è che se la rappresentazione di genere è solo sessuata ed erotizzata anche quando si è in contesti in cui si parla di totalmente altro, quando la donna vuole fare totalmente altro ha dei problemi, incontra degli ostacoli. Quello per cui ci si incazza è che se l’unico ruolo pubblico consentito alle donne è quello sessuale, avrà difficoltà quando volesse essere sessuale solo nel privato e altro nel pubblico. Donde la relazione tra Belen e il fatto che quando una rimane incinta perde il lavoro. Allora, o argomenti su questa relazione perchè hai i mezzi per trovarla discutibile, che sarebbe legittimissimo, o lascia perdere. Infine, da una vita sostengo che il sessismo è un problema di blocchi culturali, non di genere, come dimostrano alcuni commenti a questo post – per esempio di Paolo e come dimostra il tuo post che sei donna eppure reazionaria. Perciò per quanto mi riguarda, non vedo perchè non attaccarti solo perchè sei donna. Non solidarizzo con le donne in quanto tali, e se fanno cose che non condividono mi riservo il diritto di criticarle, il che per inciso non vuol dire limitare la libertà di nessuno ma appellarsi a quella di tutti. Piuttosto mi cerco uomini in gamba che aumentano sempre di più.
“..che sei donna eppure reazionaria”.
Wow, questo si che è un commento ficcante.
“Se ci sono in giro tanti maschi testedica’ è perché li hanno tirati su così le loro mammine, perché alla mamma italiana piace allevare il maschio fascista ruspante che vede le donne come le vede lei, delle stronze puttane da fottere. L’aggressività verso i cosiddetti sessisti è aggressività autodiretta, è manifestazione del conflitto irrisolto con le nostre simili, con la nostra sessualità che ci fa solo paura, non perché i maschi sono stupratori ma perché le madri ci hanno infibulate psicologicamente.”
bè indubbiamente ci sono madri così, ma chiedo, i padri non hanno alcuna responsabilità su come vengono cresciuti figli e figlie? Dico, non sono responsabili non solo nella loro presenza (quando sono presenti nell’educazione dei figli) ma anche nella loro assenza?
“Dico, non sono responsabili non solo nella loro presenza (quando sono presenti nell’educazione dei figli) ma anche nella loro assenza?”
Certo a meno che il padre non sia defunto prima o poco dopo la nascita del pargolo,in questo caso non ha colpe. Volevo solo dire che i genitori, tutti e due, contano sempre per ciò che fanno e anche per ciò che non fanno. Ora mi taccio
Quando si pensa di incontrare tanta cattiveria da parte di donne, o di castani, o di neri, forse è il caso di buttare le sudate carte e considerare l’aiuto di qualcuno. Non che le donne siano buone o migliori di altri – come tu stessa con te stessa dimostri, ma se le noti di più c’è il caso che o hai dei motivi tuoi per avere un cattivo rapporto con loro e non ragionare criticamente di quello che fanno insieme agli altri, o addirittura ti comporti in modo tale da farcele diventare. Perchè io trovo ridicola questa generalizzazione. In compenso noto nei tuoi toni e nel tuo stile di relazione a proposito di donne esattamente quello che poi le fa rendere odiose con te.
Trovo ridicolo anche, su un luogo che si chiama mente critica, non proporre un pensiero critico su questioni complesse. L’infibulazione è una questione tragica e complessa che va contestualizzata culturalmente ed economicamente, e non puoi dire che la mamma è cattiva perchè fa infibulare la figlia, dimostri un’ignoranza crassa e il tuo modo tutt’altro che critico di affrontare questioni in cui si intrecciano tanti fattori – nel caso specifico anche il rischio di vedere la propria figlia linciata, o radiata dal suo contesto sociale. Prima di giudicare frettolosamente bisogna considerare da quali grandezze le persone sono ricattate. Mutatis mutandis vale anche per l’oggetto della tua polemica. Credere che tutto sia esclusivamente determinato psicologicamente e non da altre questioni – l’esibizionismo di belen o di chi per lei – magari fosse sempre di lei! novanta per cento dei casi è un fatto di copione proposto da altri, a cui o belen o chi capita a tiro si adegua con diversa tranquillità – è ingenuo e inutile. Perchè non siamo solo psicologie singole ma psicologie che si inseriscono in linguaggi culturali e organizzazioni economiche, e il problema sono i linguaggi e le organizzazioni.
E ps – probabilmente un po’ ripetitivo– Io non ho dovere di fornire pensieri ficcanti quanto chi scrive un post su un portale con un nome così ambizioso. In ogni caso, lo dico a beneficio di chi dovesse leggere tutto ciò, la mia critica non era certo nel fatto che tu sia reazionaria o meno, colore a cui ti sei attaccata per evitare di fare un discorso serio. La mia critica è nell’uso distorto dei mezzi di analisi che adotti e con la mia critica ti chiedo esplicitamente di giustificare l’idea che il comportamento delle donne, e i problemi che le donne denunciano in tema di sessismo possano essere spiegate solo con una psicologia spicciola. Ti chiedo cioè in base a cosa ti senti di escludere, come hai fatto in questo post, che il risentimento sia dovuto a altre questioni come quelle poste nel mio commento e in base a cosa ritieni che i copioni che vediamo in televisione siano ascrivibili solo al narcisismo psicoanalitico come fu teorizzato da Freud ai primi del secolo, teoresi per la quale cinquant’anni di psicoanalisi successiva ha fatto ampie critiche per la semplificazione e il maschilismo congenito. Ti chiedo in base a cosa psicologizzi il comportamento delle madri nordafricane e con quale cognizione di causa escludi altre variabili di sistema. E’ ficcante o meno, non me ne frega. Quello che so è che si che sono stanca di vedere psicologia maltrattata da persone non competenti, e questioni di genere da persone arroganti che pensando di essere critiche ma sono solo qualunquiste con la voce alta. Puoi decidere di non rispondere con l’alibi mentale che non vuoi assecondare le polemiche che crei con i tuoi stessi toni – comprensibile. Io penserò invece che avrai paura di far vedere che non hai i mezzi per condurre una discussione in modo competente.
Praticamente mi chiedi di riscrivere il post? Quello che volevo dire e spiegare è già tutto lì dentro per chi lo sa leggere. Se poi, per giustificare il fatto che non condividi il mio pensiero (cosa della quale non ti faccio certo una colpa) non hai altro mezzo che mettere in dubbio la mia competenza professionale ti faccio una straordinaria rivelazione. Anche discutendo con gli Uomini Beta la prima cosa che fanno è dubitare della mia competenza. E’ l’unico argomento delle persone dogmatiche che non ammettono che le proprie certezze ideologiche vengano messe in dubbio. Come le tue amiche femministe che mi rispondono “con te non discutiamo perché usi la parola troia”.
P.S. Io sarò anche arrogante ma tu, amica mia, dovresti lavorare un po’ sulla sintassi e sulla grammatica. Non è facile leggerti, sai?
[...] all’infibulazione delle proprie figlie e allevare allegramente figli maschi stupratori (non scherzo). Punto, a capo. Questione numero uno, legata alla rappresentazione delle donne in televisione. Non [...]
Io trovo molto interessanti le domande di zauberei.
Ho letto più di una volta il post e non ho trovato spunti di riflessione oltre le affermazioni che mi sono parse un po’ superficiali, ma forse solo a causa della necessaria brevità del post (ci vuole veramente poco per leggerlo).
Le opinioni che esprimi, su una questione in particolare, mi portano ad escludere che tu sia una donna. O chissà forse generalizzi per giustificare le tue problematiche irrisolte.
Insomma, credo che un buon confronto potrebbe essere utile ai lettori.
Ovviamente se “devi riscrivere il post” e non credi di poter andare oltre, non vale il tempo che perderesti per un copiaincolla.
Naturalmente non ritengo indispensabile, tantomeno “offensiva”, la mancata pubblicazione di questa richiesta ma ripeto, mi farebbe piacere che fosse accolta.
Grazie
Cara l. (lipperini?)
Non sono una donna? Certo, perché una donna può solo piangersi addosso e fare lobbismo di minoranza del tipo “guai a chi ci tocca perché noi siamo oppresse”.
Patetico e anche infantile.
Sono donna e contenta di esserlo. O vuoi una foto della passerina per convincerti?
Pensa che invece sul mio blog si sono lamentati per la lunghezza del mio post. Il mondo è bello perché vario.
Piuttosto, come si risponde ad un articolo che si domanda:”Esiste un comportamento criminale delle donne nei confronti delle proprie simili? Esiste una rivalità maligna tra donne? Esiste la cattiveria femminile che nulla ha a che fare con il maschilismo? Non è che per evitare di discutere di questo ci si concentra solo sul sessimo mediatico?” Si risponde con la confutazione e la discussione? Si entra nel merito degli argomenti specifici?
No, a parte rivendicare il solito vittimismo di chi non può ribellarsi perché qui e perché là, si attacca l’autrice sul piano personale, dandole della disturbata, mettendone in dubbio la professionalità (come fanno i peggiori cyberbulli) e addirittura il sesso.
Magari attaccandola su un social network dove non le viene dato modo di rispondere (vero cara Laura?)
Signore mie come siete messe male. Mi ero illusa di trovare qualcosa di meglio ma l’assortimento è veramente scadente. Come quelle che dicono che non possono interloquire con me perché uso la parola “troia”.
Giuro, era dai tempi delle guardie rosse che non sentivo un tale settarismo.
Cara l. (lipperini?)
Non sono una donna? Certo, perché una donna può solo piangersi addosso e fare lobbismo di minoranza del tipo “guai a chi ci tocca perché noi siamo oppresse”.
Patetico e anche infantile.
Sono donna e contenta di esserlo. O vuoi una foto della passerina per convincerti?
Pensa che invece sul mio blog si sono lamentati per la lunghezza del mio post. Il mondo è bello perché vario.
Piuttosto, come si risponde eventualmente ad un articolo che si domanda:”Esiste un comportamento criminale delle donne nei confronti delle proprie simili? Esiste una rivalità maligna tra donne? Esiste la cattiveria femminile che nulla ha a che fare con il maschilismo? Non è che per evitare di discutere di questo ci si concentra solo sul sessimo mediatico?” Si risponde con la confutazione e la discussione? Si entra nel merito degli argomenti specifici?
No, a parte rivendicare il solito vittimismo delle donne che non possono ribellarsi perché qui e perché là, si attacca l’autrice sul piano personale, dandole della disturbata, mettendone in dubbio la professionalità (come fanno i peggiori cyberbulli) e addirittura il sesso.
Magari attaccandola su un social network dove non le viene dato modo di rispondere (vero cara Laura?)
Signore mie come siete messe male. Mi ero illusa di trovare qualcosa di meglio ma l’assortimento è veramente scadente. Come quelle che dicono che non possono interloquire con me perché uso la parola “troia”.
Giuro, era dai tempi delle guardie rosse che non sentivo in giro un tale settarismo.
Ti rispondo e ti ringrazio per il seguito.
Devo informarti che non sono Lipperini.
Chiarisco, a solo titolo di esempio, che affermare che “noi donne occidentali andiamo in giro conciate come battone” mi sembra una generalizzazione. Che tale assunto sia la conclusione di un processo che non chiarisci di “negazione della sessualità femminile”, e poi al pari della pratica dell’infibulazione mi sembra un’enormità. Che quest’ultima sia ancora relegata ad esempio di “cattiveria delle donne” nei confronti di altre donne mi sembra estremamente fuorviante. Ed anche l’affermazione per la quale “la nostra primaria fantasia segreta è fottere le altre donne” mi appare del tutto gratuita.
Insomma, a mio parere, diverse affermazioni erano meritevoli di chiarimento a vantaggio della tua opinione.
l.
A volte l’utilizzare certe metafore è semplicemente un fatto di stile e colore. Questo è un blog e ciò che è stato qui gentilmente ripubblicato è un post, non un trattato di sociopsicologia. Fare le pulci alle singole frasi mi sembra, scusa se mi ripeto, un modo per non affrontare il discorso di fondo che è molto semplice, quasi elementare e che ho riassunto nelle domande qui sopra alle quali non mi viene sistematicamente risposto. Dal che mi viene da pensare che ammettere che esista una cattiveria femminile sia percepito da qualcuna come un modo per infrangere il castello ideologico del femminismo.
Le opinioni che esprimi, su una questione in particolare, mi portano ad escludere che tu sia una donna.
Ecco, questo lo inserisco fra i commenti dell’anno!
Lame un uomo? Scusami se mi sbellico e mi rotolo in terra dal ridere.
Pero’, mi chiedo perche’, ogni volta che una donna dice qualcosa che esce fuori dai canoni prestabiliti, una delle prime accuse che le vengono rivolte e’ di essere un uomo. Come se fosse una cosa terribile per una femmina avere idee maschili o viceversa. Ecco, per me questo e’ davvero sessismo: i bambini devono pensare da bambini e le bambine pensare da bambine. Fucili e soldatini per i maschietti e bambole e pentoline per le femminucce. Fiocco azzurro per chi e’ pisellino dotato, e rosa per chi ha la patatina.
Ma che bel mondo!
Cara, come vedi ormai siete in loop.
Risposte e commenti aggressivi e banali, talmente noiosi da rendere impossibile ogni seguito.
Ma siete necessarie per foraggiare un certo tipo approccio culturale.
Insomma utenti come Gianni ad esempio, hanno tanto bisogno di voi.
bye bye
egregia signora “l”
Lei mi ha citato nel bel mezzo dei post, una piccola giungla di risposte,
ma ho trovato comunque la sua perla grazie alla mia mail.
Non so cosa lei intenda per “loop”, è per caso un nuovo sex toy?
L’unica cosa di cui non ho bisogno, da persona curiosa, intrigata dal sesso
e pienamente soddisfatta nel mio orizzonte erotico
(al contrario di lei, che si indigna per
mezza figa scoperta, dimenticandosi ad es. delle lacrime delle operaie licenziate della OMSA) è la sua lezioncina di FALSO MORALISMO.
Gianni
l. scrive:
23 febbraio, 2012 alle 12:34
Cara, come vedi ormai siete in loop.
Risposte e commenti aggressivi e banali, talmente noiosi da rendere impossibile ogni seguito.
Ma siete necessarie per foraggiare un certo tipo approccio culturale.
Insomma utenti come Gianni ad esempio, hanno tanto bisogno di voi.
bye bye
Risposte e commenti aggressivi e banali, talmente noiosi da rendere impossibile ogni seguito.
Ma siete necessarie per foraggiare un certo tipo approccio culturale.
Insomma utenti come Gianni ad esempio, hanno tanto bisogno di voi.
A differenza di te, io non trovo assolutamente niente di criminale o insensato in cio’ che scrive Gianni. Questo mi pone in una posizione d’inferiorita’? Questo fa di te una femminista e di me una complice del maschilismo? Basta questo per mettermi nella “lista dei nemici”?
Inoltre, non capisco dove tu veda aggressivita’. Non mi pare di essere stata aggressiva, ed in quanto al “banale e noioso”, fossi in te stenderei un velo pietoso, che’ non e’ che i tuoi concetti siano proprio delle perle dorate.
A meno che tu non creda di essere la depositaria della Verita’ assoluta e in tal caso te la lascio tutta.
Perche’ vedi, a me interessano poco le etichette. Io non so chi tu sia o cosa tu faccia nella vita, e ti voglio rispettare in quanto donna e (spero) onesta intellettualmente. Pero’, adesso, tu rispetta anche chi non la pensa esattamente come te, e non tentare di farla passare come un’appestata dal maschilismo, che’ fra noi due non so mica chi sia quella che concorre di piu’ alla proliferazione della cultura paternalistica, sai?
Buona giornata.
[...] presa per il culofma su Giovanissimi: Perché la politica italiana è una presa per il culol. su Del diritto di Belen di far vedere la topa (e del nostro di scherzarci su)Doxaliber su Notizia Nascosta: Nel Decreto Liberalizzazioni si nasconde l’Ennesima [...]
Come vedi però io con te dialogo eccome! purtroppo quando si è di fronte ad affermazioni incompetenti viene spontaneo mettere in discussione la competenza, mi dispiace se questo possa risultare penoso. Per il resto mi pareva che l’articolo non vertesse sui temi della criminologia, su cui per altro discuterei volentieri, ma sul tema della rappresentazione sessista e della reazione alla rappresentazione sessista. E non ti ho chiesto di riscrivere il post ma di argomentare le base su cui l’hai costruito, come sempre capita quando si fanno davvero discussioni critiche – si vede che sei poco abituata. Ti si chiede hai detto questo, in base a cosa? Come fai a escludere con cognizione di causa che l’unico movente che fa protestare le donne è un problema con l’immaginario sessuale, mentre l’unico movente che induce le donne a fare mostra di se è il narcisismo? In base a cosa metti in secondo piano altre grandezze normalmente considerate dagli studiosi di genere? Perchè ritieni poco rilevante una eventuale connessione tra lo stato di disagio che le donne soffrono per esempio nei contesti professionali, e la rappresentazione mediatica? Come fai a essere sicura che siano tutte cattive?
Vedi Zauberei, tu non mi conosci, hai letto solo questo mio post ma concludi che sono un’incompetente. E nota che basi la tua diagnosi a distanza (complimenti per la professionalità, se sei davvero una collega), mi sto domandando cos’è che ti fa rodere tanto il culo. Il fatto che, alla mia tenera età, non abbia ancora compresa la bellezza del femminismo? Che, per mia disgrazia, abbia avuto delle esperienze devastanti con figure familiari che mi hanno portato ad un lunghissimo lavoro di analisi personale per non diventare una specie di Lisbeth Salander? Vedi, per anni ho odiato gli uomini perché li ritenevo gli unici responsabili degli abusi subiti da bambina. Poi ho aperto gli occhi e ho capito che c’erano state donne che avevano sempre saputo ma non avevano messo in guardia le proprie “sorelle” contro i pericoli che i bambini correvano e che magari avevano difeso le loro figlie ma non me. Può darsi che il risentimento per certe cose, per certe frasi sentite, per le omissioni e le complicità mi renda non perfettamente obiettiva ma, ripeto, ho lavorato sulla mia esperienza, ho spaccato la bara con i pugni e sono risorta, ho sofferto come un cane per anni, ho fatto anni di analisi e, se permetti, se mi ritieni incompetente perché magari tu lavori in un cazzo di SERT e io no, beh, francamente e fascisticamente me ne frego.
Ciao Lameduck, sono un antisessista e lo sai. Premetto che il tuo post è degno di una analisi riga per riga che farò presto, perché purtroppo ci sono molti trucchetti e sviste retoriche che detesto vedere messi in esercizio su un tema che mi sta a cuore. Tanto per cominciare, però, qualche cosa al volo ci sta tutta:
- ciò che ha scatenato la polemica contro il gesto di Belen non è certo la sua libertà di far vedere la topa. E’ il fatto che quel gesto è stato fatto in un contesto di comunicazione pubblica, è stato programmato e “scelto” da degli autori, aveva un particolare valore comunicativo per il quando e il come è stato fatto. Tutto ciò ne fa qualcosa di sessista, e di tutto questo tu non parli. Parli del solo far vedere la topa che, ovviamente, non è affatto sessista. E fare così è proprio scorretto.
- dire che certe cose sono solo “nel soggetto” è peggio che scorretto, è proprio sbagliato. Almeno dovresti far precedere il tuo “alzo zero” con un “io credo che”. Sai benissimo – proprio in virtù dei tuoi studi – che “Se, invece di uno scherzo e di un gioco, in uno spot pubblicitario ci vediamo qualcosa di male e di offensivo, il problema non è nell’oggetto ma nel soggetto, cioè nell’osservatore. Significa che stiamo proiettando le nostre ubbìe e le nostre paure all’esterno” è un’emerita sciocchezza, confutabile sia dall’interno della tua disciplina che da tante altre. Che bisogno c’è, per agomentare, di usare mezzucci così? Ti ho letto spesso in cose ben migliori.
- E’ grave anche, Lameduck, che una persona come te usi la parola “femminismo” in quel modo. Come se fosse l’ovvio contenitore di cose conosciutissime, e non un movimento di pensiero articolato e complesso che ha tante differenze al suo interno quante ne ha la letteratura. Ma che vuol dire “La parola sessismo mi provoca lo stesso fastidio che provo quando non mi sento libera di esprimermi perché qualcuno potrebbe offendersi.” Questa sì che è la proiezione di un problema tuo, altro che Belen!
- Ma poi scusa: citi ad esempio il documentario della Zanardo? Ma se è proprio quello che fa vedere come il sessismo è diventato sistemico – e non legato ai problemi psicologici “soggettivi” di qualche bacchettone. Il problema del sessismo nella comunicazione di massa è proprio che si è trasformato da “stile” a “sistema”, a “visione del mondo”; e tu mi tiri fuori quelli che ce l’hanno con Belen, argomentando come se il rigurgito femminista antisessista fosse il loro modo di regolare i conti con la compagnuccia di scuola più carina? Sembra quasi che i link che hai messo tu non li abbia letti. Belen è un sintomo, mica il male: se scrivi questa roba, hai perso tu ben di più del solo senso dell’umorismo. Lo spot delle patatine è carino, e che ci vuole a dirlo? Ma che secondo te il problema è lo spot? E’ l’idea di quel concorso che è sessista, non lo spot! Ma che te lo devo dire io? Mah.
- Non sono una PontiSex, è abbastanza evidente. Come si spiega la mia posizione antisessista nel tuo scritto? Non c’è; non sono degno? E se io non ci sono, allora “MenteCritica” de che? Tutto quello che hai scritto non spiega nulla del “mio” antisessismo. Perché io me la sono presa per il tatuaggio di Belen?
Lamedà, se non hai capito che l’episodio di Belen mi ha offeso in quanto uomo, non hai capito cos’è l’antisessismo (e quindi il sessismo). E non c’era bisogno di tutta ‘sta manfrina. I tuoi articoli migliori sono molto più brevi – e non a caso, credo.
Ne riparlerò, ciao.
Lorenzo, anche tu, per farti bello con le tue amiche (;-), usi il mezzo del discredito personale e ti vesti da maestrino con la penna rossa che mi scrive sul diario “Potresti fare di più”? Che fai, mi tieni ferma mentre loro mi graffiano?
- Sei proprio certo che gli autori di Sanremo si siano seduti ad un tavolo ed abbiano deciso, un po’ come gli Illuminati dei complottisti, di mostrare la topa di Belen (mutandata, per altro) per fare un po’ di sessismo? Io penso che sia stato il caso a fare scostare lo spacco quel tanto per mostrare la farfallina. Poi, i pontisex ci hanno visto il male, la provocazione, la cospirazione e la degradazione del corpo femminile, invece di un gran pezzo di topa che, beata lei, si può permettere la smutandata.
- Mi dispiace ma è proprio così. Il male è negli occhi di chi guarda. Non ricordo chi l’ha detto ma è una frase famosa. Non è nemmeno farina del mio sacco, quindi.
Si vede che non hai conosciuto la suorina che mi insegnava catechismo, che una volta fece una sfuriata galattica contro una mia compagnuccia piuttosto carina che aveva osato venire in classe con i collant velati color carne, facendola sentire una poco di buono davanti a tutti. Secondo te, i collant color carne sono il male o era la suorina ad avere dei problemi?
- Il concorso di Miss Patata, come si evince dallo spot, è rivolto non solo alle strafighe ma anche alle ragazze cicciottelle e non bellissime ma che hanno creatività e simpatia. Cose che i maschilisti di solito non apprezzano. Ti pare un concorso sessista se è aperto a tutte le donne?
- Tu dici che ti sei sentito offeso dall’episodio di Belen in quanto uomo.
Sai cosa penso? Che certi uomini, per eccesso di bontà, si sentono in dovere di iscriversi al club dei Non-Maschilisti ma poi pasticciano e si incartano. Lo dico con tanto affetto.
Come Bersani che confonde la Fornero con Belen. E’ un atteggiamento molto diffuso a sinistra ultimamente ma che non mi convince. Non è seguendo il delirio di certo femminismo oltranzista che si diventa uomini migliori. Basta ascoltare il proprio cuore.
Farmi bello con le amiche? Stai proprio messa bene, Lameduck. Complimenti per lo stereotipo. Ma non m’aspettavo di meglio, in effetti.
Vabbè, per onestà verso chi legge:
1) Sì sono sicuro, in televisione i programmi si fanno così. Non era casuale come non lo era il vestito che le ha permesso il gesto. E per quanto mi riguarda, tutte le donne possono permettersi la smutandata, non solo chi ha un corpo per ora allineato con i canoni e le misure della moda. Alla faccia di chi pensa che esistano donne e uomini che “possono permetterselo” e altri che invece no.
2) “Il male è negli occhi di chi guarda” è uno dei tanti travisamenti – diventati luogo comune – di un famoso passo di una lettera di S.Paolo. Poi è arrivato “la bellezza”, poi “la malizia”, e un sacco di altre cose sono finite in quell’occhio perché tanto i luoghi comuni si citano senza manco prendersi la briga di capire perché. Di nuovo complimenti. Quanto alla verità dei luoghi comuni, sono sicuro che la suora ne conosceva molti – e conosceva anche S.Paolo! Quello che le ha fatto male era la sua cultura, che era imbevuta di “male”, e non certo i suoi occhi che da soli non vedono un bel niente.
3) Il concorso è aperto a tutte le donne (e ci mancherebbe: sennò è razzismo, una cosa che fa poco marketing, recentemente), ed è presentato da una “modella” (leggi: chi ha un corpo per ora allineato con i canoni e le misure della moda) imbustata trasparente – mentre la “cicciottella” è vestita. Ti suggerisce niente? Il sessismo sta nello scopo del concorso, negli strumenti usati per attribuire il premio e in come se ne veicola l’idea, non in chi è abilitato a partecipare. Se vince una donna “cicciottella” che si spalma di olio e guardando in camera sussurra “sono la tua patatona”, fa tanto ridere anche i maschilisti ma mi sa che è sessismo uguale, che dici?
4) Io i miei organi li ascolto tutti. Non sono femminista e l’antisessimo è trasversale alla politica, perché il sessismo viene da destra e da sinistra. Come le metti queste cose insieme al fatto che sono etero e mi piace la topa ma il gesto di Belen mi offende? Non hai ancora risposto. Problemi col lessico? Non hai risposto perché non hai idea di cosa sia il sessismo. E si vede.
Lorenzo, Lorenzo, ma come sei messo? Certo che è la cultura che ci fa vedere il male dove non dovrebbe essere. Anche San Paolo può averne azzeccata una, ti pare?
Non conoscevo questo sito e ci sono arrivato attraverso un blog di neo-femministe che criticavano l’intervento di Lameduck. Sicuramente il tuo pensiero è molto duro e forse tranchant, ma è intellettualmente sincero e va rispettato. Sono abbastanza d’accordo con Maria, forse on si può generalizzare. Ho la sensazione che tutte coloro che difendono (secondo me giustamente) l’identità di genere, ragionino un po’ (secondo me) con schemi obsoleti. Sono ferme ad un’immagine un po’ stantia. Non si tiene conto di molte cose e di ciò che ormai fanno le donne. Faccio qualche esempio: si spara ad alzo zero contro la pubblicità sessista in tutte le sue forme, ma lo sapete che molte donne in rete si spogliano, giocano con le webcam, contattano uomini e pubblicano i loro materiali? E in qualche caso si tratta di donne felicemente sposate. Donne-oggetto pure loro ? Passiamo al trucco delle ragazzine…ho due figlie e posso dirvi che è un istinto innato della donna quello di truccarsi e mettere tacchi alti. Può darsi che in qualche caso le figlie mutino i comportamenti delle madri, ma nessuna è obbligata a fare così. Mia figlia ha iniziato a issarsi sui tacchi della mamma davanti ad uno specchio che era una bimbetta di 6 anni, vi assicuro che ha fatto tutto da sola. Ci sono compagnetti di mia figlia grande che possiedono almeno 2 filmati porno , questo me l’ha detto lei con moltissimo imbarazzo e come se fosse una cosa ineluttabile. Questa è la realtà con la quale si misurano i nostri figli. E’ difficile spiegare ad una ragazzina, che si sente in tutto e per tutto uguale ai suoi coetanei, il termine “misoginia”, anche se conosce la pericolosità di certi maschi grazie alle spiegazioni dei genitori (se sono stati accorti nel spiegarle certe cose).
L’altro giorno su un forum di basket una tizia si è alterata perchè era stata postata una foto della Fox, testimonial della coppa Italia di basket, che la ritraeva in costume da bagno in tutta la sua bellezza. La sessuofobia può davvero produrre reazioni un po’ brutte in certi uomini. A che servono queste reprimende, se esistono milioni di fruitori di siti porno e di questi una certa percentuale è composta da donne ?
Sapete che esistono siti a contenuto erotico gestiti ottimamente da donne ?
Lameduck ha scritto molto incisivamente che ogni donna vuole sedurre, chi conosce bene il sesso femminile sa bene che qualsiasi donna adora essere adulata, ammirata, adorata, al limite…ho la sensazione che questa ondata sessuofobica sia l’ultima frontiera, l’ultima difesa di un concetto errato di vedere i rapporti tra uomini e donne. Da una parte i bigotti stile Bagnasco e Giovanardi, dall’altra il neo-femminismo tosto e combattivo nella sua caccia al perizoma. Non siamo messi bene, o forse c’è molta confusione.
Scusate per la lunghezza, un caro saluto !
Trovo molto giusta la tua osservazione sulla società attuale. Si può essere d’accordo o meno su certi eccessi che ci impone la cultura dominante ma è indubbio che molto di ciò che ora a qualcuno dà fastidio è il frutto di anni di lotta per una liberazione sessuale che in Italia non è ancora compiuta. Vogliamo rimangiarci tutto il lavoro fatto in nome di un neobigottismo di ritorno? Celare il corpo femminile diminuirebbe le violenze, farebbe rispettare di più le donne? Non è quello il punto, è un falso problema che serve ad evitare l’autocritica. Perché anche il femminismo come tutti gli altri ismi ha fallito in molti punti. Non è servito ad esempio a liberare le donne povere ma solo ad emancipare quelle ricche che ora hanno più facilmetne una donna povera che le solleva dai lavori domestici.
Ed è triste vedere tante battaglie sacrosante, per la libertà di aborto, per la contraccezione, per il divorzio, per l’emancipazione femminile, ridursi a starnazzate settarie contro le televisione, contro gli uomini che, magari dopo una dura giornata di lavoro, postano culi su FB, e contro la pubblicità.
ti ringrazio tanto per avermi risposto. Anzi, ringrazio le femministe
perchè con le loro critiche mi hanno fatto scoprire il tuo blog e i tuoi interventi che fanno pensare. Siccome non sono più piccino (ahimè) e ho visto anch’io la tv in bianco e nero, rammento la pubblicità anni ’70 dei pantaloni Wampum con un short di una donna su un sedere abbastanza vistoso. Anche lei una bella levata di scudi, peggiorata dall’ideologia terribile di quel periodo.da quell’epoca fino al micro-perizoma della Belen ci sono quasi 40 anni, è triste vedere le stesse reazioni. ma se le donne sempre più numerose esibiscono con orgoglio il loro corpo su molte spiagge, da ricchi o da poveri, poco importa, senza suscitare particolare reazioni se non ammirazione in certi casi, come ci si può risentire per una farfallina? A meno che, come hai segnalato tu, non ci siano grossi problemi suscitati in certe persone dalla visione del sesso femminile (omosessualità latente? Choc subiti nella prima infanzia?). Quanto al tale che ha postato un miserevole culo sul suo profilo FB, cosa posso dire…gli hanno fatto il processetto stalinista, è penoso constatare tutto questo e ripeto, queste prese di posizione aumentano il risentimento e la misoginia negli uomini che realmente non rispettano le donne.
Perchè di maschi bastardi ce ne sono….eh ma davvero tanti ! Mai la guerra tra sessi aveva raggiunto questi livelli. Grazie per il tuo pensiero!
gianni
Io sono d’accordo con Lameduck su tutta la linea. Tra l’altro non mi pare che nei paesi europei che vengono presi a modello per l’emancipazione femminile e la condizione della donna non esistano pubblicità sessiste o donne semivestite in televisione. Magari non si raggiunge il livello di guardia italiano, ma noi siamo un caso limite. Semmai mi pare che tali nudità siano vietate nei paesi dove la condizione della donna è ben peggiore di quella italiana.
[...] deboli di chi non ha più voglia di guardarsi intorno. Sui giornali, ancora oggi scrivono parole sulla farfallina inguinale di Belen a Sanremo, che per far vedere le sue mutande invisibili (che vanno a ruba su Internet) ha preso più soldi di [...]
Lameduck sono d’accordo con te. Soprattutto qui:
“I peggiori nemici delle donne non sono gli uomini, siamo noi stesse.”
Per come la vedo io la questione centrale è il comportamento diverso dei due sessi su questioni simili.
Perchè non ho mai sentito, parimenti alle lamentele su Belen, lamentele su Beckham in mutande o sui pettorali di Cristiano Ronaldo o sui tatuaggi/bicipiti di corona (scusate, il MAIUSC a quest’utlimo non glielo do)? Le questioni sono due: o le “lamentanti” non considerano abbastanza spinte quelle immagini da considerarle “sessiste”, oppure sono ipocrite e tralasciano gli episodi opposti.
L’atteggiamento degli uomini è abbastanza chiaro: a NESSUNO fa schifo vedere quello che si vede di Belen (abbastanza ma non certo tutto), nemmeno a quelli che per questioni religiose predicano il contrario (la penseranno diversamente ma certo schifo non fa loro…).
Se vi siete districati nei miei discorsi avrete già inteso che la questione si può riassumere, semplificandola, in 4 episodi:
(1) Donna esibizionista – Donna si lamenta di sessismo;
(2) Donna esibizionista – Uomo si lamenta di niente;
(3) Uomo esibizionista – Donna non si lamenta di sessismo;
(4) Uomo esibizionista – Uomo non si lamenta di niente.
Tenendo fuori le questioni religiose e considerando che Donna non significa “tutte le donne”. A questo punto non sembra confermata la stessa tua frase:
“I peggiori nemici delle donne non sono gli uomini, siamo noi stesse.”
ma anche:
“…perché la nostra primaria fantasia segreta è fottere le altre donne. Fotterle nel senso di distruggerle, di fare proprio male. Sul lavoro le colleghe, soprattutto. Ma anche le amiche…”
?
O sbaglio?
Vuoi sapere perchè, secondo me, nessuna donna si lamenta di eventuali “farfalle” maschili?
Lo dico comunque…
Perchè se si lamenta, ci saranno 48 uomini e 48 donne, pronte a dire che se ti lamenti vuol dire che hai guardato e se hai guardato… insomma, vuol dire che ti è piaciuto! Solo 2 donne e due uomini su 100 ti darebbero ragione.
Almeno in questo, diamo l’uguaglianza!
Quando invece è la topa di una donna a vedersi, che sia senza o con mutande, ovviamente che non sia in spiaggia dove è lecito vedere la topa, anche di quelle che si sono scandalizzate della Belen, che di certo, le scandalizzate, non indosseranno i pantaloncini al ginocchio in spiaggia… allora, il discorso cambia, perchè molte donne, sanno di certo che i loro maschi o maschi in generale, con le loro tope non hanno mai fatto quella classica espressione come con la topa di belen… ma non comprendono che spesso, comprese le donne che la difendono, la difendono solo perchè è belen (persona famosa) perchè se fosse successo con la vicina di casa, magari casalinga o disoccupata, il linciaggio mediatico sarebbe servito su un piatto d’argento, senza sconti da nessuno ne dagli uomini en dalle donne!
Proverei a parlare anche di questo, e non solo delle donne della tv.
Interessante il discorso della faccia che i maschi fanno con la topa di Belen e non con la nostra.
Beh, parlando di corpi scoperti, io al mare vedo molto spesso uomini, anche scopabilmente notevoli, accompagnati con degli oggetti informi che magari hanno vent’anni dei quali diciannove di cellulite. Eppure le amano e ci fanno pure dei figli.
Non sarà che gli uomini sono meno esigenti di quanto vogliano farci credere l’industria della moda e della bellezza? Quante volte un uomo ci ha ricordato che è inutile voler dimagrire di più perché “stai bene così”?
Se poi si lustrano gli occhi con Belen, secondo me è solo un buon segno che gli ormoni fanno il loro dovere.
Forse, vogliamo dimagrire perchè vogliamo l’esclusiva della faccia che fanno con la farfalla della belen!
Comunque, esistono anche uomini esigenti, che ti sposano, ti fanno fare i figli e poi ti dicono che sei grassa e non si imbarazzano minimamente di avere la faccia da pesce lesso di fronte ad altre topette in forma…
e poi, ci sono quelli che vogliono la topona perchè poi, devono farsi compatire dalle topine magre compiacenti di essere magre e non grasse al loro cospetto…
maschi bastardi, come ha detto qualcun altro, purtroppo esistono e fanno anche male!
Così come esistono maschi bastardi che pensano che se hai la minigonna è perchè lo vuoi e quindi anche a forza te lo danno, perchè si sa che una donna che dice no, in realtà dice si… (secondo alcuni) o ci sono maschi bastardi che se ti vedono ingenua e giovane, vogliono essere i primi a farti assaporare l’ebrezza della vita e del sesso… anche se non ti hanno conosciuto in minigonna.
E poi, ci sono gli uomini che gli prendi tu perchè sei tu, e non perchè sei belen o chissà chi, ma sei tu con tutta te stessa… ma il più delle volte, questi uomini, sono sempre uomini già impegnati… cazzarola.
E poi, ci sono le donne… ci sono le donne topone che odiano le topine perchè vorrebbero essere loro topine, ma siccome non riescono o non possono, preferiscono odiare le topine piuttosto che accettare loro stesse; ci sono topine che sparlano ed odiano le topone perchè non sanno spiegarsi perchè alcune topone hanno uomini accanto e loro, così belle topine no.
Ci sono le topine che lottano con le altre topine per essere sempre loro in prima vista… e ci sono le donne pseudobigotte, come direbbe Guccini, “casta che sogna d’esser puttana” che sono disposte a dire che una donna violentata se la è cercata la violenza, magari, anche se giovane ed ingenua, in qualche modo, se è stata violentata lei e nessuno a violentato loro, vuol dire che se l’è cercata non come loro che non gli capita mai perchè non se lo cercano…
Che discorso che ho fatto, accipicchia.
Questo per dire, esprimere la MIA amarezza nei confronti di uomini e di donne, ma anche per dire che per fortuna non tutti/e e non tutte sono così… il problema è solo di andarli a cercare e sperare di trovarli/e!
Il più delle volte, ci sono persone che riescono a porsi talune domande e sono pronte a mettersi in discussione e cercare anche di modificare il proprio modo di pensiero… forse, di base siamo tutti uguali, e poi, ci modificano le esperienze, ed in base alla nostra voglia ed alla nostra intelligenza, cerchiamo di spezzare quella catena di falsi luoghi comuni che ci portiamo dietro da anni ed anni, sugli uomini e sulle donne…
Quello che maggiormente credo, è che non esistono uomini e donne, se non a livello anatomico, ma solo persone sagge e con voglia di riflettere e persone meno sagge perse su loro stesse. Solo che le donne, per via del retaggio culturale, partono, o meglio, sono partite in svantaggio a livello di massa.
Forse, una cosa che accomuna le donne, è la capacità di esternare e manifestare apertamente o in maniera poco elegante la nostra rivalità… mi piacerebbe sapere cosa fanno e come agiscono gli uomini con la rivalità maschile.
Sono come noi, rivali solo in presenza di donne, come noi lo siamo solo in presenza di uomini? (escludendo la rivalità famigliare tra fratelli quando ci sono genitori e famigliari che emettono le preferenze)
Ricordo che un giorno una persona (uomo) mi ha detto che ritiene la più grande fortuna dell’uomo proprio il fatto che le donne si sentono molto rivali tra loro a differenza degli uomini. Questo (ritiene) sia per un fatto genetico (la donna come creatrice di vita, e quindi con uno spiccato istinto alla ricerca dell’uomo giusto con cui riprodurre) sia per una questione storica e culturale che ha visto le donne (per secoli) come sottomesse all’uomo, e con la necessità di ammogliarsi e quindi in rivalità con le altre sia nella vita sociale che in quella naturale. E questa e’ una grande fortuna per gli uomini (dice sempre lui) perche’ se le donne avessero la complicità maschile sopraffarrebbero gli uomini in un attimo.
Potrebbe essere che secoli di maschilismo abbiano portato a più rivalità tra le donne che tra gli uomini, e che la cosa richieda del tempo per ridimensionarsi. Questo, detto da me che sono una donna che prova davvero poca rivalità (se la provo) verso le altre donne.
Eppure io tutta questa complicità maschile nella vita di tutti i giorni, non riesco a vederla… poi, ovvio che ci sono quei momenti in cui ogni cosa come ogni persona ecc. ci sorprendono.
Penso spesso che la motivazione per cui siamo rivali, dipende da quanto pensiamo di dipendere dall’uomo che vogliamo, o di cui vogliamo attirare attenzione.
La rivalità mi piace quando è costruttiva, quando ti fa riflettere e ti fa venire voglia di cambiare e migliorare…
La rivalità al fine di ottenere qualcosa, magari ammaliando i maschi, proprio la rifiuto…
Poi, ovvio che in amore tutto è lecito, ma a me, piace pormi dei limiti e decidere se superarli o meno, altrimenti, il gusto si perde.
Per me vale lo stesso discorso, provavo a dare una motivazione di questa rivalità (non “al fine di ottenere qualcosa”, ma in certa misura istintiva) che in molti hanno notato. Non sto parlando di una legge assoluta, ma mi capita più spesso di incontrare donne accanite immotivatamente verso altre donne che non la stessa situazione per gli uomini. E’ una tendenza, ci sono le eccezioni ma probabilmente e’ cosi’ perche’ in passato necessitava di essere cosi’.
Poi, magari, ho incontrato persone strane io… ma di inutili litigi tra amici ne ho visti decisamente più tra femmine che tra maschi. Magari e’ un caso.
quoto l’intervento di Lameduck delle 9.56 (inizio ad adorare la Nostra, perché dice cose sagge!). E’ vero che molti maschi al mare dimostrano agitazione ormonale nei confronti di tipe scopabili, anche in presenza delle rispettive mogli, magari niente male, ma che dire dello stesso interesse manifestato dalle dolci mogliettine specie nei confronti di giovani virgulti? Magari non lo fanno notare, sono discrete, ne parlano tra loro sotto l’ombrellone o in mare aperto, ma resta il fatto che se è l’uomo a manifestare pulsioni passa da galletto o peggio da maniaco, se invece lo fa la donna tutto va bene (o quasi).
Passiamo ora al ragionamento di Maria: a mio avviso, nessun maschio si lamenta di vedere in giro o nelle pubblicità uomini muscolosi, poco vestiti o con tutti gli attributi in bella vista, perchè diversa è l’essenza del carattere maschile. Un maschio fino a prova contraria non è in competizione con altri maschi: salvo che non si tratti di soggetti mezzo gay-lampadati e con la depilazione estesa anche al sedere, nessuno dirà nulla perché un uomo non ha questo genere di atteggiamento istintivo. Tutto cambia per la donna: si sa che moltissime donne vivono di COMPETIZIONE e di INVIDIA rispetto alle colleghe di genere (spesso le migliori amiche). Si sa che una donna elegante, raffinata, con un gran fisico suscita prima l’attenzione degli uomini e immediatamente di molte donne che iniziano a squadrarla ai raggi-X. Il tacco13 o anche 15 ispira immediate occhiate, idem per un gioiello da esaminare con attenzione e gli esempi potrebbero continuare. Una donna in forma suscita come minimo commenti femminili che vanno dal “beata lei” fino al “si è rifatta” “ha i rotolini sui fianchi” oppure “potrebbe stare molto meglio”. Una moglie che nota il marito sbirciare la tipica ragazza al mare non si chiede il perchè, ma lo interpella subito con la frase “è forse meglio di me?” ; se l’uomo ama davvero la propria moglie darà la risposta indicata dalla sagace Lameduck (è inutile voler dimagrire di più perché “stai bene così”). Insomma credo di aver spiegato perchè Belen, sufficientemente gnocca, ma assolutamente stupida, ha suscitato certe reazioni : mera competizione femminile. Una delle poche che -forse- non ha reagito male è mia moglie la quale se ne è uscita con un lapidario “ha fatto bene”, e magari mi stupirà con qualche vestito nude-look la prossima estate.
perchè molte donne, sanno di certo che i loro maschi o maschi in generale, con le loro tope non hanno mai fatto quella classica espressione come con la topa di belen… ma non comprendono che spesso, comprese le donne che la difendono, la difendono solo perchè è belen (persona famosa) perchè se fosse successo con la vicina di casa, magari casalinga o disoccupata, il linciaggio mediatico sarebbe servito su un piatto d’argento, senza sconti da nessuno ne dagli uomini en dalle donne!
Non ho compreso perchè la belen dovrebbe essere stupida oltre che gnocca… O meglio, non ho compreso se lo riferivi come messaggio al femminile o come tua ipotesi.
Personalmente, quando vedo mio marito cercare di celare una crisi ormonale nei confronti di una gran figa al mare e non solo al mare, evito la domanda: è forse meglio di me, se noto che ha lecaratteristiche che piacciono maggiormente a maritie, ossia seno grande ed abbastanza magra, possibilmente un bel culo e possibilmente mora. non è una questione di essere meglio o peggio, ma una questione di gusti che suscitano e solleticano gli ormoni… e di certo, per quanto lo vorrei, a meno che non abbia a portata di mano Roy De vita, difficilmente posso gonfiarle se non con push-up e non posso farmi mora ogni qual volta vedo maritime guardare una mora…
Sulle visioni in tv, concordo che si possono prendere spunti e magari imitare…
Sul fatto che noi donne guardiamo, ovvio che guardiamo, osserviamo ecc. ecc. e poi, stiamo comunque con i nostri uomini, anche senza tartaruga.
Poi, ognuno ed ognuna, conosce il proprio grado di arrapamento e di messa in mostra dello stesso sentimento…
mi piace molto il confronto con Maria perchè è una persona semplice e lineare, come me: quantomeno non mette l’asterisco (*) alla fine delle parole, creando neologismi che distruggono la lingua italiana. Partendo da Belen Rodriguez, una ragazza baciata dalla fortuna (guadagna praticamente senza studiare e senza fare nulla di speciale, col fisico che si ritrova) sono proprio convinto della sua stupidità. Gli argentini sono gente simpatica e gioviale, ma lei sta riuscendo a distruggere ai miei occhi la bella immagine di questo Paese amico.peraltro è seguita a ruota da Elisabetta Canalis, italianissima ma non in grado di organizzare un discorso in italiano corretto dopo decenni di tv. Non c’è verso di farla studiare o di informarsi minimamente sulle cose del mondo. insomma, 2 personaggi.
Ti saluto cordialmente e ricordati che un bel seno deve stare dentro una coppa di champagne, e poi le chiare di capelli hanno un non so che….
ma sei gelosa di tuo marito ? Rispondi con sincerità. Cosa pensi della gelosia ?
Sul resto cara Maria, non dobbiamo giudicare secondo il nostro metro personale. Personalmente non sono geloso di mia moglie, anzi aborro questo sentimento negativo, ma milioni di uomini lo sono e si alterano se le mogliettine iniziano a guardare gli altri, palestrati o meno. Tutto ciò non mi impedisce di coltivare un bel rapporto d’amore, analogamente al vostro, nonostante l’assenza della “tartaruga” o di capelli mossi e scuri
ciao!!
La gelosia è sempre un’inutile spreco di risorse e sottopone spesso alle umiliazioni più cocenti. Sempre meglio dare fiducia e, se proprio veniamo tradite, darsi da pare per agguantare il pareggio.
La gelosia è sempre un’inutile spreco di risorse e sottopone spesso alle umiliazioni più cocenti. Sempre meglio dare fiducia e, se proprio veniamo tradite, darsi da pare per agguantare il pareggio.
Fantastica Lame!
Gelosa? Si, lo sono stata… In questi 20 anni e passa, lo sono stata. Ma era quella gelosia rabbiosa nei suoi confronti e raramente nei confronti dell’altra, se non in adolescenza.
A tiracapelli non mi è mai capitato, nemmeno con una donna
anche nei sogni più remoti, non ho mai tirato i capelli ad una donna… (il lato maschile che è in me
)
Verso le altre, provavo invidia forse, probabilmente… ma la gelosia per mio marito era rivolta verso lui sotto forma di rabbia… quella rabbia che prende quando si cede a talune situazioni famigliari, e poi, magari vedere che guarda la tipa bella, fresca ed autonoma… si, ci sono stati momenti che l’avrei preso a botte, a cazzotti come da uomo a uomo!
Ora, in taluni momenti c’è accettazione del fatto che sono così e non pomì, e come dice anche Lameduck, cerco di prendere le mie rivincite…
(ho cercato di essere il più sincera possibile, anzi, forse anche troppo)
A questo bel link ( http://en.wikipedia.org/wiki/Global_Gender_Gap_Report ) e' spiegato perche' tu, Lameduck, nonostante la consapevolezza che credi di avere e le certezze con cui hai reso migliore la tua vita, non riesci a vedere le ragioni per l'allarme sessismo.
Sei figlia di una cultura tradizionalista e oppressiva, non solo quella occidentale ma quella italiana nello specifico, figlia di un paese dove l'assenza di parita' e' motivo di malcelato orgoglio e dove quasi tutte le considerazioni che puoi fare con I tuoi strumenti accademici sono filtrate the una coltre di nebbia, sudore e altre puzze velenose prodotte the millenni di storia (come confermato the quello schiacciante rapporto globale, se letto attentamente. Geografia, storia, etc. Si vede tutto).
Attenzione: il report non dice che altrove non ci siano discrminazioni di genere. Dice pero', abbastanza chiaramente, che in Italia questa discriminazione e' molto ben consolidata, e in generale molto poco sofferta visto quanto poco si fa per cambiarla o quanto poco la sentano persone come te. Ne' e' l'unico o neppure lontanamente il piu' accurato indice della presenza di sessismo o dei suoi effetti nelle societa'. Per esempio non considera in alcun modo la violenza, ed e' per quello che l'ho scelto. Perche' non dover ricorrere alle piu' impressionanti e dolorose manifestazioni della morsa patriarcale aiuta a mantenere un certo equilibrio nelle valutazioni.
E' triste pensare, anzi dover ammettere, che anche le menti piu' brillanti cadono nel tranello culturale del benessere percepito, del privilegio localizzato, o peggio dell'abitudine a una disuguaglianza pilotata cosi' bene the sembrare una scelta. Eppure eccoti. Tu e la tua storia, tu e I modi in cui avrete sopportato e superato le difficolta', tu e I tuoi traumi materni che diventano spiegazione di una piaga planetaria e indicano la via per la soluzione e per l'assoluzione di miliardi di responsabili. Tu e la tua sensibilita' che diventate termometro della condizione delle donne e metronomo della marcia verso il superamento del conflitto interiore.
E' chiaro, fin troppo chiaro, che non c'e' modo di avere una discussione onesta su un tema che ritieni di aver esplorato cosi' a fondo. Laurea alla mano mi permetto di aggiungere. E si capisce dal tono con cui rispondi a Lorenzo e ad altr*. Io non dovrei essere qui, e non dovrei commentare perche' non e' coi commenti su internet che si fa politica o si cambiano le cose. Quindi, per fortuna, siamo libere di dissentire.
Ma e' imbarazzante vedere quanta urgenza tu abbia di sottrarre responsabilita' ed affibbiarne altre, anche a costo di procedere commentando luoghi comuni (eddài, su. Rileggiti) che nessuna/o femminista usa come argomenti. Non ci sono guerre agli uomini ne' alla mascolinita' in corso, e se pensi che sia cosi' allora posso solo invitarti ad APPROFONDIRE I punti di vista diversi dal tuo invece di postare qualunquismi come fossero temi di quarta elementare sufficientemente ben scritti the impressionare la maestra.
Come ho detto non penso di convincerti ne' sventolandoti quache dato ne' investendo tempo prezioso a scriverti qualche riga che non e' priva, lo ammetto, di fastidio. Quindi difficilmente costruttiva, ne sono consapevole. Per motivi simili non provo neanche a spiegarti perche' I tuoi sillogismi siano sbagliati o perche' cosi' tante delle cose che scrivi partano the premesse inconsistenti.
Lascia che ti dica una cosa pero': risolvi I problemi tieni I problemi con la tua mamma al di fuori della lotta al patriarcato e al sessismo.
Sono felice per te se hai trovato un percorso soddisfacente per vivere meglio le discriminazioni a cui continuerai a venire sottoposta, e se questo lavoro verso l'interno stia producendo effetti benefici per te e per tante altre donne. Davvero.
Ma non commettere lo sbaglio (oppure si', fai un po' come ti pare, ovvio) di estendere la tua sensibilita' sulle altre persone, sminuire e banalizzare le difficolta' che altre persone incontrano, ridicolizzare gli altri percorsi di lotta o semplicemente negare l'esistenza di pratiche piu' o meno consapevoli di rafforzamento di una cultura dolorosamente sessista perche' stai facendo un grave danno a tutte le persone che NON sono te e che vivono male, spesso col sangue e altre volte con l'umiliazione, lo stato delle cose. E non certo perche' sono paranoiche o annoiate. O solo perche' hanno avuto una buona o una cattiva madre.
Aggiungo: non ti prendere la briga di rispondermi perche' non leggero'. E non credo sia ingiusto. In fondo ti ho gia' letta una volta, qui sopra. Col mio messaggio si va in pareggio, no?
Manca solo la firma finale: gné gné.
BABBA BIA….quando ho letto “percorsi di lotta” mi è scesa la libido a livelli che non si vedevano da 20 anni…mi son cascate le braccia e anche qualcos’altro…spero di rimediare e di risollevarmi nei prossimi giorni con la dolce mogliettina che ieri notte si è vestita da BatWoman molto scollacciata nel corso di una festa fascista-borghese-sessista-ancora pochi mesi-a contenuto misogino (id est “il carnevale”).

Anche il rapporto sulle discriminazioni di genere nel Burgundi,
nel Burkina Faso e forse in Patagonia ha avuto effetti assai simili ad un tacco13 sbattuto con estrema violenza sui poveri testicoli.
Ma rilassatevi, che non state portando sulle spalle il peso del mondo
(anche se sembra così, a leggere certe persone) !
In Italia c’e’ ancora troppa arretratezza e ipocrisia, sia negli uomini che nelle donne. Rispetto al mio paese, sembra una societa’ indietro di 30 anni, anche se noi abbiamo, per altri versi problemi ben piu’ grandi, che non riguardano, pero’, la questione del “corpo della donna”. Ma e’ soprattutto nelle appartenenti al mio genere che riscontro grandi incongruenze. Credevo che le femministe italiane, come donne di sinistra, tenessero a cuore la liberta’ di gestire il proprio corpo, per fare cio’ che ci aggrada, per trasgredire ed anche (perche no) per provocare. E invece non e’ cosi’. Sono soprattutto loro le piu’ critiche e le piu’ bigotte nei confronti di chi usa il proprio corpo in tutta liberta’. Una volta mi pare esistesse il detto: “L’utero e’ mio e me lo gestisco io”. Era ovviamente legato al tema della gravidanza e alla liberta’ d poterla interrompere, ma cosa impedisce di estenderlo anche alla libido, alla sessualita’, alla liberta’ di essere in grado di gestire non solo dell’utero, ma anche di tutto cio’ che ci sta intorno. Senza alcun tipo di condizionamento o forzatura morale.
Credevo altresi’ queste donne che tenessero nel cuore cantautori come De Andre’, che sulla trasgressione e sulla liberta’ femminile di essere cio’ che si vuole, persino delle puttane o delle libertine, hanno composto pezzi bellissimi come “Via del Campo”, oppure “Bocca di Rosa”.
Il fatto e’ che di fronte a Belen un po’ tutte si sentano come “cagnette” alle quali hanno sottratto l’osso. Comari del paesino che possono solo criticare e invidiare la bellezza e la “liberta’” altrui.
Ho letto proprio adesso questo articolo, e capisco che cio’ che ho appena scritto e’ piu’ che mai attuale.
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/laura-maggi-bagnolo-mella-bocca-di-rosa-1128770/
quoto la bravissima Chiara. Molta gente non ha ancora capito che di Laura Maggi in Italia ormai ce ne sono tantissime. Non so come farlo capire…non è che posso mettere link di racconti erotici o blog gestiti da donne, la dimensione del fenomeno in rete è enorme. Sono tutte donne-oggetto ? Sono schiave misogine
del terzo millennio? boh, vedete voi. Le donne nel 2012 fanno delle cose che se le avessero raccontate nel 1972 le avrebbero prese per marziane.
Cliccate la parola cuckold e cuckoldismo
di Laura Maggi in Italia ormai ce ne sono tantissime. Non so come farlo capire
Piu’ di quanta si immagini. Purtroppo, chi e’ fossilizzato nelle proprie convinzioni rischia, a vedersele mettere in dubbio, di perdere completamente la bussola della vita. Se conosci il personaggio di Javert ne “I Miserabili”, sai a cosa mi riferisco.
E cosi’ c’e’ chi e’ convinta che se una donna e’ libertina, trasgressiava e… (ma si diciamolo pure) un po’ troia, anzi tanto troia, allora diventa immediatamente “prodotto sessuale” per il maschio, percio’ complice del sessismo.
E questo non si fa. No no no.
Piuttosto l’astinenza, e magari il cilicio.
Ecco: punire il maschio con il negarsi, un comportamento che posso anche condividere quando gli si deve davvero dare una bella lezione, e sicuramente il deterrente piu’ efficace, ma solo allorquando tutto cio’ e’ parte di una scelta strategica per raggiungere un obiettivo.
Oggi questo atteggiamento da “esercito della salvezza”, lo chiamano “femminismo”. Ma solo in Italia, eh, che’ altrove sono un po’ piu’ evolute le donne e forse anche un po’ meno soggette all’invidia per un bel corpo che non e’ il nostro.
Se quindi il mio “femminismo” lo esprimessi con la nudita’ e con la trasgressione, immediatamente diventerei una specie di matta da rinchiudere. Mentre la liberazione della donna non passa tutta attraverso la cruna dello stesso ago. Sono diverse le condizioni in occidente da quelle dell’oriente, dell’est Europa o dei Balcani, che poi sono quelle piu’ vicine a me.
Se ad esempio dicessi “Femen”, questo per molti non significherebbe nulla, ma in Ucraina significa lottare contro il sessismo e altre discriminazioni sociali. E le donne che vi aderiscono lo fanno stando nude.
Quello che colpisce sia nel tuo articolo ma ancora di più’ nei tuoi commenti e’ il tono prevaricatore, dogmatico da squadrista. Proprio tu che ti lamenti di non aver ricevuto solidarietà’ e sostegno dalle donne ti dilunghi in attacchi ingiusti, perché’ non documentati, superficiali, con il solo obiettivo di ridicolizzare un pensiero che e’ diverso dal tuo. Obiettivo mancato purtroppo perché’ se si vuole sferrare l’attacco bisogna sempre coprirsi le spalle teoricamente parlando, mi sembra invece che sei venuta allo scontro a viso scoperto con alcuni attrezzi del mestiere vecchi, inadeguati, argomentazioni che credo da sola tu possa auto-criticare come luoghi comuni stereotipati ormai inutilizzabili per interpretare una realtà’ sempre più’ complessa. Quale libertà’ difendi e quale dialogo cerchi? Sono una ricercatrice precaria, femminista, seguo la rete da tempo, quello di cui parli semplicemente non esiste. Non voglio entrare nel merito dei contenuti del tuo monologo perché’ qui mi interessa proprio lo stile di comunicazione che e’ inaccettabile, un esempio evidente di “violenza simbolica” (Bourdieu, un uomo e un libro facile da leggere che probabilmente conosci). E’ chiaro che per te non esiste nessuna questione di genere, nessun problema di parità’, nessuna emergenza violenza. Bene, chiamalo con il suo nome per onesta’ intellettuale e per rispetto umano per le “differenze” ovvero chi non la pensa come te: conservatorismo. Sei per il mantenimento dello status quo. Il maschilismo e’ trasversale ai generi, lo abbiamo sempre saputo e da tempo nel mondo contemporaneo le donne, gli uomini (ma anche gay, lesbiche, trans) sono insieme nella battaglia per i diritti che si chiama femminismo (o meglio femminismi), di cui e’ evidente ignori proprio le basi teorico- ideologiche. Certo che puoi fare a meno del femminismo, in Italia di sicuro ne trarrai tanti vantaggi e tanto “amore” maschile che di Gianni purtroppo ce ne sono tanti, ma di Lorenzo pochi, per ora. Non mi sembra che fai una scelta coraggiosa, anzi la fai facile, avrai il consenso. Attenta pero’ agli uomini, perché’ io pur non essendo d’accordo con te posso capire il tuo dolore, loro invece, quelli che te preferisci chiamare uomini invece che “sessisti” sono pronti a disconoscerti quando non gli servirai più’. E del loro potere ti toccheranno solo misere briciole pagate al caro prezzo, quello del conformismo. Non ho il diritto di far prediche, giustissimo, era un consiglio da donna, tu che non credi all’amicizia femminile e alla fine va bene così’. Buona fortuna.
Cara Olga, preferisco gli uomini. Si, perché non ti danno consigli velenosi definendoli “consigli da amico”.
E poi, scusami. Che l’unico lavoro rimasto per le donne sia la puttana mi sembra un’affermazione a livello delle ostie fatte con la farina allucinogena delle quali si delirava oggi su FB. Forse non ti sei spiegata bene, vero? Le donne fanno mille lavori, compresi quelli che una volta erano riservati ai maschi. Io stessa faccio un lavoro per il quale non esiste la parola al femminile.
Ma tornando al sodo, senza cercare assurdi paludamenti intellettuali e cavilli da avvocato sulla mancanza di prove a carico, trucco dialettico assai usurato, ti sembra così impossibile rispondere, da femminista quale ti definisci, alla domanda: “Secondo te esiste un comportamento criminale delle donne nei confronti delle loro simili?”
Butler chi? Rhett?
Ciao, la tua squadrista.
grazie a Dio, casomai, ci sono molti Gianni…perchè giudichi le persone per quattro post provocatori ?

dai dillo chiaro e forte, “sei un maniaco sessuale”: vi ho solo spiegato che esistono parecchie donne trasgressive.
La verità vi fa paura.
Gianni le donne che fanno blog erotici vanno benissimo, pure la web cam basta che non ci sia uno sfruttatore dietro o una sfruttatrice che la ricatta, qualche femminista proponeva un marchio tipo quello del fair trade anche per queste prestazioni. E’ li’ che voi cadete in trappola e tagliate il dialogo. Mi sembra che anche tu che fai benissimo il predicatore e ridicolizzi invece di impegnarti in una critica costruttiva hai le idee confuse. Davvero pensi che come femminista io abbia dei problemi con i blog erotici o la biancheria intima di Belen Rodriguez? Forse non conosci bene cosa sia il femminismo. Io guardo anche i film di Erika Lust e li apprezzo, li trovo ottimi. La confusione tra etica laica civile e moralismo e’ un brutto errore anche banale, a volte ci cascano pure persone intelligenti. La differenza tra te e Lorenzo non e’ tra un santo e un maniaco, questo e’ il tuo moralismo, non il mio. E’ che gli uomini come Lorenzo pensano che questo non sia il miglior mondo possibile, e io con lui, tu invece stai benissimo così’ e ti arrabbi perché’ pensi di perdere potere o visibilità’ in una condizione diversa dove le donne abbiano un peso economico e politico maggiore nella societa’. Tu trovi perfettamente normale che le donne vivano come vivono in un mondo come questo. Spero soltanto che tu non sia di sinistra perché’ ultimamente di deliri di sinistra contro le donne ne ho sentiti anche troppi e la pazienza e’ finita. La verità’ e’ che il mercato globale del sesso, di cui i media fanno parte, un’industria a piovra con fatturati miliardari sta seriamente compromettendo la libertà’ di milioni di persone nel mondo. Basta dare un’occhiata ad un ottimo documentario americano “Miss Representation” per capire la gravita’ della situazione. Se vi fa tutta questa allegria sapere che per le donne l’unico lavoro rimasto e’ la puttana in una società’ ingiusta dove il sud del mondo viene a sollazzare il nord di maschi dominanti, la libera scelta di essere “troie” come piace dire ai maschi ma non ai sex workers, “troia” parola che piace alla nostra blogger che pero’ non la usa come Butler ma a casaccio, peccato.
tanto per cominciare, egregia Olga, io sono quello che sono (perfetto o imperfetto poco importa) e il tuo intervento è strazeppo di giudizi personali, indirizzati nei confronti di uno del quale non conosci manco la faccia, giudicato solo per 4 post provocatori nei quali ci sei cascata dai piedi fino alla testa. Onde io non ti ho giudicato, nè ti giudico come femminista. Le femministe autentiche le ho conosciute abbastanza sul finire degli anni 70 ed è anche grazie a loro, alla lotta di migliaia o forse milioni di uomini (FEMMINE E MASCHI, OK?) che il mondo è progredito almeno quel tanto da tirar fuori le umili massaie dalle cucine. Le nostre mamme di una volta. Per quanto mi riguarda,alle donne darei le chiavi del mondo, quindi provateci voi: peggio di come hanno fatto i maschi sarà difficile. Il punto è che il neo-femminismo,che ho appoggiato fino all’altro ieri (il 13 febbraio c’ero pure io in piazza a sentire i soliti discorsi) è la rimasticatura di vecchi slogan triti e ritriti, che hanno fatto il loro tempo e che continuate a ripetervi come un mantra. Inutile ogni aiuto, ogni disponibilità, ogni capacità di ascolto, con voi bisogna fare atto di contrizione e pentirsi di tutti i mali (effettivi) creati da alcuni bei tomi nei confronti delle care Donne. Io cosa c’entro con i mariti violentatori, con coloro che maltrattano, con i fidanzati stronzi e gelosi? Nulla credo, mai fatto nulla di tutto questo. Nei confronti delle donne non ha alcun sentimento di antagonismo ma solo rispetto, attenzione e capacità di ascolto. Cosa che invece non accade a certe pasionarie da strapazzo, che odiano il sesso maschile tout court, senza fare distinzioni tra berlusconi, Falcone, Borsellino, fabrizio corona e Mario Monti. Siamo memtalmente limitati, secondo le tue compagne di lotta, le nostre figlie femmine sono superiori ai coetanei maschietti: pure questo ho dovuto sorbirmi leggendo uno dei vostri blog.Provate a raccontare ad una qualsiasi ragazza 16enne se si sente inferiore a qualcuno, vi farà uno sberleffo e vi dirà se siete matte. Volete il potere, perfetto: eccolo qua, ma per favore la prossima volta evitatemi una Maria Stella Gelmini, che ha massacrato la scuola pubblica buttando fuori dal lavoro migliaia di maestre donne, oppure una Nicole Minetti, incapace di amministrare persino un condominio, evitatemi gli gnè-gnè falsi della prof. Fornero e alla Renata Polverini, dulcis in fundo, ditele cortesemente di non fotterci più con i sorrisini in TV (sotto il sorriso, niente). Voto donna, le mie colleghe donne sono ottimi, lavoro bene con loro e loro mi trovano OK e mi sorridono, non ho problemi con nessuna donna di questo mondo ed anzi ne ho 4 in casa, gatta compresa. Mi spiegate cosa diavolo volete da un poveretto che si ammazza di lavoro dalla mattina alla sera quasi peggio della famosa massaia anni ’50, tutto letto-casa-chiesa ? Prendetevela davvero con i giusti obbiettivi, cacciate a calci in culo quelli che ritenete i più dannosi appartenenti al genere umano maschile, ma per piacere, piantatela di fare i processi internettiani al primo avatar che si muove. Il bastardo, famoso, quello di cui ho detto prima senza che mi abbiate degnato c’è, ma non vi legge. Non gliene fotte nulla.
Ci sta fottendo tutti e tutte (senza asterisco) e noi qui ad ammazzarci per un perizoma e quattro frasi da gruppettare anni ’70.
(1-continua)
(2) Ora parliamo finalmente di sesso. Voi avete, purtroppo, una concezione marxista della società, il comunismo ha fatto sfaceli negli ultimi 100 anni ma sta ancora pensando al padrone, mercato, alla prestazione, allo sfruttamento ecc.ecc. Siamo tutti sfruttati, anche la mia amica commessa di MediaWorld è sfruttata, posso aiutarla a imbustare e mi farà un bel sorriso, ma non posso fare nulla per lei! Cazzo, sono contento anzi, almeno ha un lavoro retribuito!
Come ve lo devo dire che le webcam se le organizzano le casalinghe libertine (troieggianti) da sole, senza pagare un euro, che i blog, siti o forum che dir si voglia sono gratis, a volte gestiti da donne, che la Lust è donna ed è di Barcellona (oltre ad essere una signora regista) ? Cosa me ne importa del fair trade, ma badate che questa cosa c’è già, solo pochi fessacchiotti balenghi pagano per vedere il porno, ormai si scarica tutto liberamente . Sto parlando di porno professionale, che a me non interessa perchè la plastica non è il mio forte. Nel settore AMATORIALE, dove trovate una variegata umaniità, ripeto che non si paga un euro, a parte il canone dell’adsl.Lì c’è tutto, trovate le famose donne liberate, se poi ci sono gli erotomani pipparoli sono affari loro. Ai primi anni 70 c’era Caballero e Le Ore, se c’è una domanda c’è pure un’offerta, il mondo si è evoluto e il porno è fruibile. L’essenziale è: 1) che non vi siano scene di violenza (a quanto ne so , i siti le cancellanno quasi subito tramite semplici segnalazione degli utenti); 2) che nessuno si azzardi a coinvolgere minori, perchè la pedofilia è un grave reato e la polizia postale fa bene il suo lavoro; 3) che sia tutto tra persona maggiorenni, capaci e consenzienti, senza truffe e senza frodi. Se questi sono i termini augurabili della questione, vorrei sapere il senso della crociata anti-porno. Lo stupro, da sempre reato orribile, c’è perchè esiste il sesso o la rappresentazione del sesso ? Mi pare una grossa sciocchezza.
Le donne a pagamento? Personalmente sono contrario, non ne ho bisogno, mi spiace per quelli che debbono ricorrervi e bene farebbero a stare con una fidanzata, un’amante o una donna fissa, sempre che ne siano capaci. Il mercato mondiale del sesso, la tratta delle nuove schiave ed altri analoghi problemi enormemente più drammatici della nostra amena discussioni, purtroppo è gestito da criminali.
E duole dirlo, dietro lo sfruttamento delle africane (puttane a pagamento) spesso vi sono donne, le maman, anche se è duro ammetterlo, a loro volta ex prostitute che intendono rifarsi del riscatto che hanno dovuto pagare per la libertà. Traine le conseguenze da sola e ri-giudica tu, se sono di sinistra o se ho votato berlusconi (che comunque ha preso il voto di tante, ma tante donne, che a portarle una volta in piazza non basterebbero 100 piazza del Popolo!).
Per quanto riguarda infine il sud del mondo che viene a sollazzare i maschi (cattivi per definizione) dominanti, ti inviterei a riflettere sul fenomeno del turismo sessuale FEMMINILE, verso Capo Verde, Caraibi ed altre mete esotiche, alla ricerca del famoso big bamboo. Sono ricchi quei ben dotati ragazzi creoli? Sono sfruttati dalle impiegate bergamasche e bresciane giunte con volo aereo per trombare ?
Ditemelo voi, non ho abbastanza intelligenza per capirlo, da povero maschio caprone dominante (ma domini de che?).
ciao !!
ultima cosa e mi ritiro in buon ordine : mi pareva di aver sognato anni fa e se non erro si trattava di un gran servizio di Milena Gabbanelli (grandissima giornalista!) alla raitv. Ecco a voi un link sull’argomento:
http://viaggi.tuttogratis.it/news/turismo-sessuale-al-femminile-e-boom-meta-preferita-il-senegal/P23283/
Io non aggiungo altro…potrebbe essere un buon argomento per un futuro post di
Lameduck, quando si sarà ripresa dalla bastonatura via internet Gobetti-style.
Gianni sei venuto il 13? che sei venuto a fare? ti tranquillizzo, sono una teorica e di femminismo non sai niente, ne sai meno di mia nonna del 1912, donna straordinaria. Vedo che parli di marxismo con categorie pure parecchio vecchie, quando io inquadro i miei discorsi in un orizzonte sicuramente di sinistra, ma non marxista, scusa ma a te cosa ha fatto di male Berlusconi? Alla fine esiste il libero mercato e tutti stiamo bene. Pero’ un’occhiatina a cosa hanno combinato i Chicago Boys magari io gliela darei. Mamma mia spero che tu non sia dell’UDC. Comunque io giudico la tua ideologia che non condivido e combatto non la tua persona assolutamente rispettabile, ti offendi ad essere giudicato sessista? ma se ridi a sentire questa parola, di che cosa ti offendi? E mi scuso anche perché’ non posso dedicarti tempo, ma lo faccio per due motivi: 1. sono una precaria e anch’io come te mi spacco di lavoro per campare, un punto in comune ce l’abbiamo ma scommetto che te sei uno con posto fisso, ma non fa niente mica sono invidiosa! 2. non sono qui per convertire nessuno a differenza di te che ti piace sguazzare negli stereotipi e pensi di dimostrare chissà’ che cosa e a chi (tipo gli slogan triti e ritriti delle femministe: ripeto che sei venuto a fare grande Uomo? e perché’ questo Berlusconi era poi così’ male? alla fine le puttane le pagava! cos’e’ uno scandalo andare a puttane? sei moralista? )
Quella del turismo sessuale al femminile e’ la tipica strategia disperata degli Uomini Beta:
“Per quanto riguarda infine il sud del mondo che viene a sollazzare i maschi (cattivi per definizione) dominanti, ti inviterei a riflettere sul fenomeno del turismo sessuale FEMMINILE, verso Capo Verde, Caraibi ed altre mete esotiche, alla ricerca del famoso big bamboo. Sono ricchi quei ben dotati ragazzi creoli? Sono sfruttati dalle impiegate bergamasche e bresciane giunte con volo aereo per trombare ?Ditemelo voi, non ho abbastanza intelligenza per capirlo, da povero maschio caprone dominante (ma domini de che?). ” Ci vuole coraggio a dire cose del genere quando il problema della prostituzione minorile e del turismo sessuale maschile e’ una piaga mondiale. Puoi pure giocare a nascondino, senti la blogger se ti aiuta, io ho di meglio da fare.
e daje con l’attacco personale. Non hai tempo da perdere, però fai tutto un pastone cercando di denigrarmi. Oh… buon divertimento !
Non sono il tuo nemico, il tuo stile settario deriva dalla tipica battaglia di retroguardia stile anni ’70, i gruppettari si picchiavano a morte con il PCI e nel frattempo la DC consolidava il suo sporco potere. Io alla manifestazione ci potevo venire senza problemi, non sei certo tu che devi stabilire se potevo o meno entrarci. Non hai ancora il potere di darmi etichette di democraticità. L’unico problema quel giorno è stata mia moglie, che non vi sopporta da sempre. LE STATE SULLE BALLE : non avete uno straordinario successo tra le donne, ve le suonate e ve la cantate tra di voi. Chiamasi “autoreferenzialità”. Tanto è vero che sono state le donne, e non certo la mia famiglia, a contribuire al voto di Berlusconi. Delle Gelmini, della Polverini, e di altre donne asinelle non parli…meglio denigrare l’avversario di turno.
Comunque ha detto tante cose interessanti Kiara, una tra le tante , tantissime ragazze intelligenti, moderne e senza idee ammuffite, battute dalla Storia !
Leggi và, e in bocca al lupo per il tuo lavoro.
Chiara di Notte – Klára scrive:
23 febbraio, 2012 alle 20:57
<di Laura Maggi in Italia ormai ce ne sono tantissime. Non so come farlo capire
Piu’ di quanta si immagini. Purtroppo, chi e’ fossilizzato nelle proprie convinzioni rischia, a vedersele mettere in dubbio, di perdere completamente la bussola della vita. Se conosci il personaggio di Javert ne “I Miserabili”, sai a cosa mi riferisco.
E cosi’ c’e’ chi e’ convinta che se una donna e’ libertina, trasgressiva e… (ma si diciamolo pure) un po’ troia, anzi tanto troia, allora diventa immediatamente “prodotto sessuale” per il maschio, percio’ complice del sessismo.
E questo non si fa. No no no.
Piuttosto l’astinenza, e magari il cilicio.
Ecco: punire il maschio con il negarsi, un comportamento che posso anche condividere quando gli si deve davvero dare una bella lezione, e sicuramente il deterrente piu’ efficace, ma solo allorquando tutto cio’ e’ parte di una scelta strategica per raggiungere un obiettivo.
Oggi questo atteggiamento da “esercito della salvezza”, lo chiamano “femminismo”. Ma solo in Italia, eh, che’ altrove sono un po’ piu’ evolute le donne e forse anche un po’ meno soggette all’invidia per un bel corpo che non e’ il nostro.
Se quindi il mio “femminismo” lo esprimessi con la nudita’ e con la trasgressione, immediatamente diventerei una specie di matta da rinchiudere. Mentre la liberazione della donna non passa tutta attraverso la cruna dello stesso ago. Sono diverse le condizioni in occidente da quelle dell’oriente, dell’est Europa o dei Balcani, che poi sono quelle piu’ vicine a me.
Se ad esempio dicessi “Femen”, questo per molti non significherebbe nulla, ma in Ucraina significa lottare contro il sessismo e altre discriminazioni sociali. E le donne che vi aderiscono lo fanno stando nude.
Cara Lameduck, io non posso risponderti perché’ preferisci i maschi, un vero problema, non sono un maschio e sono tagliata fuori. Il tuo intervento era un attacco a tutto il genere femminile quindi mi chiedo perché’ mi la domanda sulla cattiveria delle donne. Siccome sei intelligente sai che io non penso che le donne siano tutte sante, mi pare retorica. Ho specificato, tra i discorsi intellettuali impaludati (troppo buona, grazie per il complimento, stavo scrivendo coi calcagni e mezzo neurone) che il femminismo e’ trasversale ai generi, io collaboro con molti uomini, esistono i male studies. Una domanda così’ la possono fare due persone: uno/a di uomini beta, più’ o meno dicono le tue cose, sono persone chiusissime al dialogo proprio come te. (Mi pare di aver letto tra le righe che non ti trovi bene con loro. Me lo disse una volta anche un tizio, a volte sono talmente megalomani che pensano di convertire le femministe al culto degli Uomini Beta appunto.) Oppure una donna che mi disorienta. Il dolore delle persone lo prendo sempre sul serio, ma e’ evidente che non cerchi il dialogo, ma solo la conferma delle tue certezze. Le donne maschiliste possono essere feroci (citi una suora stronza), ma e’ tragico che stai facendo quello che fanno loro, ne adotti lo stesso stile comunicativo aggressivo, giudicante. Se finalmente sei felice e’ quello che conta.
Olga, se tu hai visto nel mio un attacco a TUTTO il genere femminile non hai capito niente. Mi accusi di aggressività ma anche tu non scherzi, il che conferma la mia tesi della rivalità insormontabile tra femmine.
Il tuo errore è definire le donne eventualmente cattive “Maschiliste”. Non sono cattive perché maschiliste ma perché esseri umani. E’ questo che voi femministe, con i vostri cervellini verdi fritti alla fermata del treno non riuscite a capire perché preferite piangervi addosso con il “siamo tutte puttane e sottomesse” e se siamo stronze è la società (che contribuiscono le donne a formare, crescendo i figli, non dimenticarlo) che ci rende così. Piagnone e fiancheggiatrici di quelle donne che continuano a crescere i figli maschi come piccoli nababbi. Madri progressiste con i maschi e fasciste con le femmine.
Mica sempre così succede, eh, però è un fenomeno che esiste ma il femminismo non lo vuole vedere perché è un’ideologia settaria e che si crogiola nelle proprie false certezze tipo “la donna ha sempre ragione”. Un femminismo che non vede come le diversità sociali tra femmine siano più evidenti di quelle tra maschi. Donne emancipate da una parte, con uno stipendio e indipendenza economica che però non possono fare a meno della moldava che gli badi i vecchi e le pulisca casa. Il femminismo finora ha emancipato le donne borghesi (che però ancora si lamentano non si sa per che cosa) ma non ha liberato le donne povere, le migranti, per non parlare delle donne che vivono nel terzo mondo. E’ qui che bisogna lavorare, assieme agli uomini, lasciando perdere le bariste sexy che ci fanno solo invidia o le Belen in televisione.
Siccome però sono testona come un ariete, ti riformulo la domanda facendo un esempio più concreto ed invitandoti cortesemente a rispondere senza svicolare: “Cosa ne pensi delle donne che coprono con omertà mafiosa i pedofili di famiglia? Che li lasciano interagire con i bambini di casa nonostante sappiano benissimo a quali rischi siano esposti i bambini?”
…e chissà cosa ne pensano delle amanti/complici di Parolisi, presunto assassino della moglie….e chissà pure cosa ne pensano dell’amante di un primario che, per paura di perderlo, ha ucciso a coltellate la moglie (distinta signora) che aveva scoperto la tresca del fedigrafo e intendeva avere un confronto face to face. Il tutto in Milano, mica nel Burundi.
Mannaggia a me, dovevo star zitto!

sparisco.
Ma non sara’ che in qualche modo per sbaglio ti sono piaciuta? Vedo insisti….Devo dire che i “cervellini verdi fritti alla fermata del treno” e’ bella, come insulto mi piace tantissimo, ma mica scherzo, mi sa che me lo posto su fb. Vedo a macchia di leopardo qualche spunto qua e la’ allora rispondo. A differenza di te a me le donne piacciono tantissimo, evitando le stronze. C’e’ una lettera bellissima su Uomini 3000 su una femminista pentita che fa crepare dalle risate, un fake fatto coi piedi. Certe cose che dici sono identiche ai loro trattati quindi sono io che mi chiedo se te stai facendo sul serio o se reciti le loro battute. Io non capisco davvero a che femminismo tu ti riferisca, tu sei piena di falsi pregiudizi: ma chi dice che siamo tutte sante e sottomesse??? che alleviamo le figlie femmine sottomesse?? quale testo femminista hai letto? Certo che le conosco le donne fasciste che stanno solo dalla parte del figlio maschio, accadeva di più’ in passato, oggi per fortuna le cose stanno cambiando e queste donne si chiamano con il loro nome: maschiliste, cioè’ fanno delle preferenze in base al sesso, la femmina e’ puttana e il maschio cacciatore, puttaniere e tale deve essere. Le odio donne così’ come gli uomini bastardi e maschilisti. Sulle donne maschiliste ha parlato un UOMO, visto che tu preferisci gli uomini, e’ uno dei più’ grandi filosofi e antropologi francesi Pierre Bourdieu, dacci un’occhiata, non e’ “uno zerbino” come dicono i Beta e gli Uomini 3000. E’ un grande intellettuale e filosofo di sinistra. Leggilo poi capirai che quelle che descrivi non sono femministe ma maschiliste ovvero che discriminano le persone in base al sesso. E certo che se ne fregano della pedofilia e non difendono le figlie, certo tutto da copione e che credevi che le femministe le difendano??? Noi lottiamo contro le donne malvagie che esistono, sono delle vendute, che stanno col potere, vendono le figlie e sono contro il loro stesso genere, sono delle traditrici. E allora? non lo sapevi? Questi cervellini verdi fritti non sono femminocentriche, sono per la giustizia, per le pari opportunità’. E poi mi citi la badante. Lo sai che io l’anno prossimo potrei essere una badante? giustamente non te ne frega nulla ma il femminismo sta dalla parte degli ultimi non dei privilegi. Quella che racconti e’ una storia-infarinatura che fa molta confusione su cosa sia il movimento dicendo cose completamente false. Negli anni ’70 quelle piagnone ti hanno permesso di scopare, usare la pillola, abortire e divorziare, sei un tantino ingrata. Io sono con loro e con tutti quelli uomini donne gay e trans che difendono la giustizia sociale e i diritti umani (e qui Gianni si sarà’ rotto i coglioni perché’ io sono del PCI…..). Le donne a me hanno salvato la vita, sono stata fortunata lo ammetto, dalle peggiori cerco di stare alla larga. Ma le migliori erano femministe. Stessa storia con gli uomini. I migliori erano leali, empatici e vicini al movimento. Secondo me il tuo attacco contro le femministe e’ contro producente, stai perdendo le persone migliori, tra le razziste non troverai di meglio. Comunque per fortuna siamo tutti liberi a questo mondo.
Olga, il tuo è un linguaggio da guerra, con gli infami traditori, i Patrizio Peci, i collaborazionisti e i due eserciti contrapposti. E’ logica brigatista anni 70. La guerra è finita ma tu sei come i giapponesi rimasti a combattere nella giungla.
A te le donne piacciono tantissimo. Ecco, forse è per questo che non sei obiettiva e non vedi i loro difetti o li attribuisci a maschilismo, cioè li proietti fuori da loro.
Visto che mi hai tirato nuovamente in ballo

io invece sono stato nella FGCI per pochi mesi (ero minorenne, si fanno tante cazzate da piccoli !). Chissà se questo servirà a riabilitarmi ai tuoi occhi.
Ragioni per schemi:
maschilisti
femministe
uomini gamma
raggio gamma
uomini beta alfa zeta
uomo 3000 (caz sembra il nome di un sex toy, verifico)
donne gay trans uniti nel corteo con Marrazzo (uomo pieno di empatia).
Mi rifiuto !!!
ah vedo che c’è l’ottima Lameduck che mi sta leggendo, e allora volevo segnalarti che su un blog, richiamato anche da te attraverso un giro di link da far girare la testa
ho letto mio malgrado la seguente frase scritta da una femminista
(???) :
COLPISCINE UNO PER EDUCARNE CENTO .
Frase un po’ parafrasata ma il senso era quello.
a me evoca “qualcosetta” questa frase.
E altro non aggiungo. Certe cose si commentano da sole, soprattutto pensando
a gente come Guido Rossa, il prof. D’Antona ed altri.
“Colpirne uno per educarne cento” lo diceva Mao. Personalmente però preferisco “Non importa di che colore è il gatto, l’importante è che prenda il topo”.
Mamma mia, che roba vecchia!
Questo e’ l’ultimo commento che ti scrivo perche’ e’ inutile parlare con chi fa monologhi e accusa l’altro di aggressività’ che si chiama difesa delle proprie posizioni, l’attacco l’hai lanciato tu e sei tu quella “seminatrice di zizzania” che tu stessa combatti, visto che sei psicologa forse puoi pure darti la spiegazione. Se per te dialogare e’ avere persone che confermino i tuoi pregiudizi e i tuoi stereotipi sei sulla strada sbagliata. Mi chiedo come tu possa fare la psicologa con questo atteggiamento dogmatico e repressivo, proprio l’ascolto manca nella tua agenda. Neghi l’evidenza e ti piace così’ poi adesso cerchi in modo assai maldestro di spostare il punto di vista facendomi fare la parte di una comunista della retroguardia con argomenti inconsistenti che solo una certa destra patetica sa usare e francamente si copre di ridicolo. Ognuno vada per la sua strada, anche la mia ti garantisco e’ felice, piena zeppa di donne che mi rendono la vita migliore, ma anche di uomini per fortuna. Quello che mi colpisce e’ che te proprio odi le donne e poi ti meravigli che qualcuna si risenta, ma cosa vuoi? cosa cerchi? Se volevi l’applauso e’ pieno di Berlusconi la’ fuori pronti a dirti che le donne sono maligne, puttane e andrebbero cancellate dal pianeta o meglio sfruttate, usate e buttate nel cesso. Addirittura per te questa categoria si chiama femminista. Ma dai ma mi prendi in giro? Ma in quale università’ hai studiato queste amenità’? E poi mi parli della badante e quando io ti spiego il mio pensiero allora cambi strada e mi dai della comunista. Se sei di destra che cazzo te ne frega delle badanti? un po’ di coerenza no? No figurati: la guerra e’ finita, nessuno e’ sulle barricate. Certo per gente come te forse la guerra non esiste, quelle che appunto sfruttano le badanti non hanno di questi problemi. La guerra la fai tu, sei tu che hai scritto questo post pieno di odio e non si sa nemmeno verso chi, forse verso te stessa a meno che quello che scrivi non sia un farsa e tutto si spiega. Preferisci gli uomini, e’ pieno il mondo, che non c’era solo Berlusconi, se ne incontrano tanti potenti narcisi e noi donne che non abbiamo tutte queste opportunità’ ne paghiamo le conseguenze ma evidentemente a te piacciono così’. Sei la benvenuta nel migliore dei mondi possibili dove non c’e’ la guerra, non c’e’ la destra e la sinistra e stiamo tutti da Dio. Allora perché’ sei piena d’odio? perché’ tanta rabbia se sei felice con gli uomini? E’ questo che mi fa sospettare parecchio. Ti mancano le donne, forse e’ questa la verità’ oppure e’ tutto falso e te stai uscendo allo scoperto. Io non scrivo post avvelenati mandando a quel paese un intero genere, neanche contro quello maschile, ma guarda un po’, a me gli uomini piacciono e anche tanto. E di solito le donne a cui non piacciono le altre donne si godono la vita e non tirano fuori la valigetta degli attrezzi del mestiere del misogino fai-da-te. Mentre i maschietti quelli che hanno tanto odio addosso perché’ gli manca la mamma, quelli si’ che hanno sempre la valigetta a loro disposizione. Ciao, io torno nel Vietnam, mi faccio due canne, pero’ no Woman no Cry non mi e’ mai piaciuta, buon proseguimento. PS= mi sembra a me o hai usato una parola vetusta come La Rivoluzione? Ma che sei di qualche collettivo comunista? Insomma chiarisciti le idee altrimenti qualcuno ti dara’ della populista e qualunquista, se ti piace stare con la Lega sei a casa tua. Ma almeno risparmiaci il pippone sulle badanti. PS2= come vedi io continuo a divertirmi delle tue ‘trovate’ per descrivermi, te invece ti fai il sangue cattivo, eppure dice che l’ironia e’ tutto. Mi sembra invece che hai la coda di paglia, non c’e’ niente di male, eppure io non ho la tua fantasia nell’insulto allora di che cosa ti agiti? Scappo a lavoro, (vedi come sono marxista determinista?) ciao e ridiamoci su! Vedi mi piacciono talmente le donne che non riesci in nessun modo a starmi antipatica, sono un caso disperato.
Perdonami Olga (che bel nome, mi piace tantissimo), ma secondo me qui c’e’ stato un travisamento generale, forse un po’ dettato da una tua superficiale conoscenza di Lameduck. Ti posso assicurare che lei non e’ ne’ di destra, ne’ berlusconiana. Esprime un punto di vista privo di convinzioni ideologiche ed ovviamente filtrato dalle sue esperienze, che non sono da prendere meno in considerazione delle tue.
Lameduck, non ha certamente bisogno di essere difesa, sa farlo benissimo da sola, ma tutta questa lunga diatriba in cui la si accusa di cose non vere, a me sinceramente non va di stare in silenzio. E siccome so che lei non corrisponde neppure in una virgola a quello che tu pensi di lei, ci tenevo a dirlo.
Grazie Chiara. Se Lameduck avesse parlato come te non avrei avuto nessun problema nell’ascoltarla. Mi fa piacere che lei non sia di destra ne’ Berlusconiana. Siccome usa toni molto duri e sta parodiando le mie posizioni di sinistra io non riesco ad orientarmi. Sono anni che il femminismo non parla d’altro che di autocritica ed e’ giustissimo, sono anni che riflettiamo per esempio sul problema che il movimento inizialmente e’ stato per donne bianche e privilegiate, ma esiste il black feminism e il lesbian feminism ecc. Esistono i femminismi per questo motivo. La cosa che più’ mi e’ piaciuta del movimento e’ il massimo dell’apertura e il massimo di autocritica in cui io mi riconosco per prima. Poi e’ chiaro se vengo aggredita mi difendo, e’ un istinto non certo una colpa. Mi sembra che Lameduck abbia colpito tutto il movimento addirittura come fonte di ogni male, come le “affiancatrici” delle Madri Fasciste che coprono gli stupratori. Siccome faccio la volontaria in un centro antiviolenza a sentire queste cose mi va il sangue al cervello visto che mi batto con tutte le mie forze contro i familiari, madri comprese che si mettono contro le figlie puttane. Io davvero non capisco come si possa arrivare a pensare che quelle come me che ci abbiamo messo la vita dentro contro la violenza veniamo accusate di essere le “colluse” con il marcio che combattiamo. Questo per me non e’ accettabile, ma come vedi sono una persona che sa dialogare, che non cerco lo scontro a tutti i costi, ma certo come posso passare liscia che noi femministe siamo tutte stronze colluse? L’autocritica la possiamo fare fino alla nausea poi pero’ ci vogliono i fatti, ci vogliono le pari opportunità’, questa parola che forse disgusta la tua amica ma siccome viviamo in un mondo in cui alle donne sono ancora chiuse molte porte bisogna usarla per forza. Lei può’ tranquillamente essere di sinistra ed anti-femminista ma attaccare un movimento democratico per la difesa dei diritti umani e’ incoerente con una posizione di sinistra. In altri paesi del mondo non accade, in paesi come l’Inghilterra o gli USA parlare di rivoluzione di genere e’ scontato, non c’e’ neanche da spiegarlo, la categoria di genere e’ in tutti i manuali universitari di scienze politiche altrimenti si crea anche il piccolo problemino delle persone non eterosessuali, degli intersessuali ecc. Parlare della Rivoluzione e basta non si può’ più’ fare, e’ una posizione superata storicamente perché’ la categoria di genere non e’ un’etichetta vuota, ma una categoria democratica, che non serve a complicare la lingua ma a rendere la vita di tutte e tutti più’ umana. Detto questo va bene avere le proprie idee senza insultare quelle degli altri in maniera violenta lasciando come ultima alternativa un altro insulto o il silenzio. Sebbene non mi piacciono le donne anti-femministe le ascolto, penso che possono avere i loro motivi e comunque mai le insulterei, forse sono cavaliere nell’anima. E se reagisco, con ironia sarcastica quanto vuoi ma resta pur sempre ironia, e’ solo perché’ credo in quello che faccio nel rispetto delle differenze.
[...] sul filo dell’acconciatura si gioca anche lo scoop datato 22 aprile: la storia d’amore di Belen Rodriguez con Fabrizio Corona è finita. La bella argentina l’annuncio lo dà al Tg5. Il Corsera riporta e [...]
ma chi ha scritto questo articoletto mi fa sorridere molto sapete!!!!
alla fine della fiera , anche se non ho studiato psicologia, la tipetta autrice dell’articoletto difende la sudamericana…ognuno misura con il proprio metro…a me per esempio fa schifo e sinceramente mi diverto con ben altre cose che con la topa di belin e non mi interessa specificare se ha il tanga o no….PATTUME ECCO COSA MI VIENE IN MENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!
…senza offesa!!!!!!!!!!!
@mentecritica Chapeau. Colpite e affondate, tutte noi.
@mentecritica in mezzo al deserto questo articolo è un’oasi per la mente e grave spunto di riflessione
@mentecritica bhe se facesse un tour per farcela vedere ad uno ad uno, io non disdegnerei :S