Cosa c’è Dopo Monti? 22


Grazie al mitico aggiornamento in tempo reale offertoci gentilmente da Il Corriere della Sera, seguiamo trepidanti l’evoluzione dello spread BTP/Bund che, dopo le massacranti manovre del professor Mezzamisura Monti (prima dice, poi non fa o fa a metà, vedi liberalizzazioni, IMU chiesa, esenzione ticket disoccupati ecc.) e dopo l’entusiasmo iniziale dovuto al cambio di guida governativa, è tornato a livelli insostenibili. Al momento in cui scrivo si veleggia intorno ai 400.

 

Cosa succederà adesso? Le risposte, stranamente, sono abbastanza semplici. C’è più o meno scritto tutto qui, con tanto di calcoli dettagliati. Viste le prospettive di crescita minime, la recessione indotta dalle tasse ed il tasso di interesse offerto sul debito, c’è una sola strada: il default. Per come si stanno mettendo le cose, un default controllato, stile Grecia con un bel hair cut, termine tecnico con cui si definisce il mancato pagamento di una percentuale del debito, è quasi diventata un’opzione allettante.

A differenza della Grecia, però, le famiglie italiane hanno dei risparmi e, mediamente, possiedono la casa in cui vivono. Sembra che il professor Monti abbia l’unica funzione di spremere ai suoi connazionali quanti più quattrini e risorse possibili prima che, in un modo o nell’altro, si arrivi alla dichiarazione di default. Monti, pur affermando di tutelare gli interessi italiani, tutela in realtà gli interessi dei garanti di un euro giunto, probabilmente, alla fine del suo ciclo, visto che, ormai, anche l’FMI ammette pubblicamente la possibilità che la valuta europea possa collassare:

The eurozone could break up and trigger a global economic slump to rival the Great Depression, the IMF warned last night.
In its World Economic Outlook report, the International Monetary Fund said the collapse of the crisis-torn single currency could not be ruled out.
It was the first time the Washington-based institution has accepted the prospect of the eurozone splitting up and follows fears over the health of the Spanish economy.
The IMF predicted a return to recession in the eurozone this year but upgraded its growth forecasts for Britain.
However, it warned that the world remains at risk of collapsing into a slump that would rival the Great Depression – with ‘acute risks in Europe’ the major threat.
‘Things have quietened down but there is a very uneasy calm,’ said IMF chief economist Olivier Blanchard. ‘I have a feeling that at any moment things could get very bad again.’
Speaking at the launch of the half-yearly report in Washington, Mr Blanchard said there was ‘no plan’ in place to deal with a country leaving the euro.
However Greece is widely expected to default on its crippling debts and quit the doomed single currency.
‘If such an event occurs, it is possible that other euro area economies would come under severe pressure as well, with a full-blown panic in financial markets,’ the IMF report said.
‘Under these circumstances, a break-up of the euro area could not be ruled out. This could cause major political shocks that could aggravate economic stress to levels well above those after the Lehman collapse.’
U.S. investment bank Lehman Brothers imploded in September 2008 – plunging the world economy into the worst recession since the 1930s. The IMF said that although ‘the outlook for the global economy is slowly improving again’ it is ‘still very fragile’.
It warned of the ‘possibility that several adverse shocks could interact to produce a major slump reminiscent of the 1930s’.
The IMF forecast growth of 0.8 per cent in Britain this year – more than the 0.6 per cent it predicted in January, but less than last September’s target of 1.6 per cent. Its 2013 forecast was unchanged at 2 per cent.
Asked about the IMF’s comments on the eurozone, a Downing Street spokesman said: ‘The eurozone still needs to get its house in order. Those issues still exist and no doubt will be a focus of discussions at the coming meeting of the IMF towards the end of the week, which the Chancellor will be attending.’
The IMF said Britain will outperform Germany and France this year – their economies are expected to grow by just 0.6 per cent and 0.5 per cent respectively.
The Italian and Spanish economies are forecast to decline by 1.9 per cent and 1.8 per cent, while a slump of 4.7 per cent is expected in Greece following a 6.9 per cent drop in 2011.
But the report warned that output in the eurozone could fall by 3.5 per cent over the next two years if the debt crisis escalates.
This would knock 2 per cent off the world economy, said the IMF, while a 50 per cent rise in the oil price would lower output by a further 1.25 per cent.
In the absence of such ‘shocks’ the global economy is expected to grow by 3.5 per cent this year, down from 3.9 per cent in 2011, with the U.S., Canada and Japan leading the way in the developed world.
‘Because of the problems in Europe, activity will continue to disappoint in the advanced economies as a group, expanding by only about 1.5 per cent in 2012 and by 2 per cent in 2013,’ said the report.
articolo originale di Hugo Duncan sul DailyMail on line del 18 aprile 2012. Cercasi volontari per una traduzione visto che la notizia in Italia non ha avuto grande diffusione. Se puoi aiutare, scrivi qui.

Vidkun Quisling

L’eventuale crollo dell’euro con conseguente ritorno alle valute nazionali è una prospettiva catastrofica come cinque incidenti nucleari nello stesso momento e nella stessa regione del mondo. Ci sarebbero morti e feriti nel luogo in cui si verificano, ma l’intero continente ed il mondo ne rimarrebbero contaminati. E’ evidente che chi può sta correndo ai ripari. Chi cercando rifugio per i suoi risparmi aprendo un conto in Svizzera (se può servire, ma non è sicuro) e chi, con maggiori possibilità politiche, mettendo un liquidatore fallimentare come presidente del consiglio dei ministri della repubblica italiana.

E’ facile prevedere che, prima che l’Italia ritorni nelle mani dei partiti politici o di Beppe Grillo, ci verrà tolto, pezzo per pezzo, tutto quello che sarà possibile toglierci per pagare i debiti che “abbiamo” contratto. Questa non è una nazione, ma un’azienda fallita e come tale verremo trattati.

Prima del cibo, delle medicine e dei vestiti per i nostri bambini vengono gli interessi degli amici del professor Mario Monti che, avendo studiato, conosce la storia di Vidkun Quisling (( Ufficiale dell’esercito e fondatore nel 1933 del partito fascista norvegese il Nasjonal Samling, fu uno dei più famosi collaborazionisti, mettendosi al servizio di Hitler e delle forze armate tedesche che all’inizio della Seconda guerra mondiale avevano occupato la Norvegia. Durante l’invasione, capeggiò un governo fantoccio che aveva il compito di tradurre in atto la volontà degli occupanti. fonte )) e ne ha sicuramente tratto utili ispirazioni.


22 commenti su “Cosa c’è Dopo Monti?

  • Gilda

    Il governo fantoccio, come ho fatto a non pensarci?
    Mi avevano raccontato di un caso analogo a quello di Vidkun Quisling, però in Francia che e’ un po’ più vicina a noi. E (altra analogia) come ci dice wikipedia il governo di vichy e’ seguito alla terza repubblica francese.

  • paolo

    e perchè mai ti ricorda il povero Pu Yi, per curiosità eh.

    a me invece ricorda quei satrapi mediorientali messi su dai romani dopo la conquista e lasciati a spremere il popolo senza riguardo purchè a roma arrivassero i tributi concordati.
    (e schiacciati senza pietà assieme ai loro cittadini in caso contrario)

  • fma

    Da relativista persuaso penso che non sia possibile affermare che il tale sia bravo in assoluto a fare una determinata cosa, nella fattispecie il Presidente del Consiglio, oppure no.
    Credo che l’unica cosa ragionevole che si possa sostenere è che il tale è più adatto, o meno adatto, del talaltro, nelle condizioni date, a fare quella certa cosa, nella fattispecie il Presidente del Consiglio.
    Confesso che nelle condizioni date considero Monti come il più adatto, tra quelli che conosco, a fare il Presidente del Consiglio, qui e ora.
    Non ho la pretesa che la mia idea sia quella giusta, sono disponibile a discutere di qualsiasi altra candidatura concreta.
    Dico solo che condannare Monti confrontandolo con l’Assoluto, mi sembra irrazionale.

    • ilBuonPeppe

      La questione è molto più semplice o, se preferisci, banale.
      Non si confronta Monti con l’assoluto (ammesso e non concesso che esista), ma si valuta ciò che fa e se questo è bene per il paese.
      Io non mi chiedo se è bravo o somaro, se è adatto oppure no: non me ne frega niente. Io mi chiedo se quella legge che ha fatto approvare fa il bene del paese oppure gli interessi di qualcun altro.
      Mi sembra strano doverti dire questo, a te che sei più pragmatico di me.
      E, a proposito, la mia risposta è “no”. Non è un buon presidente del consiglio: non perché non sia bravo o adatto in astratto, ma perché non lavora per il bene degli italiani.

    • ilBuonPeppe

      La questione è molto più semplice o, se preferisci, banale.
      Non si vuole confrontare Monti con l’assoluto (ammesso e non concesso che esista), ma si valuta ciò che fa e se questo è bene per il paese.
      Io non mi chiedo se è bravo o somaro, se è adatto oppure no: non me ne frega niente. Io mi chiedo se le leggi che fa approvare fanno il bene del paese oppure gli interessi di qualcun altro.
      E la mia risposta è “no”. Non è un buon presidente del consiglio: non perché non sia bravo o adatto, ma perché non lavora per il bene degli italiani.
      Curioso che io dica queste cose a te che sei più pragmatico di me.

  • ilBuonPeppe

    va beh, quello l’ha preso… ci riprovo

    @fma
    La questione è molto più semplice o, se preferisci, banale.
    Non si vuole confrontare Monti con l’assoluto (ammesso e non concesso che esista), ma si valuta ciò che fa e se questo è bene per il paese.
    Io non mi chiedo se è bravo o somaro, se è adatto oppure no: non me ne frega niente. Io mi chiedo se le leggi che fa approvare fanno il bene del paese oppure gli interessi di qualcun altro.
    E la mia risposta è “no”. Non è un buon presidente del consiglio: non perché non sia bravo o adatto, ma perché non lavora per il bene degli italiani.
    Curioso che io dica queste cose a te che sei più pragmatico di me.

    • fma

      Ho detto che sono disposto a discutere di candidature alternative concrete.
      Aspetto di conoscere il tuo candidato.
      Dire che Monti non lavora per il bene del paese ma per gli interessi di qualcun altro, più che pragmatico mi pare presuntuoso.
      Senza intenzione offensiva. Nel senso che chi lo dice, tu in questo caso, presume di sapere quali siano, in questo momento e in queste condizioni,il bene degli italiani.
      In mancanza di controprova sono solo chiacchiere.

      • Comandante Nebbia L'autore dell'articolo

        mettiamola così:
        qui ognuno esprime la sua opinione senza pretesa di raccontare la Verità. Se sono presuntuoso io quando ipotizzo che Monti stia salvaguardando interessi terzi, lo è anche chi ipotizza che sia il male minore.

        Il candidato alternativo a Monti sono io. Libero di non darmi fiducia, ma un nome l’ho fatto.
        Se corriere e repubblica la pensano come te e diversamente da me o da Peppe, è un fatto oggettivo di cui, qui, ma solo qui, siamo liberi di fottercene.

        • fma

          Non ho la pretesa d’aver ragione.
          L’ho detto all’inizio.
          Penso che Monti sia il male minore per confronto con gli altri candidati alla carica, alcuni dei quali hanno già dato prova di sé in precedenti occasioni.
          Naturalmente anche in un simile giudizio c’è della presunzione, quella di credere di saper confrontare le capacità di Monti con quelle dei predecessori e dei potenziali successori fin qui noti.
          Ma si tratta di un’operazione, ne converrai spero, oggettivamente molto più facile di quella che pretende di valutare l’operato di Monti direttamente rispetto al Bene della Nazione. Dunque un po’ meno presuntuosa.
          Io non ho un’idea precisa di quale sia la strada giusta da percorrere per fare il Bene della Nazione. Se quella di Landini, o quella di Marchionne. Oppure quella di Eduardo. Ma se qualcuno me lo spiega con pazienza gli presto tutta l’attenzione che merita.
          Quanto al candidato, se mi dici che potresti essere tu, pur non avendo sufficienti elementi di giudizio (non ti ho mai visto né a Porta a Porta né a Ballarò :mrgreen:), potrei pure prenderti in considerazione; se invece fosse Delle Fragili Cose avrei maggiori difficoltà. Se fosse Kurt non se ne parla proprio.
          Per ultima la cosa su cui siamo perfettamente d’accordo: di quel che scrive Repubblica, o il Corriere, me ne fotto pure io.

        • silvio

          Gianalessio Ridolfi Pacifici: Presidenza del Consiglio
          Comandante Nebbia: Economia e Finanze; Lavoro; Istruzione Università Ricerca
          Dellefragilicose: Interno; Giustizia
          Kurt: Esteri; Difesa
          Per gli altri ministeri sono convinto che il titolare del blog dispone di persone competenti e appropriate.
          😀

      • ilBuonPeppe

        Tranquillo, non mi offendo per un “presuntuoso”. Tutti siamo presuntuosi perché tutti presumiamo di sapere qualcosa. Chi lo nega di solito è un ipocrita.
        Chierito questo, nel tuo discorso vedo due difetti.
        Il primo (cosa che se non sbaglio abbiamo già disquisito) è quello di pretendere sempre una proposta alternativa; spiacente, ma io rivendico il diritto di contestare qualcosa o qualcuno anche senza avere alternative. Io non critico Monti perché penso di avere un’alternativa migliore (che posso avere come no), lo critico perché giudico negativamente ciò che fa.
        L’altra questione è la pretesa conoscenza (attribuita a me) di quale sia il bene degli italiani.
        Sicuramente io non so qual è il bene degli italiani, intesi come “tutti gli italiani”, ma so perfettamente qual è il bene mio e di qualche altro milione di italiani che, in vario modo, condivide la mia situazione.
        Inoltre, anche senza “sapere”, io vedo cosa fa Monti e quali conseguenze provoca sulla mia vita e intorno a me. E non sono chiacchiere.

        • fma

          Il tuo discorso è molto chiaro. Lo apprezzo, mi piace la chiarezza.
          Sulla prima questione: sì, sono un relativista convinto, senza un’alternativa migliore mi tengo ciò che ho. Vale per la scienza e per la tecnica e, per me, anche per la politica. Che non vuol dire che non si debba cercare un’alternativa. Ma è un altro discorso.
          Sulla seconda questione: m’era parso di capire che tu ti riferissi al bene del paese

          si valuta ciò che fa e se questo è bene per il paese.

          ma se mi dici che è il bene della tua parte ciò che ti preoccupa, allora non posso che darti ragione.

  • Charlie

    non sono l’unico a pensare che da una eventuale fine dell’euro un solo soggetto ne trarrebbe vantaggio, cioè il dollaro (e chi lo possiede, cioè la cina), vero?

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