Default Italia: Proteggere Se Stessi e i Propri Risparmi (Seconda Parte) 12


Vedi la prima parte qui.
Poche chiacchiere, andiamo al sodo. Provo a ipotizzare il comportamento da tenere in vari casi. Ipotesi, ovviamente, non sono un economista, non sono un esperto. nel caso che mi riguarda, mi sono regolato esattamente come scriverò:

Disoccupati
Se fate affidamento sul reddito di cittadinanza o qualsiasi forma di sussistenza, tenete conto che saranno le prime cose ad essere tagliate. Se comprate il piatto di pasta con questi soldi è meglio attrezzarsi diversamente. Secondo me, se le cose vanno male, il commercio di materiale di riciclo o usato è un’ottima opzione. Quelli che vendono articoli di “semi lusso” per la classe media a cui piace pensare di essere benestante se la prenderanno a culo. Per chi sa capire la contingenza, la riscoperta della merce a basso prezzo è un’opzione valida.

Precari
Subito dopo i disoccupati venite voi. Se la situazione non riparte domattina presto, verso le 4, 4 e mezza non di più, la maggior parte di voi è carne morta nel giro di un paio d’anni. Non bisticciate con i genitori (e con la loro pensione), non fate piani di matrimoni dalle spese bibliche, non comprate iphone del cazzo e mettete da parte tutto quello che potete. Se avete una buona professionalità, fate la valigia e emigrate al Nord come prima opzione o all’estero se conoscete le lingue. Non rimanete al Sud per il mare, o sole e a muzzarella. Chi ha più fegato sopravvive, chi non ce l’ha, crepa.

Dipendenti a tempo indeterminato
A “tempo indeterminato” è una presa per il culo. Prima ce lo mettiamo in testa e meglio è. E’ una buona idea non prendere impegni economici a rate come acquisti di case e automobili. Il reddito su cui facciamo affidamento mensilmente può cessare con preavviso molto breve e quando si hanno 200.000 euro di debito con una banca sono cazzi amari, si perde Filippo e il panaro come si dice dalle mie parti. Ridurre drasticamente ogni forma di spesa non assolutamente essenziale. Se vi dicono che l’Italia si salva spendendo denari, li spendessero quelli che sono convinti.
Se siete dipendenti statali attenzione a riduzioni improvvise di stipendio e a prelievi in toto delle tredicesime. Essere il figlio prediletto ha i suoi rischi.

Pensionati con pensione normale (ma vale un po’ per tutti)
E’ facile che di punto in bianco vi scippino le esenzioni. Che dire, invece di una scatola di compresse, se potete, fatene segnare due e accumulate. Anticipate eventuali esami o interventi necessari.

Commercianti e liberi professionisti pezzenti
Allora, per voi le cose sono meno drastiche, ma se si ferma la macchinetta lo prendete in culo pure voi. Se il vostro business dipende dal livello di vita delle persone, provate a ricalibralo lentamente o a riposizionarvi verso la fascia bassa, se potete. Secondo me, se uno ha un’attività avviata e esperienza, la crisi può diventare un’opportunità sapendo offrire alla gente quello che serve veramente e rendendo, alla fine, un vero e proprio servizio. Se pensate che non cambierà nulla, in bocca al lupo.

Commercianti e liberi professionisti addanarati
Voi sicuramente vi siete già messi col culo al riparo. Magari se scrivete un commento e ci date qualche consiglio, fate pure una buona azione.

Per chi ha titoli, azioni, ecc
Io, se li avessi avuti, li avrei venduti. Dice: ma ci sto perdendo il 50%. Vero, ma se non li vendi, rischi di perdere il 100%. Dice: ma se domattina riparte la borsa e ricominciano a salire? Certo, domattina possono anche atterrare i marziani a Giovi Piegolelle. In ogni caso, se sei convinto che sia una ripartenza li ricompri, magari a prezzo più basso. Mica tu e quelle azioni vi siete sposati. Quelle che hai o quelle che comprerai sono la stessa cosa, è solo che tu non vuoi ammettere di esserti fatto fottere il 50% dei tuoi quattrini e non vendi per non prendere atto della realtà. Se sei così pirla, cazzi tuoi.

Per chi ha meno di 20,30k in contanti in banca

Ritirare e tenere sotto la mattonella un due terzi. Se proprio non sapete dove nasconderli, aprite almeno un altro conto corrente a zero spese (on line se ne trovano) e dividete la cifra. Non tanto per dividere il rischio, perché, se crolla la prima tesserina del domino, viene giù tutto, ma solo per avere due bancomat con cui prelevare nel caso si impongano limiti giornalieri al prelievo.

Per chi ha meno più 20,30k in contanti in banca

Siete a rischio. Sul serio. Lasciate perdere i BTP italiani, col trend attuale, tra una settimana potrete comprali a prezzi migliori. Ormai sono come le auto nuove, appena uscite dal concessionario valgono il 20% in meno. I vari conti deposito che vi spacciano come sicuri sono tutti basati su titoli di stato e se vi danno il 4% all’anno non sono sicuramente basati sui bund tedeschi che di interesse danno il 2%, ‘ca nisciuno è fesso.
Titoli tedeschi? Ok se fosse la Germania del marco, ma la Germania dell’euro va mediata con la Grecia, il Portogallo, l’Irlanda, la Spagna e l’Italia. In ogni caso, se comprate titoli, anche se fallisce la banca dove li tenete depositati, i titoli rimangono vostri.
Un immobile? Mah, se ce la fate senza indebitarvi con una banca potrebbe anche essere una soluzione, ma per farne che? Se siete a fitto è una buona opzione, ma se avete già una casa di proprietà attenzione: si rischia di capitare tra le maglie di una patrimoniale spaccaculi che, magari, risparmia le grandi società immobiliari perché anonime e castiga a sangue il povero cazzone che ha “investito” nel mattone. Altro rischio è piazzarci un inquilino. Se l’affittuario causa crisi perde il lavoro e smette di pagarvi il fitto non lo cacciate nemmeno a cannonate, specialmente se ha bambini o disabili in famiglia. Comprare un immobile per poi vendere successivamente? Sì, ma probabilmente a prezzo più basso visto che il rapporto offerta/domanda potrebbe diventare sfavorevole per chi vende, specialmente se ha bisogno di quattrini.
Un negozio? Un garage? Sì, sicuramente meglio di un appartamento, ma con la convinzione di non doversi trovare nella condizione di vendere per mancanza di quattrini.
Insomma, in questo caso vale la pena di tenersi liquidi, ma tenere il danaro in una banca italiana è un rischio serio, secondo me.
Meglio un paese straniero, possibilmente fuori area euro che consenta di tener su un conto in euro da poter immediatamente convertire in una valuta affidabile in caso di altri referendum inventati a capa di cazzo dal greco di turno.
Ma questa, è una cosa più articolata e, se interessa, ne parliamo la prossima volta con qualche consiglio pratico.