Default Italia: Pensioni a 67 Anni? Altro che Countdown, Siamo già Falliti 2


Riceviamo e pubblichiamo questo contributo nonostante non sia stato possibile reperire fonti per gran parte delle affermazioni che contiene. Riteniamo, comunque, che specialmente in funzione dell’ultimatum franco-germanico e dell’ipotesi di innalzamento a 67 anni dell’età pensionabile, offra degli spunti di riflessione interessanti. Inoltre, la situazione richiede una predisposizione molto elastica al cambio di prospettiva e, in quest’ottica, suggerimenti anche improbabili vanno valutati ed analizzati, se non altro come esercizio mentale.

Ovviamente, non forniamo alcun consiglio di investimento, ma ci limitiamo a riportare l’esperienza di un lettore come fatto di cronaca. L’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è: nei giorni della mistificazione e della menzogna, non credere a nessuno, nemmeno a noi.

N.d.R.

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Ho 33 anni, lavoro all’estero da ormai 11 anni, ma ho sempre avuto la fortuna sfortuna di scontrarmi con  i conti del mercato italiano, e delle pubbliche amministrazioni italiane. Lavoro attualmente per un azienda farmaceutica che rifornisce i vari ospedali in Italia.
Ho iniziato a lavorare per questa azienda circa 1 anno fa, ricordo che appena entrato, la cosa più sorprendente fu vedere la situazione dei conti del settore ospedaliero in Italia.

Nel settore Ospedaliero italiano abbiamo i seguenti ritardi di pagamento per regione (( attenzione, dati di cui non è stato possibile trovare conferma in rete. Fonti di stampa indicano numeri diversi )):

  1. Regione Calabria anni 11
  2. Regione Campania anni 10
  3. Regione Lazio  anni 9
  4. Regione Puglia anni 8
  5. Regioni Basilicata, Abruzzo e Molise anni 7
  6. Regione Sardegna anni 6
  7. Regione Veneto anni 4
  8. Regione  Friuli , Valle d’Aosta, Marche , Umbria  ,Piemonte, Liguria e Sicilia anni 3
  9. Emilia Romagnia  e Trentino Alto Adige anni 2
  10. Lombardia anni 1

Come si vede, sembra un bollettino di guerra. Se poi consideriamo, che da contratto, la pubblica amministrazione dovrebbe pagare non oltre i 120 giorni, i fornitori non possono interrompere le forniture perché altrimenti e’ interruzione di pubblico servizio e che,  in base alla legge europea,  se la pubblica amministrazione ritarda i pagamenti deve pagare una penale dell’8% a quadrimestre ( praticamente un 32% annuo) (( attenzione, non siamo stati capaci di trovare conferme per questo dato, le fonti consultate indicano cifre sostanzialmente molto differenti )), la domanda sorge spontanea: perche’ i nostri ben odiati politici ritardano i pagamenti ai fornitori , se  questo ci costa almeno il 20-25% in più rispetto all’emissione di nuovo debito?

Semplice perché e’ come nascondere la polvere sotto il tappeto, nessuno la vede, non c’è emissione di debito, non risulta dai libri contabili. L’altra cosa interessante sarebbe guardare gli stipendi. Abbiamo l’ospedale di Terni in Umbria, (quindi regione media) che serve un’area grande quanto Cambridge ma come mai l’ospedale di Cambridge ha più medici , più infermieri,  paga i fornitori in orario, mentre l’ospedale di Terni no? Semplicissimo, i dirigenti dell’ospedale di Terni prendono circa 30 volte in più di quelli dell’ospedale di Cambridge in Inghilterra (( dato privo di fonte )). Della serie: gli oligarchi italiani mangiano di più e sono più grassi! Perché allora non fare come in Inghilterra: razionalizzare i centri di gestione (ridurre i dirigenti) e fare una gestione centralizzata che permetta di risparmiare molti costi? Semplice tutti vogliono il proprio protetto a gestire un minimo di potere, e mangiare! il 70% della spesa sanitaria italiana e’ spesa per personale dirigente.

Ormai nell’azienda dove lavoro quando si parla d’Italia, il consiglio di amministrazione vuole sempre ascoltare  e ci esorta a proteggerci!

Consideriamo che la stessa cosa la fa con i rimborsi delle tasse (sono stato rimborsato delle tasse in eccesso pagate da mio padre prima che morisse 10 anni fa solo lo scorso anno) . Mi viene una domanda spontanea: quanti settori si trovano nella stessa situazione del settore sanitario? Probabilmente diversi e se li conteggiassimo tutti, il rapporto debito/pil non sarebbe un 120% ma probabilmente un 150% e oltre .

Avendo un parente che lavora all’Inps, mi sono divertito, fra l’altro, a spulciare la spesa pensionistica dell’Inps (mia passione personale, ho lavorato in passato come consulente per il Welfare Office in Inghilterra) e mi sono saltati anche altre due cose all’occhio:

Fondo dipendenti privati attivo

Fondo dirigenti  forte passivo
(fonte)

Se consideriamo che il fondo dirigenti paga mediamente a famosi dirigenti in pensione pensioni nell’ordine di 100 mila euro al mese come a Cimoli, mentre Geronzi ne prende solo 50 mila (dati pubblicati dal corriere della sera da Beppe Servegnini (( senza fonte, in rete sono state trovate cifre diverse )) ), ci fa pensare che per risistemare la situazione, piuttosto che tante riforme, sarebbe forse necessario un tetto di 2000 euro al mese alle pensioni, che diventa anche tetto massimo entro cui tu puoi cumulare le pensioni. Mi direte perché non lo fanno? Semplice perché tocca gli oligarchi italiani. Oltre tutto, sulle pensioni, abbiamo la bellezza di 150 gestioni e, attualmente  15 casse previdenziali (forse ho perso il conto) – E anche qui la domanda sorge spontanea : perché ne dobbiamo avere 15 mentre tutti gli altri paesi al mondo ne hanno 1 sola (mi riferisco anche a Congo, e Zambia, non solo a Germania e Inghilterra)? Semplice, più posti per amici, amici di amici. Poi, se uno apre un’impresa e per disgrazia ha 1 agente di commercio e 1 impiegato paga i contributi a 3 enti: INAIL, INPS e Enasarco, mentre se fa la stessa cosa in Germania o Inghilterra a solo un versamento contributivo. E poi parlano di misure per la crescita!!

Come si vede da questa analisi, il debito previdenziale e quello sanitario non sono scaricati sul debito pubblico. Si tratta di un debito creato a arte e consumo delle nostre oligarchie e se sommato al debito pubblico staremmo ampiamente al 200% del PIL se non oltre (( senza fonte )).

La cosa bella e’ che questa classe di benemeriti incapaci e ladri spesso spara battaglie come : i falsi invalidi (600 euro al mese contro i 100 mila euro al mese di Cimoli. Praticamente se a Cimoli dessimo una pensione di 2000 euro al mese, riusciremmo a coprire anche i falsi invalidi che costano più in controlli che di spesa effettiva. Tagliare la spesa  pensionistica e previdenziale sarebbe semplice se si toccassero gli interessi della classe dominante(il 70% della spesa pubblica e’ solo per loro), ma il popolo non si ribella e la classe dominante scarica i costi sugli altri.

Facciamo il confronto con un paese in cattive acque finanziarie come l’Irlanda(li più per le banche che per la politica). L’Irlanda ha un settore pubblico in ottima salute: paga in tempo, le pensioni sono tutte in attivo. Qualcuno potrebbe dire: l’Irlanda e’ piccola? E io rispondo: ma un dirigente tipo Geronzi, se si vuole fare una pensione superiore ai 1000 euro al mese, deve investire in un fondo pensione (e quindi generare occupazione), altrimenti non riceve una pensione pubblica mostruosa e non pesa sulle casse dello stato.

Il sistema Irlandese  di welfare e’ molto rigido: una pensione, non cumulabilità con la pensione di reversibilità e invalidità (scegli o l’una o l’altra e se hai  65 anni passi direttamente da invalidità/reversibilità a quella da lavoro), benefici principali alle famiglie, e spesa uguale per tutti di 1000 euro al mese. A livello ospedaliero, la spesa per i dirigenti e’ in percentuale un terzo di quella italiana

Se noi in Italia avessimo un sistema del genere saremmo già in attivo!

Riassumendo, esiste un alta percentuale di debito, non contabilizzato, che mi fa pensare e dire che: Siamo già morti, abbiamo bisogno solo del certificato di morte .

Mi permetto di dare anche dei consigli, poiché sono stati anche gli accorgimenti da me utilizzati.

Esistono due stati dove e’ possibile investire prima che arrivi il medico e certifichi la morte ufficiale dello stato italiano: Germania e Bulgaria.

La domanda è perché oltre a Germania anche la Bulgaria? Semplice la Bulgaria ha sempre beneficiato delle difficoltà di Italia e Grecia, ha basso debito, e basse tasse, dalla crisi greca, e rumena,  il PIL bulgaro ha avuto incrementi del 4%, oltre tutto le banche bulgare, a esclusione di UNICREDIT, non si sono mai sognate di investire in derivati, e sono piuttosto solide. Un ettaro di terra in Bulgaria costa 2000 euro e le banche bulgare vendono lingotti d’oro e argento e diamanti. Potrei suggerire anche immobili (50 mila euro nella capitale un appartamento di 60 metri quadri), ma sugli immobili propendo per la Germania Est. Ci sono due città, Lipsia e Dresda che hanno fatto già buona convergenza verso i livelli di reddito occidentali, ma per 200 mila euro, si trovano blocchi affittati che garantiscono una redditività intorno al 10%.

Mi si chiede e le tasse? Be se registri una società per 10 anni, almeno non le paghi, perché con il sistema a tassazione progressiva, se sei una società hai gli ammortamenti che per 10 anni ti portano tutto il reddito a 0 e poi ipotechi per un altro investimento e per altri 10anni ancora le tasse non le paghi. In Bulgaria invece con la tassa flat, sei tassato sui ricavi anche se hai una società.

Ricordatevelo : Nessuno vi salverà se non fate qualcosa, perché alla classe dominante italiana, non importa niente di voi, importa solo continuare a mangiare.

dal nostro lettore Patrizio


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