Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Default Italia: La Francia Trema" è stato scritto da dellefragilicose .
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La pressione francese sull’Italia si fa forte. Messe da parte le risatine, ora anche i cugini incominciano a farsela nelle mutande.
Sarà perché in passato hanno comprato un bel po’ di BTP, sarà perché lo spread inizia a salire anche per loro (( Ricordo che la settimana scorsa va conteggiato un aumento dei rendimenti tedeschi. A parità di rendimento del BUND oggi il BTP sarebbe intorno ai 550, mentre gli OAT sotto i 200. Vedi a questa pagina i dati su tutti gli spread europei )), sarà perché quando inizia la tempesta perfetta tutti vorrebbero essere al riparo, fatto sta che, finalmente, Parigi e Berlino hanno capito che hanno fatto un grosso errore a non arginare la crisi greca immediatamente e a fare quelli con la puzza sotto il naso con il vecchio Silvione prima che morisse.
Certo è che i francesi ci considerano la loro linea Maginot. vedendo come è andata a finire nella seconda guerra mondiale, è sicuramente il caso di grattarsi le balle.
Ora? Ora siamo nelle mani di Merkel, Sarkozy, Monti e l’FMI con i suoi 600 miliardi (forse) pronti a coprire per un anno e mezzo le esigenze di rifinanziamento del debito italiano.
L’Italia, come nazione e sistema produttivo, è malata e questi non sono i medici migliori ai quali affidarsi, ma per ora sono gli unici. Bisogna turarsi il naso e ingoiare il pillolone addormentandosi nella speranza della resurrezione.
Nel frattempo, vale sempre la regola di mettersi al riparo per bagnarsi il meno possibile. Sempre che un riparo esista ancora.
Insomma, pensando alle vecchie serate di domenica a base di novantesimo minuto e abbiocco post parmigiana di melanzane, una ventina di anni fa, si capisce come faccia male invecchiare e come sia più facile prendere l’influenza. Altro che gomblotti.
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Cos’è questa resa del pillolone da ingoiare? Non volevi dichiarare guerra all’Italia?
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Beh, il pillolone arriverà. Poi si tratta di non ingoiarlo. Almeno non per intero. nessun uomo è un isola
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Io invece punterei alla distruzione del pillolone. Mi ci sono voluti quasi vent’anni, ma adesso sarei davvero pronta a fare qualsiasi cosa pur di eliminare quelle carogne e dare una speranza all’Italia.
Anzi, come te ho dichiarato anch’io guerra all’Italia, o almeno a una parte… l’altra parte cercherei di averla come alleata!
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Mia giovane amica. La tua irruenza è comprensibile. Però, ti pregherei cortesemente di seguire i miei consigli in tema di strategia. Mi spiego. Di martiri ne sono pieni i cimiteri e le carceri. Facciamo quello che dobbiamo fare e se c’è da masticare un po’ di pillolone per non mettersi in mostra, non sarà ne’ il primo pezzo, ne’ l’ultimo della nostra vita.
Quindi, ora è necessario tenere la testa fuori dall’acqua e far fare al destino la parte più grossa del lavoro. Poi, se sarà il caso, si farà quello che si deve fare.
Abbracci
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Quindi pensi che sia controproduttivo provare a far qualcosa adesso?
Perchè io prima mi sono detta che era troppo tardi, poi che era troppo presto… poi mi sono ricordata che a dire “è troppo presto” finiamo in una situazione “berlusconiana”, e quindi ho deciso che è il momento di muoversi. Se cambio ancora idea il mio cervello va in tilt
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ahahaha. dipende dal tipo di impegno, no?
se vuoi entrare in clandestinità è sicuramente troppo presto
se vuoi occuparti attivamente di politica è il momento giusto
se vuoi salvaguardare il tuo futuro forse è troppo tardi.
Vedi Gilda, non esistono momenti giusti, esiste la sensibilità per cercare di fare cose di buon senso quando servono. Poi, se mi scrivi in privato e mi fai capire, magari ti do un consiglio meno generico. Ok?
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quanti di quei 600 mld andranno alle banche per togliersi dallo stomaco un pò di debito pubblico italiano??? rimandiamo la fine dell'euro a momenti migliori(per le banche)
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Non lo so. Certo che il primo obiettivo sarà disinnescare la bomba. Alla prima banca italiana che fallisce crolla tutto il sistemino, altro che fondo di garanzia.
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[...] questo momento l’acquisto di titoli di stato italiani è un “investimento ad alto rischio” e non più, come fino a qualche tempo fa, un investimento a rischio basso. Qualcuno dovrebbe [...]