Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Default Italia, 73 Giorni al Fallimento: Chi ha Fatto Veramente i Debiti in Italia?" è stato scritto da fma. Ogni autore ha la sua opinione personale che non sempre corrisponde a quella di Gianalessio Ridolfi Pacifici ma a tutti è garantita l'opportunità di esprimersi purché siano rispettate queste regole. Il sito mentecritica.net non ha fini di lucro, è gestito su base volontaria ed a spese del curatore. Il sito non è aggregato a partiti o movimenti e non sostiene nessuna organizzazione politica.
È opinione diffusa che la Finanza, con la effe maiuscola, sia gestita da figure porche e operi secondo fini largamente innominabili, in danno degli interessi degli Stati Sovrani e dunque dei loro sventurati cittadini.
La Finanza, nella mente di molti galantuomini, è il fattore di dissesto che costringe i governi nazionali a prendere quelle odiose misure che sono sotto gli occhi di tutti. Come per esempio di spogliare i poveri dell’assistenza sanitaria, o del diritto all’istruzione, oppure di mandarli in pensione tardissimo, con appannaggi ridicoli, per recuperare i quattrini che servono a pagare gli Speculatori; individui amorali, disposti a sacrificare lo Stato, che è la casa di tutti, sull’altare dei propri sporchi interessi.
Sovente, sempre di questi tempi, davanti alle vittime di una frana, di un’alluvione, di un incidente in autostrada, l’Informazione parla di frana assassina, alluvione killer, autostrada maledetta. Se poi tra le vittime si contano mamme e bambini, apriti cielo, devi metterci sotto la bacinella perché lo sdegno delle inviate del tiggitre deborderà dallo schermo. Il servizio si chiude con una minaccia: la magistratura aprirà un’inchiesta! Chi vuol capire capisca!

Che c’entrano le due cose? Nulla nel merito, ma sono esattamente identiche sul piano del metodo. Esprimono il bisogno, per ogni calamità, di trovare una causa accessibile sulla quale potersi rivalere: il Vicario di Provvigione di manzoniana memoria, cui attribuire la mancanza del pane.
Torniamo alla Finanza assassina.
Quali sono gli stati sotto il tiro della Speculazione? I più malandati, quelli pieni di debiti, a rischio di insolvenza. Quelli i cui titoli non trovano sul Mercato, luogo di perdizione senza del quale nessuno Stato potrebbe finanziare il proprio debito, una domanda adeguata, se non a prezzi via via più alti, mano a mano che il rischio aumenta.
Perché e quando uno Stato è a rischio?
Di solito perché è male amministrato, perché spende più di quanto incassi; quando i suoi debiti sono improduttivi, non destinati a ricerca, servizi, infrastrutture, ma al mantenimento del consenso. Quando la pratica va avanti da troppo tempo e il debito diventa eccessivo, rispetto alle entrate e al capitale. Nel momento in cui la fiducia dei creditori viene meno.
Come se in una barca si modificassero gli assetti continuando a caricare in coperta, spostando il baricentro sempre più su, addirittura sopra il metacentro. Oppure si mettesse fuori troppa vela per quella che è la chiglia. Quando la barca scuffia solo chi non conosce le barche può prendersela col vento, con il mare, con le vele. Mentre volendo trovare le responsabilità bisognerebbe cercare tra chi ha deciso d’imbarcare in coperta l’obelisco di Axum, o tra chi doveva vigilare e non l’ha fatto.
Il mestiere della finanza è quello di spostare i soldi da chi ne ha in eccesso a chi ne ha in difetto, facendo incontrare domanda e offerta.
Non è la Finanza, ma chi imbarca l’obelisco di Axum che dovrebbe misurarsi la palla.
- Ma, dicono i detrattori, la Finanza cerca di guadagnarci.
- Oh bella, ribattono i fautori, neppure il cane muove la coda per niente.
- Ma con tutti gli strumenti possibili, alcuni addirittura diabolici!
- E allora? Facciamo delle regole, se è questo il problema.
- Si fa prima ad abolirla: che c’è da salvare? O non lo sa che lo short selling è un peccato gravissimo, i cds sono opera del diavolo, i subprime vizi capitali … Sono indignato, mi creda! Moralità! Ci vuole una nuova moralità, se vogliamo salvarci!
Una diatriba dove le ragioni e i torti non stanno tutti da una parte, dove tuttavia una cosa è certa: non è la Finanza che ha fatto i debiti. È la Classe Politica che ha usato il denaro pubblico per comprare il consenso della Popolazione, oltre che per riempirsi le tasche. Adesso dirò qualcosa di poco popolare: in termini complessivi la parte che è finita nelle tasche dei Politici è molto più piccola di quella che è servita per comprare il consenso della Popolazione. Anche se naturalmente ogni politico ha incassato incomparabilmente di più di ogni cittadino.
Ma se vogliamo seriamente cercare chi ha portato in coperta l’obelisco di Axum, lasciamo stare la Finanza.
Oltretutto, al punto in cui siamo, sarebbe un esercizio sterile. Dovevamo pensarci prima, dovremo tornare ad occuparcene poi, ora, potrà non piacerci, anzi non ci piacerà per niente, ma è soprattutto necessario scaricare l’obelisco.
Leggi del Default Italiano del prossimo 11 novembre 2011
Leggi Cosa Vuol Dire Fallire per l’Italia
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Ahi, ahi, ahi.
Ci siamo avviati per una brutta strada caro Fma. Lentamente, ma inesorabilmente sei salito sulla carrozza delle Cassandre e incominci a raccontare cose che alla gente non piace sentire.
Va bé. Mi scosto un po’, così stai più comodo. Ma non dire che non eri stato avvertito.
Dormi preoccupato
Sei ingiusto, Comandante. FMA non è salito su nessun carro, piuttosto vuole che da un certo carro scendano un po’ di gente. FMA è rigoroso e coerente.
E’ vero Eduardo, sono stato ingiusto.
E’ che mi piaceva essere in esclusiva del vecchio brontolone criticatutti.
Siamo pronti per fondare la prima bocciofila web di vecchi rompicoglioni criticatutti.
Preferirei il biliardo (quarantotto o parigina, comunque con le stecche).
Leggo commenti a quest’articolo che mi lasciano interdetto (ora si dice basito, lo so): con ogni probabilità sono io che non ne ho capito il senso. L’intendimento di FMA non mi sembra affatto quello di ingrossare le fila dei Savonarola che combattono la Casta. Il nostro amico sa bene quali sono le distorsioni generate dall’inseguimento del consenso, ma guarda avanti. Lui vuole le misure “strutturali”, quelle capaci di scaricare l’obelisco di Axum. La mia analisi, come sai, è diversa, ma questo è irrilevante. Quello che mi preoccupa di più è, come ho detto, il timore (stando ai commenti) di non capire quello che leggo.
Vada per il biliardo. Ogni tanto ci facciamo pure una partita a carte, anche se a tre al massimo ne viene fuori una calabresella (comunque impegnativa).
Per il resto, io sono convinto che la gente legge e capisce quello che vuole.
Sono anni che scrivo sul web e questo è un fatto scientifico incontrovertibile.
Savonarola no, ma un altro modo di selezionare la classe dirigente, che ne porti il livello alla soglia della decenza, mi pare una condizione sine qua non. Se no col piffero che scarichiamo l’obelisco di Axum.
Ma è proprio qui che cade l’asino: chi elabora un sistema per migliorare la qualità della classe dirigente? come si fa ad applicarlo mentre l’attuale ciarpame resta nella stanza dei bottoni?
E’ un po’ come attaccare il campanello al collo del gatto: come si fa?
In attesa della classe dirigente di domani mi accontenterei, per subito, se si facesse ciò che si può: una drastica riduzione di quella di oggi e il suo allontanamento dalla greppia. Per esempio sottraendogli le greppie.
Anche a costo di comettere degli errori per eccesso, si capisce.
La greppia è una pertinenza del potere: una villa ha sempre un giardino. Per il resto penso che, prima o poi, ridurranno il numero dei parlamentari a 740 (dato solo apparentemente indicativo). E’ possibile che riducano anche le altre poltrone (non 54.000, è ovvio. Magari la radice quadrata). Intendiamoci, sono sufficientemente avvilito e vendicativo per gradire provvedimenti contro la Casta, ma non credo che il problema sia lì. Il punto è capire se tutte le correzioni e gli aggiusti possibili sono in grado di tirarci fuori (vivi) dal “default” oppure è necessario un cambiamento di sistema per sopravvivere. Faccio un’altra previsione: saranno introdotti dopo un po’ di manovre elementi di socialismo (a partire dalla nazionalizzazione delle banche). Ma non saranno i “comunisti” gli artefici, saranno i “conservatori” quando capiranno che è l’unico modo per “conservare” qualcosa.
E’ la vecchiaia, caro. Ogni giorno ti scopri un nuovo difetto!
Se scopro che hai vent’anni e mi meni per il naso con cultura e saggezze innate ti punirò severamente.
Ahi, ahi, ahi.
Ci siamo avviati per una brutta strada caro Fma. Lentamente, ma inesorabilmente sei salito sulla carrozza delle Cassandre e incominci a raccontare cose che alla gente non piace sentire.
Va bé. Mi scosto un po', così stai più comodo. Ma non dire che non eri stato avvertito.
Dormi preoccupato
Ahi, ahi, ahi.
Ci siamo avviati per una brutta strada caro Fma. Lentamente, ma inesorabilmente sei salito sulla carrozza delle Cassandre e incominci a raccontare cose che alla gente non piace sentire.
Va bé. Mi scosto un po', così stai più comodo. Ma non dire che non eri stato avvertito.
Dormi preoccupato
……….ineccepibile articolo,..spiace per la barca…incolpevole , usualmente romantico, mezzo di navigazione…
Grazie Enzo. L'autore scrive cose impopolari, ma per leggere che è colpa di altri, bastano la repubblica e il corriere.
……….ineccepibile articolo,..spiace per la barca…incolpevole , usualmente romantico, mezzo di navigazione…
Grazie Enzo. L'autore scrive cose impopolari, ma per leggere che è colpa di altri, bastano la repubblica e il corriere.
Se si vuole ripianare la situazione, si deve iniziare a tagliare le spese!
Ma non quelle dei citttadini, bensi' quelle dei politici e di tutto il loro carrozzone…………
Ma certo questo sarebbe sin troppo facile ed inteligente…….
E poi scusate, adesso siamo buoni a lamentarci ma alle prossime elezioni li rivoteremo lo stesso, quindi……….
Non credo che l'autore abbia un'utenza facebook. Mi prendo la responsabilità di rispondere a suo nome.
Il taglio della spesa pubblica è assolutamente necessario. In generale e non solo per i costi della politica. Ma questa non deve essere una scusa per evadere le tasse e giustificare l'attitudine che tutti abbiamo a votare per chi ci offre l'opportunità di ottenere un vantaggio personale.
Chi propone scambi del genere dovrebbe essere l'ultimo al quale affidare un voto.
Se si vuole ripianare la situazione, si deve iniziare a tagliare le spese!
Ma non quelle dei citttadini, bensi' quelle dei politici e di tutto il loro carrozzone…………
Ma certo questo sarebbe sin troppo facile ed inteligente…….
E poi scusate, adesso siamo buoni a lamentarci ma alle prossime elezioni li rivoteremo lo stesso, quindi……….
Non credo che l'autore abbia un'utenza facebook. Mi prendo la responsabilità di rispondere a suo nome.
Il taglio della spesa pubblica è assolutamente necessario. In generale e non solo per i costi della politica. Ma questa non deve essere una scusa per evadere le tasse e giustificare l'attitudine che tutti abbiamo a votare per chi ci offre l'opportunità di ottenere un vantaggio personale.
Chi propone scambi del genere dovrebbe essere l'ultimo al quale affidare un voto.
Complimenti, ottima analisi.
Siamo al punto in cui siamo solo ed esclusivamente per gli abnormi sprechi della politica.
Sono assolutamente d’accordo su tutto, ma ritengo necessario sottolineare 2 aspetti che vanno chiariti e ripetuti sino alla nausea per impedire alla Casta di “confondere le acque”.
1. Si tende a concentrare l’attenzione solo sui parlamentari. Bisogna chiarire e ripetere che non si tratta solo dei 1000 parlamentari ma di decine di migliaia di Enti inutili, Uffici inutili ed Incarichi inutili posti in essere per “sitemare” un esercito di centinaia di migliaia di “amici politicanti” ed “ex-politici”, ossia uno “stipendificio pubblico” al confronto del quale i famigerati privilegi dei parlamentari diventano uno scherzo.
2. E’ in atto, da parte della Casta, il tentativo di spostare la questione su IVA, patrimoniali, capitali all’estero, Vaticano, ecc, cercando di mettere ricchi contro poveri, berlusconiani contro anti-berlusconiani ecc, quando l’unico probblema (e causa di ogni male) é il suddetto “stipendificio” ed é solo ed esclusivamente su questo che si deve incidere e concentrare ogni intervento.
In altri termini ogni Italiano libero (dall’esigenza di restare o salire sul Carrozzone delle politica) dovrebbe indignarsi per ogni dicussione/proposta che non sia un ELENCO quanto più ampio possibile di ENTI INUTILI, UFFICI INUTILI e INCARICHI INUTILI da eliminare al più presto.
Sì. Manca il concetto di azienda applicato alla cosa pubblica. Molti pensano che azienda sia una bestemmia. Mentre è soprattutto per l’Amministrazione Pubblica, che non spende soldi suoi ma di tutti, che dovrebbe valere il concetto di Miglioramento Continuo: mutare per migliorare, per produrre di più, costando di meno.
cominciassero a tagliare un po' gli stipendi e le pensioni di quelle migliaia di pseudo politici che sono diventati un cancro per questo paese, diventano milionari scaricando le spese sulle spalle dei cittadini, per non parlare di auto blu, affitti da beneficenza, tutti i benefit di cui godono, della corruzione, dell'impunità, dell'arroganza nello spostare sempre i problemi dell'italia alla fantomatica opposizione. sono spudoratamente arroganti e sbruffoni, qualcuno assolutamente ridicolo, eppure qualcuno che vota questa gente c'è, …………..sono sempre gli stessi a scambiarsi le poltrone, e noi, popolo di caproni paghiamo, ….e paghiamo, ….e paghiamo.
Non credo che l'autore abbia un'utenza facebook. Mi prendo la responsabilità di rispondere a suo nome.
E' vero. E' uno scandalo, ma come mai ce ne siamo accorti solo adesso? Questa manfrina va avanti da anni senza che nessuno trovi nulla da ridire. I costi della politica sono diventati di moda solo ora.
Se fanno quello che vogliono è colpa nostra che glielo abbiamo permesso. Loro si sono limitati a mangiare.
Hai perfettamente ragione nella tua analisi, …perchè solo ora? Infatti ho definito il ns popolo come caproni. Tutti ci lamentiamo, ma poi finisce tutto li, e al momento del voto ce li abbiamo messi dove stanno ora. Noi popolo italiano siamo capaci di scendere in piazza solo per la nostra squadra del cuore, …….ed è tutto detto!
cominciassero a tagliare un po' gli stipendi e le pensioni di quelle migliaia di pseudo politici che sono diventati un cancro per questo paese, diventano milionari scaricando le spese sulle spalle dei cittadini, per non parlare di auto blu, affitti da beneficenza, tutti i benefit di cui godono, della corruzione, dell'impunità, dell'arroganza nello spostare sempre i problemi dell'italia alla fantomatica opposizione. sono spudoratamente arroganti e sbruffoni, qualcuno assolutamente ridicolo, eppure qualcuno che vota questa gente c'è, …………..sono sempre gli stessi a scambiarsi le poltrone, e noi, popolo di caproni paghiamo, ….e paghiamo, ….e paghiamo.
Non credo che l'autore abbia un'utenza facebook. Mi prendo la responsabilità di rispondere a suo nome.
E' vero. E' uno scandalo, ma come mai ce ne siamo accorti solo adesso? Questa manfrina va avanti da anni senza che nessuno trovi nulla da ridire. I costi della politica sono diventati di moda solo ora.
Se fanno quello che vogliono è colpa nostra che glielo abbiamo permesso. Loro si sono limitati a mangiare.
Hai perfettamente ragione nella tua analisi, …perchè solo ora? Infatti ho definito il ns popolo come caproni. Tutti ci lamentiamo, ma poi finisce tutto li, e al momento del voto ce li abbiamo messi dove stanno ora. Noi popolo italiano siamo capaci di scendere in piazza solo per la nostra squadra del cuore, …….ed è tutto detto!
“È la Classe Politica che ha usato il denaro pubblico per comprare il consenso della Popolazione…”
E la popolazione (incoscente) è stata ben felice di venderglielo in cambio di uno specchietto e qualche briciola. Anzi, ancora lo fa.
“…oltre che per riempirsi le tasche”
Ovviamente
“la parte che è finita nelle tasche dei Politici è molto più piccola di quella che è servita per comprare il consenso della Popolazione”
Verissimo
“Ma se vogliamo seriamente cercare chi ha portato in coperta l’obelisco di Axum, lasciamo stare la Finanza.”
No, non ci siamo.
L’obelisco va sicuramente buttato a mare insieme a chi l’ha caricato. Ma in questo scempio la finanza non è una verginella innocente, ha la sua dose di colpa e va punita.
Caro FMA, mi sembra che fai lo stesso errore che imputi a chi vuole addossare le responsabilità sulla finanza per lavarsi la coscienza. Al contrario.
Secondo te la colpa è tutta dei cittadini e la finanza ha solo fatto il suo mestiere che “è quello di spostare i soldi da chi ne ha in eccesso a chi ne ha in difetto”?
Poverini… mi fanno quasi pena. Magari vado a fargli un’elemosina, ora che il giocattolo si è rotto.
Non credo che una seria attribuzione delle responsabilità possa scansare qualcuno: tutti hanno partecipato a questo gioco al massacro, ciascuno nei limiti che la sua situazione gli ha permesso, e tutti ora pagheremo.
E’ evidente che la finanza (intesa come i soggetti che hanno la possibilità di spostare grandi masse di denaro) ha contribuito al disastro almeno su due fronti. Uno diretto, agendo sui mercati e giocando con la speculazione; uno indiretto facendo pressione sul mondo politico per ottenere condizioni di favore.
Io mi prendo la mia parte di responsabilità (che peraltro ho già pagato e continuo a pagare amaramente), ma non venirmi a dire che questa gentaglia è innocente. E’ come dare la colpa della nave che affonda al mozzo anziché al comandante.
E’ vero che la realtà è sempre opinabile, tuttavia è difficile sostenere che il nostro debito pubblico, certificato da BOT, CCT, BTP emessi dal Tesoro, l’abbia fatto la Finanza.
Quanto all’obelisco, buttarlo a mare non è né facile, né senza controindicazioni. L’hanno fatto in Argentina e ne pagheranno le conseguenze ancora per un mucchio di anni.
Io sono sempre dell’idea che non esistono scorciatoie.
Il debito è stato fatto per diversi motivi, e in questo la finanza, nazionale e internazionale, ha avuto il suo peso. Che lo abbia “firmato” il governo è ovvio, ma è un po’ riduttivo limitarsi a questo.
Comunque non si può trattare il debito pubblico come se fosse un’entità indipendente dal resto della situazione: 5-10 anni fa il nostro debito era di poco inferiore ad oggi eppure la situazione non era neanche paragonabile al casino odierno.
E’ l’insieme delle realtà economiche e finanziarie che non funziona e che va affrontato nel suo complesso.
Per “buttare a mare l’obelisco” non intendevo essere letterale, ma indicare un più generico “affrontare seriamente i problemi e risolverli senza guardare in faccia nessuno”; il che può tradursi con liberarsi dal debito dichiarando il fallimento, ma anche no. E’ una possibilità, e non credo sia l’unica. Il problema è che non vedo tante persone seriamente intenzionate ad analizzare i problemi e a trovare la soluzione migliore tra TUTTE quelle esistenti.
C’è molto tifo, moltissima propaganda, ma ben poca analisi. E questo è preoccupante.
Sull’ultima punto, che ci manchi una classe politica anche soltanto sufficiente non ci piove. Basta ascoltare Gasparri, oppure Bossi, o la Bindi eccetera eccetera.
Sul fatto che non sia soltanto un problema di finanza, pure. Lo vede anche un cieco che stiamo vivendo una fase di trasferimento del potere economico da una parte all’altra del mondo.
Ma sul fatto che le nostre cambiali le abbia emesse il Tesoro, per dotarsi dei soldi necessari a comprare il consenso della popolazione non ci piove e non è un fatto marginale: è l’obelisco.
La finanza gli ha solo anticipato i denari e in questi giorni passa all’incasso.