Default Italia, 70 Giorni al Fallimento 4


Sono giorni che lo dico. Non basta cambiare, bisogna proprio buttare via l’immondizia per ripartire. E se non si vuole ripartire, nessun problema. Per i maschietti ci sono i semafori a Pechino. Con il traffico e l’inquinamento che c’è si faranno soldi a palate lavando i vetri delle macchine. Per le donne la scelta è ancora più ampia: le vecchie e le racchie troveranno facilmente occupazione nel settore “cambio pannoloni a vecchiacci cacasotto cinesi”, mentre quelle giovani e belle (non superiori ai 22 anni che a queste cose in Asia ci tengono) non avranno difficoltà a impiegarsi nei vari centri di massaggio di Pechino dove i cinesi non vedono l’ora di restituire alle italiane le attenzioni che gli italiani hanno riservato alle loro fidanzate.

Ciò detto, veniamo a noi. Lo stesso governo che fino a qualche tempo fa incitava all’evasione fiscale, oggi impernia la sua manovra strutturale sul recupero dell’evasione. Della serie: evasore, prima ti coccolo per farmi eleggere, poi quando la merda arriva al naso, scarico la colpa su di te.
Non funziona brutte merde rincitrullite. Credete veramente che ci siamo bevuti il cervello dopo averlo frullato? La colpa principale è e rimane dell’intera classe dirigente di questo paese (non riesco più a dire “del nostro paese”, non mi ci ritrovo). Maggioranza, opposizione e antiberlusconiani di professione hanno capito che i loro privilegi dipendevano dallo status quo e tutti, senza eccezione, si sono adoperati per mantenerlo. Leggi elettorali, leggi ad personam ed ad aziendam, depenalizzazioni, spesa pubblica utilizzata per gestire il consenso, condoni fiscali, prescrizioni, ore e ore di dibattiti parlamentari incentrati sulla fica di Ruby.
Fosse per me, ci sarebbe la corda, altro che le elezioni. L’unico sistema per ripulire l’ambiente e consentire alle energie sane di esprimersi, finalmente.

In tempi di guerra, comunque, una bella impiccagione non si nega a nessuno. La classe dirigente ha le sue colpe e per queste pagherà. Quanto? Dipende dalle palle degli italiani, quelle specie di arachidi che tintinnano cupamente nella borsetta rinsecchita.
Per voi, cari amichetti evasori, su queste pagine la corda la invochiamo da tempo. No multe, no carcere, ma corda, corda, corda.

Per i politicamente corretti dal mignolo alzato sempre disposti a perdonare tutti nel segreto terrore di essere incolpati a loro volta, vorrei che, cortesemente, perdessero 10 minuti del loro prezioso tempo, magari sottraendolo all’indignazione sterile delle paginette di facebook, per leggere questo allegro rapporto del dipartimento delle finanze della repubblica italiana. 21 pagine. Leggete e piangete. Si tratta delle Analisi statistiche sulle Dichiarazioni 2010 – Anno d’imposta 2009.

Per chi non ha proprio tempo, propongo un agile riassunto tratto da questa pagina:

Le dichiarazioni presentate
Sono 41,5 milioni i contribuenti (0,7% in meno rispetto al 2008) che hanno provveduto all’adempimento spontaneo degli obblighi tributari per via diretta attraverso Unico e 730 e indirettamente con la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770). […]
Reddito complessivo dichiarato
Ammonta a 783 miliardi di euro il reddito complessivo dichiarato che risulta invariato, quindi, rispetto all’anno precedente. […]

Valore medio dell’imposta Irpef
Il valore medio dell’imposta netta Irpef, sempre stando alle rilevazioni del bollettino del Dipartimento delle Finanze, si situa su 4.720 euro (contro i 4.700 del 2008) e 31 milioni, pari al 75 % del totale, sono i contribuenti che la dichiarano. 10,5 milioni sono invece coloro che hanno una imposta pari a zero. In questo ultimo caso si tratta di contribuenti con livelli reddituali compresi nelle soglie di esenzione ovvero la cui imposta lorda si azzera grazie alle detrazioni previste dall’ordinamento tributario. […]

Classi di reddito e tipologia di contribuenti
[…] il 58,8% sono lavoratori dipendenti, il 27,5% pensionati e il rimanente 13,7% sono contribuenti che dichiarano altri tipi di reddito. Rispetto al 2008 poi è aumentata la quota percentuale di dipendenti (+0,8%) e di pensionati (+1,5%), mentre sono diminuiti i contribuenti che dichiarano altri tipi di reddito (-2,3%).

58,8+27,5=86,3. C’è altro da dire?
Notai, medici, avvocati, commercianti, tutti ficcati stretti stretti in quel restante 13,7%. Per fortuna che per queste categorie il nostro stato sociale fornisce esenzione ticket, tasse scolastiche ridotte, priorità nell’assegnazione degli alloggi popolari e, in qualche regione fortunata (la Campania ad esempio), il reddito di cittadinanza.

Vedete, cari italiani dalle palle grosse come i noccioli di olive di Gaeta, qui c’è un bel po’ di gente che vive alle nostre spalle, come il simpaticissimo Gianbattista che viene pure a sfotterci su MC. Non si può salvare capra e cavoli. Quando la nave affonda il posto sulle scialuppe non basta mai per tutti. Qualcuno deve affogare. E quando dico affogare non parlo delle dichiarazioni dei redditi pubbliche, quella è solo una cazzatella per quaqquaraquà, non parlo delle manette agli evasori che posto in carcere non ce n’è per metterli tutti, parlo di una sana ed ecologica impiccagione. Corda in pura canapa, sapone di Marsiglia disciolto in acqua corrente, palchetto e struttura in legno profumato. Riciclabile, naturale, a la page.

I signori Gianbattista, insieme ai loro amichetti che li hanno protetti fino ad ieri, si sono mangiati una nazione, le nostre pensioni, i nostri ospedali, le nostre scuole, il nostro futuro e, quel che è peggio, quello dei nostri bambini. Il perdono è un lusso per ricchi. A noi, che abbiamo le pezze al culo, rimane solo la vendetta. Giusto per dare un senso a quei due piselli che portiamo appesi in mezzo alle gambe.

Abbiate il coraggio di tirare fuori la rabbia che avete in corpo. Dimenticate il perbenismo e dichiarate guerra all’Italia, agli italiani, alla merda che tutti ci portiamo dentro. C’è tempo per le medicine omeopatiche e tempo per il fuoco. Ora ci vuole il fuoco. Se no, prendetevi la pilloletta omeopatica del cazzo e crepate come le bestie. Me ne fotto!


4 commenti su “Default Italia, 70 Giorni al Fallimento

  • Comandante Nebbia

    Purtroppo, fatta la legge, trovato l’inganno.
    Se un lavoro vale 300, tu puoi scaricarti, mettendo che la tua aliquota marginale sia il 34%, 102 euro.

    Allora io operatore ti chiedo 450 euro e poi ti propongo 300 senza fattura. A te conviene, a me conviene, gli altri si fottano.
    Credo che la misura provocherebbe un impennata dell’inflazione con immediato aumento di tutte le parcelle professionali e dei compensi dovuti agli artigiani.

    Purtroppo, ci sono due sistemi per far pagare le tasse a tutti:

    Il primo è l’educazione civica. Vedi paesi del nord Europa, Gran Bretagna, USA, ecc. Vabbè, questo depenniamolo.
    Il secondo è la moneta elettronica con tracciamento totale. Non a caso Mr B. ha abrogato subito le pur blande norme del governo che lo ha preceduto.

    Immagino che la seconda non ti vada granché a genio per motivi (anche comprensibili) di riservatezza. Risultato: teniamocelo nel sedere.

    • silvio

      Hai citato il nord Europa e per associazione di idee mi torna in mente che in Finlandia le multe per infrazioni stradali sono proporzionali al reddito del trasgessore.

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