Default Europa: Piccolo Almanacco dell’Apocalisse 13


La Chiesa ricorda
S. ISIDORO l’Agricoltore
S. Torquato vesc.
S. Sofia mart.

Proverbio del giorno
“Felice quell’erede che ereditò la fede”

Nati Oggi
Claudio Monteverdi – 1567
Pierre Curie – 1859
Mario Monicelli – 1915
Giorgio Mastrota – 1965 (sic)
fonte

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Il nostro amico Serpe aveva ragione, nel suo vaticinio del 5 aprile 2012 scrive testualmente (controllare per credere)

La mia previsione è che questo trend continui nei prossimi giorni, fino a riportare lo spread oltre quota 420 entro l’inizio del mese di maggio.

Secondo me, a scuola, Serpe faceva Garoffi e non Votini. E Garoffi ha un’idea diversa per l’evoluzione della crisi rispetto a quel leccaculo “mando tutto a memoria e faccio il primo della classe senza capire un cazzo” di Votini. Leggere per cacarsi sotto. Serpe è disponibile per fornire i terni per il gioco del Lotto. Contattare Mentecritica.
(post scriptum, alla fine Serpe lo hanno assunto i cioccolatai, Capito perché in Svizzera stanno sempre tranquilli?)

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Il signor Paul Krugman, che non è Serpe, ma almeno ha vinto un premio Nobel per l’economia nel 2008 (cosa che Votini non è ancora riuscito a fare nonostante preti e grembiulini), nel suo spazio sul sito del New York Times, scrive in un simpatico intervento titolato “Eurodämmerung” che lui e i suoi amici capoccioni si sono riuniti ed hanno previsto che:

  • Entro il prossimo mese la Grecia esce dall’euro
  • Subito dopo ingenti trasferimenti da Spagna e Italia verso la Germania nel tentativo di mettere al sicuro i soldi (mezza cazzatella però, chi assicura una conversione euro/marchi automatica per i depositi esteri in Germania? N.d.A.)
  • Blocco di fatto dei conti correnti italiani e spagnoli per evitare fughe di capitali verso lidi più sicuri
  • Posizionamento a 90° della Germania nei confronti di Italia e Spagna o fine dell’euro come moneta comune (insomma, Kruger la fa più lunga, ma il succo è questo).

Per fortuna che, come dice Paolo, su queste pagine ci siamo attrezzati già da novembre del 2011, perché se stavamo qui ad aspettare i premi Nobel, ci ritrovavamo con quei quattro risparmi convertiti in soldi del monopoli. Se qualcuno pensa che un paio di settimane prima dell’Apocalisse qualcuno lo avvisi con un bell’articolo su Corriere o Repubblica, allora merita di essere convertito in hamburgher.

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E veniamo alla stampa nazionale. Grande spolvero ieri a esumazioni, analisi di scheletri e ripescaggio di cronaca nera del secolo scorso. Il Corriere della Pravda ha attivato il registro della necrofilia per offrire ai lettori una succosa alternativa al fatto che, nonostante la Nicole Minetti non faccia più i pompini a Franti e Votini sia presidente del consiglio, lo spread veleggia intorno quota 450. Anzi, per non saper né leggere né scrivere, il grafichetto dello spread in tempo reale, nei giorni dell’oro posizionato Above The Fold, come si indica in termine Web Advertising la parte alta della pagina, quella che si vede senza scrollare giù, ora è silenziosamente scivolato Near The Bottom, About Out of The Screen, termine che mi sono appena inventato io per dire che lo si trova in basso a destra sotto le solite foto della Nicole Minetti che va a fare spese (sempre sola sta povera ragazza) in tenuta sportiva e giusto prima del meteo e della scultura di una tizia in vasca da bagno con le tette fuori. Desaparecido nel nulla il contatore dei giorni che misurava il tempo passato da quando i presidenti delle camere si erano impegnati a riformare il finanziamento dei partiti. Wait and hope.Anche questo previsto su queste pagine dove, per fortuna, una foto del contatore l’abbiamo salvata. I parenti del contatore almeno avranno un posto dove portare i fiori.

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Comunque, stiamo tranquilli. Faranno di tutto per salvare la Grecia che i greci lo vogliano o no. O meglio, faranno di tutto per salvare i loro culi profumati a scapito dei nostri che, tanto, non valgono un cazzo. Infatti, sempre come previsto su queste pagine (abrogazione dell’articolo 18 compresa), si incomincia a tagliare il welfare. Ma il welfare di chi? Dei poveri stronzi costretti a dichiarare quello che guadagnano perché pensionati o dipendenti. Così i poveri stronzi pagheranno più tasse, ma avranno meno servizi. Gioiellieri, notai, commercialisti, pretacci e tassisti sono tranquillissimi. Oltre che nel culo, ora potranno ficcarcelo pure in bocca.

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Chissà cosa deve aver provato Cassandra quando ha visto bruciare Troia. Geez, come la capisco. Disperazione, certo, perché a nessuno piace veder bruciare la propria città, ma anche una certa maligna soddisfazione nel vedere che, anche se ti prendono per il culo, la tua testa funziona ancora. In fondo ti compiaci (( e questo stupido post ne è la prova, ma alla mia età ho bisogno di incoraggiamento e non posso permettermi amanti ventiduenni o macchine sportive )) nel dirti che sei capace di guardare oltre (la presa di posizione su Monti è del 3 dicembre), che sai capire su chi fare affidamento  e che, se questo non fosse il paese delle mezze pugnette, non saresti costretto a nascondere il tuo nome per evitare di essere rotto il cazzo.

Comunque, a differenza di Cassandra, io sono armato e determinato. Se arriva Aiace, appena apre la bocca per dire buon giorno gli sparo diritto al palato e gli faccio saltare la cupola del cranio. Poi lo giro sulla pancia e me lo fotto io, morto e buono. Perché ci vuole stomaco per cavarsela. Stomaco per fare quello che gli altri non farebbero mai. Stomaco.


13 commenti su “Default Europa: Piccolo Almanacco dell’Apocalisse

  • Gianalessio Ridolfi Pacifici

    mi si avvisa che sul corriere è ricomparso il contatore dei giorni. escludo che sia dovuto a questo post. immagino sia funzionale a spingere ancora più giù il grafichetto dello spread. Ora che in Grecia fallita ogni trattativa si va a nuove elezioni inizia il fuoco di sbarramento della menzogna e dell'occultamento in preparazione dell'infilzata finale. Vaselina esaurita nelle farmacie. Pasta di fissan a prezzi di eroina. L'unica è il ghiaccio.
    la lancetta dell'apocalisse segna 432. buon divertimento.

  • Tic

    Domanda domandina.. Ormai la Grecia è fallita, l’euro dovrebbe fare la stessa fine, io ho pochi spiccioli conservati in banca. Che faccio? li tolgo? i prodotti per il culo già ci sono 🙂

      • Tic

        Ok, non saranno tanti però mi servono 🙂 ps, sono 3000 euro. Comunque non riesco a capire l’ingombrante presenza di Monti, sto cazzo di toy boy della BCE ha fallito su tutti i fronti e ancora si ostina a non volersi levare dai coglioni. Pazienza, ci penseranno gli incazzados che non hanno più una sega da perdere a silurarlo.

  • Luigi

    Ciao a tutti. Io ho poco meno di 2500 euro in banca e non sono preoccupato ma i miei due genitori hanno sugli 80mila euro in due libretti di risparmio.Sono capitato in questo sito cercando come parola chiave di ricerca “salvare i propri risparmi dal default”. Io non voglio fare niente di illegare.Vorrei pagare tutte le tasse sui redditi cercando di salvare questi risparmi dei miei genitori se questo paese andasse in default o l’euro scomparisse da un giorno all’altro.Non ho nessuna esperienza economica e sono allarmato. Ho letto tante cose tutte diverse. Tipo aprire un conto all’estero e trasferire tutti i soldi convertendoli in valuta norvegese.Più che altro la mia paura e nelle prime settimane o nei primi mesi quando si verificherà il default e chiuderanno le banche. Cosa bisogna fare per prepararsi a quella emergenza?Le persone dove li troveranno i soldi per comprarsi da mangiare?Come faranno tutti i gestori di servizio a pretendere di riscuotere i pagamenti dalle persone comuni?

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