Decritta Monti e Vinci il Pupazzetto: Servizio sanitario a rischio=Assicurazioni Private


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La vita umana non conta un cazzo. Lasciate perdere le chiacchiere che vi raccontano quando gli serve il vostro voto, quando vi mettono una divisa addosso e vi spediscono a fare la “missione di pace” o quando producono i film dove i cattivi, in un modo o nell’altro, finiscono col prenderlo in culo e il Bene vince nello sfolgorio scintillante dei titoli di coda.

Siamo sette miliardi, in continua crescita. Non ci sono risorse per tutti e il fatto che tanta gente possa crepare nei modi più diversi non ha il minimo peso sulla bilancia degli interessi del mondo. E’ un concetto che attiene alla statistica attuariale. I singoli non contano un cazzo, contano i trend statistici.

Se voi siete di quelli che si sono emozionati per la cerimonia democratica delle primarie vi dovete dare una svegliata. Voi sognate, Monti e i suoi amici non sognano. Quello che stanno costruendo è l’unico mondo possibile alle attuali condizioni: quello dove si salva chi può e chi non può se la prende a culo, crepa e non rompe il cazzo.

In quest’ottica, Mario che non sogna, una dichiarazione alla volta, ci racconta quello che succederà per fare in modo che ci si arrivi preparati, magari col gettone da due euro in mano, pronti a fare la fila. “Il sistema sanitario nazionale, di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantito se non si individuano nuove modalità di finanziamento” si decritta: “Grazie per quello che come dei coglioni avete versato. magari non oggi, ma domani, dovrete avere a che fare con le assicurazioni private dei miei amici che assicureranno i sani e scaricheranno sul pubblico i malati”. Più o meno quello che è già successo con la Fiat, l’Alitalia e compagnia cantando quando i profitti se li spartivano gli azionisti e mobilità, casse integrazioni e bad company se le ciucciava il pubblico (io, tu, noi, tutti).

Cari lettori di mentecritica, non voglio mettermi a fare il millenarista, ma stiamo già vivendo la battaglia finale, solo che noi stiamo ancora davanti alla televisione a sbirciare le tette della Barbara D’Urso e loro sono già nel salotto a rovistare nei cassetti. “Loro” sono quelli che stanno a cassetta e frustano i cavalli per farli correre, tanto i cavalli sono sette miliardi e, dal punto di vista della statistica attuariale, ci ne sarà sempre il numero sufficiente per tirare la carretta. Monti e i suoi paggetti Bersani, Renzi, Casini e Berluschini servono i cocchieri, non i cavalli.

Ora viene il momento nel quale l’autore, dopo aver duramente criticato il sistema, presenta la sua magica ricetta per risolvere il problema onde non esporsi alla consueta osservazione della “critica populista senza costrutto”.

Bene, ecco la mia ricetta: non esiste ricetta. La situazione è tale che, al massimo, si può crepare con onore in una specie di “muoia sansone con tutti i filistei”. L’ordine sociale è lo strumento attraverso il quale le coscienze sono imbrigliate e anestetizzate. Chi contribuisce a mantenere l’ordine, favorisce il destino che vi ho appena descritto. Per questo, se tutti ci dicono che Grillo è un pagliaccio e che il movimento cinque stelle può portarci al disastro, bisogna votare Grillo e il movimento cinque stelle. Non credo che questo contribuirà a costruire un sistema più giusto, ma spero che serva a dare una spallata a quello nel quale viviamo adesso (leggi il mio illuminante: Beppe Grillo e la Meccanica di una Rivoluzione).
Bisogna scegliere tra l’incertezza e la tranquilla vecchiaia di schiavitù economica che ci sta preparando Monti.
Uscite dalla fila, posate sul tavolo i due euro e guardatevi allo specchio. Dite a voi stessi chi siete,magari senza mentirvi, e chiedetevi se preferite soffocare in un’eterna domenica pomeriggio o bruciare come faville nel buio.
Non esiste terza strada. Questa è la guerra della nostra generazione e non possiamo sfuggirgli.

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