Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

Un SMS e Date un obolo alle banche

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email 0 Email to a friend 0 Flares ×
Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Un SMS e Date un obolo alle banche" è stato scritto da Rita Pani. Ogni autore ha la sua opinione personale che non sempre corrisponde a quella di Gianalessio Ridolfi Pacifici ma a tutti è garantita l'opportunità di esprimersi purché siano rispettate queste regole. Il sito mentecritica.net non ha fini di lucro, è gestito su base volontaria ed a spese del curatore. Il sito non è aggregato a partiti o movimenti e non sostiene nessuna organizzazione politica.
Puoi scrivere anche tu per MenteCritica. Clicca qui

.

L’ultimo euro di donazione col telefonino, lo diedi in occasione della devastazione del Bangladesh. Dopo si seppe che quei soldi – i nostri – in Bangladesh non arrivarono mai; si fermarono a Roma per rimettere ordine sui conti della Protezione Civile, che aveva i bilanci disastrati e tutti, ormai, sappiamo perché.

Da quella volta in poi, non feci più mistero sul fatto che mai più avrei dato una sola briciola attraverso intermediari. Ovviamente, il cittadino per bene, il buonista di stampo veltroniano, mi accusò di essere una sorta di mostro tutta chiacchiere e distintivo, oltre che una troia comunista – insulto che come una maglietta bianca, s’intona con tutti gli altri colori.

Ora si scopre che, ripianati i bilanci della Protezione Civile, pagate le case, le massaggiatrici in perizoma e senza preservativo per il direttore bertolaso, cinque milioni di euro donati da chi ancora voleva credere di partecipare in qualche modo alla ripresa della vita di un popolo devastato da un terremoto, sono stati succhiati via con metodo affaristico dalle banche. Si scopre, per dirla in maniera più semplice e diretta, che i cittadini italiani sono stati truffati per l’ennesima volta, ma peggio delle altre giacché la truffa non ha riguardato soltanto chi ha subito l’estorsione, ma anche quei cittadini che da tanta generosità avrebbero avuto avere aiuto. Un aiuto concreto. Un aiuto subito (come recitavano gli spot televisivi, ed esortavano i telegiornali).
È una storia molto italiana, una di quelle che fanno molto schifo e tuttavia, una di quelle alle quali, ormai, abbiamo fatto il callo ma che spero, possano finalmente insegnarci qualcosa. Certo è facile inviare un sms e rinunciare a un euro della ricarica telefonica. Produce anche una certa serenità, ponendo al riparo la coscienza dal dolore e dando la sensazione di aver fatto quanto fosse nelle nostre possibilità e addirittura di più, in questo periodo in cui anche prima di fare una telefonata si riflette sulla sua reale utilità. Si inizi a pensare, ora, che ogni vota che una scritta in sovraimpressione ci invita ad elargire una donazione, essa non è altro che un’estorsione. Si pensi che non sappiamo cosa andremo a finanziare col nostro euro, se una casa per un ladro, una troia per un maiale, o il pizzo per una mafia.

E anche questo, alla fine, lo dobbiamo all’eredità lasciata dal ventennio che abbiamo vissuto e che viviamo in attesa di celebrare un altro decennio ancora. Con la terra che continua a tremare, con le case che continuano a cadere, con le piogge che ricoprono le vite di fango, in una terra sempre più destinata a diventare una landa desolata, svuotata dalle scorribande di predoni incravattati.

Dovremmo esigere la certificazione delle associazioni benefiche, una sorta di bollino blu per chi si prodiga e fatica per il prossimo, mentre già siamo obbligati a distinguere tra preti buoni e preti cattivi, tra chiesa cristiana e chiesa massonica, tra mafia semplice e mafia di stato, senza avere mai davvero la certezza di saperlo, alla fine, chi siano i buoni e chi siano i cattivi, ma non voglio pensare che “rubano tutti, rubano tutto”, spero che ancora ci sia qualcosa di onesto in questa Italia che ancora trema.

Se ti è piaciuto questo post aiuta MenteCritica concretamente. Finanzia la diffusione di questo articolo.Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. Ad esempio, donando 20 euro farai leggere questo articolo a 14.000 persone, ma l'importo lo decidi tu. Anche 5 euro ci aiutano.. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email 0 Email to a friend 0 Flares ×
About

Rita Pani è nata a Carbonia (CI) il 4 Ottobre 1964. Ha collaborato nella redazione giornalistica di una piccola televisione sarda. Ha partecipato a diversi laboratori di scrittura creativa e collettiva prediligendo il racconto breve, ed ottenendo la pubblicazione di alcuni di essi e di alcune poesie, su qualche rivista tematica e in un’ antologia. Ha lavorato presso l’ufficio stampa di una Onlus, impegnata nella promozione e nella divulgazione informativa sulle energie pulite e rinnovabili, e tutt’ora collabora con la Casa Editrice di musica classica “ClassicaViva”, come addetta stampa. Nel 2007 ha pubblicato il primo romanzo “Luce” con la Gammarò Editori di Sestri Levante, nel 2008 il secondo “Vite di vetro” e nel 2009 “Quell’amore alla finestra – Storia di Tello e Dora”, con la stessa Casa. Con la Epika Edizioni "Lo sguardo di Hermes". Da dieci anni scrive il Blog R-ESISTENZA, molto seguito, prediligendo le tematiche politiche, da cui ha tratto una Raccolta scaricabile da Web. Da novembre disponibile l'ultima pubblicazione "Quattro alberi di magnolia" di Epika edizioni.

Taggato con: , , , , , , , ,
Pubblicato in 000, 140chars, Storie Italiane
Pubblicità da Liquida
Pubblicità Locale
Pubblicità Google
Diffondi i contenuti di MC
Aiuta MenteCritica concretamente. Finanzia la diffusione di questo sito.Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. Ad esempio, donando 20 euro farai conoscere questo sito a 14.000 persone, ma l'importo lo decidi tu. Anche 5 euro ci aiutano. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



Cerca in MC
Loading
Programmazione Uscite
Diventa Autore di MC

blog-post-edit-iconScopri in questa pagina come pubblicare un tuo contributo su MenteCritica

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email 0 Email to a friend 0 Flares ×
Generata in 0,326 secondi. Effettuate 38 query al database e 35 query nella cache. Memoria usata - 29.54MB