Sulla homepage di libero.it di oggi è linkato in bella vista un articolo della rubrica politica; il pezzo è dedicato al V-Day e porta la firma di Alberto Fattori, che dice di commentare il tutto dalla Cina.
Le prime righe lasciano presupporre che la distanza non abbia consentito all’autore di cogliere il senso esatto dell’iniziativa ma già dal secondo paragrafo il pezzo vira fortemente verso il tuttologismo isterico. Inizialmente la critica distruttiva è limitata alla figura di Grillo (“Giuda-Grillo, un giullare di corte che sta prendendo in giro migliaia di italiani”) ma poco oltre l’ombra dello sdegno cala sull’intera manifestazione (“…un ottimo episodio della commedia all’italiana…”) e, in un crescendo di trasporto emotivo del presunto giornalista, su tutti coloro che hanno partecipato (“Due “fette di salame” sugli occhi e via ad urlare -bestemmiare, signori, bestemmiare!!- per fare freneticamente la calca per firmare una proposta di legge popolare”). Al termine della prima pagina ho qualche dubbio sull’effettiva necessità di leggere anche la seconda ma una buona dose di masochismo e il mio inarrestabile desiderio di concludere ciò che inizio mi spingono a sorbirmi altri minuti di qualunquismo e di opinionismo mughiniano. Nonché di italiano approssimativo ma pazienza: sappiamo come ormai scrivere correttamente non sia più una priorità, considero già un risultato non trovare simboli matematici al posto delle preposizioni.

Povero Fattori, me la prendo tanto con lui ma non è l’unico a farneticare sul V-Day. Certamente non è quello che ha detto le peggiori assurdità. E nemmeno il più importante tra coloro che ne hanno dette (fonte: Il Corriere).
Per esempio, Pierferdinando Caltagirone è convinto che nella piazza di Bologna sia stato insultato Biagi. Peccato che gli insulti non fossero riferiti al professor Biagi ma alla legge cui qualcuno ha voluto dare quel nome, che porta con sé l’immagine di un martirio già strumentalizzato più volte a difesa di un provvedimento vergognoso e destabilizzante.
Per esempio, Bossi dice che “…chi si macchia di reati gravi per rappresentare la gente è giusto che non sia eletto. Ma se la gente li vota…”. Certo, la colpa è tutta della gente. Non di chi si ripresenta omettendo di pubblicare la propria fedina penale. Non di chi dovrebbe impedire a farabutti e delinquenti di sedere al potere. E’ colpa della gente che li vota, dannata plebe ignorante.
Per esempio, Bobo Craxi afferma che “…è uno squallido qualunquismo, per fortuna non più pagato tramite il canone della Rai.” Già. Grillo non lavora più in Rai dal lontano 1986, quando si permise di attaccare il PSI sfornando battute che anticipavano di 5 anni i risultati di Mani Pulite: il padre di Bobo lanciò l’anatema in vigore a tutt’oggi e il “giovine” Craxi rinnova fedeltà al suo sangue. Bravo.
Le cazzate sono arrivate insolitamente bipartisan, segno evidente di difesa della casta.
Ho già spiegato cosa penso di Grillo. E’ uno che, nel bene e nel male, coniuga con ottimi risultati un interesse collettivo a un tornaconto personale. Ha tra le cosce un paio di solide sfere ed è tra i pochi che hanno saputo mobilitare le persone senza dover ricorrere alla fomentazione incontrollata. Sembra infine avere piena consapevolezza dei propri limiti e infatti lavora cercando di focalizzare gli obiettivi, e lasciando a chi ha maggiori competenze il compito di trovare il modo di raggiungerli o perlomeno di avvicinarli. E’ un comico che stimo perché ha raggiunto risultati enormi.
Di fatto è pur sempre e solo un comico, che l’altro ieri ha detto cose in cui non vedo nulla che oggettivamente non sia condivisibile. Anzi, diciamo pure cose quasi banali nella loro forma e nella loro necessità. Perché sciupare tante energie per screditarlo? Perché commentare con questa foga un evento che si ritiene marginale? Perché soggetti di enorme peso politico distolgono il loro sguardo dai problemi contingenti e osservano con curiosità frammista a preoccupazione un genovese sovrappeso che arringa la folla?
Lascio a ognuno il compito di trarre le proprie conclusioni; nel frattempo consiglio allo staff di libero di scegliersi inviati più vicini alle vicende sulle quali desiderano un commento. E magari di assumere dei correttori di bozze un po’ più svegli.
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Tag: bologna, bossi, casini, craxi, fini, grillo, legge-biagi, politica, proposta-di-legge-popolare, società, v-day
serpiko
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11 Settembre, 2007 a 20:18
Giorgia
Oi Serpe, bell’articolo!
Coincidenza, l’ho letto proprio mentre leggevo l’Apologia di Platone.. Che dire, la tua domanda di chiusura capita proprio a pennello!
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11 Settembre, 2007 a 20:46
Emanuele
Concordo pienamente con te serpe.
Ho letto pure io quell’articolo e come te, mi sono fermato a metà. Ho preferito guardare e ridere sulla nuova cazzata di Borghezio
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12 Settembre, 2007 a 0:25
luigibio
le energie sono spese a difendere gli interessi di casta
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12 Settembre, 2007 a 1:34
Serpico
Concordo pienamente con Me, Serpe
e quindi mi dò 5 stelle..
Sarà la coincidenza, ma ho lasciato un post quasi identico sul blog di OSA..
Mi scopiazzi??
“La manifestazione del V-day organizzata da Beppe Grillo è la più grande delle mistificazioni, una manifestazione di cui dovremmo vergognarci: è stato attaccato Marco Biagi, che invece andrebbe santificato” (Pierferdinando Casini a proposito del mai avvenuto “attacco” al professor Marco Biagi, Ansa, 9 settembre 2007).
“Il Presidente della Camera, Pierferdinando Casini, ha telefonato oggi al senatore Marcello Dell’Utri a cui ha espresso i sensi più profondi di stima e amicizia. Lo ha reso noto un comunicato di Montecitorio” (comunicato della Presidenza della Camera, in piena camera di consiglio del Tribunale di Palermo nel processo a carico di Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, dalla quale i giudici usciranno 10 giorni dopo con una condanna a 9 anni; Ansa, 1° dicembre 2004).
“Posso sbagliare ma, nella mia responsabilità politica, ritengo che Salvatore Cuffaro sia una persona perbene e dunque lo candideremo alle elezioni” (Pierferdinando Casini, presidente della Camera, dopo il rinvio a giudizio di Cuffaro da parte del Tribunale di Palermo per favoreggiamento alla mafia, 7 febbraio 2006).
Poi avevo linkato questo
http://bananabis.splinder.com/post/13789741/Ma+quale+antipolitica
sul presunto qualunquismo..
Bossi ha minimizzato ma nessuno si riferiva al vilipendio della bandiera, forse più che altro alle tangenti Enimont..
Ciao Doppelganger ^_^
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12 Settembre, 2007 a 4:30
tusaichi
Sono sconcertato e meravigliato!
Questo Alberto Fattori andrà ancora alle elementari e già scrive su libero!
Decisamente liberostaff ha il dono della lungimiranza ad assoldare così giovani scribacchini.
Tolta l’ironia, è un articolo inaccettabile. Orribile per forma e contenuti.
Roba da studioaperto.
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12 Settembre, 2007 a 9:42
Serpico
L’impressione che ho avuto in questi giorni, a dire la verità, è che sia già entrata in uso la neolingua e il Socing..
“Antipolitica”, “qualunquismo” “hanno attaccato Biagi”, “giuda-grillo”..
mah.. hanno completamente travisato l’evento come volevano..
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12 Settembre, 2007 a 10:08
serpiko
@giò: più che con Platone, il confronto è da farsi con Apuleio…
@ema: anch’io ho letto… Non gli sono bastate le legnate italiane?
@luigibio: perfetta sintesi. Deprimente quanto vera ma perfetta.
@serpico: a parte che un giorno dovremo risolvere questo problema d’omonimia, mi sto ringraziando per il voto che mi sono dato.
Bellissime le citazioni Casiniane…
@tusaichi: tutti hanno un prezzo. Ma quelli come Fattori sono sempre in saldo.
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12 Settembre, 2007 a 11:27
Shin
Concordo soprattutto su questo punto “E’ uno che, nel bene e nel male, coniuga con ottimi risultati un interesse collettivo a un tornaconto personale. Ha tra le cosce un paio di solide sfere ed è tra i pochi che hanno saputo mobilitare le persone senza dover ricorrere alla fomentazione incontrollata.”
Invece, cosa ne pensate del commento di Luttazzi al Vday (luttazzi.it)?
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12 Settembre, 2007 a 12:00
MenteCritica
Mi sembrano condivisibili in alcuni punti, soprattutto nell’integralismo utilizzato da Grillo per definire gli avversari, e meno in altri.
Mi riferisco essenzialmente all’abolizione della preferenza perché utilizzata per creare clientela. Un po’ come vietare le automobili perché c’è chi corre troppo.
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12 Settembre, 2007 a 12:07
serpiko
Letto su tuo consiglio.
Su certe cose Luttazzi non ha tutti i torti: Grillo è solo un comico che ha mosso tanta gente quindi non è organizzato programmaticamente. Ma Luttazzi fa uno sbaglio: scende nel dettaglio sulla base di dubbi che sono criticabili nel dettaglio.
Esempio: dice che limitare la carriera politica a due legislature significherebbe privarsi d’esperienza politica. Ma finora, fuori due o tre autentici fuoriclasse che infatti lui cita, con le esperienze politiche di lunga data non mi sembra si sia fatta tanta strada, quindi perchè non tentare la carta del rinnovo continuo?
Mi pare inoltre di scorgere una punta d’invidia, d’altra parte Beppe è un suo concorrente diretto e risulta essere molto popolare di lui pur lontano dalla tv da 20 anni, pur senza aver preso parti politiche evidenti, pur senza aver finto di mangiare la cacca in diretta.
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12 Settembre, 2007 a 13:25
Shin
Io penso che Luttazzi sia un vero satiro, molto preparato e colto, mentre Grillo è un uomo molto ambizioso e scaltro che sa sfruttare benissimo la cultura altrui.
)
Quello che Luttazzi abitualmente dice e scrive non è proprio alla portata di tutti…tant’è vero che la maggior parte della gente lo vede come “quello scemo che ha mangiato merda in tv”.
Luttazzi critica Grillo per il fatto di voler guidare il popolo bue, mentre lui al contrario ha platealmente rinunciato al ruolo di guru per amore della satira, che per definizione non può essere potere politico.
Quel che Luttazzi non vuole capire è che, disgraziatamente, c’è gente che di guru ha bisogno e che la minoranza di teste pensanti ha invece disperata necessità di capibranco pilotabili per raccogliere i voti delle pecore che oggi seguono il grillo amico del web come ieri ridevano con il grillo sfacia pc.
Insomma, Grillo fa un lavoro sporco ma utile e secondo me per questo, nonostante lui chiaramente ci guadagni anche sopra, sia economicamente che a livello di suo ego personale, bisogna ancora dirgli grazie.
(mi scuso per il post un po’ confuso e per eventuali errori, ma ho poco tempo per internet, oggi
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12 Settembre, 2007 a 14:21
serpiko
Nel frattempo ci si mette anche Andrea Romano.
Dopo aver straparlato in un articolo di lunedì, è stato subissato di improperi nel suo blog (da 100 risposte alla settimana a centinaia di insulti in un sol giorno, mica male!). E oggi commenta gli stessi insulti così:
“Eppure il tono delle reazioni racconta qualcosa anche sulla sostanza del fenomeno politico a cui abbiamo assistito. Perché per un giorno sono capitato tra le mani dei fedeli grillisti, evidentemente offesi dal tentativo di discutere e contestualizzare il verbo del loro leader. E anche se eravamo tra le mura virtuali e rassicuranti della rete, rimane la sensazione di essersi affacciati su di un pentolone che ribolle soprattutto di intolleranza.”
Non credo che gli incazzati fossero tutti Grillini, non lo credo affatto. Anche a me sono girate un pochino, dopo certe parole. Ed ecco che non ho resistito. Ho dovuto scrivere quel che pensavo.
“Gentile Romano,
Non sono un seguace di Grillo eppure le sue parole mi hanno dato tremendamente fastidio. Gli unici motivi che riesco ad addurre per la sua acredinè sono, nell’ordine:
- precisi ordini di scuderia;
- qualche buona mazzetta;
- il tentativo di ingraziarsi qualcuno in vista di una sua discesa in campo.
Magari mi sbaglio, non sono infallibile. Fatto è che non ho mai visto tanta sua indignazione per tangenti, politici corrotti, casse integrazioni facili…
In compenso un comico che fa il pagliaccio in piazza la fa parecchio incazzare. Speravo che l’indignazione di un noto giornalista fosse un po’ più produttiva.”
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12 Settembre, 2007 a 19:20
VOLTaire
GRANDE… Non capisco perchè ci si debba scandalizzare di Grillo e non delle porcate malefiche che fanno i nostri politici… Quindi mi sento pronto, deciso, “desiderioso” di poter urlare: VAFFANCULO!
Forse è un pò forte… Ma meglio che i nostri figli (non ne ho) sentano qualche Vaffanculo in più nell’aria piuttosto che se la prendano nel deretano… In Italia non si urla mai abbastanza… Nel resto dell’Europa incendiano le macchine quando i polititici vogliono fare i furbi (vedi Francia ed il CPE Contrat première embauche - http://fr.wikipedia.org/wiki/Contrat_premi%C3%A8re_embauche)
- - - LOTTA DURA SEMPRE CONTRO LE INGIUSTIZIE - - -
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14 Settembre, 2007 a 21:36
La Fée Verte
Ottimo articolo. Concordo al 100%.
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