Ho letto con molto interesse, pochi minuti fa, la proposta di istituire una giornata per le donne vittime di violenza. E’ una bellissima iniziativa, ma purtroppo il problema è già conosciuto. Immagino già come andrà a finire: cercheranno qualche nuovo fiore simbolico da regalare a noi donne, riceveremo molti auguri, tanti esperti o (molto più spesso) presunti tali parleranno seduti sulle poltrone degli studi televisivi. Purtroppo il vero obiettivo da raggiungere è un intero rifacimento della nostra cultura.
Non voglio spostarmi in altri continenti del mondo dove le culture e le situazioni sociali sono totalmente differenti, rimaniamo pure nel mondo occidentale.
Come spiegavo prima, è la mentalità di base a presentare delle lacune, e l’abbiamo tutti noi occidentali perchè tutti deriviamo da una cultura simile, e spesso nemmeno ci accorgiamo di ciò. Una larga fetta della popolazione è ancora internamente convinta che il compito della donna nella società sia sposarsi, fare molti figli, essere un buon angelo del focolare…e se ci scappa un pugno o uno stupro ogni tanto da parte del marito o del passante, sono cose che capitano. Anzi, in caso di gravidanze improvvise causa stupro, fino a poco tempo fa era la donna a perdere “l’onore” e ad essere etichettata come una poco di buono. Come se fosse colpa sua. Davanti a tutto questo, noi donne nel corso dei secoli abbiamo sempre assunto un atteggiamento piuttosto passivo. Perché?
Qui passiamo al secondo problema. Penso sia inutile che io mi dilunghi sull’ingiustizia delle violenze sessuali/psicologiche che molte donne subiscono per strada o nelle proprie famiglie. O sulla violenza e sulle personalità distorte degli uomini che commettono ciò. è sotto gli occhi di tutti, tranne forse di questi ultimi. Vorrei invece focalizzarmi su un altro punto: noi donne. Ragazze, basta. Basta considerare giusto quello che ci viene insegnato ovunque: che in fondo il nostro compito è di cucinare e di servire il caro marito, di sopportare passivamente le sue violenze, e che se vogliamo fare successo nella vita requisiti essenziali sono perizoma e reggiseno, preferibilmente non accompagnati da altri capi d’abbigliamento.
Sono una grande appassionata di musica, e devo dire che stimo molto le ragazze che si presentano su un palcoscenico o nei video musicali con jeans e magliette: gridano al mondo che per essere brave e fare successo non c’è bisogno di mostrare generose forme e agitarle in giro. Vorrei fosse vero. Non mi importa di quanto sia “morale” un seno in mostra, ognuna è libera di fare come vuole, ma perché dobbiamo svenderci così? E far credere agli uomini che in fondo siamo lì solo per farci guardare? Gli uomini continueranno a dire “quella è proprio una … [inserire epiteto a piacere]” ma sotto sotto un’occhiata la daranno.

E’ un’ingiustizia che ci portiamo avanti da secoli: in fondo, non ci hanno insegnato al catechismo che la donna è tentatrice? Ci crediamo ancora. Ho parlato con molte ragazze che considerano giustissimo che le donne non possano dire una messa. Quando inizio a discutere di queste tematiche in genere ricevo commenti del tipo “uh una femminista!”.
Con questo non insinuo che la colpa sia esclusivamente nostra perché non lo è affatto, ma come diceva un filosofo “Per cambiare il mondo bisogna prima cambiare se stessi”. Per modificare la società ancora maschilista e piena di pregiudizi in una equa, per mettere a tacere quegli uomini che ancora si credono superiori, il primo passo deve venire da noi. Non è impossibile. Ci possiamo riuscire solo se ne siamo tutte convinte.
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Tag: al-femminile, donne, media-e-comunicazione, sacerdozio, sesso, violenza
Lisa Vitolo
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6 commenti
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25 Gennaio, 2008 a14:01
Pingback da Ci sono tanti a cui piace pensare che a noi donne piace solo farci una bella sc*** con qualcuno che ce lo ha lungo » MenteCritica
23 Gennaio, 2008 a 9:13
mc
sei una persona combattiva Lisa e le tue idee mi sembrano chiare.
E’ da tempo che penso che “atteggiamento virile” per indicare forza, decisione e determinazione, sia un modo di dire un po’ cretino.
Sei simpatica e il tuo secondo pezzo è anche molto gustoso. Grazie per l’entusiasmo della tua partecipazione.
23 Gennaio, 2008 a 14:28
Lisa
@mc: sull’atteggiamento “virile” concordo in pieno!
Per tutto il resto…grazie!
Questo è il primo articolo che pubblico qui…confesso che quando l’ho visto mi sono un pò emozionata
23 Gennaio, 2008 a 14:54
mc
Non ci credo.
Prima della fine della settimana ne avrai due all’attivo. Sarai un’esperta.
In gamba ragazza e tieni duro.
23 Gennaio, 2008 a 15:40
Laura Costantini
Brava Lisa, bell’articolo!
24 Gennaio, 2008 a 19:51
jmc
Ben fatto, Lisa, aspetto i tuoi prossimi articoli!