Anche MenteCritica, come il PD, ha deciso di avere la sua sezione Nord. Questo è il suo primo contributo:

N.b. Visto che ultimamente la perspicacia latita, questa è satira.
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Tag: immigrazione, integrazione, razzismo, satira
Cuore di Tenebra
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11 Maggio, 2008 a 18:05
Sara
Ahahah!!
“La perspicacia esiste. Chiedila al tuo neurone di fiducia.” ; D
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11 Maggio, 2008 a 18:29
samu
Sara’ anche satira ma personalmente l’ho trovata un po’ offensiva, almeno per quanto riguarda le zone che conosco (veneto)
qualche dato per te:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/In-Veneto-350-mila-immigrati-regolari/2021827/6
Poi.. ognuno e’ libero di pensarla come vuole .. speriamo
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11 Maggio, 2008 a 18:44
Comandante Nebbia
Non è necessario che piaccia a tutti.
Infatti tutti siamo liberi di pensarla come ci pare.
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11 Maggio, 2008 a 18:48
Iniquo
Samu la satira è per definizione pungente e se non offendesse i sui bersagli sarebbe inutile sberleffo, un po’ come il Bagaglino.
Il partito razzista e xenofobo Lega Nord è nato al nord ed in molti posti esprime sindaci eletti con percentuali da capogiro, quindi si ha tutto il diritto di criticare e farsi beffe di quei cittadini talmente imbarbariti da votare simile feccia.
E non statemi a dire che la sinistra latita e non ci sono alternative credibili, perchè chi ha un minimo di senso civico comunque non si mette a votare gente che va a braccetto con i neofascisti (Borghezio e Gentilini, per esempio).
Ovviamente i grandi statisti del PD, capendo tutto al volo ancora una volta, rincorrono la Lega e si iscrivono anche loro alla caccia al negro.
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11 Maggio, 2008 a 19:37
JP
Io sono veneto, e posso assicurare che il clima xenofobo e razzista è ai massimi livelli. Da mooolti anni a questa parte.
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11 Maggio, 2008 a 21:25
Adetrax
Per quanto possa parere strano, possiamo rassicurare gli immigrati che in genere gli italiani non sono cannibali (non ancora) e non sono particolarmente appassionati di carne sanguinolenta, se poi questa e’ di immigrato sarebbe come per un mussulmano dover mangiare carne di maiale (ovviamente proibita).
Tornando a discorsi piu’ seri, negli ultimi 10-15 anni, nel cosiddetto xenofobo e razzista nord, sono stati accolti e forniti di un lavoro (spesso faticoso, siamo d’accordo) centinaia di migliaia di immigrati (in percentuale maggiore del centro-sud) e questo fenomeno e’ stato tanto piu’ accentuato quanto piu’ gli esponenti della Lega urlavano i cosiddetti slogan anti-immigrati.
Questo non per meriti o demeriti della Lega, che spesso si limitano ai rimbrotti di un parente rintronato, brontolone e mai contento, ma per il fatto che in quelle zone sono o erano abbastanza chiare le equazioni che legano (in rigoroso ordine):
lavoro + casa + istruzione + legalita’ = stabilita’ sociale
dato che molti operai e/o imprenditori o almeno i loro genitori, nonni e bisnonni hanno spesso sperimentato l’emigrazione basata sul duro lavoro e sulla necessita’ di dimostrare di valere ed essere onesti partendo da zero.
Ora il mercato e’ saturo ed e’ prevista una seria contrazione della crescita economica, quindi il problema e’ che si e’ vicini (se non oltre) alla soglia critica oltre la quale la continua immigrazione piu’ o meno clandestina, potrebbe far saltare certi equilibri sociali, in breve bisogna chiudere il rubinetto per un po’ e la cosa migliore e’ mettere un deciso freno ai trasporti di clandestini (che oltretutto pagando cifre scandalose a organizzazioni semi-mafiose, trasferiscono verso queste un enorme e ingiustificato potere monetario).
Problemi ? Non vedo perche’, e’ ora che anche tutti i paesi del sud del mondo, straricchi di soldi e petrolio, facciano la loro parte e si sporchino le manine per dare soluzioni non solo ai loro cittadini ma anche ai loro vicini di casa.
Tornando alla politica italiana, c’e’ sicuramente una dicotomia, uno scollamento fra la realta’ sociale e la cupola di potere del centro destra.
Forse e’ sfuggito un particolare, ovvero che in certe zone il candidato locale di destra e’, assieme al suo gruppo di lavoro, mediamente migliore di quello di sinistra; quanto meno e’ piu’ a contatto con la realta’ delle persone comuni e ha meno remore ideologiche; questo e’ uno dei motivi per cui il centro-destra ha vinto nonostante l’impresentabile gruppo parlamentare.
Quando un sindaco-sceriffo si attiva per evitare che si formino assembramenti di centinaia o migliaia di persone nulla-facenti o che in un paese di 10000 abitanti arrivino 7000 nomadi di cui oltre la meta’ dediti alle note attivita’, non fa demagogia, fa politica sociale reale ed attiva.
In questi casi e’ inutile tirare in ballo le persecuzioni naziste, il fascio, il razzismo e tutto il resto, sono discorsi noti ma che non servono a risolvere i problemi che al 99% sembrano seri solo perche’ spesso si preferiscono politiche da pulcinella.
Il discorso della violenza giovanile c’e’ sempre stato, ma e’ chiaro che lo spinello libero alternato ad alcool, ecstasy e cocaina assieme al vuoto mentale generato dai falsi miti televisivi, dall’utilizzo di videogiochi violenti e dalla partecipazione a gruppi intrisi di violenza ideologica, non sono esattamente gli strumenti giusti per prevenirla e vi posso assicurare che nella fascia Verona - Brescia ci sono livelli di assunzione di droghe da paura, soprattutto fra i minorenni.
Per concludere, per i 500.000 nomadi che sono arrivati in Italia negli ultimi 3-4 anni avrei pronta una bella lista di lavori per loro e su questo tema potrei scrivere un intero articolo se solo non avessi la quasi certezza che il contenuto potrebbe essere interpretato come qualcosa di politicamente e socialmente scorretto.
Ecco quindi una serie di pensierini-mantra tutti per loro, in linea con lo spirito dell’articolo.
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12 Maggio, 2008 a 8:00
Comandante Nebbia
Un paese può limitare la circolazione di stranieri o, al limite, impedirne l’ingresso sul proprio territorio.
Queste sono decisioni politiche opinabili, ma lecite.
Quello di cui parla Adetrax nell’ultima parte del suo intervento, invece, continua a chiamarsi fascismo, nazismo o, più in generale, razzismo.
A meno che, ovviamente, non stesse satireggiando sull’onda dell’immagine proposta.
In questo caso l’intervento è anche interessante, ma qualcosa mi dice che non fosse impostato in questo senso.
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12 Maggio, 2008 a 10:38
alberto
Se sono gli stessi immigrati regolari che si lamentano degli irregolari forse un fondo di verità nell’intervento di Adetrax ci sarà. Forse.
E poi basta con questa leggenda del nord razzista, nazista e xenofobo. Sono gli stessi razzisti, nazisti e xenofobi che mantengono tutta italia, quindi almeno dategli l’opportunità di farlo. o no? o vogliamo fare tutta la vita i radical chic sulle spalle degli altri?
[Rispondi a questo commento]
12 Maggio, 2008 a 10:53
Comandante Nebbia
Ripeto
Un paese può limitare la circolazione di stranieri o, al limite, impedirne l’ingresso sul proprio territorio.
Queste sono decisioni politiche opinabili, ma lecite.
Quello di cui parla Adetrax nell’ultima parte del suo intervento, invece, continua a chiamarsi fascismo, nazismo o, più in generale, razzismo.
A meno che, ovviamente, non stesse satireggiando sull’onda dell’immagine proposta.
In questo caso l’intervento è anche interessante, ma qualcosa mi dice che non fosse impostato in questo senso.
Poi sulla storia della leggenda non saprei. Visto che mantieni tutta Italia, qualche sfizio avrai anche il diritto di togliertelo.
Scusaci se abbiamo osato.
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12 Maggio, 2008 a 10:59
Doxaliber
Gli “operosi imprenditori del nord”, in base alle tasse dichiarate nei redditi 2005, apparse sul sito dell’agenzia delle entrate e poi pubblicate dai giornali e dai siti internet, non riescono a mantenere loro stessi figurarsi gli altri italiani. Quelli che in Italia pagano più tasse sono i lavoratori dipendenti che, statisticamente, guardacaso sono in maggioranza meridionali. Fosse per l’operoso nord mi sa che saremmo già con le pezze al culo da un pezzo.
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12 Maggio, 2008 a 12:06
alberto
“Fosse per l’operoso nord mi sa che saremmo già con le pezze al culo da un pezzo”
Questa me la scrivo in grande e me la annoto per le giornate tristi.
Al sud stanno con le pezze al culo nonostante l’operoso nord.
E le regioni a statuto speciale stanno mille volte meglio del veneto e della lombardia. E’ un fatto che per 100 euro di tasse versate all’erario il ritorno in termini di servizi e infrastrutture e assai minore (vedi Lombardia 2007, il sole 24ore pubblicava dati dettagliati circa un mese fa).
“in Italia pagano più tasse sono i lavoratori dipendenti”: ma ti rendi conto che le società di capitali ormai non fanno più nero e pagano botte di tasse MILIONI all’anno, più contributi dipendenti e tutto il resto? e i dipendenti delle aziende sono a nord da quello che mi risulta tante imprese nel mezzogiorno non ci sono. E i dipendenti di cui parli tu sono statali che notoriamente succhiano dalla tetta dello stato, mantenuto dai soldi che arrivano dalle aziende e loro dipendenti.
Quindi se dici una cosa del genere, senza offesa, sei completamente avulso dai più elementari meccanismi che governano le finanze interne del nostro paese.
[Rispondi a questo commento]
12 Maggio, 2008 a 12:33
Doxaliber
Le regioni a statuto speciale sono anche quelle con il più alto numero di dipendenti pubblici e sono anche quelle che ricevono più soldi dallo Stato, soprattutto in rapporto al numero di abitanti. Le regioni a statuto speciale, escluse le due isole, sono tutte nel Nord Italia.
I dipendenti delle aziende sono al nord, ma molti di loro, considerando ancora le elevatissime cifre riguardanti l’emigrazione dal sud al nord, sono meridionali. Negli anni dell’industrializzazione se non ci fosse stata la manovalanza meridionale le aziende del nord si sarebbero trovate in grandissima difficoltà. Lo stesso accade oggi con gli immigrati extracomunitari. Senza il loro lavoro le aziende del nord non saprebbero come fare. Infatti spesso “estenalizzano”, ovvero vanno nei paesi dell’est (10.000 aziende negli ultimi anni). I dipendenti di cui parlo non sono tutti statali, molti imprenditori sono meridionali emigrati al nord e molti dipendenti delle aziende sono meridionali, molti dei quali ancora non hanno nemmeno cambiato la loro residenza. Inoltre gli Statali, come tutti gli altri dipendenti, servono e sono necessari. Il problema sono i raccomandati assunti in modo parassitario e che naturalmente continuano ad agire da parassiti anche dopo.
I so di cosa parlo
Tabella riassuntiva delle composizione entrate regionali
Aosta: Totale entrare 2110 Miliardi
Bolzano: 6042
Trento: 5500
Friuli V. Giulia 6947
Sicilia: 20752
Sardegna: 11.125
Piemonte: 10.947
Lombardia: 26.448
Veneto: 15.817
Liguria: 6016
Emilia-Romagna: 13.413
Toscana: 9282
Umbria: 2644
Marche: 4328
Lazio: 21.114
Abruzzo: 3678
Molise: 1233
Campania: 18.882
Puglia: 10.103
Basilicata: 2741
Calabria: 6377
Cosa si nota qui ad esempio? Che la provincia di Bolzano riceve quasi gli stessi soldi della Regione Calabria, solo che la prima ha circa 450.000 abitanti mentre la seconda ha oltre 2.000.000 di abitanti, il Molise, che ha appena 100.000 abitanti della Provincia di Bolzano dispone di 1/6 delle entrate della provincia di Bolzano, la Puglia, che fa 4.000.000 di abitanti riceve meno delle Provincie di Trento e Bolzano, avendo però 4 volte gli abitanti di tali regioni, il Veneto, che ha quasi lo stesso numero di abitanti della Puglia ha circa 5000 miliardi in più di rimesse.
Vero che molte sono tasse pagate dai Veneti stessi e che ne pagano più dei Pugliesi, avendo redditi mediamente più alti, ma vero anche che le necessità delle persone sono le stesse e che quindi di fondo un certo federalismo fiscale c’è già. I soldi non vengono trasferiti in maniera così “equa” dallo Stato, come molti lasciano credere.
Le cifre provengono da “L’Italia dei Privilegi”, di Raffaele Costa.
Poi, anche se la cosa ti darà fastidio, i dipendenti statali ed anche quelli privati sono probabilmente gli unici che le tasse le pagano fino all’ultimo euro. I 270 miliardi di evasione non sono soldi trattenuti da loro, ma molto probabilmente daglio operosi “imprenditori del nord”. Le dichiarazioni dei redditi parlano chiaro.
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12 Maggio, 2008 a 22:22
Adetrax
@CN
Tranquillo stavo satireggiando un po’, anche se sulle modalita’ rieducative qualche pensierino spontaneo mi e’ venuto.
@Doxa
Si e’ vero, la fuga dal pizzo & C. provoca anche questo.
In ogni caso bisogna valutare anche il costo della vita e altri fattori, ad es. in certe zone l’affitto minimo di un bilocale allargato parte da 500 - 600 euro e anche i prezzi di vendita dei beni nei negozi non sono esattamente uguali in tutta Italia.
Inoltre considerando le entrate della Sicilia:
20752 per 5.000.000 di abitanti
con quelle del Veneto:
15817 per 4.800.000 abitanti
si nota che alla Sicilia arrivano il 25% - 26% di soldi in piu’ per abitante.
Concordo poi che certi imprenditori sono mezzi banditi nel senso che hanno pochi scrupoli, se fra questi includiamo certe grandi imprese che non disdegnano associazioni con i palazzinari & C. o certe aziende con scarti altamente inquinanti che cercano di aggirare leggi e tasse, allora sono perfettamente d’accordo.
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12 Maggio, 2008 a 22:58
Alberto
Il problema non è quanti soldi ricevono dallo stato le regioni o quanti soldi per abitante ricevono le regioni. Il problema è:
quanti soldi rientrano in regione di quelli versati allo stato. è ben diverso. Che poi le regioni debbano essere solidali va bene, ma fino ad un certo punto. Questo il senso del mio intervento.
Quanto al discorso dei lavoratori ed imprenditori meridionali non giriamo la frittata: non è un problema di “terroni” vs “polentoni” o viceversa bensì di problematiche territoriali locali (amministrazione, giustizia, etc). Cosa centra che tanti lavoratori sono meridionali o extracomunitari? Niente direi.
Non dico che non sai di cosa parli, ma ho fatto un altro discorso.
Infine: “Poi, anche se la cosa ti darà fastidio, i dipendenti statali ed anche quelli privati sono probabilmente gli unici che le tasse le pagano fino all’ultimo euro.”
Non mi da fastidio. Sono dipendente anche io. Chi subisce ritenute non evade su quei redditi, è pacifico. Credimi però che il nero nella grande industria va ridimensionandosi (lasciando semmai spazio a forme più sofisticate di elusione-evasione) e gli studi di settore sono un forte strumento nelle mani del fisco per accertare certi redditi di lavoro autonomo (per quanto non ne condivida lo spirito - ci sono soluzioni migliori).
E concludo: molta evasione al nord, idem al centro e al sud. non è un discorso di “dove” si evade, semmai quali sono le “categorie” che evadono di più.
[Rispondi a questo commento]
12 Maggio, 2008 a 23:39
Doxaliber
@Adetrax,
Io non semplificherei così le cose. Il sud non è tutto uguale, non è che ovunque ci sia la mafia e la gente che paga il pizzo. Anche quest’idea del sud mafioso ed arretrato andrebbe smantellata. Per me noi italiani siamo tutti un po’ mafiosi, corrotti ed arretrati. Prova ne è che grandi corrotti (ed anche coinvolti in qualche modo in vicende mafiose) hanno dominato ed ancora dominano la capitale economica del paese: Milano. La gente del sud fugge dalla mancanza di lavoro e molti, moltissimi, se potessero non se ne andrebbero.
Anche questi sono luoghi comuni che lasciano il tempo che trovano. Ti sfido a trovare una casa a Lecce a meno di 500 euro al mese, se ci riesci fammi un fischio. Si può risparmiare un po’ sul mangiare (e non sempre) ma in compenso i servizi offerti (sanità, trasporti, collegamenti autostradali) non sono pari a quelli offerti in altre località. Inoltre ogni spostamento avviene su grandi distanze, quindi i costi per spostarsi da una parte all’altra sono più alti. Ho sentito anche discorsi tipo che noi paghiamo meno riscaldamento perché fa più caldo. Ragionamenti davvero bizzarri, allora per la stessa ragione noi spendiamo di più in corrente elettrica perché dobbiamo utilizzare i condizionatori più a lungo. Se andiamo avanti con questi discorsi possiamo non finirla più.
La Sicilia è una regione a statuto speciale. Considerando il numero di abitanti prende meno delle altre regioni a statuto speciale.
@Alberto,
Perché, cosa importa chi versa chi e quanto versa? Non siamo forse tutti cittadini dello stesso Stato? Non abbiamo tutti gli stessi diritti? In proporzione non paghiamo tutti le stesse tasse (ovviamente in base al reddito)? Basandomi sulla tua logica dovrei concludere due cose:
1) Secondo te esistono cittadini di serie A e di serie B. I primi hanno diritto a migliori servizi, una sanità più efficente, scuole che funzionano meglio.
2) Secondo te il criterio secondo cui distinguere i cittadini di serie A dai cittadini di serie B è il reddito. Chi ha un reddito più alto ha diritto a più cose, chi paga meno tasse è un contribuente peggiore ed ha diritto ad un “servizio ridotto”.
Se è questa la logica allora perché non estendiamo la cosa a tutte le regioni? I cittadini che pagano più tasse hanno diritto ad una scuola migliore, una sanità di qualità superiore, strade che funzionano, servizi pubblici degni di tal nome. Indipendentemente dalla regione in cui abitano, d’altro canto perché un cittadino pugliese ricco quanto uno veneto, e che quindi paga la stessa quantità di tasse, perché dovrebbe essere penalizzato? Solo perché intorno a lui ci sono solo cani rognosi che non sono in grado di guadagnarsi la pagnotta? Che si fottano i poveri pugliesi ma anche, per par condicio, i poveri veneti che - bastardi - versano meno tasse allo stato e poi noi li dobbiamo mantenere.
Che te ne pare, ti piace come idea?
Se invece vogliamo considerarci ancora un popolo, ovvero: un gruppo di esseri umani accomunati da un sentimento durevole di appartenenza, sarebbe meglio smettere di fare i contabili ed iniziare a considerare l’idea che siamo tutti nella stessa barca, chi sta meglio e chi sta peggio.
Tanto, tra l’altro, le differenze nella distribuzione delle rimesse ci sono già, ed anche le differenze nella qualità dei servizi e della vita. Se poi le “genti del nord” vorranno prendersi questo ed anche quell’altro farebbero bene a considerare l’idea che se tu togli una cosa a me prima o poi - stai certo - io toglierò qualcosa a te. E non è detto che la scelta vada a tuo vantaggio.
Ma visto che, a quanto pare, la volontà è quella di accaparrare ancora di più e del “ognuno pensi ai cazzi propri”, che si accomodino, sfascino pure ancora di più questo paese in nome dell’egoismo, del razzismo e della diversità sociale.
[Rispondi a questo commento]
13 Maggio, 2008 a 0:00
diabolicoMarco
Il razzismo strisciante di certi commenti mi lascia senza parole.
Per fortuna c’è veramente poco da aggiungere a quanto detto da Doxaliber.
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13 Maggio, 2008 a 12:19
Alberto
@ Doxaliber
” Secondo te esistono cittadini di serie A e di serie B. I primi hanno diritto a migliori servizi, una sanità più efficente, scuole che funzionano meglio.”
Secondo me esistono regioni virtuose e regioni meno virtuose. se leggi bene quello che ho scritto “Che poi le regioni debbano essere solidali va bene, ma fino ad un certo punto.”
Fino ad un certo punto significa che se la regione A è meglio amministrata di B, A merita più di B pur salvaguardando le esigenze basilari di B.
Un meccanismo meritocratico spinge le regioni ad un amministrazione virtuosa, l’attuale meccanismo assistenziale genera atteggiamenti “viziosi”.
Se poi lo stato non riesce a gestire le risorse adeguatamente e si creano enormi sperequazioni tra regioni perchè alcune amministrazioni sono inadeguate e parassitarie, o si risolve il problema o lo stato rinunci alle proprie attribuzioni in materia fiscale.
[Rispondi a questo commento]
13 Maggio, 2008 a 13:09
Doxaliber
Non esistono Regioni meglio gestite e meno parassitarie delle altre. La differenza è davvero minima, in realtà esistono regioni più ricche, che dispongono di più soldi e regioni più povere, che dispongono di meno soldi. I numeri sulle rimesse dello Stato sono scritti nel commento più in alto.
Le Regioni sono diventate il maggior capitolo di spesa dello Stato. TUTTE, nessuna esclusa.
Nei commenti a questo articolo ho fatto degli esempi, uno te lo riporto qui:
L’Italia dei privilegi, pag. 296
TUTTE, ma proprio tutte le Regioni, scelgono i sanitari per appartenenza politica, fanno ciò quel clientelismo di cui Formigoni accusa la Calabria. In particolare hanno fatto vedere come quasi tutti i primari della Lombardia sono vicini a Comunione e Liberazione. La Moratti, come denunciato da Report, ha mandato in prepensionamento personale regolarmente assundo ed ha assegnato ben 49 consuelenze esterne per una cifra spaventosa, assegnazione di consulenze per la quale tra l’altro è anche indagata.
Ripeto perché prima forse ti è sfuggito, Mani Pulite è scoppiata a Milano, Craxi (ed il suo delfino Pillitteri che della città ha fatto il sindaco) è diventato suo malgrado l’esempio della corruzione italiana. Berlusconi credo lo conosciamo tutti, mi pare sia milanese pure lui. A questo aggiungiamo la Lega che probabilmente è il movimento più vicino al fascismo che l’Italia del dopoguerra abbia prodotto, senza considerare le azioni di cui certi leghisti si sono “macchiati” e possiamo concludere che il Nord non è che abbia prodotto un granché politicamente. In quanto a buon governo bisogna essere davvero illusi per credere che i politici del nord Italia siano meno corrotti più capaci e più onesti di quelli meridionali. Certo, se come la Provincia di Bolzano dispongo di oltre 6000 miliardi di lire da dividere per 400.000 abitanti mentre per la Puglia, che di abitanti ne ha oltre 4.000.000 (10 volte tanto), devo arrangiarmi con 10.000 miliardi è normale che i politici di Bolzano facciano una figura migliore. Bella forza, fai la divisione, la Provincia di Bolzano dispone di 15.000.000 di lire per ogni abitante, la Puglia dispone di 2.500.000 per abitante!
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13 Maggio, 2008 a 13:28
Doxaliber
Tanto per non rimanere sulle chiacchiere: Tutto il deficit sanitario Regione per Regione.
La Calabria, di cui si parla sempre per la malasanità, controlla la spesa. Puglia, Basilicata, Calabria ed Umbria che in proporzione dispongono di molti meno soldi del Friuli Venezia Giulia.
.
Cioè, Valle D’Aosta e Trento, Regioni Autonome che dispongono di enormi rimesse dello stato e che sono poco densamente abitate non solo chiedono tasse aggiuntive ai loro cittadini, ma nonostante tutto non riescono ad appianare i debiti! Alla faccia della buona gestione, per la quale la Provincia di Trento viene quasi sempre citata!
L’articolo conclude:
[Rispondi a questo commento]
13 Maggio, 2008 a 13:35
Comandante Nebbia
Comunque,
visto che questa vignetta è piaciuta tanto, ne proporremo presto un’altra.
[Rispondi a questo commento]
13 Maggio, 2008 a 16:18
Silent Enigma
Trento ha un potenziale spaventoso che non viene adeguatamente sfruttato.
Era comodo quando i governi della provincia erano DC e non c’erano le esigenze di sostenere spese per lo stato sociale (stavano tutti, ma proprio tutti, bene).
Ora, fra sprechi dell’amministrazione pubblica in iniziative-vetrina come il festival dell’economia, operazioni antieconomiche come l’unificazione del trasporto pubblico (trentino trasporti ha un buco che per una società di trasporti è impensabile, dovuto all’ottima gestione, evidentemente), aumenti di indennizzi considerevoli per le cariche pubbliche, mantenimento di 3 livelli di p.a. (223 comuni, provincia e sede regionale a fronte di 500mila abitanti)….
sono tutti indicativi di come, con le risorse che ci sono, si può e si deve spendere meglio.
Bolzano a confronto è un altro pianeta.
[Rispondi a questo commento]
13 Maggio, 2008 a 18:29
Iniquo
Ancora con la favola delle regioni virtuose…
Il clientelismo nelle zone povere si alimenta con i posti di lavoro, in quelle ricche con le consulenze; anche all’interno delle singole regioni ci sono entrambi questi fenomeni.
Tra l’altro le zone ricche lo sono diventate soprattutto grazie alla manodopera di chi è arrivato da altre zone d’Italia e del mondo.
[Rispondi a questo commento]