Cuba Sotto Assedio

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Cuba Sotto Assedio" è stato scritto da Francesca

E’ un momento in cui i nostri occhi sono puntati sulla critica situazione italiana ma vi chiedo di porre la vostra attenzione anche sulla critica situazione di un paese lontano 10.000 km da qui. Si chiama Cuba e nonostante sia la più grande isola dei Caraibi è una piccola nazione con poco più 10 milioni di abitanti.

Flickr


In questi giorni abbiamo assistito a varie tempeste tropicali ed a 3 uragani che hanno colpito quella zona. Gustav e Hanna hanno lasciato dietro di loro almeno 500 morti solo ad Haiti, il paese più povero di tutti i Caraibi [N.d.R. Secondo ANSA i morti ad Haiti sarebbero 130]. Cuba è abituata (semmai ci si può abituare) a fenomeni come gli uragani, infatti è la zona più colpita da questo tipo di eventi. Il governo e il popolo si sono specializzati dall’inizio della Rivoluzione nel contrastare catastrofi come sono le conseguenze degli uragani. La protezione civile nazionale cubana è una delle più organizzate al mondo, questo nonostante Cuba sia un paese povero del terzo mondo con un’economia a rilento anche grazie all’embargo, che voglio chiamare in lingua spagnola “bloqueo“, termine che esplica meglio il significato di tale parola.

Da una decina di giorni la protezione civile assieme al reparto militare hanno evacuato circa 1 milione di abitanti (circa l’8% della popolazione) e qualche migliaia di turisti. I nostri telegiornali infatti, attraverso i tour operator, si sono affrettati a rassicurare i parenti degli oltre 2000 italiani presenti sull’isola senza specificare il duro lavoro messo in atto dalle autorità cubane. Le notizie di stamattina parlano di 4 morti a Cuba dopo il passaggio di Ike con venti a 190 km/h. L’isola è stata colpita da quest’ultimo uragano, da oriente a occidente, distruggendo case, fattorie e interi campi di riso, di canna da zucchero e di alberi da frutto.

L\'uragano Ike visto dal satellite

L’uragano Ike visto dal satellite, fonte: Flickr

Ike ha finito lo sporco lavoro iniziato da Gustav (e successivamente da Hanna) che la settimana scorsa è passato sull’isola dei Pini – ribattezzata dalla Rivoluzione Isola della Gioventù perché offre scuole e università anche a studenti stranieri provenienti da paesi poveri – e sulla zona occidentale di Pinar del Rio, famosa per la produzione di tabacco.
La situazione è grave, fonti ufficiali della meterologia cubana parlano di una catena di fenomeni che non si presentava così duro dal lontano 1966. Alcuni paesi si sono mostrati solidali con Cuba esprimendo disponibilità all’invio aiuti e di cooperazione per i programmi d’investimento che l’isola dovrà intraprendere onde ristabilire e sviluppare la produzione nel settore agricolo-alimentare e non solo.

Il governo cubano ha chiesto nei giorni scorsi a Washington di sospendere per un periodo il bloqueo. Ora non sto qui a disquisire sulla legittimità o meno di questo embargo che dura ormai da più di 40 anni e che più volte l’Onu e l’Unione Europea hanno chiesto di cancellare. Voglio discutere con voi il secco NO che Cuba ha ricevuto dopo la sua richiesta dal governo statunitense tramite la vicepresidente Condoleeza (che di questo nome non ha proprio nulla) Rice. Ho scritto Cuba e non il governo cubano perché è il popolo che ha ricevuto questo NO. In questi anni l’amministrazione Bush ha colpito duramente i cubani che vivono nel suolo Usa, limitando loro i viaggi verso l’isola ed anche l’invio di denaro ai loro parenti. Non nascondo che le rimesse dall’estero sono molto importanti per Cuba ma qui si parla di persone. Persone che hanno parenti e amici sull’isola, persone che vogliono aiutare altre persone. La libertà di questa gente è limitata in quella che a noi europei piace definire la più grande democrazia del mondo.

Povero cubano con magiletta Havana

Flickr

Io credo che, soprattutto in questi casi, non esistano questioni di principio, esistono solo vite umane. Oppure sbaglio perché non ho una visione obiettiva della situazione?

Se ti è piaciuto questo posta aiuta MenteCritica concretamente. Finanzia la diffusione di questo articolo.Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



Taggato con: , , , , , , , , , , ,
Pubblicato in Democrazia e Diritti, Informazione, Oltre il Confine
Pubblicità da Liquida
Pubblicità Locale
Pubblicità Google
-
Diffondi i contenuti di MC
Il denaro raccolto con le donazioni verrà esclusivamente utilizzato per pagare i costi di gestione del sito e per propagandare gli articoli di MC utilizzando lo strumento di promozione di facebook. I numeri per la diffusione sono stime di facebook per la pagina facebook di MenteCritica. Le donazioni risulteranno intestate al curatore del sito: Gianalessio Ridolfi Pacifici.
Donazione per diffusione contenuti MC



Cerca in MC
Loading
Archivi
Generata in 0,764 secondi. Effettuate 101 query al database e 33 query nella cache. Memoria usata - 24.97MB