Cronaca di Silenziose Solitudini
11 marzo, 2009 di Comandante Nebbia
Archiviato in Border Zone, MenteCritica, latest
Ho imboccato questo tratto di strada esattamente due anni fa. Io e un gruppo di persone ormai rarefatto e remoto. Quando scrissi il primo articolo di MenteCritica mi percepivo sospeso in un’atmosfera crepuscolare. Sentivo il dovere mettere in pratica il mio diritto di cittadino perché ciò che mi circondava mi sembrava tetro, nefasto, minaccioso.
Ora sono trascorsi due anni e con la stessa onestà intellettuale alla quale mi sono sempre dolorosamente e faticosamente attenuto, sento il dovere di trarre un bilancio personale di questa esperienza.

In due anni ho scritto decine di migliaia di parole e letto trenta volte tanto. Ho conosciuto virtualmente centinaia di persone. Sono stato testimone di fatti meschini e di slanci di candida generosità. Ho letto nel cuore di molti la convinzione, forse ingenua, di essere artefici di un futuro, di un futuro qualsiasi, ma di un futuro. Sotto le chiacchiere di altri ho potuto leggere l’opportunismo ipocrita di chi si dice diverso essendo tristemente uguale.
Il paese di due anni fa non mi piaceva. Il paese di oggi, il paese in cui vivo, mi appare peggiore. Mi ritrovo con l’esercito a presidiare i crocicchi tanto nelle caserme non serve a nulla (allora aboliamolo), i cittadini organizzati in ronde (non sono armati, e ci mancherebbe), una crisi economica spaventosa (ma le banche italiane sono sane), i piani regolatori affidati all’iniziativa popolare (per aumentare il PIL) e la proposta di svuotare di ogni contenuto il ruolo di parlamentare delegando il voto ai soli capigruppo (facendo di quelle aule sorde e grige un bivacco per manipoli).
Il fatto più triste è che questi due anni mi hanno convinto che questo non è un paese straniero. Questa è l’Italia che noi Italiani costruiamo ogni giorno con le nostre parole, con le nostre opere e con le nostre omissioni. Sono partito due anni fa pensando che “loro”, la Casta, mi stesse privando dei miei diritti. Ora ho capito che noi siamo loro.
Se MenteCritica doveva contribuire a scardinare, anche in piccolissima parte, l’involuzione sociale del mio paese, devo dire, senza mezzi termini, che ho fallito.
Se Mentecritica era lo strumento attraverso il quale dovevo iniziare la rivoluzione interiore di cui ho teorizzato in questa mia riflessione, può darsi che, almeno in parte, abbia funzionato.
E’ per questo che da tempo, a parte questa mesta celebrazione, mi sono rinchiuso in una silenziosa solitudine. Sono alla ricerca di un me stesso migliore, qualsiasi cosa questo voglia dire.
Sono sicuro che ci potremo ritrovare solo quando ciascuno di noi avrà conosciuto il male che si porta dentro e lo avrà strizzato via.

Non c’è nazione senza amore, generosità, fiducia e sacrificio. Se non siamo in grado, ciascuno di noi, di donare per quanto ci è possibile, allora la vita in Italia rimarrà quello che è oggi. Una tregua sottile e labile tra nemici non dichiarati.
Ora non ci tocca che sperare che il destino sia clemente con ciascuno di noi. Io spero soltanto di non aver tradito me stesso.
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Caro CN, ho sentito la tua mancanza. Non sei stato mai tenero, a volte spigoloso fino al punto di sembrare arrogante, ma onesto intellettualmente.
Hai scritto:
“Se MenteCritica doveva contribuire a scardinare, anche in piccolissima parte, l’involuzione sociale del mio paese, devo dire, senza mezzi termini, che ho fallito.
Se Mentecritica era lo strumento attraverso il quale dovevo iniziare la rivoluzione interiore di cui ho teorizzato in questa mia riflessione, può darsi che, almeno in parte, abbia funzionato.”
Dall’alto della mia esperienza, data la mia età, nessuno può dire: “Mi propongo e faccio. Nè può trarre conclusioni negative o positive a seconda delle circostanze: il futuro è nelle mani di…” L’Italia che hai descritto, Dio mi è testimone, è uguale a ciò che penso io. Del resto è sotto gli occhi di tutti. Ma non puoi tirarti indietro credendo di aver fallito. Io credo che valga di più la seconda parte della tua considerazione. Se ti può consolare o affliggere di più, stamattittina ho sentito per radio ancora una “buona notizia” di questo governo, oltre a ciò cui assistiamo di già: il PDL ha nel cassetto un disegno di legge che dispone che anche ai sedicenni sia consentito di diventare cacciatori.
Per me è aberrante. Effettivamente l’Italia è sull’orlo del baratro.
Vorrei dire ad Oris che spesso sostiene che Berlusconi almeno fa, mentre gli altri starebbero con le mani in mano: “Per cortesia stia anch’egli con le mani in mano. Ogni volta che si muove commette un disastro”.
Caro CN, mi è sembrato di capire che sei salernitano come me o per lo meno campano. Sentiamoci più spesso e non rintanarti di più nel tuo guscio. Pensaci. Cari saluti.
Colgo l’occasione (anche se è un tantino OT) di ricordare che giusto oggi va in discussione al senato la nuova legge sulla caccia, e che prevede cose altrettanto gravi del diritto di cacciare ai sedicenni.
La proposta Orsi tra l’altro prevede:
- aumento delle specie utilizzabili come richiami vivi, in numero illimitato e senza prova di legittima provenienza (anello di riconoscimento)
- aumento a dismisura degli appostamenti fissi di caccia
- abolizione della disciplina della tassidermia e dell’imbalsamazione di
tutte le specie
- liberalizzazione del nomadismo dei cacciatori di specie migratrici su
tutto il territorio nazionale
- carabine senza limitazione del numero di colpi nella caccia ai mammiferi, in violazione della Direttiva UE “Habitat”
- caccia ai migratori aumentata di mezzora oltre il tramonto, con scarsa possibilità di distinguere specie protette e cacciabili (e le persone!!!)
- autorizzazione della caccia da natanti, oggi vietata
E’ peggio di quanto immaginassi. Siamo davvero in un mare di guai. Chi ci salverà? Noto con piacere che sei molto attento a ciò che i politici fanno: è un buon segno. E’ segno che non molli. Bentornato!
Per precisazioni difendo chi fa, non berlusconi.
Sì Lupo, sono di Salerno, ma sono di pessima compagnia.
Ho scritto una nota generale in coda ai commenti.
Scusami, il BuonPeppe, ho attribuito la notizia al CN. Credo che per te faccia lo stesso. Cari saluti.
no problem
E giusto per completezza dell’informazione (sempre OT) suggerisco di dare un’occhiata a questo documento sulle vittime della caccia.
Spaventoso, caro il BuonPeppe. Solo spaventoso!
Un mio ex cliente diceva che un progetto non si può valutare prima dei cinque anni. Generalizzazioni a parte, non credo tu sia così ingenuo da aver pensato di poter ottenere risultati apprezzabili in così poco tempo, vista la portata degli obiettivi. Il compito che abbiamo, uso la prima persona perchè condivido in pieno la tua analisi, è quanto di più arduo ci potesse capitare, e per realizzarlo ci vorranno ben altro che due anni. “Se” ci riusciremo.
Le difficoltà che hai incontrato, che non conosco nei dettagli ma posso provare ad immaginare, sono quelle che deve affrontare chiunque decida di rimboccarsi le maniche per qualcosa che non sia il proprio orticello. Se fai del bene, prima o poi te la faranno pagare.
Quanto allo strumento, non si può non osservare che un blog ha dei limiti. Ma con tutti i suoi limiti, anche un blog può essere importante. Su MC io ho avuto la possibilità di approfondire questioni molto importanti, che in qualche modo mi hanno lasciato qualcosa; e di questo devo ringraziare te e il resto della banda. Oggi tutto questo è quasi scomparso (spero che la redazione non si offenda); se ancora giro da queste parti è perchè credo che a tutti vada data un’opportunità e che per vedere dei risultati ci voglia tempo.
Quindi comandante non parlare di fallimento, che non mi sembra proprio il caso.
Anche su questo mi trovi d’accordo. Non per niente, da quattro anni lo slogan del mio blog è “cambiamo noi stessi per cambiare il mondo”; magari sarà pretenzioso, ma è vero oggi più che mai.
E comunque proprio il fatto che “noi siamo loro” dovrebbe spingerci a fare sempre di più.
Hasta la victoria comandante.
Ciao Peppe,
grazie per il tuo intervento.
Ho scritto una riflessione in coda ai commenti.
Beh, prendere atto di ciò che si è è sempre doloroso, perchè comporta buttare giù la maschera che ci nasconde noi stessi.
Ma comunque è sempre positivo, a parere mio, vedere oltre le maschere.
Il messaggio più importante è proprio questo: nessuno è abbastanza “diverso”, siamo tutti della stessa pasta e i risultati si vedono.
Spesso, anzi, l’ipocrisia si nasconde proprio in chi denuncia con più veemenza i peccati…. altrui.
L’ideologia è l’ultima barriera, tolta pure quella saremmo finalmente capaci di cominciare a comprenderci.
Speriamo che invece non tornino preponderanti, complici le crisi economiche e mistiche, le ideologie di massa o che non torni a farsi forte la religione più della Ragione, del dogma contro il Dubbio.
Sul fare è meglio di non fare, richiamato dal Lupo, rispondo che chi fa sbaglia e lo si può giudicare per quello ch eha fatto, chi non fa in Italia è rispettato proprio perchè meglio rappresenta il popolo che siamo: un popolo di inconcludenti mangiaaufo tuttidirittinodoveri.
Sono pienamente d’accordo sull’ipocrisia. i Blog sono il palcoscenico privilegiato dell’ipocrisia.
Se ti interessa, ho scritto una riflessione in coda ai commenti.
Condivido quello che dici, come mi é accaduto spesso da quando passo di qui. Ma credo, anch’io come il BuonPeppe, che non sia realistico pensare di poter fare di più in un paio d’anni, con un blog.
Mi scuso per la franchezza.
Penso tuttavia, lo dico con altrettanta franchezza, che MC, così com’era, non fosse inutile.
Era un piacere poter leggere: “Qui non esistono questioni di principio”.
Ti pare poco?
E magari trovare qualcuno disposto a confrontare le sue opinioni con le tue, partendo ogni volta da capo.
Se dobbiamo aspettare d’aver strizzato fuori tutte le scempiaggini che ci portiamo dentro prima di poter scambiare due opinioni, campa cavallo!
Non pretendere troppo da te, Comandante, e neppure dagli altri.
Camminare, combattere e costruire. A prescindere da ciò che fanno o non fanno gli altri. E a prescindere anche dai nostri stessi errori.
Se ci fermassimo ogni volta che commettiamo un errore staremmo sempre fermi.
Non saremo mai completamente liberi, perchè cresciamo in ambienti e situazioni che comunque ci condizionano; ma se riusciremo ad esserlo “abbastanza” sapremo guardare la realtà e noi stessi con una buona approssimazione.
Mai fermarsi, mai accontentarsi.
vero, non era inutile. E voglio ringraziarti per la qualità delle tue riflessioni che, anche se a volte non ho condiviso, mi sono sempre sembrate pertinenti.
Ho scritto una riflessione in coda ai commenti che ti invito a leggere.
Caro Oris, sarò vecchio, ma ricordo benissimo che tu hai “applaudito” Berlusconi perchè fa. Come tutti possono vedere non è sempre vero. Comunque volevo solo sottolineare che se Berlusconi non facesse nulla sarebbe meglio. E non è vero che gli altri non fanno: solo non hanno le sue televioni, per cui anche un “pete o trombetta del cul” sembra un boatos. Solo boatos, però. Nessuno si accorge che le sue proposte sono disastrose (cacciatori anche i sedicenni, voto solo ai capigruppo, espansioni della volumetria delle case, di chi?…)L’Italia sta diventando un vuoto a perdere…
Bene, illustrami ciò che hanno fatto i precedenti governi. Tanto per equilibrare lo strapotere mediatic del b. almeno in queste pagine.
Se poi mi linki i miei plausi a berlusconi in quanto berlosconi e non come sostengo io i miei plausi a chi fa a prescindere, te ne sono grato.
Non ho voglia di risponderti questa sera. L’ho fatto tante volte, ma tu le cose fatte deagli altri non le riconosci mai. Ti posso solo dire che anche se gli altri non avessero fatto nulla, quel nulla sarebbe sempre molto rispetto a ciò che ha fatto e fa B.. Mi vuoi dire quali sono “i fatti” cocreti e utili per gli italiani che Berlusconi ha fatto? Favorire l’evasione fiscale, le leggi ad personam, ecc. sono tutte cose buone per te. Qualche cosa di destra, per favore, anche se non sono di destra. Tutto di suo. Ma a te va bene così. Cari saluti, Oris.
Hai risposto, lupo, hai risposto
e come al solito attribuendomi cose che nonho mai detto, perchè sei un ideologista che individua l’interlocutore che non è d’accordo come avverso… ti ripeto: linkami dove avrei sostenuto berlusconi, non creo sia cancellato se mai ci fosse
.
Lascia perdere, questo modo di discutere è proprio quello che non rimpiango della prima MC.
Ti rispondo io che non posso essere in alcun modo essere definito un sostenitore di Sua Bassezza.
Cose buone fatte nel 2001-2006
- legge anti fumo
- patente a punti
- abolizione tassa di successione (ma so che su questo non trovo molti consensi)
Cose buone fatte nel 2008-…
- adeguamento IVA per Sky
Il resto è da buttare. In effetti è decisamente poco per uno che comanda il paese da almeno 15 anni.
vero, la legge anti fumo è stata un successo inaspettato…. sarebbe da studiare come sono riusciti a farla rispettare da noi italici….
La patente a punti sembra abbia perso mordente ultimamente… però segnalo anche il consolidarsi dell’uso delle cinture di sicurezza.
Fatto questo OT, ci tengo a sottolineare che nonostante il lupo voglia mettermi da una parte per forza, io sostengo che chi fa è sempre meglio di chi non fa, anche se sbaglia, perchè non fare è la peggiore delle azioni.
Oris, non è assolutamente vero che io sia un “ideologista”, anche perchè non sono stato mai comunista, ma democristiano che forse guardava a sinistra, facendo il sindacalista della Cisl. Oris, io stavo accanto ai lavoratori e già ai miei tempi, non troppo lontani in verità, la situazione non era rosea. Eppure si stava meglio perchè il sindacato, ma anche i partiti di quel tempo vivevano più a contatto con i propri iscritti. Con Berlusconi, Oris, il diluvio. Il fumo, la patente a punti, abolizione della tassa di successione (per chi, Oris? Per me o per te?) Siamo seri! Secondo te queste misere cose, ingigantite dai mass media soprattutto per la paura di pagare multe salate, sono sufficienti per un uomo che ha governato da circa 15 anni e governa ancora?
Oris, ti ho detto tante volte che mi sei simpatico, perchè sei originale e indipendente, ma spesso davanti agli occhi hai un velo che sta diventando un muro.
Cosa farà per la crisi, Berlusconi? Fucili ai sedicenni, allargamento di case. Che più, Oris? Non mi ricordo un cavolo. Forse la mia memoria si sta perdendo davvero come dici tu, ma tanti si ricordano le mie stesse cose.
Oris, tu tantissime volte hai detto, adesso non so dove, referendoti a Berlusconi: “Almeno lui fa”. Cercati da solo e ti ritroverai.
Otis, Berlusconi ragiona con schemi mentali diversi da me e dalla maggioranza dei lavoratori. Come può ragionare un uomo che ha un reddito annuo di 129 milioni di euro all’anno? Se ne vada alle Maldive e ci resti! Lui può farlo.
Cari saluti, Oris.
Il problema di porre berlusconi o meno sul podio non è mio, è tuo.
Io mi sono limitato a dire da sempre che:
a sinistra a parere mio c’è gente pure peggio del berlusca, che secondo me è solo più sfacciato.
La sinistra non ha fatto nulla, preferirei sentire cosa ha fatto il pd di buono, al governo piuttosto che sentire cosa hanno fatto di male il b, se ben ricordo i governi di sx non hanno fatto nulla, nemmeno calarsi gli stipendi, ad esempio.
L’evasione fscale: ai tempi della dc non c’era?
e se a quei tempi c’era, la facevano solo i democristiani e non i comunisti?
Conosco moltissime persone di sx, sono toscano, ma non mi paiono tanto diverse da qelle di destra ne gfatti e nelle azioni, forse nelle parole, ma vedo solo più ipocrisia da una parte piuttosto che arroganza dall’altra.
Questo per parlare delle differenze.
Poi la crociata su berlusconi la fanno talmente in tanti che uno in più o in meno è inutile.
Siamo scandalizzati, embè?
Che fai sbatti i piedi per terra?
Come i bimbi?
La verità che vedo io è dura da digerire per gli idealisti ma io vedo:
diritto del voto: svuotato dei contenuti da TUTTI i politici.
possibilità di cambiare le cose votando: 0 (zero).
Possibili soluzione:
-lotta armata (non abbiamo ne le palle ne l’incoscenza).
-lotta civile (impossibile visto il regime della casta tutta)
Essendo impraticabili per me le soluzioni sopra descritte:
Cercare di fare il più possibile con chi hai vicino evitando sforzi inutili in un sistema che ha impedito di fatto qualsiasi confronto con una classe politica che è uguale a se stesa con le stesse facce.
Questo per riassumere il mio pensiero da sempre chiaro in pochi concetti.
riguardo al modo di esporre i propi punti di vista.
Odio chi cita, perchè come ho detto a me (è un mio parere) da la sensazione di volersi dare una autorevolezza prendendo a prestito quello altrui.
Odio chi prende il mio pensiero e lo inscatola in qualche “movimento” o “corrente” o lo lega a un qualche storico evento o personaggio, svilendo la mia personalità, quasi a sottolineare che “quello che pensi è vecchio” oppure “già detto, avanti un altro”, anche se magari non c’entra nulla con il concetto che volevo esprimere.
Odio sopratutto chi si nasconde dietro un dito, cercando di “etichettarti” in modo che le sue elucubrazioni appaiono quelle del “giusto contro”, mettendoti automaticamente dalla parte del nemico.
A me berlusconi fa schifo come veltroni e ancor di più franceschini.
Gente falsa, li da sempre, non ve ne accorgete? (questo penso io)
e se non ve ne accorgete, pretendete che non me ne accorga pure io e vada a votarli?
E perchè quando esprimo un concetto dovrei essere da una aprte o dall’altra?
Se voglio sosteneere il berlusconi, Lupo, lascialo fare a me.
Se mi dovesse piacere l’evasione fiscale o le leggi a personam, impara a farlo dichiarare a me, non mettermi in bocca le parole.
brrrrr
Ti saluto, caro CN, e vi saluto ora, cari amici di Mente Critica perchè se l’avessi fatto in periodi di “guerra” non avrebbe avuto assolutamente senso.
Avrei rischiato di essere classificato tra gli “accodati”, cosa che ho voluto decisamente evitare, visto che credo di avere motivi MIEI per farlo, non per altro.
Se c’è un detto che mi hanno insegnato appena nacqui, e che ricordo puntualmente ogni giorno della mia vita, quel detto è “Non sputare nel piatto dove mangi o hai mangiato”.
Io grazie a questo posto mi sento cresciuto.
Ma non parlo come blogger, delle visite o dei consensi del mio blog, certo fa piacere sapere che ogni tanto quello che scrivo può piacere o interessare a qualcuno, ma sostanzialmente il mio blog non è un lavoro, e quindi di statistiche commenti e rank vari mi interessa, ma fino ad un certo punto.
Io grazie a questo posto sono cresciuto perchè ogni mattina non solo per me, ma credo anche per tanti altri, era un piacere ed un dovere aprire questo cacchio di sito e leggere cosa c’era da leggere.
Sentivo che la mia coscienza “critica” aumentava e migliorava giorno dopo giorno.
Poi improvvisamente non capisco come,tutto sia andato a puttane.
Ricordo che quel periodo mi capitò di non collegarmi per alcuni giorni, quando ci riuscii già era in atto la “diaspora”.
E questo è successo soprattutto perchè questo posto di virtuale non aveva proprio più niente, c’erano persone e non più nick, c’eravamo NOI, con i nostri stati d’animo, la nostra dignità, la nostra stima, le nostre paure.
Osservavo e pensavo in quel periodo: ma se non riusciamo a metterci d’accordo nelle nostre piccole famiglie, se non ci riusciamo 20 30 persone in un blog, come vuoi provare a mettere d’accordo tutta l’Italia???
Io credo che l’articolo che abbia rovinato tutto, almeno per quanto mi riguarda, sia stato il post metaforico d’addio.
.
Non dimenticherò mai come finiva: NON SARA’ MAI PIU’ LO STESSO.
Vedi, Caro CN, se in fondo non avessi scritto quel triste post d’addio,
forse, oggi, non sarebbe successo perfettamente niente.
SAREBBE STATO SEMPRE TUTTO LO STESSO.
Forse non gradivi nemmeno più il TUTTO LO STESSO, queste poi, sono cose tue.
Ma siccome dietro ad un nick o un loghetto di m… c’è una persona, non ti sarebbe costato niente chiedere a me o a tutte le persone che fino a quel giorno seguivano ed acclamavano questo blog : “VOI COSA NE PENSATE???”
Per carità questa è casa tua, ma se oggi mi fai entrare, e domani mi fai sedere anche alla tua tavola, almeno spiegami da un giorno all’altro perchè dovrei essere sbattutto fuori a calci nel culo
Il resto sono tutte chiacchiere, inciuci e voti di scambio su Oknotizie.
“Un blog dove l’informazione va oltre. Un giornale aperto sul mondo dove vengono trattati argomenti disparati, esposti brillantemente dagli autori degli articoli. Sapevo di malattie simili, ma non di questa. La nostra vita è veramente appesa ad un filo, se ci fermassimo a pensare molti errori non verrebbero commessi. Spero che la ricerca possa dare delle speranze affinchè i medici abbiano delle risposte.”
Questo è un bellissimo commento di Annamaria ad un mio pezzo del 22 settembre sulla SLA, mi emozionò tantissimo.
Forse anche a te commenti del genere mancheranno.
Chissà se Annamaria mi tornerà o ti tornerà a leggere.
L’unico rimpianto sarebbe stato non esserci più per Annamaria,
ecco CN, questo sarebbe stato un VERO fallimento.
Se io non ci sono più, MC per me c’è sempre.
Nella mia mente, come nel mio blog.
Non so cosa eri riuscito a costruire, ma qualcosa c’eri riuscito.
Cosa eri riuscito a costruire,non lo so, forse fondamentalmente lo sai solo tu.
Ma per quanto mi riguarda, se avessi continuato ancora ad essere qui,
anche per me, come dicesti sempre tu in quel famoso articolo d’addio,
NON SAREBBE STATO MAI PIU’ LO STESSO.
Ora non mi resta che leggervi.
Ciao, Buon Blog e Buona Vita a Tutti.
Sinceramente: io ho molto rispetto nella casa altrui, mi ricordo di esser sempre ospite e mi ricordo che posso in qualsiasi momento smettere di approfittare della ospitalità.
Non nego che i toni di quei giorni mi hanno infastidito, ma so cosa vuol dire “blog” e so mantenerlo nella giusta dimensione, ho altre priorità dal voler lamentarmi della “nuova” conduzione.
In soldoni, sono sempre stato cosciente della mi a libertà di scelta e del fatto che questo è un posto privato non un servizio pubblico al quale io possa contrapporre i miei “diritti”.
Fino a quando mi va vi vengo, se no vado, senza dire un bel nulla.
Ciao CEV
non capisco cosa intendi per accodati.
Tu hai dato una mano a MC e te ne sono grato. Come spiego in coda ai commenti, ho chiesto aiuto e ho trovato solo le persone che ci sono ora su MC.
Volevo cambiare perché il circoletto di chi si da ragione e si dice quanto sei bravo non mi piace.
Non credo alla salvezza personale, e non credo neanche ai buoni proponimenti. Le persone che ci circondano hanno un analogo patrimonio genetico di quelle che c’hanno preceduto. Quello che cambia è il clima storico in cui viviamo, e quello che dobbiamo tentare di fare, chi di noi si riconosce una capacità critica, è di tentare di capire cosa sta succedendo, perchè la gente si comporta in un certo modo. La mia ipotesi è che c’è un condizionamento sociale formidabile dovuto ai potenti mezzi di comunicazione di massa, in primis certo la TV.
Voglio essere ancora più esplicito: non credo che tutte le persone siano in grado di compiere un’analisi critica di quanto gli viene propinato. Badate: lo dico col massimo rispetto per tutte le donne e gli uomini che stanno su questa terra, ma, pure fratelli come persone portatrici di uguale dignità, dobbiamo ammettere che siamo diversi in tante cose. Così, ammetto di non sapere fare mille cose, e ammiro chi le sa fare: allo stesso modo, mi riconosco questa capacità critica.
a partire da queste considerazioni, ognuno dovrebbe sentire il dovere di mettere a disposizione degli altri ciò di cui è capace. Con questo spirito, ho scritto un libro, e ho da poco tempo iniziato a frequentare il mondo dei blogs, creandone uno tutto mio. Ciò che ho fatto e seguito a fare lo faccio senza illusioni, sapendo quante differenti motivazioni portano le persone sui blogs, quante parole inutili e narcisistiche vengono scritte.
Non penso di cambiare il mondo scrivendo i miei post e i miei commenti, ma forse riesco a convincere qualcuno su qualche specifica questione: questo è giù un risultato non vano.
Vorrei organizzare un gruppo di persone che possa sentire una certa affinità con le mie idee, che sono molto particolari, e certo non mi posso illudere che sia un’operazione semplice. Eppure, creare un gruppo organizzato di persone dotate di capacità critiche e che condividano alcune idee fondamentali appare oggi come l’unica via di salvezza dal processo di degrado che è stottto gli occhi di tutti.
Per questo, come altri, sono anch’io convinto che sia sbagliato svegliarsi un giorno e scoprire di avere fallito. E’ meglio, con molta umiltà, condividere con altri la propria visione delle cose: come prestare un buon paio di occhiali a chi li ha smarriti.
L’importante è invitare alla riflessione senza propinare dogmi o certezze.
Esporre le proprie convinvinzioni è consentito a condizione di rispettare quelle degli altri, sono un voltaire di noi altri pure io, lo ammetto.
Cosa che non sempre riconosco nell’agire, nemmeno qui su mc.
Purtroppo, mi pare di non potere convenire con te, almeno per la ragione che quello che scrivi si presta a equivoci e fraintendimenti. Devo rispettare le convinzioni degli altri in che senso? Cosa concretamente significa?
Io devo rispettare gli altri e la loro possibilità di esprimere convinzioni, ma una volta che chiunque le abbia potuto esprimere, io le confuto se le trovo diverse dalle mie.
E poi: perchè non vuoi dogmi? Vedi che sei tu che cominci col non rispettare gli altri. E se qualcuno vuole esprimere dogmi, cosa facciamo, lo zittiamo, lo uccidiamo? E chi stabilisce in che misura ciò che dico è dogmatico?
Molto più semplicemente, permettiamo a tutti di esprimere le proprie idee, fossero anche dogmatiche, e poi azzuffiamoci pure per fare prevalere le proprie.
Perchè mi sono dilungato tanto su cose apparentemente ovvie? Perchè tu mi sembri esprimere un pericoloso relativismo del tipo “nella notte nera, tutti i gatti sono neri”. O anche: “Ognuno scriva le proprie cavolate, e lasci che gli altri continuino a pensarla come credono”, mentre il fondamento del dialogo dovrebbe stare nel convincimento.
Condivido tutto, compresa la zuffa. Tranne l’ultima frase.
Questo no. Se fosse vero vorrebbe dire che se non ti convinco delle mie idee il nostro dialogo è stato inutile. Invece noi dialoghiamo, ci scontriamo, ci prendiamo per i capelli (voglio proprio vedere come fai!), dopo di che forse uno dei due si convince. E forse no. Ma se il dialogo è onesto, entrambi ne usciamo con qualcosa di più, anche se restiamo delle nostre idee.
Ok, ammetto di essere stato ultrasintetico.
Rimango comunque convinto che se ne usciamo con qualcosa in più, dobbiamo sin dall’inzio contemplare la possibilità di essere convinti, e quindi anche di convincere. Se il punto fosse invece di mettere in vetrina le nostre idee, magari per farci ammirare per la proprietà di linguaggio, allora non solo il convincimento non sarebbe lo sbocco obbligatorio del dialogo, ma addirittura non sarebbe per niente contemplato, anche solo come una possibilità.
Si, ma devi lasciare all’altro la lettura e la scelta.
In queste pagine, anche poco più sopra, si assiste a una violenza tipica di questo tipo di scambi ai quali mi riferisco.
esempio pratico
Se leggi questa frase vedrai che mi si attribuisce:
-Di essere un evasore fiscale.
- Di essere un sostenitore di berlusca e delle sue leggi ad personam.
Dove lo si legge?
Che è diverso da “sono tutte cose buone per te?”
Ecco, questo intendo.
In un altra discussione sono stato maledetto insieme a FMA per aver espresso le mie idee, da una santa donna piena di verità assolute.
Questo non è utile ne costruttivo, serve solo a sfogare le frustrazioni della persona che le scrive.
I dogmi si posono scrivere, ma ricordando il “secondo me” implicito o espresso.
Se no si fa violenza.
Grazie, Comandante.
Ciao Falco.
Ti abbraccio, Comandante
Almeno puoi dire di averci provato.
Dal mio punto di vista non è stato tempo perso, tutt’altro.
Grazie comunque per quello che…
Ciao Fully
spero che tu ora, senza l’impegno di MC, abbia ritrovato tempo per la tua famiglia.
Mi sento in colpa per averti sottratto a simili doveri.