Criticare la Chiesa a Prescindere. E’ Cosa Buona e Giusta?
13 ottobre, 2007 - 7:30 di VOLTaire
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E’ fuori dubbio che la Chiesa, per i molti che non l’hanno mai frequentata e che non conoscono le scritture sacre, sia qualcosa di misterioso, arretrato e a tratti “medievale”. In Italia, per un motivo o per un altro, vi siamo legati, prima di tutto geograficamente e poi culturalmente.
Questo è il punto di vista di un Cristiano che frequenta la Chiesa Cattolica italiana e che, malgrado i suoi sforzi di accettarla, non riesce ad approvare, proprio tutto, quel che la Chiesa professa.
E’ lo stesso punto di vista di chi ha studiato molto bene sui Vangeli di Matteo e Marco con l’aiuto di un diacono per due anni.
E’ lo stesso punto di vista di chi però ha fede in Dio e in Gesù Cristo ed ascolta la Santa Messa, cercando di saperne sempre di più sulla sua religione, sul Mistero di Cristo.
Ed ancora è il punto di vista di chi cerca tra le notizie, i libri, le persone, di capire se è il caso di considerare la religione una grande fregatura, un’invenzione di qualche pazzo per tenere buone le masse…
Beh, ancora nessuno mi ha convinto sapete? La mia fede è rinnovata ogni volta.

Sull’arretratezza della Chiesa posso rispondere che 2007 anni di storia sono pochi per poter sentenziare su questioni come DNA, Matrimoni, Provette.
Voi state chiedendo praticità alla Chiesa. La Chiesa non può essere “ pratica ”. Come potrebbe? Il dovere della Chiesa è quello di divulgare la religione di Cristo. Ma attenzione bisogna uscire dalle logiche terrene e “ spicce ”. Non stiamo decidendo se fare un Parcheggio o un Mc Donald in mezzo al parco Sempione. Stiamo decidendo, ad esempio, se una vita possa essere stravolta nel suo DNA oppure no.
A chi mi chiede, tristemente, cosa farei se mia madre stesse morendo e l’unica soluzione fosse quella di usare organi “ nati ” in provetta rispondo, con le lacrime agli occhi, che se non avessi altri mezzi, andrei a rubare quegli organi da qualsiasi laboratorio anche strettamente sorvegliato.
Però direi anche che non si può colpevolizzare la Chiesa dell’essere così conservatrice. In fondo non conosciamo niente dell’Universo, dei meccanismi della vita. Basti pensare al cervello. L’umanità ha fatto passi da gigante, ma è già abbastanza? Chi lo può dire?
Io credo che la Chiesa addirittura si sia già esposta moltissimo. Non è facile la sua posizione, si trova in mezzo tra Dio e gli uomini. Chi sarebbe in grado di fare di meglio?
Un’altra domanda che alla quale avrei difficoltà a rispondere è: “Pur sapendo che esistono dei metodi per salvare delle persone è giusto non usarli per una questione etica? “.
Il nostro Stato, che se ne dica, è laico. Se i nostri politici non sono in grado di prendere decisioni laiche, non è certo colpa della Chiesa.
Fatte queste premesse posso dire che, a mio modesto parere, la Chiesa fa bene a non salvare quelle vite. Questo perché sarebbe come uccidere una persona per salvarne un’altra. O creare una persona in provetta per salvarne un’altra.
Io purtroppo sono molto ignorante in materia di “ materiale genetico umano ed animale”,
però se le posizioni della Chiesa sono queste, credo che si siano informati a sufficienza per prendere quella posizione. Mi sto fidando, magari a torto.
Credo che per rispettare tutti e la vita non solo dal punto di vista religioso si debbano cercare altre strade. Criticare la Chiesa a prescindere non mi sembra né intelligente, né tanto meno una soluzione.
Criticare la Chiesa a Prescindere. E’ Cosa Buona e Giusta? è di

Saper far meglio non lo so , ma sicuramente molti vorrebbero qualcuno che giochi pulito, non che faccia il gioco delle tre tavolette con i dogmi, la politica, i soldi.
Giocare pulito come la vedo io probabilmente vorrebbe dire l’estinzione della chiesa come la conosciamo adesso ma da una religione una persona si aspetta che non usino mezzucci da simil delinquenti.
Io da cattolica credo che la chiesa debba condurre la gente nella vita quotidiana, questo è un concetto base, non si può ancora affermare la dicotomia tra terreno e divino, tra corpo e mente, siamo andati oltre, e anche la religione è andata oltre quando Dio s'è fatto uomo. Questo è un passaggio fondamentale per capire la vera natura della religione cattolica, annebbiata dall'epoca medievale in cui la chiesa affermava il contrario (vedi punizioni fisiche). Il bisogno della trascenza (questo è anche un concetto psicologico) può venire solo dopo il soddisfamento degli altri bisogni, come in una piramide. La trascendenza è la punta della piramide, i bisogni fisiologici sono la base. Poi viene il bisogno di sicurezza, poi gli altri. Quindi cercare la trascendenza senza riconoscersi nella propria intereza è impossibile.
In più in questa vita terrena come facciamo a non pensare a logiche "terrene o spicce" quando la vita terrena è l'unico breve segmento della nostra esistenza che conosciamo?
Poi credo che per antonomasia la chiesa debba divulgare il dogma, e questo è giusto. Ma il dogma è in parte sconosciuto o difficilmente spiegabile, dato che si tratta di "messaggi" divini, e contiene una simbologia vastissima.
Il difetto della Chiesa (che commettevano i farisei all'epoca) è che non rispetta alcuni precetti, primo tra tutti quello di accogliere l'altro e il diverso.
Questo è il problema di adesso, cioè un Papa che continua a sputare NO tutti i giorni, quando ci sarebbero le occasioni per rafforzare messaggi Cristiani, come ad esempio quello della dignità umana a prescindere, o dell'errore della discriminazione (sto pensando ad esempio ai gay).
E poi invece di notare la simbologia della genesi si tenta di negare l'evoluzione darwiniana (che è palesemenete corretta, in questo caso più di 2000 anni bastano per spiegare il fenomeno dell'evoluzione).
Per quanto riguarda poi la politica, non è vero che se un politico la pensa come la chiesa è una pura coincidenza e la chiesa non c'entra. Sarebbe come dire che la gente vota perchè casualmente la pensa come i leader politici senza averli sentiti…
Ultimamente la chiesa sta facendo molte pressioni sulla politica, e anche qui non rispetta la sua stessa religione, perchè ad esempio al family day sono andati politici divorziati, conviventi, dovevano vietare loro di andarci se erano così convinti di quello che asserivano.
Poi ci sono tutte le questioni economiche e di potere…
Ma credo che sia spiegabile col fatto che nel progetto divino fosse già contemplata l'imperfezione umana che fa parte della sua stessa natura, e si manifesta quindi in tutti gli ambienti e in tutte le istituzioni, compresa la chiesa.
Però trovo giusto riconoscere che la chiesa in Italia svolge con le parrocchie anche ruoli educativi (anche qui ovviamente ci sono problemi in alune parrocchie dovuti ai preti), consente aggregazione e gioco, io ho fatto gli scout, è grazie anche a loro che ho sviluppato la mia capacità critica.
Non credo che si critichi la chiesa a prescindere.
Anzitutto bisognerebbe stabilire cosa si critica, della chiesa. Vi sono critiche sterili, critiche su pretesti etici, critiche su pretesti ideologici etc etc. Poi vi sono le cosiddette critiche "terze", che fondamentalmente sintetizzano un "ma perchè non si fanno gli affari loro" che molti rivolgono ai deputati delle varie chiese che non si occupano di problemi temporali ma che tentano di esercitare influenze su decisioni secolari.
Chiese, ho detto. Plurale. Perchè non abbiamo ancora visto quale chiesa venga criticata. Qui risposta è semplice: quella cattolica in primis, quella ebraica subito dopo. Ovvero le due istituzioni religiose che nella nostra Italietta tentano di depositare il loro seme fuori dal terreno di loro proprietà. La prima con prepotenza, la seconda con discrezione. La prima con despotismo illuminato, la seconda anche grazie a movimenti di borsa.
Poi dobbiamo stabilire chi le critica.
I loro fedeli? A volte. Ne hanno il pieno diritto, e un pochino andrebbero ascoltati.
I loro antagonisti? E chissenefrega, è normale che un antagonista si comporti come da suo epiteto.
I laici? Uhm. E perchè i laici, neutrali nei confronti della religione, dovrebbero perdere il loro tempo criticando la chiesa?
Facciamo un esempio pratico.
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Piacere, sono serpiko. Un laico.
Ho pieno rispetto dei fedeli e della Costituzione del mio stato, che lascia loro qualsiasi possibilità di culto. Le faccende della chiesa e dei fedeli non mi riguardano.
Ma.
Non ammetto, per reciprocità, che una qualunque chiesa venga ad occuparsi di faccende anche mie.
Si vogliono dare dei principi ai propri fedeli? Ben venga, pieno diritto. Se si renderà necessaria una votazione ed essi saranno in maggioranza, avranno pieno diritto di sancire legalmente i propri principi. Diverso è il caso in cui questi principi si tenti di farli entrare senza bussare, dalla finestra, contattando direttamente chi ha il compito di legiferare e tentando di far leva sul suo moralismo di fedele. Ennò. Non parliamo di incapacità a reagire, facciamo un passo indietro ed esaminiamo prima la volontà di influire che sta a monte. Esaminiamo la subdola intenzione di chi s'è votato alla correttezza e alla verità per scelta di vita.
Ecco che si costringe il laico a prendere una posizione di difesa (badare bene, non di attacco!), lo si rende in automatico un antagonista: se questo vuole salvare la libertà di sancire i propri diritti, deve necessariamente lottare.
Se poi la mia reazione rafforzerà le certezze di chi ha scelto la fede incondizionata, poco importa. Non sarò io certo a sopire la mia determinazione in difesa di quanto mi spetta.
Ecco il punto, Volt. Non mi si parli di attacco. Per favore.
Non sai quanto volentieri eviterei di dovermi difendere.
E' giusto che aggiunga il mio disappunto nei confronti delle sole due stelline per l'articolo di VOlt.
Credo che i lettori abbiano giudicato l'argomento più che l'articolo in sè, e non lo trovo corretto: il pezzo mi sembra ben proposto ed equilibrato.
@Volt e Sara, siete due persone con la testa sulle spalle ed è piacevole leggervi, siete parte di una gran massa di credenti che, ad esempio, esprimono posizioni favorevoli alle unioni omosessuali.
Benissimo nessuno ha nulla contro di voi, il problema è che in tv e nelle chiese non siete voi a parlare, ma uno sparuto numero di porporati che dice cose opposte alle vostre…come la mettiamo?
Quando mi permetto di criticare la chiesa non certo mi rivolgo a voi ma a quelle persone vestite in maniera stravagante, che rompono la laicità dello stato in cui vivo…anche se alla laicità dello stato in cui vivo ho smesso di crederci proprio per colpa di papi e cardinavi vari.
Se i nostri politici non sono in grado di prendere decisioni laiche, non è certo colpa della Chiesa.
Su questo non v'è alcun dubbio. Davvero nessuno, abbiamo i politici che ci meritiamo, del resto
Permettimi di osservare come, però, siano gli stessi alti rappresentanti della chiesa a cavalcare quest'onda per…ehm…convincere i politici.
Vedi recente referendum abrogativo provinciale sui finanziamenti alla scuola privata in trentino: il vescovo si scomoda per annunciare, per l'ennesima volta, che un buon cristiano non va a votare. Solita storia ad ogni cazzo di referendum: il quorum di questo mi sembra si aggiri sul 18%, col 97% di sì, ovviamante.
Ora dico, perfetto, è lecito, è lecito anche che gli ottusi media (pur se l'angolazione è diversa da quella ottusa) di questo territorio diano risalto a queste parole. Quello che mi deprime è che si giochi così sporco con temi che non riguardano soltanto chi usufruisce delle scuole paritarie, non riguardano soltanto chi si affida a dio o chi per esso nel determinare l'inizio o la fine della vita, ma riguardano tutti. Tutti, anche chi il voto non può esprimerlo perché troppo giovane, troppo malato o troppo vecchio.
Credo che ogni cittadino, quando chiamato ad esprimersi in modo così netto ma semplice, debba onorare questa chiamata, altrimenti non è più un cittadino della comunità, ma un parassita. Imho.
E la chiesa, in questo caso specifico che la storia recente ha vissuto in un paio di occasioni, ha fatto di tutto per far fallire la laicità che reputi presente nel nostro paese.
p.s. grazie per la citazione nel titolo
sì.
@TSC all'inizio non avevo capito, poi sono scoppiato a ridere.
tusaichi è un copione
Piacere, sono Demetrio. Un laico (cristiano).
Il bello è proprio qui: anche nell'equivoco di questo termine.
E da qui parto.
Laico significa sia "non religioso" nel senso di non appartenente a nessuna religione, o persino contrario alle confessioni religiose, ma anche, nell'ambito della Chiesa Cattolica, "non Religioso" nel senso di "non chierico", ossia di non appartenente alla gerarchia, ma appartenente al "popolo".
Da notare pure che etimologicamente il significato di "popolo" (laòs), che qui costituisce la radice di "laico", corrisponde a "suddito"…
Un bel casino, no?
Comunque, per dire come la penso da laico nel senso no solo di "cristiano non chierico", ma di cristiano con gli occhi aperti, la Chiesa non va criticata se svolge quello che è la sua missione: diffondere l'insegnamento di Cristo.
Se lo distorce, come spesso avviene, è preciso dovere di chi ne fa parte evitare di girare gli occhi dall'altra parte o di declinare le proprie responsabillità.
Chi ha il potere ce l'ha perché gli viene attribuito da qualcun altro.
Se questo potere non viene riconosciuto, cessa.
E' come per un cittadino qualsiasi occuparsi o meno di politica, intesa non come "partiti" ma come "servizi ai cittadini". Se ce ne disinteressiamo evitando di controllare l'operato dei nostri rappresentanti, e non destituendoli se non fanno ciò per cui sono pagati, di che cosa ci lamentiamo?
Non a caso in Italia esiste un parallelismo così forte tra Chiesa (Cattolica, perlopiù) e politica, e tanti inciuci e tante ingerenze e tanti intrecci.
Perché siamo noi che deleghiamo e poi ci disinteressiamo.
Personalmente da cristiano vaglio tutto, e se c'è qualche incongruenza non accetto "dogmi", tanto meno "a prescindere".
I dogmi non li ha inventati Cristo: questa è una cosa su cui non si riflette e che invece dovrebbe essere.
Insieme a tante inutili prescrizioni e obblighi, sono spesso stati inventati di sana pianta per tappare dei lampanti buchi che un ragionamento onesto avrebbe facilmente smontato, e per coprire gravi incongruenze e debolezze.
Un paio di esempi:
- un papa con le "mani in pasta" nel mercato del pesce? Astinenza dalle carni il venerdì.
- fedeli ubriachi e addormentati durante le celebrazioni? Obbligo di digiuno dal giorno prima (poi tre ore prima, poi un'ora prima) della Eucarestia.
- rischio di disperdere i capitali accumulati dai sacerdoti in eredità ai propri eredi? Obbligo di celibato (tanto – col nepotismo – chi deve, si sistema lo stesso).
- perdita del potere temporale? Dogma dell'infallibilità del Papa.
- brama di potere e di ricchezza? Crociate, invasioni e guerre sante di vario tipo, perché "Dio lo vuole". Con tanto di benedizione in chiesa delle armi che ammazzeranno gli "infedeli" (ma non erano "il prossimo", quello dell'"altra guancia"?)
- perdita di consensi? rischio di far "scoprire" i punti deboli delle costruzioni filosofiche da arrampicatura di specchi? Condanna delle eresie (con la morte sul rogo, si badi bene!), incluse le scoperte di scienziati del calibro di Galileo; caccia alle streghe (quasi sempre soltanto levatrici e guaritrici o persone di cultura superiore a quella loro consentita).
- esigenza di inglobare e coprire culti e superstizioni precedenti, di fornire esempi di obbedienza cieca alla Chiesa? Culto dei santi. Fino alla sfacciata falsificazione di biografie e reliquie.
- casse vuote o non sufficientemente piene? Culto delle reliquie e dei santuari. (Avete mai sentito di un bambino ebreo che è stato circonciso 4-5 volte? Ebbene, a Gesù hanno fatto succedere anche questo, visto che si conservavano diversi suoi prepuzi… Tutti tranquillamente "venerati".)
- serve un po' di controllo psicologico, puntando magari su uno degli istinti più forti? Confessione privata, divieti fino al ridicolo in materia sessuale. Dogma dell'immacolata Concezione (per far quadrare i conti con i divieti di cui sopra).
- le donne danno fastidio in una gerarchia maschilista? Divieto al sacerdozio femminile, riduzione allo stato di "ancelle", al massimo.
- ma le donne sono oltre il 50% degli abitanti della Terra, come dargli un contentino senza dargli direttamente importanza? Culto della/e Madonna/e (vedi anche il precedente culto dei santi).
E la lista potrebbe continuare a lungo…
Quanto di questo è insegnato da Gesù? Niente.
O addirittura (e più spesso) il contrario.
Lui invece di usare dogmi ha parlato chiaro (per quanto poteva per non cessare la sua missione dopo cinque minuti, ma poi sufficientemente chiaro da essere ammazzato). Sapeva di non poter dire subito tutto a tutti, che ci sarebbe voluto un po' di tempo perché tutto il suo messaggio fosse ben capito e attuato.
Ma purtroppo nel tempo questo messaggio è stato addirittura distorto. E la pietà e l'amore per i poveri e gli ultimi è diventata connivenza con i potenti e i ricchi. L'amore per la Verità, quella che rende liberi, è diventato occultamento di delitti e condanna di persone che hanno preferito l'onestà alla falsità (ultimo: don Sante, insieme ad altri 150.000 preti sposati nel mondo che per la Chiesa "non esistono").
Ho ascoltato qualche ora fa di sfuggita (e disgustato) un intervento in TV proprio di don Sante a confronto con Alessandra Mussolini, la quale sosteneva che lui, se aveva preso una decisione doveva fare quello e basta: o prete, o sposato.
L'insigne "teologa", ed esperta di questioni di fede, non ha nemmeno preso in considerazione il fatto che una cosa è diventare sacerdoti, e un'altra è il voto del celibato.
La Chiesa Cattolica ha imposto il celibato ai sacerdoti, ma quella non è affatto una condizione naturale, né è stato sempre così (almeno non fino al 1070 circa), né Gesù l'ha mai detto, né Gesù ha mai fondato un sacerdozio così come è inteso oggi.
E nulla si dice dei danni che tale condizione innaturale provoca in tante persone che invece avrebbero potuto dare tanto al prossimo, di tanti preti che finiscono dallo psicologo, tormentati tra il senso del "dovere" e la naturale inclinazione, vittime di depressione se non proprio di turbe, per non parlare del fenomeno affatto raro della pedofilia e del concubinato.
Se in questo, come in altre cose, la Chiesa sbaglia, io – da laico – dovrei dire "ok, va tutto bene?".
E qui torniamo all'equivoco del termine.
Laico = "non aderente a nessuna confessione".
"Che me ne frega, basta che non cerchino di imporre nulla a me."
Laico = "popolo" (etimologicamente parlando: "suddito"), "non chierico" ma di confessione Cattolica.
"Se lo dice la Chiesa, va tutto bene". (Che mi ricorda tanto: "l'ha detto la TV").
Laico = "non chierico", cristiano ma con gli occhi aperti.
"Non corrisponde agli ideali trasmessi da Gesù Cristo. E' una distorsione inaccettabile. Va cambiata, e al più presto. Col dialogo, naturalmente, ma se pensano che io accetti supinamente che si proclami in nome di Dio qualcosa che va contro i Suoi insegnamenti e la stessa natura di ciò che ha creato, stanno freschi e possono starsene tranquillamente in piazze e chiese vuote. Le piazze sono tante, le chiese quasi altrettante."
Non "a prescindere", quindi, ma "a ragion veduta".
E chest'è.
Demetrio dice: "…Chi ha il potere ce l’ha perché gli viene attribuito da qualcun altro.
Se questo potere non viene riconosciuto, cessa…"
Benissimo quando i cattolici italiani, di cui abbiamo ottimi rappresentanti, smetteranno di riconoscere il potere dei preti, vescovi e papi, contrari ad eutanasia, unioni omosex, aborto, divorzio e quant'altro, l'italia migliorerà perchè cesserà il potere della gerarchia della chiesa.
Cosa aspettate?
Mmm… Ciao bella gente… Ho passato un week-end fenomenale… E tra l'altro ho visitato molte chiese
Mi sono piaciuti molto i commenti… Erano più belli del post trovo.
Non sono d'accordo con tutto tutto quel che dite, ma buona parte si.
Devo avere un buon dialogo con un pò di preti di mia conoscenza…
Alcuni di quelli che conosco odiano con forza molte decisioni della Chiesa. So per certo di uno che ha una donna. Non deve essere facile essere prete. Per quel che riguarda il Papa ed il Clero… Non so, probabilmente avete ragione a pensare che siano troppo incisivi nella vita politica. E che intervengano in modo subdolo.
E' vero che in Italia c'è molta ignoranza. Non riesco a credere a volte che un uomo solo possa avere un tale potere sulle masse… Ma cambierà.
E' certo. Sta già cambiando. Le nuove generazioni non vanno più in Chiesa. La religione Cristiana, ma forse tutte le religioni diventeranno presto qualcosa "di nicchia…" Come nel film "il Quinto Elemento" mi pare…
Se è come dite voi, quando la Chiesa avrà esaurito il suo potere sulle masse tornerà ad essere vera. Aspettiamo allora.
D'altronde i cambiamenti avvengono col tempo; e l'ottusità umana (soprattutto in Italia) a volte non ha limiti.
I processi e meccanismi che regolano le nostre vite hanno tempi legati ai nostri stessi capricci a volte. Ma molto più spesso ai capricci dei potenti…
Buona settimana…
Ciao Voltaire,
bello il tuo articolo, bello perchè scritto con il cuore..:)
Io, come ho più volte scritto credo in Dio, sono affascinata dalla figura e dal messaggio di Cristo (che continua ad essere trasmesso grazie alla chiesa..)
posso affermare con tranquillità di essere “cattolica” nel senso “universale” del termine(l’amore di Dio è per tutti..)
Continuo a “cercare la Verità che ci renderà liberi”..
Una verità molto vicina a quella raccomandata da S.Agostino :”Ama e fa ciò che vuoi”..
E se si ama profondamente, sinceramente, rispettando l’altro cessano di esistere il male ed il peccato che le religioni teoetotomiste usano da millenni per “cancellare la ragione” nell’uomo, rendendolo schiavo di società e culture religiose “autoritaristiche”…
Amo la chiesa degli uomini per gli uomini..
Quando è “finzione”, stravolgimento della Parola di Dio per farne uno strumento di potere, controllo delle menti (dimenticando che il primo dono di Dio fatto all’uomo è proprio la ragione dalla quale scaturisce la libertà)
Io mi chiamo “comunque dentro” per provare a cambiare le cose in meglio!:):):)
Sperò di non averti deluso Volt, tu sei un ragazzo prezioso, per quel cuore grande che hai, per la bontà che esprimi attraverso le parole, per il bene che persegui (a tutti i costi).
Non cambiare, ma viglila, tieni gli occhi bene aperti..(oltre al cuore).
Con affetto
Luna
p.s.
Comunque, nella mia personale esperienza di vita parrocchiale ho notato, ed è giusto segnalarlo, che le parrocchie (preti e uomini che collaborano), sono anche molto “pratiche” quando intervengono, per esempio, a favore di persone bisognose e situazioni che definire disagevoli è dire poco…
Luna
D’accordo diffondere l’insegnamento di Cristo, come compito della Chiesa. Ma Il suddetto insegnamento risale a contesti culturali-socilai e scientifici temporalmente (e spazialmente) limitati-
Il problema grave si ha quando la Chiesa è chiamata a prendere posizione su tematiche sorte e maturate nell’arco dei due millenni trascorsi dalla sua istituzione, sorte successivamente o su cui la Scrittura non si pronuncia. E non essendo un’entità unitaria ma fatta di tante teste, tante esistenze, tantissimi interessi, e dovendo rendere conto a uno strascico non indifferente di credenti che ne sposa gli ideali e le regole di vita, i problemi che sorgono sono insormontabili.
La vedo come una grossa, ingombrante entità impacciata e impicciata dalla sua stessa mole e dal numero di persone che ha addosso e al seguito, che deve stare attenta a come si muove, per cui ogni minimo movimento può creare scompiglio, se non esserle fatale. Una pesante responsabilità, restare sé stessa cercando di adeguarsi e cambiare.
Ma l’interferenza in moltissime di queste problematiche è spesso davvero inaccettabile e intollerabile, soprattutto quando toccano la vita di non cristiani, non credenti o di persone che sono rifiutate e discriminate.
Se sono cristiano, credente e osservante, ho il problema etico di confrontarmi tutti i giorni con le decisioni e le posizioni che l’istituzione in cui mi riconosco prende. Ed eventualmente se continuare a riconoscermici o meno.
Ma perché questo con problema devono scontrarcisi anche tutte quelle persone che non abbracciano tale istituzione?
E’ non è una questione di mera ingerenza di un’istituziuone- è il problema delle persone, delle teste che marciano sotto il suo vessillo- e qui veniamo ai politici, a chi dovrebbe decidere liberamente e super partes e invece pensa di imporre il suo credo, la sua fede e ciò che essa prescrive, poichè lo ritiene giusto e che ad esso debbano piegarsi tutti. Senza nessuna capacità di comprensione delle alternative di vita e delle diversità incarnate dalle altre persone.
Il conflitto è penoso (anche nel senso che fa proprio pena) e inevitabile.
oops chiedo scusa per i refusi qua e là nel mio commento
Ciao GdA
bentornata
Ciao Luna,
Non vedo perchè dovrei essere deluso… Il tuo commento è molto bello. Sto molto attento. Ho pagato a caro prezzo la mia bontà più di una volta. Ho imparato ad essere subdolo, a comportarmi nello stesso modo in cui si comportano i “maligni”. Cerco cioè di portare messaggi di pace e amore insinuandomi in mezzo a chi di amore e bontà neanche conosce il significato… E ce n’è molti.
Sono tante le cose che mi dan fastidio. Cose che ho visto anche negli ambienti religiosi e fuori da questi ambienti.
Sono diventato un camaleonte… Quando trovo gente spietata faccio credere di essere spietato. Ma appena si distraggono sferro il colpo fatale. Per fortuna le parole possono essere taglienti anche quando parli di “bene”.
D’altrone Gesù Cristo più di una volta è andato a cena con i peccatori… E ha anche detto che il servo che stava al fondo della Chiesa ed era pentito è salvo e merita il regno dei cieli. Più di quel signorotto che stava davanti all’altare a dir tutto quel che aveva fatto di bene se pur vero.
Alcune cose non le considero non perchè non le veda, ma perchè non mi interessano…
E’ come quando trovo dei ragazzini che desiderano a tutti i costi un “simbol” o una firma per essere alla moda… Non li disprezzo per questo, ma proprio non li capisco. Non capisco cosa provino a possederlo, quali vantaggi ottengano.
@VOLTaire:
“Siate astuti come serpenti e candidi come colombe”
Se il fine è buono…
Ciao MC grazie per il bentornata…ma non me ne sono mai andata!