Crepa, ma non Temere, sei Italiano

15 settembre, 2008 di CogitoergoVomito  
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane

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Comments

33 Risposte a “Crepa, ma non Temere, sei Italiano”
  1. Cogito… perche’ sei cosi’ perfido?

    Dato che vomiti tu vuoi far vomitare tutti/e…

    Dillo che sei perfido.

    Ho scritto anche io nel mio blog qualcosa a proposito. Credo che sia un argomento ricorrente, oggi.

    Pero’ non mi sento ne’ banale ne’ scontata se ne parlo…

    Credo che far uscire la rabbia per quello che sta accadendo sia, anche se amaro, un fatto positivo perche’ la gente potra’ scordarsi di tutto quando andra’ a votare la prossima volta, potra’ scordarci del lodo alfano, della truffa alitalia, del conflitto d’interessi, di fini e dei suoi discorsi, di tutto… ma non di queste rabbie.

    • lucaspazio scrive:

      Oggi ho raccontato la faccenda al mio capo Francese, ha fatto due occhi a palla e gli é caduta la mascella.

      Prima pensava solo che fossero i cattivoni degli impiegati (fuffa trasmessa e euroreti unificate quindi….)

    • Già sono perfido.

      Il mese scorso quando vennero rapinati e violentati i due turisti olandesi, sotto quel ponte a Roma, furono visitati dalla solita classe politica, quella che arriva sempre tardi.
      Nel caso specifico Alemanno gli diede anche il resto: disse ai turisti olandesi che era stata tutta colpa loro, era una zona disabitata, insolita, per accamparsi con una tenda.
      La cosa ancora più sorprendente, fu la risposta dei turisti olandesi, che gli risposero per sommi capi “sappiamo che ci sarebbe potuto capitare in qualsiasi altra metropoli, ora vi preghiamo di darci le nostre bici vorremmo continuare a girare il mondo come lo abbiamo sempre fatto”.
      Un vero insegnamento di stile, di educazione, di CIVILTA’.
      Una risposta alla arroganza politichese di chi (oramai lo sto dicendo da 1 pò) sta facendo di tutto per spostare l’interesse nazionale dalla crisi economica che attraversa il paese ai temi razziali e di “educazione civica”.
      Quasi ad indicare che i nostri problemi sono gli altri, o meglio i nostri problemi sono quelli”diversi” da noi.
      Un padre al quale viene strappato un figlio con tale violenza, in età prematura, un padre che invece di prendere una tanica di benzina ed incendiare il bar dei due baristi “derubati”, un padre che invita un sindaco a trasformare i funerali del proprio figlio in una grande manifestazione per la sicurezza….non è solo un padre, ma un simbolo, un obiettivo che tutti gli italiani dovrebbero perseguire.
      Altro che coltivare i semi dell’odio e della violenza.
      E questi li vogliono dichiarare anche clandestini.
      E noi? Chi siamo? Cosa stiamo diventando?
      E dove arriveremo….
      E’arrivato il momento di usare il bastone per chi delinque e la carota per chi come il padre di questo ragazzo ucciso è pronto ad imparare qualcosa a tutti.
      Basta odiare per forza.

      Sono perfido Chiarì, e pure arrogante.

  2. lucaspazio scrive:

  3. michelangelo scrive:

    Se ti staccano la spina mentre sei in coma NON TEMERE, SEI ITALIANO.

    Se il portiere del condominio si dimentica di mettere le transenne nel marciapiede prima di suicidarti NON TEMERE, SEI ITALIANO.

    Se punti il dito contro la pena di morte per poi pigiarlo per spegnere la vita di tuo figlio NON TEMERE, SEI ITALIANO.

    Se sei un radicale che lotta per la libertà dei diritti ad eccezione di quello per la vita NON TEMERE, SEI ITALIANO.

    Allora quand’è che DEVI TEMERE DI ITALIANO?

    QUANDO TI EMARGINERANNO PERCHE’ LA PENSI COME ME.

    • Iniquo scrive:

      Quando altri vorranno importi la loro concezione di vita donata da dio non temere, perchè sei italiano.
      Quando altri vorranno impedirti di disporre anticipatamente cosa fare qualora tu non fossi più in grado di decidere non temere, sei italiano.

      Quando leggi che questi simpaticoni giocano anche a fare le vittime non ridere, è tutto vero e sei in italia.

    • francy68 scrive:

      se non riesci a pensare al dolore che deve provare un padre che chiede di staccare la spina alla figlia in coma da 15 anni…

      se non riesci a sottoporre a critica l’idea che la vita ci è data da dio e che quindi non possiamo scegliere quando non ha più senso che il corpo sopravviva a una morte già avvenuta…

      se prima di parlare chiedi alla Conferenza Episcopale Italiana cosa devi dire…

      se per te le donne che abortiscono sono tutte bambine viziate che lo fanno a cuor leggero…

      NON TEMERE SEI UN OTTIMO ITALIANO MEDIO…
      e ti meriti un governo che passa il suo tempo a prenderti per il culo.

  4. michelangelo scrive:

    Errata corrige:
    Allora quand’è che DEVI TEMERE DI ESSERE ITALIANO?

  5. Monica scrive:

    La foto è stata scelta ad arte, immagino.

    Anche in quella pubblicità è infatti ben rappresentato uno stereotipo, questa volta non sessista ma razzista.

    Il bambino bianco risulta angelico con i suo dolci boccoli biondi, quello nero ha l’acconciatura a formare due “buffe” protuberanze in testa che tanto ricordano le corna dei diavoli. Angeli contro diavoli e, guarda un po’ che caso, i primi sono bianche e i secondi neri!
    Non posso ritoccare io la foto ma invito MC a farlo.
    MC potrebbe divertirsi a invertire la foto, a farla al negativo (con raffronto diretto all’originale) in onore e per rispetto di quel ragazzo brutalmente ucciso.

    Iniziamo ad uccidere anche noi, e scientemente, ogni stereotipo o immagine che potrebbero “insinuare, avallare, diffondere” quella mentalità, quelle convinzioni, che hanno portato due persone, forse non tra le migliori, a uccidere convinte di essere nel giusto, ad uccidere senza vedere l’essere umano, ad uccidere per colore, senza motivo, senza giustificazione.

    • Monica scrive:

      Ad uccidere il diavolo..

    • JP scrive:

      Monica, andiamo.

      Le razze si dividono in due categorie: i bianchi e i non bianchi. Il di più vien dal Dimonio – come ad esempio i neri. Di qui le corna e la scelta dell’immagine scelta ad arte. E’ molto semplice, vedi!!1!1

      • Monica scrive:

        L’immagine è stereotipata perché il negativo è inusuale, improbabile e rarissimo ed ovviamente l’immagine riproduce false credenze.
        Il che significa che se si vuole identificare il male in occidente lo si fa con l’uomo nero nelle sue varie forme, oggi una foto, ieri una favola, tanto innocenti e buttate lì.
        Se dovessi aver voglia di informarti sull’argomento c’è molta letteratura e molti esempi, anche esempi di immagini, basta cercarli ed al momento non ho tempo, mi scuso, di indicarteli.
        Questa foto l’avevo già vista e studiata e non perché io veda diavoli, ma perché vedo e tento di studiare l’uomo e tutti i suoi limiti.

        Ps. non capisco cosa significa !!1!1! ??????
        Ps. Non capisco l’apertura del tuo messaggio: Monica, andiamo.
        “Andiamo” dove?
        Ci conosciamo?
        Che significa “andiamo”?
        Lo usi di prassi con i tuoi contatti?
        Lo ritieni una formula d’apertura educata e civile?
        Entri nel merito della discussione con elementi nuovi con “andiamo”?
        C’è qualche elemento personale che mi sfugge in questo “ANDIAMO”?
        Non è che fai parte dello staff di MC e mi stai invitando ad andare via perché odi le critiche anche se si sforzano di essere costruttive ed istruttive?

        Visto che non fa parte delle mie abitudini ricevere inviti così formulati, ti chiederei la cortesia, in futuro, in luogo mio, di andare tu da solo li per dove inviti me ad andare e possibilmente di non invitarmi altrove.
        Non accetto inviti dagli sconosciuti ;)

        Ps del PS Grazie fin d’ora. Ignorerò risposte non in linea con la netiquette o provocatorie e che non aggiungono alcun elemento utile o spunto di riflessione.

        Io conosco ciò di cui ho parlato. E tu, lo conosci?

        • Neottolemo scrive:

          La foto, in questo contesto, è precisamente quello che tu hai descritto. La presentazione di uno stereotipo. Se poi l’immagine viene letta in funzione del testo credo che non lasci spazio ai dubbi.

          • Monica scrive:

            A molte persone l’immagine resta come messaggio singolo, molte persone sfogliano e non leggono tutto il resto.
            C’è molto altro da aggiungere ma sarei OT. Il suggerimento era di giocare anche a rovesciare l’immagine e svelarla a tutti, anche ai frettolosi e farci ragionare su le persone.

        • JP scrive:

          Sei tu ad essere OT. Qui si parla di un ragazzo massacrato, non delle tue astruse teorie a cui nessuno frega una beneamata cippa. Circolare, su.

          • Monica scrive:

            A molte persone l’immagine resta come messaggio singolo, molte persone sfogliano e non leggono tutto il resto.
            Ma tu sei un esperto di questo, vero? Suppongo al pari di quanto sei esperto di modi cortesi.

            Non rispondo oltre perché toglierei la scena alla tua risposta, che parla assolutamente da sola.

            Ci sarebbe molto altro da aggiungere ma sarei OT, ovviamente a tuo personalissimo avviso. Chi decide l’OT? Tu? Tu decidi che un intervento che parla di come l’odio razziale possa venire confermato dalle immagini sia OT in un articolo che parla di odio razziale?

            Solo una precisazione per non trarre in inganno attenti lettori: NON SONO ASTRUSE TEORIE e NON SONO MIE.
            Informati che potresti sembrare un ignorante arrogante!

            PS. La parola CIPPA non compare nel vocabolario della lingua italiana, fa parte del tuo slang familiare?
            “a cui nessuno frega …” C’è stata una votazione e tu interpreti il verdetto, per parlare a nome di tutti e di nessuno?

        • Francesca scrive:

          Monica, Toscani non è nuovo in questo senso.
          Io ho visto un sacco di sue mostre di foto e lo scopo è lo stesso.
          Anche questa foto non è casuale…

    • Il bambino bianco risulta angelico con i suo dolci boccoli biondi, quello nero ha l’acconciatura a formare due “buffe” protuberanze in testa che tanto ricordano le corna dei diavoli. Angeli contro diavoli e, guarda un po’ che caso, i primi sono bianche e i secondi neri!

      Gli angeli e i diavoli ok….
      ma che si abbracciano, e sembrano anche felici.
      Non è tanto importante l’abbraccio, quanto la loro felicità.
      Non basta convivere, bisogna anche accettare.
      Valutare pregi e difetti con lo stesso metro.
      Altrimenti si rischia sempre di fare la fine di Alemanno.

      • Monica scrive:

        Credo proprio di non riuscire a spiegarmi.
        Le immagini hanno una loro vita e vanno lette nel loro linguaggio, simbolico, artistico, ecc. Non è il linguaggio della parola scritta, gli stimoli colpiscono parti completamente diverse del cervello, si attivano zone cerebrali differenti.
        Un articolo di oggi parlava proprio del problema dell’aumento dell’analfabetismo ma non si parlava di incapacità di vedere e assorbire immagini; alcuni neurologi ritengono che l’analfabetismo di ritorno di questi ultimi anni sia una conseguenza dell’eccesso di visione, dell’eccessiva stimolazione neuronale dell’emisfero destro a danno del sinistro. (Una sorta di bicipite da tennista)
        Sartori ha descritto in un libro di qualche anno fa l’”Homo videns”, lo sviluppo attuale del Sapiens.

        Volevo solo fare notare che quell’immagine (angelo contro diavolo – uno bianco uno nero – uno ride uno no) ripropone uno stereotipo razzista (bianche buoni-neri meno), pur sapendo che le pubblicità (e non ce lo dimentichiamo: PUBBLICITA’) di Toscani per Benetton spesso hanno fatto delle lotte sociali-ecologiche-razziste il oro cavallo di battaglia.
        Proprio sul sito di Benetton la didascalia di quella foto così recita:
        “… un’altra ancora un’opposizione morale (gli stereotipi del male e del bene simboleggiati dall’angelo e dal diavolo).”

        Quello che volevo far notare è che nonostante tutto nella scelta di simboleggiare il bene contro il male si sia scelto il bianco contro il nero.

        Non sto dicendo che Toscani non accetta l’uomo di colore o che tu non lo fai, o io. Sto dicendo solo che viene riproposta l’immagine cui il mondo occidentale è abituato, se vuoi chiamalo “stereotipo in voga” o pregiudizio strisciante.
        Se così non fosse l’immagine sarebbe rovesciata, ma non lo è. Non lo è quasi mai, questo è il problema.
        La numerosità è importante. Se per ogni dieci immagini che mostrano persone di colore io destino loro ruoli o simbologie negative e solo in una non lo faccio, di fatto sto stereotipando negativamente il concetto di persona di colore. La foto in questione fa questo.

        Molto interessante è anche vedere come queste immagini vengono lette ed interpretate dai bambini (un lavoro in rete interessante: rpd.cib.unibo.it/archive/00000083/01/Zannoni_TEMPLATE_stampa.pdf)

        • Non sto dicendo che Toscani non accetta l’uomo di colore o che tu non lo fai, o io. Sto dicendo solo che viene riproposta l’immagine cui il mondo occidentale è abituato, se vuoi chiamalo “stereotipo in voga” o pregiudizio strisciante.

          Più che abituato dovrebbe essere nauseato dallo stereotipo in voga.
          Il problema è che il mondo occidentale ha due alternative verso i “diversi”:
          o li ignora o li odia. Da qui bisognerebbe partire.

          • Monica scrive:

            Perfettamente d’accordo.
            Sono per combattere l’odio e il pregiudizio in tutte le sue forme; le forme che assume nei testi, nelle parole, nei gesti scortesi di tutti i giorni, nei discorsi ipocriti di tanta gente ed anche nelle immagini, se non è chiedere troppo.

    • Vortexmind scrive:

      Io cambierei anche il tuo avatar con un quadrato bianco perchè mi sembra contenere degli stereotipi

      • Monica scrive:

        Non credo di comprendere il tuo messaggio.
        Molto sibillino.
        Se è meramente provocatorio, non risponderò.
        Tra accuse di astrusità ed inviti a circolare espressi in maniera poco educata inizio a ritenere di non essere in linea con la linea …
        Se invece vuoi chiarire il tuo pensiero, in una direzione che possa essere costruttiva e rispettosa, ti ascolterò volentieri e risponderò.

  6. michelangelo scrive:

    Ha ragione Monica,
    ripubblicate la foto in negativo.

    Dite a Iniquo:
    quanto più tu pensi di agire nel diritto del libero arbitrio, tanto più la tua mente condizionata (al 99%) ti impedisce di esercitarlo.
    E non temere di essere un italiano plagiato, sei in compagnia di altre sessantamilioni di menti, la mia compresa.

  7. lupoalburnino scrive:

    Se il ministro dell’istruzione ti vuol far ritornare al docente unico così manda a casa 150.000 lavoratori della scuola NON TEMERE SEI ITALIANO.
    Se il barista dà una sprangata in testa ad un italiano di colore, chiamandolo brutto nero, NON TEMERE SEI ITALIANO.
    Se la Lega dice che uccidere un uomo di colore a sprangate in testa non è razzismo NON TEMERE SEI ITALIANO.
    Ecc. Ecc. Ecc….
    Bravissimo!

  8. Iniquo scrive:

    Se facendo zapping trovi sul primo canale della TV di Stato il Presidente del Consiglio che fa l’elogio del regime autoritario vantandosi di aver usato «la forza dell’esercito contro minoranze organizzate« senza che i giornalisti compiacenti glielo facciano notare non preoccuparti, vivi in uno Stato di lobotomizzati: l’Italia.

    Mannaggia a me quando faccio zapping durante la pubblicità…

  9. Lara scrive:

    io ammetto che un po’ sono commossa all’idea che un padre possa dire al figlio “non temere, sei italiano”.
    a parte il riferimento biblico che da alla frase un’immagine di dolce protezione divina, mi intenerisce l’idea che molta gente attribuisca un valore all’essere italiani senza per forza scivolare nel nazionalismo vuoto e stupido.

    Per carità, mi suona anche molto di montatura mediatica (chissà realmente se quest’uomo ha detto al figlio “non temer, sei italiano”), ma ogni tanto mi fa bene credere.

    E se ciò-per assurdo-fosse vero vorrebbe dire che qualcuno crede nell’Italia, nella sua giustizia e nella sua struttura sociale.
    Se ciò per assurdo fosse vero io vedrei uno spiraglio di speranza.

  10. Francesca scrive:

    caro cogito la tua frase conclusiva è la stessa cosa che ho pensato io.
    Quella vita è valsa due biscotti.
    Sul fatto poi che abbiano escluso il razzismo mi fa’ pensare ancora peggio.
    Gli italiani hanno paura di essere giudicati razzisti ma questo accaduto dimostra che, per lo meno qualcuno c’è.

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