Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Cos’è una Democrazia" è stato scritto da tenebra
Una democrazia è, in primo luogo, un paese dove tutti sono uguali davanti alla legge, dall’ultimo bracciante al capo dello stato: l’ Italia, grazie al Lodo Alfano e altre leggi emanate in questi anni, non lo è.
Qualunque cittadino di cui un Tribunale abbia accertato responsabilità in merito a reati gravissimi quali la corruzione in atti giudiziari, viene processato e condannato, qualunque cittadino tranne il nostro Presidente del Consiglio che, grazie, appunto, alle leggi fatte passare in Parlamento da una maggioranza di suoi cortigiani, non può essere giudicato né tanto meno condannato.

Questo ci dice la sentenza del processo Mills; tutto questo lo sapevamo già, oggi possiamo dirlo sulla base di una sentenza della magistratura.
Ma una democrazia è anche un luogo dove, di fronte ad una tale situazione, l’opposizione insorge e chiede, in tutte le sedi e con tutti i mezzi democratici le immediate dimissioni del Presidente del Consiglio : che esempio può dare, soprattutto in una situazione drammatica dal punto di vista economico e sociale come quella che stiamo attraversando, un capo dell’esecutivo corruttore per sentenza e che immagine dà dell’Italia all’estero, una vicenda come questa: in Thailandia , per cose analoghe, c’è stata una mezza rivoluzione, in Inghilterra, per qualche rimborso di troppo, stanno per saltare le più alte cariche dello stato, nel resto dell’Europa o negli USA una situazione del genere non è neanche ipotizzabile, di fronte a certi reati non ci sono solo le dimissioni ma il processo, come è ovvio, e il carcere.
Ho abbastanza anni per ricordarmi di quando, di fronte a situazioni di questo genere, si aprivano le sezioni, giravano i ciclostili e, nel giro di poche ore, venivano distribuiti milioni di volantini in tutto il paese, oggi l’opposizione si è autonarcotizzata, al grido di “No all’antiberlusconismo!”, non capendo o capendo con un ritardo drammatico che quello che era ed è in gioco sono le sorti della nostra democrazia, si è accettato che l’opinione pubblica considerasse “normale” avere un Presidente del Consiglio plurinquisito e che, grazie a prescrizioni, leggi ad personam e altre mostruosità di questo genere, può evitare condanne penali.
Ora Berlusconi andrà in Parlamento a raccontarci le sue bugie, a parlarci della magistratura “rossa” che lo perseguita e la grancassa delle potenti armi di distrazione di massa che possiede o che controlla veicolerà questo messaggio e le tardive e flebili proteste di quella che dovrebbe essere l’opposizione, sembreranno vecchi risentimenti di chi non accetta un processo di beatificazione, supportato da vere o presunte, percentuali bulgare, oramai andato troppo avanti per essere fermato.
Moretti (( Nanni, N.d.R. )), che forse ora ha cambiato idea, qualche anno fa diceva che con questi dirigenti la sinistra ( e/o il centrosinistra) in Italia non vincerà mai: aveva ragione.

Il Lodo Alfano non durerà per sempre…
[...] condivido quanto espresso da Tenebra nel suo articolo su Mentecritica: questa non è democrazia, allo stato attuale NON siamo affatto tutti uguali di fronte alla legge. Ma secondo me un passo verso l’angolo del ring, stavolta, gliel’hanno fatto…
Ben venga, se per vincere in Italia da politici devono diventare populisti, preferisco che i dirigenti della sinistra (che poi sinistra che vuol dire?comunisti?pidini?……) “perdano” per altri 5 anni……
Hanno già iniziato, vedere per credere
http://www.youtube.com/watch?v=zdd2_Ug32Hg
non sono daccordo con l’inizio: democrazia vuol dire governo del popolo e nulla ha a che fare con il concetto che “la giustizia e’ uguale per tutti” .
Molto spesso le due cose vanno a braccetto ma rimangono due cose distinte.
Tutto questo senza togliere nulla al resto dell’articolo: un politicante onesto si sarebbe per lo meno dimesso, il suo partito ne avrebbe chiesto le dimissioni l’opposizione ne avrebbe chiesto le dimissioni.
Al momento non ho visto nessuna delle tre cose da cui deduco che non c’e’ onesta’ nel governo, nella maggioranza e nell’opposizione.
Danno ragione a Berlusconi quando attacca òa magistratura perchè la legge che il cittadino medio suo malgrado viene a conoscere pur essendo onesto è già stata corrotta. Personalmente anch’io dopo il mio vissuto dovrei dargli ragione, ma quando c’è un tranello non è detto che ci vada a finire dentro….