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	<title>Commenti a: Cosa si può Fare con una Teiera e una Radice di Peyote</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
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		<title>Di: cruman</title>
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		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 07:43:51 +0000</pubDate>
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		<description>accidenti questa cosa la sapevo dello zen: &quot;se lo spieghi, non è zen&quot;
anni buttati a praticare lo zazen, mi sono quasi venute le piaghe da decubito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>accidenti questa cosa la sapevo dello zen: &#8220;se lo spieghi, non è zen&#8221;<br />
anni buttati a praticare lo zazen, mi sono quasi venute le piaghe da decubito.</p>
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		<title>Di: Gilgamesh</title>
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		<dc:creator>Gilgamesh</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 07:40:18 +0000</pubDate>
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		<description>Il libro di Fritjof Capra è uno dei migliori testi divulgativi mai scritti, insieme a quello di George Gamow (&quot;I trent&#039;anni che sconvolsero la Fisica&quot;) e al meno conosciuto libro di Gary Zukav (&quot;La danza dei maestri Wu Li&quot;, che a dispetto del titolo è un saggio che prova a spiegare la meccanica quantistica, la teoria della relatività e la fisica delle particelle senza l&#039;ausilio della matematica superiore, riuscendoci peraltro piuttosto bene).

Curiosamente, Capra è un cognome abbastanza diffuso in Sardegna (limitatamente alla Barbagia di Seui e a quella di Gairo) anche se non comune.

Il Tao invece, è qualcosa di cui non si può parlare. O meglio, il Tao che si può definire con le parole non è il vero Tao :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro di Fritjof Capra è uno dei migliori testi divulgativi mai scritti, insieme a quello di George Gamow (&#8220;I trent&#8217;anni che sconvolsero la Fisica&#8221;) e al meno conosciuto libro di Gary Zukav (&#8220;La danza dei maestri Wu Li&#8221;, che a dispetto del titolo è un saggio che prova a spiegare la meccanica quantistica, la teoria della relatività e la fisica delle particelle senza l&#8217;ausilio della matematica superiore, riuscendoci peraltro piuttosto bene).</p>
<p>Curiosamente, Capra è un cognome abbastanza diffuso in Sardegna (limitatamente alla Barbagia di Seui e a quella di Gairo) anche se non comune.</p>
<p>Il Tao invece, è qualcosa di cui non si può parlare. O meglio, il Tao che si può definire con le parole non è il vero Tao <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: cruman</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17807</link>
		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 00:03:49 +0000</pubDate>
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		<description>@gilgamesh
le poche cose che so del tao lo ho imparate da fritjof capra. Dal suo libro, il tao della fisica, ho imparato di essere, al pari di fritjof, piuttosto capra.

@nirnaeth
solo nella finitezza dei suoi obiettivi primi, non certo in ciò che essi rappresentano.

@f.maria
per quanto riguarda il tuo appunto numero b ho peccato (ma espierò, guardando dall&#039;ebuco della eserratura) mancando di specificare che mi riferivo a chi la religione la &quot;subisce&quot;. Diciamo nel famoso timor di dio. Non mi riferivo quindi a chi la &quot;esercita&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@gilgamesh<br />
le poche cose che so del tao lo ho imparate da fritjof capra. Dal suo libro, il tao della fisica, ho imparato di essere, al pari di fritjof, piuttosto capra.</p>
<p>@nirnaeth<br />
solo nella finitezza dei suoi obiettivi primi, non certo in ciò che essi rappresentano.</p>
<p>@f.maria<br />
per quanto riguarda il tuo appunto numero b ho peccato (ma espierò, guardando dall&#8217;ebuco della eserratura) mancando di specificare che mi riferivo a chi la religione la &#8220;subisce&#8221;. Diciamo nel famoso timor di dio. Non mi riferivo quindi a chi la &#8220;esercita&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: F.Maria Arouet</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17785</link>
		<dc:creator>F.Maria Arouet</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 15:20:28 +0000</pubDate>
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		<description>Bel pezzo, in cui forma e sostanza fanno un tutt’uno di grande godibilità e su cui non bisognerebbe appuntare alcuna critica, non fosse altro che per il piacere che se ne é appena tratto leggendolo… 
Ma se fosse obbligatorio muovere un’obiezione per dimostrare d’averlo letto ed apprezzato, la muoverei al finale:

a) “non condivido la religiosità se è dipendenza da un bisogno di colmare vuoti personali invece di espressione consapevole della propria interiorità.”
Hai detto niente. Come se fossero due cose separate e facili da distinguere. Magari mi sbaglio, ma penso che nessun credente potrebbe in coscienza affermare se crede in virtù dell’una oppure dell’altra. Anche perché mentre la prima é bene o male individuabile, la seconda é indefinibile in termini concreti.

 b) “la religione è l’unica cosa rimasta che dia all’uomo un senso di inadeguatezza,…”
Mah, se si pensa che in qualche modo la religione é quella cosa che l’uomo usa per convincersi d’essere parente a domineddio, verrebbe se mai da sostenere il contrario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel pezzo, in cui forma e sostanza fanno un tutt’uno di grande godibilità e su cui non bisognerebbe appuntare alcuna critica, non fosse altro che per il piacere che se ne é appena tratto leggendolo…<br />
Ma se fosse obbligatorio muovere un’obiezione per dimostrare d’averlo letto ed apprezzato, la muoverei al finale:</p>
<p>a) “non condivido la religiosità se è dipendenza da un bisogno di colmare vuoti personali invece di espressione consapevole della propria interiorità.”<br />
Hai detto niente. Come se fossero due cose separate e facili da distinguere. Magari mi sbaglio, ma penso che nessun credente potrebbe in coscienza affermare se crede in virtù dell’una oppure dell’altra. Anche perché mentre la prima é bene o male individuabile, la seconda é indefinibile in termini concreti.</p>
<p> b) “la religione è l’unica cosa rimasta che dia all’uomo un senso di inadeguatezza,…”<br />
Mah, se si pensa che in qualche modo la religione é quella cosa che l’uomo usa per convincersi d’essere parente a domineddio, verrebbe se mai da sostenere il contrario.</p>
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		<title>Di: nirnaeth</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17777</link>
		<dc:creator>nirnaeth</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 09:31:07 +0000</pubDate>
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		<description>la religione del triangolo e quella del denaro non hanno le stesse pretese di quella dell&#039;uomo barbuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la religione del triangolo e quella del denaro non hanno le stesse pretese di quella dell&#8217;uomo barbuto.</p>
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		<title>Di: Gilgamesh</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17766</link>
		<dc:creator>Gilgamesh</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 20:24:58 +0000</pubDate>
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		<description>Io sono, da parecchi anni, &quot;seguace&quot; del Tao.

Purtroppo, a causa del sincretismo &quot;new age&quot;, ogniqualvolta provo a parlarne con alcuno, incontro un muro di incomprensione e pregiudizi.

Credo sia utile chiarire che esistono varie forme di taoismo: il taoismo religioso, quello &quot;magico&quot; e quello filosofico.

Dall&#039;integrazione tra il pensiero taoista, preesistente in Cina, e il buddhismo importato dall&#039;India (si dice tradizionalmente dal monaco Bodhidarma, che i cinesi chiamarono Pu Ti Ta Mo) nacque la scuola Ch&#039;an, dalla quale derivò (secoli dopo) lo Zen giapponese.

Quel che rende interessante il Taoismo è il fatto di essere, come di fatto anche il Buddhismo - nonostante i fraintendimenti comuni in Occidente, una religione senza Dio.

Non semplicemente senza un Dio personale come quello dei Cristiani: l&#039;esistenza di un Essere supremo, in quanto individualità, volontà creatrice o comunque lo si voglia definire, è ritenuta un&#039;ipotesi non necessaria.

Ho avuto la fortuna di poter leggere il Tao Te Ching e il Lieh Tzu in lingua originale (c&#039;ho messo alcuni anni, e spesso m&#039;è servito l&#039;aiuto di un madrelingua, laddove dizionari e grammatiche non bastavano) e l&#039; I Ching nell&#039;ottima traduzione di Yuan Huaqing (l&#039;unica esistente effettuata direttamente dal cinese in italiano, e quindi l&#039;unica abbastanza buona, quelle di Richard Wilhelm - sulla quale sono basate quasi tutte le traduzioni che trovate in libreria - e di John Blofeld - una delle poche in inglese che non sia una ritraduzione dalla versione tedesca - sono entrambe piene di errori, che si moltiplicano nella traduzione verso l&#039;italiano), di studiare meditazione sotto la guida di ottimi maestri e di poter conversare con persone squisite come Deng Mingdao (in Francia, anni fa) e mi sono formato la convinzione che, sebbene nessuna religione possa portare il praticante alla verità, come sostiene Sara, abbandonando la ricerca razionale di una &quot;verità&quot; oggettiva, essa possa arrivare a noi, in forma di illuminazione, satori, consapevolezza o comunque si voglia chiamarla.

Il problema è che essa è inesprimibile.

E, in qualche misura, inconoscibile.

Om shanti :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sono, da parecchi anni, &#8220;seguace&#8221; del Tao.</p>
<p>Purtroppo, a causa del sincretismo &#8220;new age&#8221;, ogniqualvolta provo a parlarne con alcuno, incontro un muro di incomprensione e pregiudizi.</p>
<p>Credo sia utile chiarire che esistono varie forme di taoismo: il taoismo religioso, quello &#8220;magico&#8221; e quello filosofico.</p>
<p>Dall&#8217;integrazione tra il pensiero taoista, preesistente in Cina, e il buddhismo importato dall&#8217;India (si dice tradizionalmente dal monaco Bodhidarma, che i cinesi chiamarono Pu Ti Ta Mo) nacque la scuola Ch&#8217;an, dalla quale derivò (secoli dopo) lo Zen giapponese.</p>
<p>Quel che rende interessante il Taoismo è il fatto di essere, come di fatto anche il Buddhismo &#8211; nonostante i fraintendimenti comuni in Occidente, una religione senza Dio.</p>
<p>Non semplicemente senza un Dio personale come quello dei Cristiani: l&#8217;esistenza di un Essere supremo, in quanto individualità, volontà creatrice o comunque lo si voglia definire, è ritenuta un&#8217;ipotesi non necessaria.</p>
<p>Ho avuto la fortuna di poter leggere il Tao Te Ching e il Lieh Tzu in lingua originale (c&#8217;ho messo alcuni anni, e spesso m&#8217;è servito l&#8217;aiuto di un madrelingua, laddove dizionari e grammatiche non bastavano) e l&#8217; I Ching nell&#8217;ottima traduzione di Yuan Huaqing (l&#8217;unica esistente effettuata direttamente dal cinese in italiano, e quindi l&#8217;unica abbastanza buona, quelle di Richard Wilhelm &#8211; sulla quale sono basate quasi tutte le traduzioni che trovate in libreria &#8211; e di John Blofeld &#8211; una delle poche in inglese che non sia una ritraduzione dalla versione tedesca &#8211; sono entrambe piene di errori, che si moltiplicano nella traduzione verso l&#8217;italiano), di studiare meditazione sotto la guida di ottimi maestri e di poter conversare con persone squisite come Deng Mingdao (in Francia, anni fa) e mi sono formato la convinzione che, sebbene nessuna religione possa portare il praticante alla verità, come sostiene Sara, abbandonando la ricerca razionale di una &#8220;verità&#8221; oggettiva, essa possa arrivare a noi, in forma di illuminazione, satori, consapevolezza o comunque si voglia chiamarla.</p>
<p>Il problema è che essa è inesprimibile.</p>
<p>E, in qualche misura, inconoscibile.</p>
<p>Om shanti <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Emanuele</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17763</link>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 17:41:01 +0000</pubDate>
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		<description>ahahah beh vica sei vvvvecchio!</description>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cruman</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17761</link>
		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 15:42:57 +0000</pubDate>
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		<description>idolo &quot;bella cru&quot;, mi fai sentire ggggiovane</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>idolo &#8220;bella cru&#8221;, mi fai sentire ggggiovane</p>
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		<title>Di: Emanuele</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17760</link>
		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 15:25:24 +0000</pubDate>
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		<description>Bella cru, non saprei che aggiungere se non unirmi con te al culto della teiera.
diffonderò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella cru, non saprei che aggiungere se non unirmi con te al culto della teiera.<br />
diffonderò.</p>
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		<title>Di: cruman</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17759</link>
		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 15:12:25 +0000</pubDate>
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		<description>bel commento.
controsservazioni:
1) non ho parlato di colpe e sinceramente non ci ho nemmeno pensato, probabilmente perchè dal punto di vista delle responsabilità io ho una visione panteistica, qualsiasi cosa significhi. Se una cosa è stupida e chi la fa si incaponisce a farla e chi la critica si limita a dire che è stupida, mi sento di non fare grandi distinzioni.
2) Ti invito a considerare anche la seconda parte della mia frase che hai citato e ti invito anche a considerare che esistono persone che non ce la fanno. Questa è una cosa che anche io ho faticato molto ad accettare. Il fatto che a me una cosa sembri dannatamente ovvia a volte mi costringe a pensare che chi non se ne rende conto abbia raggiunto come unica tappa evolutiva il pollice opponibile. Ma credo bisogna imparare a superare questo intoppo di posizione.
3) Mah...non credo che l&#039;uomo sia nato religioso e tendenzialmente è portato a non imparare dai propri errori. In fondo tu parli di violenze, ingiustizie che sono tutte frutto dell&#039;operato dell&#039;uomo, religioso o no che sia. Purtroppo il &quot;materiale&quot; che abbiamo è quello e a volte, come ho detto nel post, se qualcuno predica armonia e amore, fa già molto di più di quello che ci si aspetta ogni giorno, quindi a me va bene, anche se lo fa in nome di una teiera. Con il progresso scientifico e il positivismo siamo già parecchio avanti. E&#039; con l&#039;armonia e la capacità di convivere che siamo molto indietro.

In conclusione il cuore del pezzo è quello che ha individuato sara (hai vinto un premio a caso) e cioè che ormai l&#039;uomo è abituato a porsi proprio come hai descritto tu: pensando che gli altri siano stupidi. Questa sorta di parzialmente giustificata &quot;arroganza di posizione&quot; io credo sia concausa di molti mali. E purtroppo solo verso l&#039;ignoto l&#039;uomo mantiene un basso profilo, una sorta di necessaria umiltà. E te lo dice uno che l&#039;umiltà l&#039;ha finita a 17 anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bel commento.<br />
controsservazioni:<br />
1) non ho parlato di colpe e sinceramente non ci ho nemmeno pensato, probabilmente perchè dal punto di vista delle responsabilità io ho una visione panteistica, qualsiasi cosa significhi. Se una cosa è stupida e chi la fa si incaponisce a farla e chi la critica si limita a dire che è stupida, mi sento di non fare grandi distinzioni.<br />
2) Ti invito a considerare anche la seconda parte della mia frase che hai citato e ti invito anche a considerare che esistono persone che non ce la fanno. Questa è una cosa che anche io ho faticato molto ad accettare. Il fatto che a me una cosa sembri dannatamente ovvia a volte mi costringe a pensare che chi non se ne rende conto abbia raggiunto come unica tappa evolutiva il pollice opponibile. Ma credo bisogna imparare a superare questo intoppo di posizione.<br />
3) Mah&#8230;non credo che l&#8217;uomo sia nato religioso e tendenzialmente è portato a non imparare dai propri errori. In fondo tu parli di violenze, ingiustizie che sono tutte frutto dell&#8217;operato dell&#8217;uomo, religioso o no che sia. Purtroppo il &#8220;materiale&#8221; che abbiamo è quello e a volte, come ho detto nel post, se qualcuno predica armonia e amore, fa già molto di più di quello che ci si aspetta ogni giorno, quindi a me va bene, anche se lo fa in nome di una teiera. Con il progresso scientifico e il positivismo siamo già parecchio avanti. E&#8217; con l&#8217;armonia e la capacità di convivere che siamo molto indietro.</p>
<p>In conclusione il cuore del pezzo è quello che ha individuato sara (hai vinto un premio a caso) e cioè che ormai l&#8217;uomo è abituato a porsi proprio come hai descritto tu: pensando che gli altri siano stupidi. Questa sorta di parzialmente giustificata &#8220;arroganza di posizione&#8221; io credo sia concausa di molti mali. E purtroppo solo verso l&#8217;ignoto l&#8217;uomo mantiene un basso profilo, una sorta di necessaria umiltà. E te lo dice uno che l&#8217;umiltà l&#8217;ha finita a 17 anni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cambiamo Pianeta</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17757</link>
		<dc:creator>Cambiamo Pianeta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 14:21:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=3253#comment-17757</guid>
		<description>Bell&#039;articolo. 
Osservazioni:
1) &quot;mai come oggi il significato di religione ha assunto la morfologia di una pappetta informe e limacciosa&quot;...verissimo, ma chi sia da ritenere responsabile per questo credo sia più che evidente.
2) &quot;consente agli atei di affermare l’inferiorità intellettuale dei religiosi dimostrata dall’esorbitante numero di fesserie che si fanno in nome di dio&quot;...non credo che l&#039;obiettivo degli atei sia quello di dimostrare ciò. Vero è che effettivamente in nome di dio (qualsiasi esso sia) si compiono quotidianamente una serie impressionante di assurdità...compresa quella di non concepire, quindi contrastare, il pensiero god-free. Cosa molto fastidiosa, sopratutto quando si manifesta con imposizioni, obblighi e interferenza nella vita di chi la vede diversamente. Confesso comunque che spesso un dubbio sulla salute mentale di un devoto credente mi sorge semplicemente riflettendo sulle assurdità in cui crede, al di là di quelle che commette in nome della sua fede e del suo dio.
3)  &quot;Credo in chi disse che una società di atei inventerebbe subito una religione&quot;...io no. Non lo credo. Personalmente ho deciso da tempo di concentrare una gran parte dei miei sforzi e delle mie energie sull&#039;uomo, sul pianeta in cui viviamo, sulle intollerabili ingiustizie e violenze che lo devastano, nella ricerca di una via diversa, di soluzioni ai problemi che ci affliggono, nella definizione di un modello di società diverso dall&#039;attuale, più giusto ed equo, etc...etc...etc...la religione, fra i grandi difetti e le tante colpe che le attribuisco, ha la tendenza a spingere l&#039;individuo all&#039;evasione...alla fuga...mentre invece occorrerebbe essere più consapevoli del mondo e della realtà che ci circondano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo.<br />
Osservazioni:<br />
1) &#8220;mai come oggi il significato di religione ha assunto la morfologia di una pappetta informe e limacciosa&#8221;&#8230;verissimo, ma chi sia da ritenere responsabile per questo credo sia più che evidente.<br />
2) &#8220;consente agli atei di affermare l’inferiorità intellettuale dei religiosi dimostrata dall’esorbitante numero di fesserie che si fanno in nome di dio&#8221;&#8230;non credo che l&#8217;obiettivo degli atei sia quello di dimostrare ciò. Vero è che effettivamente in nome di dio (qualsiasi esso sia) si compiono quotidianamente una serie impressionante di assurdità&#8230;compresa quella di non concepire, quindi contrastare, il pensiero god-free. Cosa molto fastidiosa, sopratutto quando si manifesta con imposizioni, obblighi e interferenza nella vita di chi la vede diversamente. Confesso comunque che spesso un dubbio sulla salute mentale di un devoto credente mi sorge semplicemente riflettendo sulle assurdità in cui crede, al di là di quelle che commette in nome della sua fede e del suo dio.<br />
3)  &#8220;Credo in chi disse che una società di atei inventerebbe subito una religione&#8221;&#8230;io no. Non lo credo. Personalmente ho deciso da tempo di concentrare una gran parte dei miei sforzi e delle mie energie sull&#8217;uomo, sul pianeta in cui viviamo, sulle intollerabili ingiustizie e violenze che lo devastano, nella ricerca di una via diversa, di soluzioni ai problemi che ci affliggono, nella definizione di un modello di società diverso dall&#8217;attuale, più giusto ed equo, etc&#8230;etc&#8230;etc&#8230;la religione, fra i grandi difetti e le tante colpe che le attribuisco, ha la tendenza a spingere l&#8217;individuo all&#8217;evasione&#8230;alla fuga&#8230;mentre invece occorrerebbe essere più consapevoli del mondo e della realtà che ci circondano.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Silent Enigma</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17751</link>
		<dc:creator>Silent Enigma</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 11:37:41 +0000</pubDate>
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		<description>bentornato cruman! ;-)

&lt;blockquote&gt;non condivido la religiosità se è dipendenza da un bisogno di colmare vuoti personali invece di espressione consapevole della propria interiorità&lt;/blockquote&gt;
d&#039;accordissimo; così anche sulla chiosa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bentornato cruman! <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>non condivido la religiosità se è dipendenza da un bisogno di colmare vuoti personali invece di espressione consapevole della propria interiorità</p></blockquote>
<p>d&#8217;accordissimo; così anche sulla chiosa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17743</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 10:23:03 +0000</pubDate>
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		<description>Allora muniamoci subito di teiera! ; D
Per la parte seria sono d&#039;accordo con te, in toto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora muniamoci subito di teiera! ; D<br />
Per la parte seria sono d&#8217;accordo con te, in toto&#8230;</p>
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		<title>Di: cruman</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17740</link>
		<dc:creator>cruman</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 09:40:10 +0000</pubDate>
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		<description>tu dici il vero sara, tanto che ho deciso di eleggerti a mia religione.
credo che tu potrai essere la fede del futuro....sarà.

comunque, per cercare di essere serio, io non ho mai creduto molto nel fatto che qualcuno possa portarti alla verità. O ci si arriva da soli (magari &quot;usando&quot; qualcuno, ma non seguendolo) o è come se non esistesse alcuna verità o come ce ne fosse un numero infinito, che poi è equipollente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tu dici il vero sara, tanto che ho deciso di eleggerti a mia religione.<br />
credo che tu potrai essere la fede del futuro&#8230;.sarà.</p>
<p>comunque, per cercare di essere serio, io non ho mai creduto molto nel fatto che qualcuno possa portarti alla verità. O ci si arriva da soli (magari &#8220;usando&#8221; qualcuno, ma non seguendolo) o è come se non esistesse alcuna verità o come ce ne fosse un numero infinito, che poi è equipollente.</p>
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		<title>Di: Sara</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/cosa-si-puo-fare-con-una-teiera-e-una-radice-di-peyote/cuore-di-tenebra/border-zone/cruman/3253/#comment-17732</link>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 07:47:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/?p=3253#comment-17732</guid>
		<description>Grande...
Se si considera Dio come una proiezione di quello che non si è, non si ha, non si fa (vedi onnipotenza, onniscenza, assoluto, eternità, perdono ad esempio) allora il discorso di Feuerbach sarebbe forse veritiero, e in questi ultimi tempi posso essere parzialmente d&#039;accordo. Però a questo punto cercare Dio significherebbe cercare se stessi, e come dici tu in modo magistrale &quot;la religione è l’unica cosa rimasta che dia all’uomo un senso di inadeguatezza, in un mondo in cui quasi tutti si relazionano con presupposti di superiorità e alla parola dio, hanno aggiunto un apostrofo&quot;. Quindi non siamo arrivati a niente di univoco. Sarà perchè solo Dio può essere univoco, e a noi non è concessa totale unicità e coerenza?
Una cosa penso fermamente in questo momento: che per come sono costruite adesso le religioni nessuna di esse porti il praticante alla verità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande&#8230;<br />
Se si considera Dio come una proiezione di quello che non si è, non si ha, non si fa (vedi onnipotenza, onniscenza, assoluto, eternità, perdono ad esempio) allora il discorso di Feuerbach sarebbe forse veritiero, e in questi ultimi tempi posso essere parzialmente d&#8217;accordo. Però a questo punto cercare Dio significherebbe cercare se stessi, e come dici tu in modo magistrale &#8220;la religione è l’unica cosa rimasta che dia all’uomo un senso di inadeguatezza, in un mondo in cui quasi tutti si relazionano con presupposti di superiorità e alla parola dio, hanno aggiunto un apostrofo&#8221;. Quindi non siamo arrivati a niente di univoco. Sarà perchè solo Dio può essere univoco, e a noi non è concessa totale unicità e coerenza?<br />
Una cosa penso fermamente in questo momento: che per come sono costruite adesso le religioni nessuna di esse porti il praticante alla verità.</p>
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