Cordata Italiana per la Salvezza dell’Alitalia. Berlusconi non ha Inventato Nulla
22 marzo, 2008 di mc
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, Oltre le Righe, Storia e Memoria
I tempi cambiano. Gli uomini rimangono gli stessi. Berlusconi in quattro settimane metterà su una cordata italiana per salvare Alitalia. La versione “terzo millennio” della scarpa sinistra prima del voto e della scarpa destra dopo.

La buonanima di Achille Lauro, Dio l’abbia in gloria, il sistema l’aveva inventato già negli anni 50. Amicizie buone con i fascisti prima, populismo e squadre di calcio dopo. Pacchi di pasta e scarpe per vincere le elezioni.
Se proviamo a sostituire i fascisti con i socialisti della buonanima di Bettino, Dio l’abbia in gloria, e il paio di scarpe a rate con la cordata per l’Alitalia (fra quattro settimane però), vedrete che tutto il resto è uguale. Compreso i pacchi di pasta.

Secondo me è un sciocchezza, perché l’uomo è noto per la sua propensione a promettere, addirittura per iscritto, e poi non mantenere. La sua parola se l’è giocata con disinvoltura mille volte ed è definitivamente ascritto alla categoria degli uommene e niente, come dice Don Michele o maresciallo.
In ogni caso, che la cordata ci sia o no è indifferente. Il sistema attraverso il quale si sta esplicando la vicenda è deteriore a prescindere.
Berlusconi tratta gli italiani come la buonanima di Lauro trattava i napoletani, Dio l’abbia in gloria. Promesse, populismo e calcio. Il tutto con l’aggiunta di un po’ di figa, che non fa mai male.
Condiziona il regalo (la scarpa o l’Alitalia, è lo stesso) alla sua elezione. Sorvola completamente sull’idea che se fosse veramente interessato al paese e non ai cazzi suoi, pardon fatti, dovrebbe impegnarsi a prescindere.
Berlusconi non vede l’elezione come il riconoscimento di un impegno politico pregresso, ma come una sorta di do ut des a cambiali. Prima prendo, poi pago. Se pago.
L’unica vera differenza è che il comandante Lauro il paio di scarpe lo pagava lui. Berlusconi l’Alitalia la vuol far pagare a noi.
Il tutto calza perfettamente con la sua mentalità ristretta che ne fa un uomo perennemente insoddisfatto perché consapevole della sua meschinità intellettuale e di una personalità miserrima che i miliardi non possono cambiare.
Dal canto loro gli italiani, il popolo nato dai sacri lombi dei fondatori della civiltà occidentale (peccato che la parte migliore dello schizzo dal quale sia nato è colata tra le chiappe della madre ed ha macchiato il materasso -*-), dimostrano di essere sensibili a questa forma di trattamento e ora, probabilmente, si volgeranno verso l’antipapa Veltroni per vedere se rilancia, magari offrendo meno seghe e più figa tra quattro settimane.

La risposta dovrebbe essere una sola. Astensione totale dal voto per dimostrare che questi sistemi e questa classe dirigente non sono più quelli che questo paese vuole ( o no?).
Possono andare via adesso con le tasche piene, sarebbe meglio per tutti. Oppure possono cercare di tenere il potere con il manganello. Probabilmente, questo non funzionerebbe. Per quante Bolzaneto ci siano in questo paese, non saranno mai sufficienti a contenere tutti gli italiani. Allora, i nostri Achille Lauro potrebbero rischiare di perdere il bottino e forse non solo quello.
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Bellissimo articolo e illuminante il paragone con Achille Lauro. Ricordo che un’ altra “Achille Lauro” forse causò la rovina di Bettino. Nomen omen. Fosse mai…
Non sono d’accordo sull’astensione perchè LUI CIA’ LE TELEVISIONI e, mi ripeto, l’ultima sera troverà il modo di convincere gli indecisi che è l’uomo della provvigione. Non sottovalutiamo il suo potere di seduzione. I seduttori, in periodo di crisi, riescono ad infinocchiare ancora meglio.
Piuttosto spegnamo le televisioni. Boicottiamo i prodotti che reclamizzano i suoi spot pubblicitari. Anche questa potrebbe essere un’idea.
@ Lameduck: completamente d’accordo! Anzi, per me questa “cordata”, che chissà poi dove si devono arrampicare, è un motivo in più per andare a votare!
Io boicotto già i prodotti delle sue catene…Il bello è che c’è scelta, non è per niente difficile farlo.
Grande Comandante, mi piaci molto quando sei incazzato.
Regards.
E bravo Foggy.
Peccato che la maggior parte degli italiani si berrà questa idiozia, incapaci di usare quei due neuroni di cui madre natura li ha forniti.
Ancora una volta si dimostra che il problema NON è Sua Bassezza, ma i tanti, troppi, beoti che pendono dalle sue labbra.
In qualsiasi altro paese civile il soggetto sarebbe stato seppellito con una risata nel 1994. ma noi siamo in Italia…
Grazie a tutti.
Continuiamo a non capirci, però.
Il fatto che lui sia così non esclude che anche gli altri lo siano.
Gli altri sono solo più fessi. Stop.
A Veltroni brucerà il mazzo perché la storia della cordata non se l’è inventata lui.
Eppure Veltroni & Co. di appropriazione indebita di patrimoni di stato regalati a privati sono espertissimi.
Quando un giorno si solleverà la pietra che tiene coperto il sepolcro Telecom, i fantasmi ed i miasmi che ne sortiranno saranno sconvolgenti.
In un futuro pezzo spiegherò perché, secondo me, se proprio le pudenda prudono per andare a votare, la cosa migliore per il bene del paese sarebbe votare Berlusconi.
E’ strano, ma è così.
Comandante……..complimenti.
Ora, però, voglio vedere in lei lo stesso spirito del mio caro Lucio Cornelio Silla…prenda i suoi fedeli e se ne vada a Roma…!
E’ solo la mia voglia di creare qualcosa di nuovo che mi spinge a scrivere questo…non equivocatevi!
Ossequi
@ Comandante: credo d’aver capito il tuo discorso, almeno in parte, ma non ho il coraggio…Aspetto di farmi convincere dal futuro pezzo, sempre che cambi idea…
Gentile Comandante Nebbia,
do voce alle mie considerazioni partendo proprio da quel suo ‘iniziale “I tempi cambiano, gli uomini rimangono gli stessi”, tanto reale quanto desolante. Il senso inesorabile di quelle parole rafforza ancor più nei cittadini l’amara consapevolezza che non esiste una concreta eventualità che le cose possano davvero cambiare nel nostro Paese. E’ deprimente e sconfortante ammetterlo ma è drammaticamente così.
Mi permetto di eccepire su qualche punto da Lei considerato nell’articolo che, nella generalità, sento di condividere, pur con qualche riserva.
Dal lungo excursus storico che Lei fa a partire da Achille Lauro passando per la fase craxiana ed arrivando sino al signor Berlusconi ed al confuso periodo che stiamo vivendo, arriva alla conclusione che il popolo italiano sia una massa informe, succubo di tutti coloro che, a turno, si propongono con offerte e promesse, puntualmente mai mantenute ed anche incapace, pur non affermandolo esplicitamente, di scegliere, di autodeterminarsi e di decidere della propria sorte. Mi permetta di dirLe che, se è vero che in particolari momenti storici il popolo italiano si è reso responsabile di colpevole complicità come e quanto i nostri poco esemplari politici, è altrettanto vero che, oggi, i cittadini elettori non hanno alcuna voce in capitolo riguardo alla possibilità di eleggere e di selezionare i propri rappresentanti, a causa di una legge elettorale che nessuno, dico nessuno ha voluto cambiare. Segno che la stessa andava bene per tutti.
Seguendo il suo blog sin dalla sua nascita, ebbi modo di leggere…( per sua personale definizione e collocazione politica) , della sua appartenenza alla sinistra; nel corso dello sviluppo del suo blog prima e dell’inaugurazione di MC poi, ho preso atto del suo atteggiamento critico e pungente nei confronti non solo della destra una volta al governo ma anche e soprattutto di quella sinistra che, dopo l’ultimo successo elettorale, non solo a Lei, è apparsa colpevole e responsabile del clima politico confuso e caotico che ha caratterizzato e che caratterizza questa fase preelettorale ma anche incoerente e deludente per la mancata innovazione che si sperava ci fosse e che non c’è stata..
In un confronto libero e sereno, mi permetto di non seguire le sue indicazioni riguardo all’unica risposta possibile che Lei suggerisce da tempo davanti allo scenario sconfortante e davvero poco promettente che ci aspetta, convinta come sono , almeno quanto lo è Lei dell’astensione, che l’espressione del voto resti l’unico, reale diritto che l’elettore- cittadino ha per esprimere la propria opinione seppur inficiata dall’attuale legge elettorale.
Se la mia interpretazione del suo pensiero non è errata, Lei di quella sinistra cui ha dichiarato di appartenere, almeno in passato, dovrebbe rappresentare la parte più sana, la più organica, quella che è ancora in grado di costruire qualcosa e di dare un forte contributo alla collettività con il proprio esempio e con la forza di un’esistenza senza compromessi e di tutta esemplarità. Lei sembra avere il coraggio delle Sue azioni e delle sue opinioni. Mi permetto di suggerirLe di…lasciare MC ai suoi collaboratori che, dopo il Suo esempio, sapranno ben fare anche senza la Sua supervisione e di impegnarsi in prima persona per “fare” politica vera, l’unica che possa dirsi tale, l’unica che abbia come finalità il bene comune dei cittadini.
Sinchè questo non avverrà, gentile Comandante Nebbia, le sue parole ed i suoi discorsi troveranno sicuramente consensi e seguito, interesse e plauso ed avranno anche presa su quanti La leggeranno, ma Lei resterà purtroppo il signore “dalle fragili cose”. E non è sufficiente per cambiare il nostro Paese.
Cortese esse.comesono,
l’ultima volta che, bontà sua, Lei mi ha lasciato un’interessantissima nota, concludeva testualmente:
“non La ringrazio per una risposta che non Le chiedo“.
Lei che è così formale, anche stavolta non mi ringrazia. E’ una piccola dimenticanza o, anche ora, questo vuol dire che non vuole una risposta da me?
Prima di procedere, cortesia impone che Lei, gentilmente, mi autorizzi.
Continuo ad esseLe grato per l’attenzione che, generosamente, mostra nei miei confronti e La saluto con una certa curiosità.