Continuiamo a Fare del Male alla Nostra Costituzione
27 novembre, 2008 - 8:52 di dellefragilicose
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Stanno arrivando i contributi per la nostra piccola iniziativa di ieri sulla DeCostituzione. Il quadro che ne emerge fa sorridere, ma è amaro.
Quello che è evidente leggendo i contributi dei lettori di MC è che, in fondo in fondo, tutti siamo consapevoli della feroce ipocrisia che caratterizza la vita comune della nostra nazione. Da una parte c’è la Legge, I Principi. Dall’altra c’è la pratica che, nonostante l’iniziale minuscola, calpesta e irride gli altri due.
E di questo siamo tutti completamente consapevoli anche se, per paura o per convenienza, continuiamo a fingere che non sia vero. Continuiamo a pensare che il problema sia da qualche altra parte anche se è già nel nostro salotto.
E’ per questo che quello che su queste pagine stiamo facendo alla costituzione della Repubblica Italiana non è niente in confronto a ciò che ha già subito. Noi non facciamo altro che mettere per iscritto quello che è già successo e che ha violentato i criteri con i quali questa nazione ci è stata consegnata sessanta anni fa.
In poco più di mezzo secolo la nostra costituzione è diventata come una vecchia lettera d’amore. Quando fu scritta sembrava segnare un istante indimenticabile nel tempo e l’inizio di una storia di amore e felicità. Poi è ingiallita, invecchiata e le persone che ne furono gli autori sono morte. Oggi rimane lì, silenziosa testimone dell’abbandono della voglia di vivere insieme sostenendosi ed incoraggiandosi, cosa che dovrebbe essere il primo motivo per il quale delle donne e degli uomini decidono di diventare nazione.
Mi rendo conto che le mie parole suonano come una sorta di orazione funebre. Probabilmente lo sono. Mi spiace, ma quello che vedo mi ferisce come uomo e come italiano. Mi avvio ad entrare in quella che dovrebbe essere l’età migliore per un uomo di intelletto quale mi ritengo, quella della piena maturità. Mi sarebbe piaciuto arrivarci con la consapevolezza di aver seminato e di poter passare la vecchiaia a vedere spuntare i frutti del lavoro della mia intera vita.
Ora, come uomo e come italiano, ho capito che questo non accadrà.
Vi prego di continuare a contribuire alla nostra iniziativa. I commenti in questa nota sono chiusi. Se avete qualcosa da dire o un articolo da proporre cliccate qui. Al più presto aggiorneremo la nostra DeCostituzione con i contributi ricevuti. Nel caso che un articolo abbia più versioni, vi chiederemo di votare per quella che preferite.
Alla fine ci ritroveremo con una grande opera collettiva dove la consapevolezza di ciò che siamo diventati potrà essere il primo stimolo per iniziare a ricostruire.
Ci vorranno anni per risalire il baratro nel quale ci siamo condotti. Probabilmente quando inizierà la ricostruzione essa non riguarderà più la mia vita. Forse io avrò già preso il treno della notte per il grande nulla, ma sapere che le cose potranno cambiare un giorno, mi farà una grande compagnia durante il viaggio.
Un abbraccio a tutti gli italiani di buona volontà che mi hanno letto. In bocca al lupo fratelli.
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