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2 Aprile, 2007 in Oltre le Righe, Democrazia e Diritti
Non ci vuole la palla di vetro, ma son graditi rapporti trasparenti. (pregasi notare la battuta). Gente che muore in ambulanza cercando, in giro per ospedali, un posto letto. Interi reparti con tirocinanti lasciati come unici responsabili. Prontosoccorsi che rilasciano persone che sembra quasi per dispetto muoiano poco dopo. Sporcizia nelle strutture che causa 7000 morti l’anno per infezioni. Gente che muore per una semplice operazione di appendicite, di tonsille, di chirurgia estetica. Si muore per un’afta. Cornee rubate alle salme nell’obitorio, mancano gli anestesisti, si paga per i codici bianchi… Questo è quello che finisce nei telegiornali, nei quotidiani, nei talk-show, negli speciali. Accade solo adesso? No, è sempre accaduto a memoria d’uomo, ma non con tanta regolarità. I fatti di malasanità vengono scrupolosamente dosati uno, massimo due a settimana. Regolamente da qualche mese a questa parte. Troppo regolarmente. Sembra quasi che vengano tenuti in frigorifero e scongelati il sabato come si fa con la trippa. Stanno forse spianando il terreno? Chi è welfare?
4 Aprile, 2007 in Democrazia e Diritti
Nota di MC: Proseguendo nella linea di denuncia di comportamenti sospetti inaugurata con l’indagine sul falso numero verde e seguita da quella sul sito che proponeva medicine a prezzi più bassi per raccogliere i dati delle carte di credito, vi proponiamo un’altra operazione investigativa condotta dallo staff di MC. A questo articolo è necessario fare una premessa. Quello che scriviamo non è per sentito dire. Si tratta di un’indagine partita dalla segnalazione di un nostro lettore (il signor G. A. che ringraziamo) che, con una serie di piccoli escamotage e grazie alla complicità di nostri amici sul territorio, abbiamo verificato personalmente in più occasioni. Come sarà chiaro dalla lettura della storia, siamo di fronte ad un modo di fare che mette in serio pericolo la salute delle persone, favorisce ed incoraggia gli abusi e aumenta in maniera considerevole la spesa per farmaci del Servizio Sanitario Nazionale. Come ho scritto in passato, il sistema di prescrizione dei farmaci è obsoleto e non consente un controllo capillare e istantaneo su cosa e quanto si prescrive. Il disinteresse delle regioni e del governo centrale su una prassi così pericolosa che, di fatto, consente ai medici di battere moneta, è criminale e sospetto. L’importante, come dice l’Istat, è che gli italiani siano soddisfatti del loro Servizio Sanitario nazionale. Lasciamo la parola al racconto. Come al solito, a voi il compito di farvi un’opinione.
18 Marzo, 2007 in Il Pianeta che Ride
A molti piace far credere che il giornalisti siano la voce della gente. Invece mi rendo conto che sempre più che, in linea generale, prevale l’opportunismo. Non è facile credere che tutti i giornali, tutti i tiggì, tutte le radio siano uguali e trattino sempre le stesse notizie. Ma che fanno gli editori… la notte leggono l’Ansa, ci “pacioccano” un po’ sopra e poi al mattino pubblicano? (Previo scambiarsi i titoli) Sabato 10 Febbraio su “Specchio” supplemento settimanale de La “Stampa” in prima pagina troviamo un titolo:
16 Marzo, 2007 in Caffè nel Deserto
Nota di MenteCritica: Oggi 16 marzo 2007 è il 19° anniversario del rapimento di Aldo Moro. Sembra che la ricorrenza sia passata inosservata. E’ evidente che quei giorni e quelle ore sono stati dimenticati. Eppure sarebbe giusto ricordare quei fatti. Quello che è il nostro Paese oggi dipende anche da quello che accadde venti anni fa. In omaggio alla memoria di chi in quei giorni versò il proprio sangue, pensando a chi sacrificò la propria gioventù credendo di lottare per il popolo mentre probabilmente era all’inconsapevole servizio di misteriose organizzazioni, pubblichiamo una breve riflessione sulle nuove brigate rosse. “Si vedeva la vita umiliata in tanti modi. Un incidente sul lavoro, un poveraccio che moriva per strada e il mondo sembrava diabolico e questa società il nemico da abbattere. Allora ci venne il disgusto e ogni mezzo ci sembrava legittimo. Pensavo: è meglio vivere accanto a queste brutture o cercare di preparare un futuro più giusto e migliore? Questo fu il ragionamento “cieco” che fu l’illusione di molti di noi, un grande equivoco che ci portò verso la morte e la disperazione”.“Mi dichiaro prigioniero politico”.
5 Aprile, 2007 in Democrazia e Diritti
Gli invalidi, si sa, fanno notizia, così tanto che hanno deciso di fare un grande fratello tutto per loro. Sarebbe veramente un’idea geniale fare un GF su come si diventa disabili, ovvero sulle varie prove cui sono costantemente sottoposti coloro che si apprestano a consegnare la domanda per ricevere un certificato che attesti ufficialmente il loro grado di invalidità. Strano che non ci abbiano ancora pensato.. Eppure gli elementi ci sono tutti: - dura svariati mesi (si sa quando inizia, non si sa quando finisce); - il copione è sempre lo stesso, e viene riproposto ad ogni puntata; - spesso e volentieri si discute animatamente (ma non si bestemmia, altrimenti si fa la stessa fine di Guido); - metà dei protagonisti sembra avere un quoziente intellettivo di molto inferiore alla media, e sembra fregarsene dell’altra metà dei protagonisti; (hum.. ecco che forse ho capito perchè non ci fanno un GF) - l’altra metà delle persone non vorrebbe essere protagonista di tale scempio; - mancano culi e tette da far vedere, sempre per il motivo sopra enunciato. Peccato! Sarebbe stata una bella trovata!
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