Con i Punti della Mira Lanza

Attenzione, su Mentecritica scrivono diversi autori. "Con i Punti della Mira Lanza" è stato scritto da Laura Costantini

Se non avete piu’ di 35 anni, sara’ difficile che capiate il titolo, quindi vado a spiegare:

la gloriosa MiraLanza era una fabbrica di saponi e detersivi che aveva sede in Roma, quartiere Ostiense, all’ombra del Gazometro tanto amato da Ferzan Ozpetek. Produceva sapone da bucato, sia solido che in polvere. Quello in polvere andava bene per lavare a mano o in lavatrice. Quello per la lavatrice era contenuto in un fustino di cartone di forma cilindrica (da cui il termine fustino, appunto). Alle massaie che lo compravano la MiraLanza regalava delle figurine con dei punti da raccogliere per poi ottenere un regalo. Le figurine erano molto belle e per i bambini di allora (me compresa) era una festa infilare la mano nella polvere bianca di detersivo e cercare con le dita il cartoncino duro della figurina per poi pescarla fuori, impolverata e profumata di detersivo. Quei punti furono cosi’ innovativi e famosi che ancora oggi a Roma e’ invalsa l’abitudine di chiedere all’automobilista indisciplinato: ma la patente l’hai presa coi punti della Mira Lanza?

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E qui, finalmente, veniamo a noi e al tema che vorrei trattare: i titoli di studio e, nello specifico, le lauree. Non frequento più l’università praticamente dal giorno in cui discussi la mia tesi su Giuseppe Rovani, giornalista e scrittore (110 e lode con bacio accademico, tanto per dire) e quindi questa cosa dei crediti universitari l’ho scoperta sentendo parlare un giovane collega che ha preso la Laurea breve in Storia dell’Arte. Senza nulla togliere a lui (che so studente serio e coscienzioso) e a tutti quelli come lui, a me ‘sta storia a) delle lauree brevi (?!), b) dei crediti (?!?), c) dei tutor (!!!!!) mi rimanda automaticamente ai famosi punti della MiraLanza e, a quanto pare, non sono l’unica a pensarlo. Andiamo per ordine.

Il Ministro Fioroni si e’ improvvisamente accorto che la scuola cosi’ com’è fa pena ed ha riscoperto (o munifico mecenate delle scienze e delle lettere) il valore di cosette come la sintassi e le tabelline, lanciando un allarmato contrordine compagni! all’indirizzo delle fantasmatiche innovazioni della Moratti e delle due tre I (Idiozia, Incompetenza, Incapacità, se non ricordo male).

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Il TG1 ha scoperto che esiste un fiorente mercato dei punti della MiraLanza… pardon, dei crediti, in base al quale gente senza altra qualifica che un’assunzione presso una pubblica amministrazione può comprare una laurea senza altra fatica che mettere mano al portafogli. Lo sapevano già tutti, dite? Embé? Il TG1 e il ministro Fioroni no, non lo sapevano ancora.

Proliferano, soprattutto dopo l’elevazione agli altari della cultura dell’ambigua figura del tutor, associazioni (a delinquere?) tipo Cepu, Universitalia, Incampus che prendono (a carissimo prezzo) in carico lo studente reso incapace da anni di scuola, lo mettono a studiare sui Bignami (immagino esistano ancora, no?) poi lo spediscono davanti ad una commissione d’esame che, esaminata l’iscrizione all’associazione di cui sopra e verificato il relativo bonifico, concede magnanima il voto (o i crediti o quello che è) per andare oltre nel perseguimento di una laurea da (si spera) mettere in cornice. Ora, che a fare la pubblicità del Cepu si prestino menti eccellenti come Bobo Vieri o altri calciatori, può essere perfino giusto (sono loro il target, ragazzoni palestrati e poco propensi alla frequentazione della pagina scritta). Ma che io debba vedere il mio vecchio amico Vittorio Sgarbi dichiarare che il tutor di Incampus ti darà gli strumenti per “capire la vita”… e’ veramente troppo. Ma che e’ successo ai ragazzi? Perché non riescono più a sudare sui libri? Perchè perseguono il “tutto e subito” come se fosse un loro diritto?

Dall’alto dei miei venti esami con la media del trenta (su trenta, sia chiaro) e dichiarando orgogliosamente anche gli anni fuori corso dovuti allo sforzo di immettermi, anche, nel mondo del lavoro, rivendico l’orgoglio di tutti coloro che la laurea NON l’hanno presa con i punti della Mira Lanza!

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Giornalista RAI: realizzo interviste e servizi per la trasmissione "La vita in diretta" Scrittrice: Scrivo racconti e romanzi insieme a Loredana Falcone. A oggi ne abbiamo pubblicati 8 con varie case editrici. Scrivere ti salva la vita. I social network, alle volte, te la rovinano. E comunque, faccio amicizia solo con chi si presenta. Bene. Il nostro ultimo libro è Carne innocente" (Historica Edizioni).

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