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	<title>Commenti a: Con i DRM i Vostri File Diventano Come il Latte, Dopo un pò Scadono e Sono da Buttare.</title>
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	<description>Fece Tanto Freddo che Tutti ci Ammalammo di Anarchia</description>
	<lastBuildDate>Sun, 12 Feb 2012 22:47:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: MenteCritica &#183; Il Lupo Perde il Pelo ma non il Vizio</title>
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		<dc:creator>MenteCritica &#183; Il Lupo Perde il Pelo ma non il Vizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 06:43:30 +0000</pubDate>
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		<description>[...] che già adesso è infarcito di tecnologie anticopia (vedi anche qui, qui e questo mio articolo sui drm), il sistema NGSCB*, ovvero l&#8217;implementazione del Trusted Computing targata Microsoft, allora [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] che già adesso è infarcito di tecnologie anticopia (vedi anche qui, qui e questo mio articolo sui drm), il sistema NGSCB*, ovvero l&#8217;implementazione del Trusted Computing targata Microsoft, allora [...]</p>
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		<title>Di: Doxaliber</title>
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		<dc:creator>Doxaliber</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 16:04:15 +0000</pubDate>
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		<description>@Serpiko 
 
C&#039;&#232; un errore di fondo nel tuo ragionamento. Per quale motivo ci&#242; che &#232; liberamente consultabile non deve essere anche a pagamento? 
Facciamo un esempio calzante: internet. 
Internet esiste ed &#232; ci&#242; che &#232; in quanto basata su dei protocolli di comunicazione &quot;aperti&quot;, degli standard documentati che tutti possono consultare ed implementare nel loro software ed hardware (lo so, &#232; semplicistico, ma serve a far capire il concetto), il protocollo TCP/IP, che sta alla base della trasmissione dei dati su internet &#232; un protocollo aperto, l&#039;html (il linguaggio di markup con cui sono scritte le pagine web) &#232; uno standard aperto e documentato, il codice di una grandissima parte delle pagine internet &#232; liberamente consultabile da tutti. 
Questi standard (che alcuni in passato hanno cercato di &quot;spodestare&quot; o &quot;ritoccare&quot;, creando non pochi problemi sia agli utenti che agli sviluppatori, mi riferisco a Microsoft e a Netscape) oggi consentono a milioni di persone, che utilizzano diversi software, diversi sistemi operativi, diversi dispositivi hardware, di comunicare fra loro senza problemi e senza alcuna difficolt&#224;. 
Questo &#232; stato possibile solo grazie alla diffusione di standard aperti, tra l&#039;altro creati da sviluppatori che gravitano intorno al movimento open source, eppure internet ha prodotto ricchezza, moltissima ricchezza. Non solo, ha creato nuove tipologie di mestieri, nuove competenze, nuove possibilit&#224; di guadagno. 
 
Non &#232; vero che le &quot;protezioni&quot; servono per garantire lo stipendio di un musicista o di uno sviluppatore software, servono pi&#249; che altro per alimentare gli interessi di chi si &quot;nutre&quot; in modo passivo delle competenze altrui, creando raramente innovazione, ma aggiungendo troppo spesso barriere e complicazioni. 
 
Tra l&#039;altro non &#232; neanche vero che chi si batte contro i DRM o contro il software proprietario sia contrario al copyright, semplicemente contrappone un&#039;idea di copyright ad un&#039;altra. Il copyright deve avere una durata ragionevole e non deve essere una catena che lega il consumatore. 
Le licenze GNU GPL e le Creative Commons sono licenze che tutelano il copyright ed i diritti d&#039;autore, secondo le sue volont&#224; e non secondo le scelte di un editore. 
 
Per inciso: l&#039;auto dopo 10 anni diventa vecchia, il produttore pu&#242; anche non produrre pi&#249; i ricambi, ma nessuno ti pu&#242; impedire di utilizzare l&#039;auto, nessuno viene a toglierti il motore per impedirti di usarla, nessuno crea leggi che impediscano ad un altro produttore di realizzare i ricambi per quell&#039;auto, e nessuno impedisce a te, proprietario, di aprire il cofano motore e fare sull&#039;auto tutti i lavoretti che desideri. 
 
Io per&#242; non userei questo paragone, ne farei un&#039;altro ben diverso. Ti piacerebbe acquistare un libro d&#039;autore e poi scoprire che dopo 1 anno un sistema di protezione ne incolla tutte le pagine cosicch&#232; tu non possa pi&#249; leggerlo? Oppure comprare una stampa che dopo 1 anno si autodistrugge, proprio come i messaggi del capo di &quot;Mission Impossible&quot;? 
Ora, mettiamo il caso che il libro non sia opera di un altro, ma sia il tuo adorato diario, quello in cui conservi i tuoi ricordi pi&#249; belli, oppure un album di fotografie............ ti piacerebbe scoprire che dopo qualche anno queste &quot;tue&quot; cose non sono pi&#249; accessibili perch&#233; qualcuno ha deciso di usare un inchiostro simpatico di tipo &quot;proprietario&quot; che dopo 2 anni diventa invisibile?  
 
Credo di no! Allora perch&#233; il problema non si pone con i tuoi benedetti file? 
 
Se ti va, sul mio blog &#232; in corso di pubblicazione un book a puntate che parla di &quot;Internet e le teorie giuridiche nordamericane&quot;, per certi versi si parla di queste problematiche, soprattutto quelle relative al copyright. 
 
Ciao, 
Doxaliber 
PS Mi perdonerete se il primo commento che faccio in questa sede segue la pubblicazione di un mio articolo, purtroppo la mia situazione con l&#039;ADSL mi impedisce di seguire MC come vorrei.  
Scusate anche per la lunghezza di questo commento e per eventuali errori, non ho tempo per rileggere ci&#242; che ho scritto! :-D </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Serpiko</p>
<p>C&#039;&egrave; un errore di fondo nel tuo ragionamento. Per quale motivo ci&ograve; che &egrave; liberamente consultabile non deve essere anche a pagamento?</p>
<p>Facciamo un esempio calzante: internet.</p>
<p>Internet esiste ed &egrave; ci&ograve; che &egrave; in quanto basata su dei protocolli di comunicazione &quot;aperti&quot;, degli standard documentati che tutti possono consultare ed implementare nel loro software ed hardware (lo so, &egrave; semplicistico, ma serve a far capire il concetto), il protocollo TCP/IP, che sta alla base della trasmissione dei dati su internet &egrave; un protocollo aperto, l&#039;html (il linguaggio di markup con cui sono scritte le pagine web) &egrave; uno standard aperto e documentato, il codice di una grandissima parte delle pagine internet &egrave; liberamente consultabile da tutti.</p>
<p>Questi standard (che alcuni in passato hanno cercato di &quot;spodestare&quot; o &quot;ritoccare&quot;, creando non pochi problemi sia agli utenti che agli sviluppatori, mi riferisco a Microsoft e a Netscape) oggi consentono a milioni di persone, che utilizzano diversi software, diversi sistemi operativi, diversi dispositivi hardware, di comunicare fra loro senza problemi e senza alcuna difficolt&agrave;.</p>
<p>Questo &egrave; stato possibile solo grazie alla diffusione di standard aperti, tra l&#039;altro creati da sviluppatori che gravitano intorno al movimento open source, eppure internet ha prodotto ricchezza, moltissima ricchezza. Non solo, ha creato nuove tipologie di mestieri, nuove competenze, nuove possibilit&agrave; di guadagno.</p>
<p>Non &egrave; vero che le &quot;protezioni&quot; servono per garantire lo stipendio di un musicista o di uno sviluppatore software, servono pi&ugrave; che altro per alimentare gli interessi di chi si &quot;nutre&quot; in modo passivo delle competenze altrui, creando raramente innovazione, ma aggiungendo troppo spesso barriere e complicazioni.</p>
<p>Tra l&#039;altro non &egrave; neanche vero che chi si batte contro i DRM o contro il software proprietario sia contrario al copyright, semplicemente contrappone un&#039;idea di copyright ad un&#039;altra. Il copyright deve avere una durata ragionevole e non deve essere una catena che lega il consumatore.</p>
<p>Le licenze GNU GPL e le Creative Commons sono licenze che tutelano il copyright ed i diritti d&#039;autore, secondo le sue volont&agrave; e non secondo le scelte di un editore.</p>
<p>Per inciso: l&#039;auto dopo 10 anni diventa vecchia, il produttore pu&ograve; anche non produrre pi&ugrave; i ricambi, ma nessuno ti pu&ograve; impedire di utilizzare l&#039;auto, nessuno viene a toglierti il motore per impedirti di usarla, nessuno crea leggi che impediscano ad un altro produttore di realizzare i ricambi per quell&#039;auto, e nessuno impedisce a te, proprietario, di aprire il cofano motore e fare sull&#039;auto tutti i lavoretti che desideri.</p>
<p>Io per&ograve; non userei questo paragone, ne farei un&#039;altro ben diverso. Ti piacerebbe acquistare un libro d&#039;autore e poi scoprire che dopo 1 anno un sistema di protezione ne incolla tutte le pagine cosicch&egrave; tu non possa pi&ugrave; leggerlo? Oppure comprare una stampa che dopo 1 anno si autodistrugge, proprio come i messaggi del capo di &quot;Mission Impossible&quot;?</p>
<p>Ora, mettiamo il caso che il libro non sia opera di un altro, ma sia il tuo adorato diario, quello in cui conservi i tuoi ricordi pi&ugrave; belli, oppure un album di fotografie&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; ti piacerebbe scoprire che dopo qualche anno queste &quot;tue&quot; cose non sono pi&ugrave; accessibili perch&eacute; qualcuno ha deciso di usare un inchiostro simpatico di tipo &quot;proprietario&quot; che dopo 2 anni diventa invisibile? </p>
<p>Credo di no! Allora perch&eacute; il problema non si pone con i tuoi benedetti file?</p>
<p>Se ti va, sul mio blog &egrave; in corso di pubblicazione un book a puntate che parla di &quot;Internet e le teorie giuridiche nordamericane&quot;, per certi versi si parla di queste problematiche, soprattutto quelle relative al copyright.</p>
<p>Ciao,</p>
<p>Doxaliber</p>
<p>PS Mi perdonerete se il primo commento che faccio in questa sede segue la pubblicazione di un mio articolo, purtroppo la mia situazione con l&#039;ADSL mi impedisce di seguire MC come vorrei. </p>
<p>Scusate anche per la lunghezza di questo commento e per eventuali errori, non ho tempo per rileggere ci&ograve; che ho scritto! <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Davide@work</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/con-i-drm-i-vostri-file-diventano-come-il-latte-dopo-un-po-scadono-e-sono-da-buttare/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/doxaliber/29/#comment-796</link>
		<dc:creator>Davide@work</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2007 02:05:36 +0000</pubDate>
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		<description>chapeau </description>
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		<title>Di: tusaichi</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/con-i-drm-i-vostri-file-diventano-come-il-latte-dopo-un-po-scadono-e-sono-da-buttare/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/doxaliber/29/#comment-792</link>
		<dc:creator>tusaichi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 23:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>ripeto il mio plauso per questo articolo. 
decisamente clap clap 
:D </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ripeto il mio plauso per questo articolo.</p>
<p>decisamente clap clap<br />
  <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Demetrio De Sio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/con-i-drm-i-vostri-file-diventano-come-il-latte-dopo-un-po-scadono-e-sono-da-buttare/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/doxaliber/29/#comment-789</link>
		<dc:creator>Demetrio De Sio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 21:03:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Max: 
&lt;blockquote&gt;L&#8217;esempio di questa ipotetica FIAT nei confronti di Vista &#232; chiaramente fallato. Il pilota automatico (il DRM) pu&#242; essere usato o non usato. L&#8217;utente pu&#242; scegliere dove andare (se comprare o no contenuti protetti). 
Ad esempio io acquisto CD musicali non protetti e li ascolto sul mio PC con Vista oppure sul mio Home Theatre o sull&#8217;impianto della macchina. Vista non mi limita di certo.&lt;/blockquote&gt; 
Il discorso di MC &#232;: &lt;b&gt;per ora&lt;/b&gt;, puoi scegliere. Ma se domani tutti i CD saranno protetti e tutti i file conterranno i DRM, cosa sceglierai? 
 
Steve Jobs (Apple) ha fatto un &lt;a href=&quot;http://www.apple.com/hotnews/thoughtsonmusic/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;discorso interessante proprio sui DRM&lt;/a&gt; che lui non vorrebbe usare su iTunes e iPod (si sa che &#232; un po&#039; pi&#249; intelligente della media dei lobbisti), ma purtroppo &#232; costretto dalle major discografiche ad usarli, altrimenti non gli rilasciano i titoli che pubblica su iTunes. 
 
Una persona intelligente (Steve Jobs) capisce che &#232; meglio che musica e cultura siano universalmente diffuse e alla portata di tutti (i sistemi operativi di Apple non hanno nessun codice di attivazione, guarda caso... eppure Apple vende, eccome!), inoltre crea computer e software che sono belli da vedere e piacevoli da utilizzare, e soprattutto affidabili; una persona meno intelligente ma molto pi&#249; &quot;furbetta&quot; (Bill Gates) getta miliardi al vento (tanto &#232; monopolista, se lo pu&#242; permettere) per inventarsi protezioni invece di utilizzarli per creare un sistema operativo sicuro e utilizzabile al meglio, e magari abbassare i prezzi del software che in tanti si divertono a bucargli. 
 
Purtroppo siamo in mano al secondo, per ora (io no ;-) ) </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Max:</p>
<blockquote><p>L&rsquo;esempio di questa ipotetica FIAT nei confronti di Vista &egrave; chiaramente fallato. Il pilota automatico (il DRM) pu&ograve; essere usato o non usato. L&rsquo;utente pu&ograve; scegliere dove andare (se comprare o no contenuti protetti).</p>
<p>Ad esempio io acquisto CD musicali non protetti e li ascolto sul mio PC con Vista oppure sul mio Home Theatre o sull&rsquo;impianto della macchina. Vista non mi limita di certo.</p></blockquote>
<p>Il discorso di MC &egrave;: <b>per ora</b>, puoi scegliere. Ma se domani tutti i CD saranno protetti e tutti i file conterranno i DRM, cosa sceglierai?</p>
<p>Steve Jobs (Apple) ha fatto un <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://www.apple.com/hotnews/thoughtsonmusic/"  rel="nofollow">discorso interessante proprio sui DRM</a></noindex> che lui non vorrebbe usare su iTunes e iPod (si sa che &egrave; un po&#039; pi&ugrave; intelligente della media dei lobbisti), ma purtroppo &egrave; costretto dalle major discografiche ad usarli, altrimenti non gli rilasciano i titoli che pubblica su iTunes.</p>
<p>Una persona intelligente (Steve Jobs) capisce che &egrave; meglio che musica e cultura siano universalmente diffuse e alla portata di tutti (i sistemi operativi di Apple non hanno nessun codice di attivazione, guarda caso&#8230; eppure Apple vende, eccome!), inoltre crea computer e software che sono belli da vedere e piacevoli da utilizzare, e soprattutto affidabili; una persona meno intelligente ma molto pi&ugrave; &quot;furbetta&quot; (Bill Gates) getta miliardi al vento (tanto &egrave; monopolista, se lo pu&ograve; permettere) per inventarsi protezioni invece di utilizzarli per creare un sistema operativo sicuro e utilizzabile al meglio, e magari abbassare i prezzi del software che in tanti si divertono a bucargli.</p>
<p>Purtroppo siamo in mano al secondo, per ora (io no <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Max</title>
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		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 18:48:25 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;esempio di questa ipotetica FIAT nei confronti di Vista &#232; chiaramente fallato. Il pilota automatico (il DRM) pu&#242; essere usato o non usato. L&#039;utente pu&#242; scegliere dove andare (se comprare o no contenuti protetti). 
Ad esempio io acquisto CD musicali non protetti e li ascolto sul mio PC con Vista oppure sul mio Home Theatre o sull&#039;impianto della macchina. Vista non mi limita di certo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#039;esempio di questa ipotetica FIAT nei confronti di Vista &egrave; chiaramente fallato. Il pilota automatico (il DRM) pu&ograve; essere usato o non usato. L&#039;utente pu&ograve; scegliere dove andare (se comprare o no contenuti protetti).</p>
<p>Ad esempio io acquisto CD musicali non protetti e li ascolto sul mio PC con Vista oppure sul mio Home Theatre o sull&#039;impianto della macchina. Vista non mi limita di certo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Emanuele</title>
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		<dc:creator>Emanuele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 18:18:23 +0000</pubDate>
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		<description>Bell&#039;articolo! hai centrato il punto. Purtroppo troppo spesso gli interessi economici vengo celati dietro fantomatici diritti d&#039;autore. 
E l&#039;accessibilit&#224; alle alternative non &#232; semplice 
Il problema alla radice &#232; il solito: o fai le cose per conto tuo o ti affidi agli &quot;altri&quot;, ma &#232; naturale che prima o poi dovrai fare i conti con i loro interessi. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#039;articolo! hai centrato il punto. Purtroppo troppo spesso gli interessi economici vengo celati dietro fantomatici diritti d&#039;autore.</p>
<p>E l&#039;accessibilit&agrave; alle alternative non &egrave; semplice</p>
<p>Il problema alla radice &egrave; il solito: o fai le cose per conto tuo o ti affidi agli &quot;altri&quot;, ma &egrave; naturale che prima o poi dovrai fare i conti con i loro interessi.</p>
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		<title>Di: serpiko</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/con-i-drm-i-vostri-file-diventano-come-il-latte-dopo-un-po-scadono-e-sono-da-buttare/meccanica-delle-cose/consumo-criticamente/doxaliber/29/#comment-776</link>
		<dc:creator>serpiko</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 17:50:10 +0000</pubDate>
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		<description>Bella spiegazione. 
La storia &#232; piena di questi casi, in ogni campo: per esempio ogni automobile &#232; comunque a scadenza, essendo la casa produttrice obblicata a commercializzarne i ricambi solo per 10 anni dalla cessazione della produzione del veicolo. in questo caso per&#242; il tempo &#232; commisurato sulla base di quello che potrebbe essere l&#039;effettivo ammortamento del veicolo, ovvero il tempo in cui si presume che qualsiasi esemplare dello stesso abbia potuto essere sfruttato fino in fondo. 
La stessa cosa, probabilmente, potrebbe essere applicata ai files: assegnare un lasso di tempo adeguato in cui gli stessi possano essere convertiti GRATUITAMENTE nei nuovi formati utilizzati. 
 
Per quanto riguarda invece protezioni e quant&#039;altro, vero che la rete &#232; attualmente quanto di pi&#249; comunista passi il convento ma vero anche che non &#232; possibile applicare un criterio di condivisione su cos&#236; larga scala: ci sar&#224; sempre chi presta ore di lavoro per determinate problematiche, come non garantire a costui l&#039;adeguata retribuzione? Se non si mette una protezione, per quanto limitata (o limitabile), si rischia veramente di mandare un sistema ko (vedi &lt;a href=&quot;http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/10/29/scherza-con-i-fanti/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;quest&#039;articolo&lt;/a&gt; che non sottoscrivo appieno ma il cui senso generale &#232; corretto). </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella spiegazione.</p>
<p>La storia &egrave; piena di questi casi, in ogni campo: per esempio ogni automobile &egrave; comunque a scadenza, essendo la casa produttrice obblicata a commercializzarne i ricambi solo per 10 anni dalla cessazione della produzione del veicolo. in questo caso per&ograve; il tempo &egrave; commisurato sulla base di quello che potrebbe essere l&#039;effettivo ammortamento del veicolo, ovvero il tempo in cui si presume che qualsiasi esemplare dello stesso abbia potuto essere sfruttato fino in fondo.</p>
<p>La stessa cosa, probabilmente, potrebbe essere applicata ai files: assegnare un lasso di tempo adeguato in cui gli stessi possano essere convertiti GRATUITAMENTE nei nuovi formati utilizzati.</p>
<p>Per quanto riguarda invece protezioni e quant&#039;altro, vero che la rete &egrave; attualmente quanto di pi&ugrave; comunista passi il convento ma vero anche che non &egrave; possibile applicare un criterio di condivisione su cos&igrave; larga scala: ci sar&agrave; sempre chi presta ore di lavoro per determinate problematiche, come non garantire a costui l&#039;adeguata retribuzione? Se non si mette una protezione, per quanto limitata (o limitabile), si rischia veramente di mandare un sistema ko (vedi <noindex><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.mentecritica.net/goto/http://dellefragilicose.blogsome.com/2006/10/29/scherza-con-i-fanti/"  rel="nofollow">quest&#039;articolo</a></noindex> che non sottoscrivo appieno ma il cui senso generale &egrave; corretto).</p>
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