Comunisti vi Scomunico
12 marzo, 2007 di mstatus
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Nota di MenteCritica: Attenzione, pubblico gli articoli di questo autore pur non condividendo la gran parte delle conclusioni a cui, spesso, perviene. Io credo chi ha un credo religioso abbia diritto di esprimere e di propagandare le proprie idee politiche nello stesso modo di chi in quel credo non si riconosce. Il problema, se c’è, è nell’azione lobbystica sotteranea e poco trasparente che si crea quando a chi si fa promotore della politica del Vaticano, viene riconosciuta una “ricompensa” in termini di consensi elettorali e, probabilmente, in pecunia. Un modus operandi di questo tipo è criminale a prescindere e dovrebbe essere oggetto di attività investigativa, non di dibattito filosofico. Secondo la mia opinione si puo’ anche credere che l’universo sia stato creato da una tartaruga, non mi infastidisce e non intendo dibattere in merito con chi ci crede. L’importante è che i fedeli della tartaruga giochino a carte scoperte sul tavolo della politica. Per il resto, riconosco all’autore il tentativo di utilizzare un’esposizione civile e argomentata su questioni che spesso portano ad eccessi estremistici. Confesso che la mia prima tentazione è stata di non pubblicare. Poi mi sono detto che se condivido il metodo, non è essenziale che condivida le conclusioni. Leggetene tutti e fatevi la vostra opinione. Se volete dire la vostra, fatevi avanti.
Il 21 febbraio 2007, il governo Prodi è cascato in sostanza per la defezione di 2 senatori della coalizione di sinistra ed alcuni giochetti dei senatori a vita che tra l’altro non sono neppure eletti dal popolo. A me né Prodi, né tantomeno Berlusconi piacciono, preferisco piuttosto E. Malatesta ed il suo “Dialogo tra contadini”. Alcune voci maligne dicono che dietro la caduta vi sia l’ombra del grande fratello in sottana nera del vaticano.
Per quanto mi riguarda con l’atteggiamento tenuto dalla CEI potrebbe anche essere. Tempo fa indiscrezioni sulla stampa parlavano di un tentativo di colpo di stato in merito alla faccenda dei DICO, e del conseguente apocalittico smantellamento della famiglia “canonica”. Forse avevano ragione, la fondamentalista CEI ha brigato in modo da far crollare il governo prima che si inizi con la legge sulle convivenze altrimenti l’ingerenza di RUINI e BETORI sarebbe stata troppo evidente. Il Vaticano ha sgambettato Prodi? Il quotidiano dei vescovi, l’Avvenire, fa “outing”. E in un editoriale di stamani ammette: «Più si riflette sul senso e sull’articolato del disegno di legge Bindi-Pollastrini – si rileva nell’editoriale – più risulta evidente che lo sforzo di mediazione, pure prodottosi in seno al governo, non ha condotto a risultati apprezzabili. Questa constatazione rafforza le preoccupazioni iniziali. E genera un allarme che, ancora una volta, da cittadini non possiamo tacere».Insomma questa faccenda delle convivenze alla CEI gli sta proprio sulle palle! Con tutti i problemi che ci sono, la colpa di tutti i mali dell’Italia sono i DICO (ex PACS). Mi ricorda quello che ho recentemente scritto sulla madonna del falcetto e la madonna del manganello. Il demone comunista, colpisce ancora: allora facciamolo cascare! Chissenefrega di tutte le cose che restano in sospeso. Anche se probabilmente vi sarà un rimpasto, ed il demone restarà comunque, non penso che si vada ad elezioni. Propongo che qualora si facciano nuove elezioni il costo venga addebitato alla CEI.
Per la Chiesa il comunismo, il relativismo, ecc. è espressione del male assoluto, quindi via, si faccia tutto il possibile per far cadere un governo “comunista”. Dalle potenti antenne di Radio Maria la conduttrice con la vocina modulata , ogni volta che pronuncia la parola comunista, sale di tono modulatorio. Per P.Livio Fanzaga, e padre G.Amorth il comunismo è l’espressione del maligno. Tanto è che vi è la scomunica per i comunisti ed altri (anche se relegata e non applicata), ancora vigente: le scomuniche furono in realtà due. La prima è nel decreto con cui il Sant’Uffizio, il 1° luglio 1949, vietò ai cattolici, sotto pena di sanzioni sino alla scomunica, l’adesione ai partiti comunisti e persino la «collaborazione» con partiti o movimenti d’ispirazione comunista. La seconda, più specifica, porta la data del 30 giugno 1950 e concerne tutti coloro che attentavano al legittimo esercizio dell’autorità ecclesiastica. Pio XII era convinto che Francia e Italia (ma soprattutto l’Italia) corressero il rischio di una sovversione comunista e volle dire ai battezzati, in termini ultimativi, che non avevano il diritto di essere contemporaneamente cattolici e comunisti. Era un segnale diretto principalmente alle madri, alle mogli e alle sorelle di coloro che militavano nel Pci o ne fiancheggiavano l’azione. Tipico atteggiamento da sovrano assoluto di puro stampo medievale!
Sergio Romano: Il decreto del S. Uffizio continua infatti a essere parte integrante della dottrina cattolica, tant’è che è riportato all’interno dell’Enchiridion Symbolorum definitionum et declarationum de rebus fidei et morum (più noto come “Denzinger”), al n. 3865 che cita: 1. Utrum licitum sit, partibus communistarum nomen dare vel eisdem favorem praestare (cf. DS 3930). 2. Utrum licitum sit edere, propagare vel legere libros, periodica diaria vel folia, quae doctrinae vel actioni communistarum patrocinantur, vel in eis scribere; 3. Utrum christifideles, qui actus, de quibus in n.1 et 2, scienter et libere posuerint, ad sacramenta admitti possint 4. Utrum christifideles, qui communistarum doctrinam materialisticam et antichristianam profitentur, et in primis qui eam defendunt vel propagant, ipso facto, tamquam apostatae a fide catholica, incurrant in excommunicationem speciali modo Sedi Apostolicae reservatam. Resp (cfirm a S. P’ce 30 juin): Ad 1. Negative: Communismus enim est materialisticus et antichristianus; communistarum autem duces, etsi verbis quandoque profitentur se religionem non oppugnare, re tamen, sive doctrina sive actione, Deo veraeque religioni et Ecclesiae Christi sese infensos esse ostendunt. Ad 2. Negative: Prohibentur enim ipso iure (cf. CdIC 1399). Ad 3. Negative, secundum ordinaria principia de sacrarnentis denegandis iis, qui non sunt dispositi. Ad 4. Affirmative.
Comunisti attenti, non tenete conto di ciò che dice il negazionista Mieli che riscrive la storia come gli pare, ricordando il Grande Fratello di Orwell, correte il rischio di essere scomunicati ancora oggi!
Come ho scritto più volte, la dottrina comunista di fatto non è mai stata applicata. Il comunismo è: dottrina filosofica economico-sociale che, riconoscendo nella proprietà privata dei beni e dei mezzi di produzione la causa dei contrasti e delle ingiustizie che caratterizzano la società divisa in classi, perviene a teorizzare un tipo di società senza classi in cui i beni sono di proprietà collettiva.
L’obiettivo principale è eliminare i contrasti e le ingiustizie di classe cosa che in URSS e altri paesi impropriamente indicati come comunisti non vi è stato, ma si è creato lo sfruttamento da parte di una classe burocratica dominante, su altre classi. Il comunismo, l’anarchia, sono solo utopie al pari della parusia. Ho anche scritto più volte che neppure il Papa Re applicò nel suo stato assoluto di stampo medievale la dottrina sociale di Cristo. Potete dire quello che vi pare, la dottrina è quella, e quella resta!
Una cosa che mi dà fastidio di questo governo di sinistra, è che neppure si è premurato di tenere in debito conto della dottrina economica di Veblen, che potrebbe essere una valida mediazione tra le posizioni estreme “comuniste”, ed il “capitalismo parassitario da speculazione”. Non mi pare che a livello fiscale si sia premiata la produzione rispetto al capitale da speculazione.
Note per i comunisti: L’Avviso sacro del 1949 Fa peccato Mortale e non può essere assolto Chi è iscritto al Partito Comunista. Chi ne fa propaganda in qualsiasi modo. Chi vota per esso e per i suoi candidati. Chi scrive, legge e diffonde la stampa comunista. Chi rimane nelle organizzazioni comuniste: Camera del Lavoro, Federterra, Fronte della Gioventù, CGIL, UDI, API, ecc… È scomunicato e Apostata
Chi, iscritto al Partito Comunista, ne accetta la dottrina atea e anticristiana; chi la difende e chi la diffonde. Queste sanzioni sono estese anche a quei partiti che fanno causa comune con il comunismo. Decreto del Sant’Uffizio – 28 giugno 1949
N.B. Chi in confessione tace tali colpe fa sacrilegio: può invece essere assolto chi sinceramente pentito rinuncia alle sue false posizioni.»
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Premetto che l’argomento mi interessa molto, ma nell’articolo si parla solo di due eccessi. La storia ci insegna che il comunismo o meglio il marxismo sarebbe il migliore degli stati possibili, ma completamente inattuabile perche’ in contrapposizione con la natura umana.
D’altro canto in questi anni il capitalismo stà dimostrando tutta la sua fallacità, arricchendo pochi e impoverendo i più.
Non voglio indicare strade da percorrere, ma la mia idea è che una via di mezzo sarebbe quantomeno auspicabile.
Il capitolo Chiesa cattolica è un argomento a parte, ed è quello che più mi toglie il sonno in questi ultimi anni.
E’ lampante che la presenza del vaticano in italia la stà allontanando dalla civiltà e dal progresso presente nel resto d’europa, ma non mi sento di dare la croce addosso ai cittadini credenti, la spiritualità è presente in ognuno di noi, ed ognuno di noi la sviluppa come meglio crede.
Invidio molto chi crede perche’ ha sempre qualcuno a cui aggrapparsi quando le cose vanno male, ed ha sempre qualcuno da ringraziare quando le cose vanno bene.
Personalmente credo che la religione cattolica sia una delle tante storielle nate dopo l’avvento di un santone qualsiasi che si chiamava Gesu’, e chi è venuto dopo di lui ha amplificato a dismisura il fenomeno fino a renderlo una religione, l’ignoranza della gente ed il bisogno di credere in qualcosa ha fatto il resto. Non dico questo in modo polemico ma da un punto di vista storico avendo letto (inchiesta su gesù)uno dei libri scritti con l’ausilio del più famoso storico italiano esperto di quel periodo.
Certo è un punto di vista non è la verità ma è quella che più mi ha convinto.
Fin qui niente di male, come dicevo ognuno crede a quel che vuole ma la gerarchia della chiesa cattolica NO, assolutamente NO.
Qui mi parte l’incazzo, questa riunione di vescovi straricchi, propietari di tenute, palazzi, ville, inondati di privilegi, agi, devono permettersi di parlare alle anime di chi li stà a sentire e non mettere becco nella politica di uno stato che non è il loro.
Nessun politico italiano si è mai permesso di mettere il becco nelle loro leggi, nei loro regolamenti, e nel loro modo di gestire la chiesa.
Ritengo che tutti i cittadini italiani, cattolici e non, debbano PRETENDERE lo stesso trattamento.
Inoltre da un punto di vista politico e laico voglio che tutte le religioni paghino l’ici come faccio io, lo stato vaticano paghi l’acqua come lo faccio io, i professori di religione non siano indicati dal vescovo se poi lo stato italiano gli paga lo stipendio, chiunque apra una scuola privata se la paghi a sue spese senza l’aiuto dello stato.
Di benefici ne ho elencati solo alcuni per chi volesse informarsi posso consigliare il sito http://www.uaar.it
Mi rendo conto di essermi infervorato e dilungato troppo ma prima o poi ne scrivero’ un post.
Laicamente YENA
A norma dell’art.11 del Trattato (concordato vigente), non è previsto il principio di reciprocità, infatti tale articolo recita: «gli enti centrali della Chiesa cattolica sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano».
Per cui l’ingerenza nella politica e fatti itaniali della fondamentalista CEI va bene, ma se lo stato italiano vuole “ficcanasare” in Vaticano non può!
A differenza di tanti altri amici e compagni di lotta dell’UAAR (in forte odore di “rogo”), che hanno posizioni più “drastiche” delle mie, se si riesce a far abrogare l’art. 7 della costituzione (discriminatorio di fatto nei confronti degli altri credi), in modo da togliere i privilegi a favore della CCAR, ed equiparare la stessa alle altre religioni come previsto dall’art. 8, sarei soddisfatto. Il problema del “concordato” è che per cambiarlo o abolirlo non ci sono i numeri, ed ora, dopo il messaggio ricevuto, con un probabile spostamento dell’asse del governo verso il centro, ancora meno!
Per quanto mi riguarda il “problema della religione”, pur lottando per i miei diritti, e quelli dei “non credenti” che oggi come oggi sono continuamente discriminati e pesantemente “offesi” da parte delle gerarchie ecclesiastiche(male assoluto), va risolto in modo tale che siano le masse a “prendere coscienza” ed a vedere la religione stessa sotto la giusta luce. Non voglio né una Chiesa Stato, ma neppure uno Stato Chiesa. Ma questa è solo una mia opinione personale!
Ho scritto alcune cosine qua: L’avvenire, i Vescovi ed il concordato
Un saluto a tutti!
P.S.: A MenteCritica, pensavo che non lo pubblicassi.
bè, dal loro punto di vista noi siamo pur sempre gli invasori.
immagino considerino i loro esagerati diritti come una “ricompensa” per aver lasciato all’italia gran parte dell’ex stato vaticano.
eh, son cose.
Quoto totalmente yena, la penso allo stesso modo.
Basta con privilegi e ingerenza!
Non mi dilungo più di tanto perchè hanno detto già bene yena e mstatus ma soprattutto perchè l’argomento mi infervora non poco e potrei perdere il mio savoir faire da signora…
Concordo con mstatus e pure con yena.
Ottimo articolo.
Devo ancora capire se qui posso dire cose cosi estreme da far apparire un democristiano diliberto. Facciamo che per il momento non mi espirmo estremisticamente.
facciamo che dici quello che vuoi senza offendere nessuno e ascoltando chi non e’ d’accordo. Va bene?
La mia posizione è quella di Yena.
Non posso e non voglio dimenticare quel che di buono la Chiesa Cattolica fa, non solo in territorio italiano ma in contesto internazionale, talvolta su terreni tanto poveri e pericolosi da non consigliare l’intervento di alcun esercito.
Ma tutto questo “buono” mi sembra sempre troppo, troppo lontano dal vertice, dalla stanza dei bottoni in quel di Roma.
sarebbe bello argomentare oltre che chiacchierare, ma forse ho sbagliato posto… si vedrà…
“Tipico atteggiamento da sovrano assoluto di puro stampo medievale!”
l’assolutismo e il medioevo sono agli antipodi, perché nel medioevo c’era il diritto naturale a cui anche il sovrano doveva attenersi; l’assolutismo nasce quando si accetta la teoria dello Stato Leviatano ecc ecc
penso che tu lo sappia già
e poi pur senza essere esperto di diritto, so bene che per poter parlare di sovranità occorre disporre di un potere temporale, che ovviamente e palesemente il Papa non possiede a riguardo
osservo ulteriormente che il termine ingerenza esprime la violazione di un diritto, laddove la libertà di espressione è per l’appunto un diritto, e pertanto violazione sarebbe quindi il suo opposto
infatti che «gli enti centrali della Chiesa cattolica sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano» è manifestamente l’effetto della libertà di espressione, tanto è vero che lo stesso vale per tutte le associazioni e per tutti i credo religiosi, i cui rapporti sono regolati, come da costituzione italiana vigente, con altrettanti concordati
che lo Stato non possa ingerire in esse è pertanto un diritto presente anche nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, tanto per dire
viceversa mi pare ovvio che lo Stato è la casa di tutti e pertanto tutti quanti i cittadini possono parteciparvi, quindi parlare di ingerenza in questo caso denota soltanto una concezione ristretta dello Stato come se fosse una congrega di pochi eletti, quindi una concezione antidemocratica oltre che irragionevole
Per cui confermo che la partecipazione della CEI, associazione di cittadini italiani, alla politica italiana va bene, ma se lo stato italiano vuole “ficcanasare” addirittura in Vaticano ovviamente e palesemente non può! finalmente osservo che anche mstatus è capace di affermare qualche cosa di ragionevole
[bart1 scrive:]
“e poi pur senza essere esperto di diritto, so bene che per poter parlare di sovranità occorre disporre di un potere temporale, che ovviamente e palesemente il Papa non possiede a riguardo”—–
Grosso errore!
Il Papa è il Capo di stato della nazione vaticana, quindi è detentore di potere temporale. Eccome, visto che detiene detto potere in una delle più ricche nazioni del mondo.
[bart1 scrive:]
“Per cui confermo che la partecipazione della CEI, associazione di cittadini italiani, alla politica italiana va bene,”—–
A livello di principio, nulla da eccepire.
A livello etico, invece, ne avrei eccome. E siccome stiamo parlando delle uniche divise che fanno dell’etica una scelta di vita assoluta, credo di avere un certo margine di discussione.
Il Vaticano ha un suo stato di diritto che prevede il giudizio del comportamento del personale ecclesiastico, tenuto ad assoluta obbedienza nei confronti delle leggi vaticane e dei dictat papali. Obbedienza così assoluta da rendersi necessaria anche qualora il comportamento richiesto dal Vaticano sia in antitesi col concetto di rispetto delle leggi dello stato in cui l’ecclesiastico si trova.
Ora, se non ricordo male la Conferenza Episcopale Italiana è composta da Vescovi, quindi addirittura gerarchi ecclesiastici, quindi coloro che sono più vicini al concetto di obbedienza e coloro che sono più facilmente controllabili dal vertice; ma questi vescovi, quando siedono all’interno della conferenza, quale cappello indossano? Quello di cittadini italiani o la mitria dei gerarchi cattolici?
Mi sembra qualcosa di molto vicino al concetto di “conflitto d’interessi”.
[serpiko scrive: grosso errore!]
grossissimo errore!!! infatti io ho scritto “a riguardo”