Coming Out e Falli da Tergo
1 novembre, 2008 - 17:00 di Lameduck
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Qual è il segreto meglio custodito del mondo? Dopo i gusti sessuali dei capi di stato, senza dubbio i nomi dei calciatori gay italiani e stranieri.
A sentire allenatori, manager e pedatori medesimi, l’omosessualità non esiste nel calcio (muhahaha!) perchè il calcio “non è roba per signorine”. Infatti è tutto un “entrare da tergo”, “andare sull’uomo”, “fare fallo” ecc.

Può sembrare una questione di lana caprina ma perché deve esserci una tale omertà sul fatto che una fisiologica percentuale della popolazione sportiva è gay, come lo è la medesima percentuale di camionisti, medici e agricoltori?
Per citare i casi di coming out nel mondo dello sport bastano e avanzano le dita delle mani. Greg Louganis e Matthew Mitcham, tuffatori, Martina Navratilova e Amélie Mauresmo tenniste e, non me ne vengono in mente altri. Calciatori nessuno, a parte Marcus Urban.
Un mucchio di chiacchierati, anche di prima scelta e di altissimo pedigree nascosti da plotoni di veline e modelle da copertura ma nessun coming out clamoroso da che io ricordi, e tenete presente che io mastico il calcio dai tempi di Pizzaballa.
Niente da fare, altro che Codice da Vinci, l’omosessualità nel calcio è un enigma avvolto in un mistero.

Così mi viene da sorridere sentendo parlare di (confondendolo come al solito con il ) come si è fatto nei giorni scorsi e come se si trattasse di una rivelazione sconvolgente, se un calciatore si dichiara fascista. Nonsolodicanio, potremmo dire. Un ambiente che si vanta della sua omofobia è perfettamente compatibile con simpatie politiche di estrema destra, quindi dov’è la stranezza? Abbiati è di destra? Come si dice in Toscana: buon pro gli faccia.

Come nel caso dell’uomo che morde il cane, la vera notizia sarebbe se, che ne so, Del Piero, dichiarasse alla Domenica Sportiva posizioni politiche vicine al Partito Marxista Leninista Italiano. Posso sbagliarmi ma uno dei rari giocatori comunisti, se non l’unico, rimane il Paolo Sollier degli anni ’70.

Magari, chissà, dopo il pugno chiuso di Sollier e il braccio teso di Di Canio, coraggiosi di dichiarare la loro fede politica, un giorno vedremo un centravanti abbrancare un terzino e renderlo fluidificante con una bella palpata al fallo di prima.
Io ci spero.
Coming Out e Falli da Tergo è di Lameduck

Lucarelli non è dichiaratamente comunista e Vieira gay, o non sono “posizioni” ufficiali?
Lucarelli si, è comunista ma di Vieira non saprei dire. Penso si sarebbe saputo di un eventuale coming out.
QUAL E’, QUAL E’…ma come ve lo devo dire che ‘qual è’ non vuole MAI l’elisione…
Qual’e’ l’elisione alla qual’ ti riferisci?
[OT] Avevo gia avuto modo d’apprezzare questo stupendo articolo di Lame leggendolo nel suo blog. Come sempre e’ una fuoriclasse. [/OT]
Devo presumere che ti sei fermato al primo errore blu e non hai continuato a leggere?
Colpa della Gelmini, saltano fuori continuamente i “maestri unici”…
Corretto il refuso, grazie della segnalazione.
Justin Fashanu, calciatore inglese dichiaratamente gay morto suicida.
Storia molto triste e assolutamente allucinante. Soprattutto il finale:
Sarebbe più interessante scoperchiare il mondo degli allenatori delle giovanili, parallelo al mondo dei preti negli oratori.
Datemi un agnello che ve lo trasformo in una macchina da soldi ottusa come un bufalo.
Oppure datemi un agnello che ve lo trasformo in un chierichetto ottuso come un bufalo.
Insomma datemi un agnello che magari mi ci diverto un pò!
Grande articolo.
Ma si sa, i calciatori sono la parte virile della società, come osi insinuare che non tutti di loro sono arditi sciupatori di giovani veline, magari capaci di fare gol in porta ma non nella letterina di turno?
Dove andrebbe a finire il maschio latino con esempi del genere?
Un saluto!
Il mio compagno, che ha frequentato il mondo del calcio da protagonista, una volta definì quel mondo come “fascista”, né più né meno.
Fascista per la struttura gerarchica degli spogliatoi, per il regolamento che non ammette deroghe e per l’alone di eroismo mistico che avvolge i calciatori.
Forse fascista era una parola forte ma, indubbiamente, in tale un contesto, l’omofobia non stona affatto, anzi.
Ricambio il saluto!
vieira gay non l’ho mai sentito.
comunque che il mondo del calcio sia filofascista è lapalissiano.
Esiste sicuramente la legge delle medie anche per loro.
Secondo me, hanno talmente tanto che, alla fine si stancano delle veline e…….
secondo me è una omosessualità latente quella che spinge tutta quella massa di tifosi che la domenica (o il sabato nell’anticipo) si mette ad ammirare ventidue omaccioni sudati che si contendono una sfera di cuoio a suon di calci e vaffanculi.
molto virili.
e insulsi.