Il tremmista perfetto andrà a votare domenica 14 aprile ma si recherà al suo seggio anche il 15. Il secondo giorno lo farà per protestare: un tremmista dovrebbe poter votare due volte o anche di più per quanto sono forti i suoi ideali.
La domenica vi sveglierete di buon mattino, verso le cinque e per assicurarvi di essere ben svegli tirerete due ceffoni a vostra moglie. Se la donna dovesse protestare assestatele un calcio, e nel caso questa dovesse continuare allora uccidetela con un colpo di roncola. Che imparino a stare al loro posto queste femmine. Dirigetevi in cucina dove consumerete il pasto mattutino del tremmista: una tazza di latte con pane raffermo di due mesi prima.

Buttate la scodella vuota nel lavello, con sufficienza e dirigetevi alla rastrelliera. Scegliete la zappa migliore che avete, quella delle feste magari, ed andate nell’arativo. Prendete a colpire la terra grassa e feconda, una, due, trecento volte. Adesso che avete svolto i vostri esercizi mattutini potete anche tornare in casa per le preghiere. Ringraziate Iddio per la pioggia che innaffia i campi, per il sole che scalda la terra, per i giovani che mietono le messi, per i buoi che tirano l’aratro, ma soprattutto ringraziatelo per avervi creato belli, forti e tremmisti.
Strigliate il vostro baio, tirategli due bastonate per fargli capire chi è il padrone e sellatelo, è il momento di recarsi al seggio. Ricordate di portare con voi il vostro moschetto, polvere e piombo a sufficienza: di questi tempi non si sa mai e poi è sempre meglio tenersi in allenamento per la rivoluzione.
Entrate nel seggio con tutto il cavallo: se questi borghesi riescono a vivere tra di loro una bestia in più non sarà certo un problema. Prendete la vostra scheda e una volta in cabina mettete una X (o al limite sarchiate) sul glorioso simbolo tremmista (che Dio lo protegga). Consegnate la scheda alla scrutatrice e tiratele uno schiaffo per avervi porto la sua mano senza chiedere il permesso. Queste donne non impareranno mai a stare nei loro ranghi.
Uscite dal seggio, montate a cavallo e dirigetevi a galoppo verso il primo pezzo di terra che trovate, occupatelo con una milizia coscritta alla buona e lavoratelo finché le vostre infinite energie ve lo permetteranno.
Note accessorie: se il seggio in cui andrete a trovare sarà in una scuola, molto probabilmente saranno presenti in loco delle aiuole: sarà vostro compito di estirpare i fiori e piantare del ben più utile grano.
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Neottolemo
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4 commenti
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11 Aprile, 2008 a 0:02
Doxaliber
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11 Aprile, 2008 a 14:21
Francesco Orsenigo
ROTFL, ma dove li hai pescati questi qua?
Premettendo che Almerindo Ing.Capuani e’ un imbecille, raramente ho visto un sito fatto peggio… Mica sono riuscito a capire cosa vogliano ’sti qua!
LOL, cercando “World tremmista movement” arrivano 4 risultati dico 4, due dei quali del loro sito italiano…
Dai, e’ una goliardata, non ci credo! =)
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11 Aprile, 2008 a 16:06
Neottolemo
“raramente ho visto un sito fatto peggio” allora mi sa che ti sei perso Vivaldi dal Sacro Romano Impero Liberale Cattolico…
Comunque non è una goliardata: i tremmisti non hanno tempo per scherzare.
Obbedire ed arare!
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11 Aprile, 2008 a 17:57
Ph3/D
ma dove sono li scovi ? sono allucinanti!!
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