Come Progettare un Orto in Balcone (Senza Troppo Stress)
29 maggio, 2010 - 11:55 di redazione
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Come progettare un orto in balcone (senza troppo stress)
Avete un balcone e siete stanchi di utilizzarlo come semplice ripostiglio? Bene, metteteci un orto! Piccolo, ovviamente.
Se l’idea vi attira ma sentite, dentro di voi, una vocina che vi ripete: “Non ce la farò mai”, provate a fermarvi un attimo e a guardare il vostro balcone con occhi diversi.

Se tutte le piante hanno bisogno di luce, gli ortaggi amano il sole in particolar modo. In che direzione si affaccia il vostro balcone?
Le esposizioni a sud-est o sud-ovest sono le migliori. Infatti assicurano entrambe molte ore di luce al giorno, ma non nelle ore più calde.
I balconi che guardano a sud, invece, avranno sicuramente molta luce, ma rischiano di averne “troppa”, specie nel pieno della giornata.
L’esposizione peggiore, infine, è quella a nord. Potete comunque provare a coltivare il vostro orto su un balcone esposto a nord, magari spostando per qualche ora al giorno le vostre piantine su davanzali meglio esposti.
Ad ognuno il suo spazio
Vi sembra che il vostro balcone non sia così grande da contenere un orto?
Non fatevi scoraggiare! In realtà, una singola piantina della maggior parte degli ortaggi non è molto ingombrante.
Ricordatevi però che anche le radici hanno bisogno di spazio e che quindi ogni esemplare deve essere piantato ad una certa distanza dagli altri. Per avere un’idea dello spazio necessario, usate come unità di misura la distanza tra il vostro indice e il vostro pollice disteso!
Nel dubbio, riducete il numero di piantine che avete intenzione di piantare. Meglio puntare sulla qualità che sulla quantità.
Questione di clima
Uno delle preziosissime regole dei contadini recita: gli ortaggi devono crescere fuori, all’aperto.
Possiamo spostarli in casa solo raramente e se fuori fa davvero freddissimo anche perché, se li abituiamo ad una temperatura eccessivamente mite, moriranno non appena li porteremo di nuovo sul balcone.
L’idea migliore è, semplicemente, quella di non piantare in zone con temperature molto basse ortaggi che hanno bisogno di climi mediterranei.
Anche il vento, che danneggia le piantine, indebolendole e rompendo foglie e rametti, può essere sconfitto senza grandi drammi: mettete le piante più fragili nei punti più riparati del vostro balcone, magari vicino alle pareti.
L’orto non è una scienza!
Preparatevi psicologicamente! Nel mondo vetegale, il tempo scorre molto molto più lento di quello umano. Non aspettatevi di vedere grandi risultati dopo un giorno o dopo una settimana. E forse nemmeno dopo un mese.
Le piantine sono esseri viventi: alcune sono più resistenti, altre, per quanto possiate sforzarvi e seguire ogni indicazione, non cresceranno.
Preparatevi a grandi delusioni. E a sorprese inaspettate!
A cura di
Una guida ecologica per coltivare l’orto in balcone
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Sul mio balcone stanno crescendo 3 piante di pomodori (i primi frutti iniziano a crescere), 4 di fragole (per ora pochi frutti), 1 di zucchine (solo fiori per ora) ed una di melanzane (il primo fiore é spuntato pochi giorni fa), un vaso di patate ed uno di topinambur
anche solo avere prezzemolo, basilico , maggiorana, insalatina da taglio e rucola a portata di mano è una vittoria! A parte il risparmio (50 centesimi il prezzemolo, diciamo all’incirca 24 € all’anno risparmiate) vuoi mettere la comodità, la freschezza, la soddisfazione? E’ bello anche lasciare fare al caso, pomodori schiacciati da buttare, patate germogliate, getti trovati per caso, scambio di semi, messi lì, sotto terra se nascono bene, se no, chi se ne frega, abbiamo diminuito la spazzatura…, per i vasi si possono usare confezioni da buttare via, fasciandole magari in modo carino…