<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Com&#8217;è Possibile ch&#8217;Io sia Io Senza Te?</title>
	<atom:link href="http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/</link>
	<description>Non Esistono Questioni di Principio</description>
	<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 00:13:42 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
		<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9802</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 18:42:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9802</guid>
		<description>L’io portato all’eccesso.
Hai ragione &lt;b&gt;Luna&lt;/b&gt;: ottima analisi, come del resto non poteva non essere venendo da un’intelligenza superiore. ;))
Mi viene in mente Carlo Emilio Gadda. Lui (un grande, secondo me) sosteneva che l’io è il più squallido dei pronomi. 
Ed è proprio puntando sull’io assoluto (che in quanto narcisistico si isolava e si rendeva – giocoforza – inesistente) che “certi altri io” hanno fondato un impero economico/politico fottendosene di tanti io sparsi qua e là.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’io portato all’eccesso.<br />
Hai ragione <b>Luna</b>: ottima analisi, come del resto non poteva non essere venendo da un’intelligenza superiore. ;))<br />
Mi viene in mente Carlo Emilio Gadda. Lui (un grande, secondo me) sosteneva che l’io è il più squallido dei pronomi.<br />
Ed è proprio puntando sull’io assoluto (che in quanto narcisistico si isolava e si rendeva – giocoforza – inesistente) che “certi altri io” hanno fondato un impero economico/politico fottendosene di tanti io sparsi qua e là.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GdA</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9792</link>
		<dc:creator>GdA</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2007 11:11:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9792</guid>
		<description>Leggo su di una rivista che la generazione che riunisce i nati tra il 1970 e il 2000, è stata soprannominata "generazione IO". Generazione cresciuta sentendosi ripetere (come raccomandavano psicoterapeuti, psicanalisti che insegnano l'autostima, e in seguito genitori insegnanti, allenatori etc.):
"Sei il più bello, il più intelligente, il più simpatico, il MIGLIORE..."
Parallelamente all'autostima, afferma Jean Twenge, docente di psicologia alla San Diego State University, è aumentato anche il narcisismo inteso come disturbo della personalità.
Il narcisista ha queste caratteristiche:
-Esagera risultati e talenti.
-Si aspetta di essere considerato superiore senza adeguati motivi.
-E' assorbito da fantasie di potere, successo, fascino, bellezza etc.
-Pensa che tutto gli sia dovuto
-Crede di essere speciale
-richiede eccessiva ammirazione
-approfitta degli altri e li sfrutta.
-Manca di empatia(incapace di riconoscere le necessità degli altri.
-spesso invidia o crede di essere invidiato
-Ha comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi.

Secondo alcuni psichiatri è la stessa società ad essere narcisista.

In un simile contesto è "normale" che L'Io sia Io senza Te"..ed io aggiungo  che se "Te devi proprio esistere esisti solo per amare ed ammirare Me"..

Ed il pubblico lo consideriamo solo se "plaudente" !!  :)

E non finisce qui:

L'autostima fasulla che porta al narcisismo patologico e all'individualismo assoluto sfocia  nella "depressione" che insorge intorno ai 14 anni:
Un sé ipertrofico, con il tempo, fa perdere il senso e il significato del proprio agire.

In poche parole:
Siamo rovinati!
Dobbiamo intervenire, porre rimedio...

E se ve lo dice una "GRANDE, INTELLIGENTE, BELLA, SENSIBILE, donna come me..potete fidarvi!! :):):)


Luna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo su di una rivista che la generazione che riunisce i nati tra il 1970 e il 2000, è stata soprannominata &#8220;generazione IO&#8221;. Generazione cresciuta sentendosi ripetere (come raccomandavano psicoterapeuti, psicanalisti che insegnano l&#8217;autostima, e in seguito genitori insegnanti, allenatori etc.):<br />
&#8220;Sei il più bello, il più intelligente, il più simpatico, il MIGLIORE&#8230;&#8221;<br />
Parallelamente all&#8217;autostima, afferma Jean Twenge, docente di psicologia alla San Diego State University, è aumentato anche il narcisismo inteso come disturbo della personalità.<br />
Il narcisista ha queste caratteristiche:<br />
-Esagera risultati e talenti.<br />
-Si aspetta di essere considerato superiore senza adeguati motivi.<br />
-E&#8217; assorbito da fantasie di potere, successo, fascino, bellezza etc.<br />
-Pensa che tutto gli sia dovuto<br />
-Crede di essere speciale<br />
-richiede eccessiva ammirazione<br />
-approfitta degli altri e li sfrutta.<br />
-Manca di empatia(incapace di riconoscere le necessità degli altri.<br />
-spesso invidia o crede di essere invidiato<br />
-Ha comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntuosi.</p>
<p>Secondo alcuni psichiatri è la stessa società ad essere narcisista.</p>
<p>In un simile contesto è &#8220;normale&#8221; che L&#8217;Io sia Io senza Te&#8221;..ed io aggiungo  che se &#8220;Te devi proprio esistere esisti solo per amare ed ammirare Me&#8221;..</p>
<p>Ed il pubblico lo consideriamo solo se &#8220;plaudente&#8221; !!  <img src='http://www.mentecritica.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E non finisce qui:</p>
<p>L&#8217;autostima fasulla che porta al narcisismo patologico e all&#8217;individualismo assoluto sfocia  nella &#8220;depressione&#8221; che insorge intorno ai 14 anni:<br />
Un sé ipertrofico, con il tempo, fa perdere il senso e il significato del proprio agire.</p>
<p>In poche parole:<br />
Siamo rovinati!<br />
Dobbiamo intervenire, porre rimedio&#8230;</p>
<p>E se ve lo dice una &#8220;GRANDE, INTELLIGENTE, BELLA, SENSIBILE, donna come me..potete fidarvi!! :):):)</p>
<p>Luna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valerio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9770</link>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 14:58:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9770</guid>
		<description>Noi siamo parte del pubblico, ma non siamo il pubblico. 

Il valore del "personale" è indipendente da come quella persona viene identificata e percepita nel pubblico. Tutte le persone controcorrente hanno avuto il coraggio di portare idee "personali" contro il "pubblico". E del resto le masse, come ci ha insegnato la storia del '900, annullano la specificità degli individui sotto l'insegna di un denominatore comune troppo, troppo basso. 

Probabilmente il problema di comprensione è dovuto ad una questione linguistica: ci vorrebbero libri interi per definire i concetti di "personale" e "pubblico".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noi siamo parte del pubblico, ma non siamo il pubblico. </p>
<p>Il valore del &#8220;personale&#8221; è indipendente da come quella persona viene identificata e percepita nel pubblico. Tutte le persone controcorrente hanno avuto il coraggio di portare idee &#8220;personali&#8221; contro il &#8220;pubblico&#8221;. E del resto le masse, come ci ha insegnato la storia del &#8216;900, annullano la specificità degli individui sotto l&#8217;insegna di un denominatore comune troppo, troppo basso. </p>
<p>Probabilmente il problema di comprensione è dovuto ad una questione linguistica: ci vorrebbero libri interi per definire i concetti di &#8220;personale&#8221; e &#8220;pubblico&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ASSU</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9753</link>
		<dc:creator>ASSU</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 10:24:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9753</guid>
		<description>Quindi, &lt;b&gt;Valerio&lt;/b&gt;, tu pensi che il personale prescinda a priori dal pubblico? Se  non altro per la necessità di avere uno spazio proprio.
Così ho inteso il tuo commento. E se questo è ciò che, effettivamente, volevi comunicare non sono d’accordo. È vero che “abbiamo” dei ruoli, non è vero, invece, che “siamo” dei ruoli. Noi siamo persone innanzitutto e in quanto persone siamo automaticamente dotati di una persona-lità. Il problema è che tale persona-lità si perde nel sapore di sé e spesso, nel web, si fa arroganza e l’arroganza viene confusa col coraggio. 
Se si riuscisse a partire dal concetto che “l’altro sono io”, forse si individuerebbe più e meglio il connubio fra le parti. O no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi, <b>Valerio</b>, tu pensi che il personale prescinda a priori dal pubblico? Se  non altro per la necessità di avere uno spazio proprio.<br />
Così ho inteso il tuo commento. E se questo è ciò che, effettivamente, volevi comunicare non sono d’accordo. È vero che “abbiamo” dei ruoli, non è vero, invece, che “siamo” dei ruoli. Noi siamo persone innanzitutto e in quanto persone siamo automaticamente dotati di una persona-lità. Il problema è che tale persona-lità si perde nel sapore di sé e spesso, nel web, si fa arroganza e l’arroganza viene confusa col coraggio.<br />
Se si riuscisse a partire dal concetto che “l’altro sono io”, forse si individuerebbe più e meglio il connubio fra le parti. O no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valerio</title>
		<link>http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9741</link>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 16:11:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mentecritica.net/come-possibile-chio-sia-io-senza-te/sul-web/assunta-altieri/1746/#comment-9741</guid>
		<description>Non viviamo a compartimenti stagni. Ma al cervello umano la struttura a compartimenti stagni piace tantissimo. 

C'è poi da dire che dato che nella società siamo fondamentalmente dei ruoli (il maestro, lo studente, il lattaio, il manager), il "personale" è tutto ciò che esula dal ruolo e che normalmente non si condivide con qualsiasi persona (il che è anche funzionalmente corretto, altrimenti la società sarebbe paralizzata).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non viviamo a compartimenti stagni. Ma al cervello umano la struttura a compartimenti stagni piace tantissimo. </p>
<p>C&#8217;è poi da dire che dato che nella società siamo fondamentalmente dei ruoli (il maestro, lo studente, il lattaio, il manager), il &#8220;personale&#8221; è tutto ciò che esula dal ruolo e che normalmente non si condivide con qualsiasi persona (il che è anche funzionalmente corretto, altrimenti la società sarebbe paralizzata).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
